- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Il testo propone una lettura analitica degli effetti della guerra in Medio Oriente, sostenendo un ribaltamento degli equilibri geopolitici globali. L’autore interpreta eventi militari, energetici e finanziari come parte di una strategia coordinata che indebolisce NATO, petrodollaro e poteri occidentali, favorendo nuovi assetti internazionali guidati da alleanze inattese e trasformazioni economiche profonde secondo una visione fortemente non convenzionale.
Un’intervista a Gianmarco Landi che descrive la crisi del sistema economico globale e prevede la fine dell’attuale ordine finanziario basato su moneta fiat e banche centrali. L’analisi collega euro digitale, concentrazione della ricchezza e trasformazioni geopolitiche a un imminente cambio di paradigma economico mondiale.
Un articolo che racconta lo scontro pubblico tra Gianmarco Landi e il banchiere Massimiliano Calì, marito della relatrice ONU Francesca Albanese, trasformando una diffida legale in un caso politico-mediatico sul confine tra libertà di parola, diritto di critica e tutela della reputazione nell’era del dibattito digitale globale.
Un’intervista geopolitico-economica a Gianmarco Landi che interpreta dazi, ritorno dell’oro e crisi della globalizzazione come segnali di una trasformazione storica del sistema finanziario mondiale. L’autore descrive la strategia di Donald Trump come tentativo di ridimensionare banche centrali, multinazionali e potere monetario fondato sulle valute fiat.
Un articolo geopolitico-finanziario che annuncia la fine dell’era globalista e del dominio delle banche centrali attraverso l’arrivo del Quantum Financial System (QFS). Secondo Gianmarco Landi, il passaggio dalla moneta a debito a quella ancorata all’oro segnerebbe un cambio storico destinato a ridistribuire ricchezza e potere economico mondiale.
Una lucida denuncia dell'iniziativa del Satanic Temple negli Stati Uniti di definire l’aborto come rituale religioso. L’autore interpreta la vicenda come segnale di degenerazione culturale e politica occidentale, collegandola a élite progressiste, battaglie legali sulla libertà religiosa e conflitti morali legati alla tutela della vita.
Un editoriale dai toni incendiari che definisce l’Unione Europea una struttura “mafiosa” dominata dall’asse franco-tedesco e accusa Bruxelles di calpestare la sovranità italiana. L’autore intreccia storia della Mafia, nascita della CIA, ONU e ruolo di George Soros in una narrazione geopolitica fortemente polemica.
Un articolo che collega la Giornata della Memoria alla politica internazionale contemporanea, criticando l’Unione Europea e difendendo le decisioni dell’amministrazione Trump contro alcune risoluzioni ONU ritenute ostili a Israele. Il testo denuncia quello che l’autore considera un doppio standard politico europeo nei confronti della storia e del Medio Oriente.