Una lettera apertamente provocatoria rivolta a Greta Thunberg, accusata dall’autore di essere strumentalizzata da interessi politici ed economici globali. Il testo contesta l’emergenza climatica di origine antropica e denuncia l’uso mediatico dell’ambientalismo per orientare opinione pubblica, politiche energetiche e modelli di sviluppo mondiale.
Un articolo polemico che attacca il fenomeno mediatico Greta Thunberg e l’allarmismo climatico, paragonandolo a una nuova religione apocalittica globale. L’autore sostiene che media e politica abbiano costruito un simbolo emotivo per orientare l’opinione pubblica, denunciando una narrazione climatica fondata più sulla paura collettiva che su basi scientifiche.