Una lucida denuncia dell'iniziativa del Satanic Temple negli Stati Uniti di definire l’aborto come rituale religioso. L’autore interpreta la vicenda come segnale di degenerazione culturale e politica occidentale, collegandola a élite progressiste, battaglie legali sulla libertà religiosa e conflitti morali legati alla tutela della vita.
Un lungo pamphlet polemico che ripercorre i rapporti storici tra Italia e Francia sostenendo l’esistenza di una secolare rivalità culturale e politica. Dalla presunta appropriazione di Leonardo da Vinci alle guerre napoleoniche, l’autore denuncia un continuo tentativo francese di ridimensionare identità, storia e ricchezza italiana.
Un articolo polemico che difende la nomina di Lino Banfi nella Commissione italiana UNESCO contro le critiche dell’élite culturale. L’autore attacca il valore assoluto attribuito ai titoli accademici e rivaluta la commedia popolare come autentica forma di intelligenza culturale capace di raccontare società, politica e trasformazioni del tempo.
Un articolo satirico e fortemente polemico che prende di mira Roberto Saviano, trasformato dall’autore in simbolo mediatico del pensiero globalista e dell’élite culturale progressista. Attraverso ironia corrosiva e iperbole narrativa, il testo critica ONG, immigrazione, media internazionali e il ruolo degli intellettuali nel dibattito politico contemporaneo.
Un articolo politico-giuridico che denuncia una presunta “giustizia politica” nel caso Marcello Dell’Utri, accostandolo simbolicamente ad Antonio Gramsci. L’autore critica la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa, ne contesta la base normativa e accusa magistratura e sinistra culturale di accanimento ideologico ad hominem.
Un editoriale che interpreta il burkini non come semplice scelta individuale, ma come simbolo politico e culturale legato all’espansione dell’islam wahabita in Occidente. L’autore contrappone il concetto di “società aperta” alla diffusione di simboli religiosi considerati strumenti di influenza geopolitica e culturale.
Un editoriale politico che interpreta la stretta di mano tra Matteo Salvini e il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini come gesto simbolico contro l’egemonia culturale del politicamente corretto.