Un’intervista a Gianmarco Landi che interpreta il 2023 come anno di svolta storica e spirituale per l’umanità. Tra geopolitica, crisi delle istituzioni occidentali e critica al politicamente corretto, l’autore descrive un processo di “svelamento” globale destinato a cambiare equilibri politici, culturali e percezione collettiva della realtà.
Un lungo saggio politico-finanziario che interpreta la presidenza Trump come una vittoria strategica contro il sistema delle banche centrali e della globalizzazione. Tra storia economica, poteri finanziari e simbolismi culturali, l’autore sostiene che il vero successo trumpiano risieda nel controllo della Federal Reserve e nel cambiamento degli equilibri monetari mondiali.
Un lungo testo politico-filosofico che interpreta le elezioni americane del 2020 come uno scontro apocalittico tra civiltà occidentale e poteri globali. Tra riferimenti religiosi, arte rinascimentale e geopolitica, l’autore descrive Donald Trump come protagonista di una battaglia storica contro élite finanziarie, media e trasformazioni culturali considerate distruttive.
Un editoriale radicale che attacca l’Unione Europea definendola una “tirannide giacobina” dominata da élite tecnocratiche e dall’asse tedesco. L’autore intreccia storia antica, Maastricht, euro e crisi economica italiana per sostenere che l’UE abbia impoverito il Paese e distrutto identità, sovranità e radici culturali.
Un testo satirico e volutamente provocatorio che utilizza l’incendio di Notre Dame per criticare politicamente corretto, globalismo europeo e trasformazioni culturali occidentali. Attraverso parodia religiosa e immagini grottesche, l’autore attacca élite politiche, ambientalismo ideologico e nuove simbologie sociali considerate segni del declino dell’Europa contemporanea.
Un articolo polemico che denuncia quello che l’autore interpreta come declino morale e culturale dell’Occidente contemporaneo. Partendo da episodi di cronaca e fenomeni della cultura pop, il testo critica politicamente corretto, modelli mediatici e trasformazioni sociali ritenute responsabili dell’erosione dei valori cristiani, civili e razionali della società europea.
Un articolo fortemente critico verso l’obbligo dei sacchetti biodegradabili nei supermercati italiani, interpretato come simbolo di ecologismo ideologico e interventismo politico. L’autore denuncia presunti interessi economici, monopoli industriali e strategie culturali che, sotto la bandiera ambientale, limiterebbero libertà economica e potere d’acquisto dei cittadini.
Un testo satirico e provocatorio che, sotto forma di “preghiera”, critica il politicamente corretto, il femminismo contemporaneo e le dinamiche culturali attribuite alla sinistra progressista. Attraverso ironia e paradosso, l’autore riflette su censura linguistica, rapporti tra i sessi e trasformazioni sociali percepite come limitazioni della libertà espressiva maschile.