Un articolo politico-finanziario che intreccia Commissione parlamentare sulle banche e Hard Brexit come segnali di frattura dell’Unione Europea. L’autore interpreta questi eventi come passaggi strategici verso un possibile ITALEXIT, sostenendo la centralità della sovranità nazionale contro élite finanziarie, BCE e tecnocrazia franco-tedesca.
Un editoriale geopolitico che denuncia “colpi di mano” contro la democrazia in USA, Regno Unito e Italia. L’autore interpreta riconteggi elettorali americani, gestione della Brexit e tensioni parlamentari italiane come parti di un disegno globalista volto a neutralizzare sovranismo, volontà popolare e governi anti-establishment.
Un’analisi geopolitica che presenta il DEF 2018 come casus belli tra Governo italiano sovranista e establishment UE. L’autore descrive lo scontro come battaglia sistemica contro austerità, BCE e tecnocrazia brussellese, inserendo il conflitto italiano in un quadro internazionale segnato da Trump, Brexit e crisi del globalismo.
In memoria di PierLuigi Landi
Un lungo intervento politico che interpreta l’elezione di Donald Trump e la Brexit come reazione storica contro globalizzazione, élite finanziarie e tecnocrazie internazionali. Tra riferimenti filosofici, geopolitici e personali, l’autore denuncia gli effetti sociali ed economici del modello globalista sulle classi medie occidentali.
Un lungo intervento politico che interpreta l’elezione di Donald Trump e la Brexit come reazione storica contro globalizzazione, élite finanziarie e tecnocrazie internazionali. Tra riferimenti filosofici, geopolitici e personali, l’autore denuncia gli effetti sociali ed economici del modello globalista sulle classi medie occidentali.
Un articolo politico che propone l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea come scelta necessaria per recuperare sovranità economica, identità nazionale e autonomia democratica. Partendo dagli effetti della Brexit e dal referendum costituzionale italiano, l’autore accusa Maastricht, euro e governi tecnici di aver indebolito economia e libertà politica del Paese
Un editoriale esplosivo che celebra la Brexit come atto di ribellione identitaria contro la tecnocrazia di Bruxelles. L’autore interpreta il referendum britannico come rottura simbolica e politica con l’UE, accusata di burocratizzazione, perdita di radici ideali e imposizione ideologica su economia, cultura e sovranità nazionale.