Un testo incendiario che mette in parallelo l’attentato di Wall Street del 1920 e l’11 settembre 2001, accusando media, finanza e poteri globali di costruire narrazioni utili al controllo politico e sociale. Tra Sacco e Vanzetti, guerre moderne e crisi globali, l’autore sfida apertamente la versione ufficiale della storia.