Un editoriale esplosivo che celebra la Brexit come atto di ribellione identitaria contro la tecnocrazia di Bruxelles. L’autore interpreta il referendum britannico come rottura simbolica e politica con l’UE, accusata di burocratizzazione, perdita di radici ideali e imposizione ideologica su economia, cultura e sovranità nazionale.
Un editoriale politico che interpreta la stretta di mano tra Matteo Salvini e il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini come gesto simbolico contro l’egemonia culturale del politicamente corretto.
Un appello politico rivolto ai parlamentari italiani nel pieno del dibattito sulle unioni civili e sulla stepchild adoption. L’autore contesta le riforme considerate espressione di un cambiamento antropologico imposto dall’Europa, richiamando storia, diritto e tradizione occidentale per difendere una visione identitaria della famiglia e della civiltà italiana.
Un lungo intervento polemico strutturato come confronto diretto con il senatore Iurlaro sul tema delle unioni civili e della stepchild adoption. Attraverso otto domande provocatorie, l’autore critica politicamente corretto, teorie gender e trasformazioni legislative considerate capaci di ridefinire famiglia, diritti e rapporti antropologici nella società contemporanea.
Una lettera aperta inserita nel dibattito politico sulle unioni civili e sulla stepchild adoption, in cui l’autore contesta l’estensione delle adozioni alle coppie omosessuali sollevando questioni etiche, antropologiche e legislative. Il testo confronta posizioni politiche opposte e invita a riflettere sulle conseguenze sociali delle nuove normative familiari.
Un intervento polemico sulla gestione dell’ordine pubblico a Bologna, accusando parte della politica locale di tollerare e sostenere ambienti dei centri sociali coinvolti in episodi di violenza. L’articolo denuncia presunti privilegi, finanziamenti pubblici e una cultura di impunità legata agli antagonisti della sinistra cittadina.