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03/2026

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IL PROIETTILE DELLE MENZOGNE

Categoria Esteri e Geopolitica Autore Di Gianmarco Landi Data 31/03/26 Tempo di lettura 1 minuti
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - L’articolo di Gianmarco Landi mette in discussione la narrazione mediatica sull’uccisione di Charlie Kirk, sostenendo che i dettagli diffusi siano falsi o manipolati. L’autore collega il caso ad altri eventi controversi, suggerendo l’esistenza di interessi occulti e di una mistificazione deliberata della verità da parte dei media mainstream e dei poteri globali.

UNA VITTORIA DI PIRRO

Categoria POLITICA ITALIANA Autore Di Gianmarco Landi Data 24/03/26 Tempo di lettura 1 minuti
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un editoriale politico che definisce la vittoria referendaria della sinistra una “vittoria di Pirro”, ottenuta tramite narrazione mediatica destinata a ritorcersi contro i vincitori. L’autore critica magistratura, sistema informativo e dinamiche globali, sostenendo che il risultato nasconda fragilità strutturali e possibili conseguenze destabilizzanti.
Un contenuto esclusivo che presenta la conferenza di Gianmarco Landi a Putignano, dedicata al futuro del sistema finanziario tra innovazione tecnologica, dinamiche di potere e libertà economica. Il video offre una lettura geopolitica ed economica dei cambiamenti globali, con riflessioni su moneta, mercati e nuovi equilibri internazionali.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un articolo infuocato che analizza lo scontro pubblico tra Gianmarco Landi e il deputato Pino Cabras, accusato di fraintendere e distorcere l’analisi geopolitica dell’autore. Il testo difende una lettura strategica dei conflitti internazionali e critica il dibattito politico italiano per superficialità e scarsa cultura geopolitica.

LA ROSA IN SU LA CIMA: TRUMP SALOMONICO?

Categoria Esteri e Geopolitica Autore Di Gianmarco Landi Data 10/03/26 Tempo di lettura 1 minuti
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un intervento filosofico e politico che usa Dante e Tommaso d’Aquino per riflettere sul giudizio pubblico e sulla figura di Donald Trump. L’autore propone la metafora della “rosa in cima alla montagna” per sostenere che la verità politica non sia immediata, ma richieda prudenza, saggezza e capacità di discernimento.
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