Un’analisi geopolitica che sostiene la perdita di sovranità tedesca nel marzo 2020, tra SHAEF Law, registri SEC e operazione Defender Europe 20. L’autore collega pandemia, G7, OMS e crisi UE a un riequilibrio di potere guidato dagli Stati Uniti di Trump contro la plutocrazia globalista e la leadership di Angela Merkel.
Un editoriale radicale che attacca l’Unione Europea definendola una “tirannide giacobina” dominata da élite tecnocratiche e dall’asse tedesco. L’autore intreccia storia antica, Maastricht, euro e crisi economica italiana per sostenere che l’UE abbia impoverito il Paese e distrutto identità, sovranità e radici culturali.
Un editoriale geopolitico che denuncia “colpi di mano” contro la democrazia in USA, Regno Unito e Italia. L’autore interpreta riconteggi elettorali americani, gestione della Brexit e tensioni parlamentari italiane come parti di un disegno globalista volto a neutralizzare sovranismo, volontà popolare e governi anti-establishment.
Un editoriale incendiario che accusa UE e BCE di strangolare l’Italia attraverso debito pubblico e Quantitative Easing. L’autore sostiene che il deficit sia frutto di un disegno finanziario volto a trasferire ricchezza verso élite franco-tedesche, invocando disobbedienza a Bruxelles come unica via di salvezza democratica.
Un editoriale dai toni incendiari che definisce l’Unione Europea una struttura “mafiosa” dominata dall’asse franco-tedesco e accusa Bruxelles di calpestare la sovranità italiana. L’autore intreccia storia della Mafia, nascita della CIA, ONU e ruolo di George Soros in una narrazione geopolitica fortemente polemica.
Un editoriale esplosivo che celebra la Brexit come atto di ribellione identitaria contro la tecnocrazia di Bruxelles. L’autore interpreta il referendum britannico come rottura simbolica e politica con l’UE, accusata di burocratizzazione, perdita di radici ideali e imposizione ideologica su economia, cultura e sovranità nazionale.