-ESCLUSIVO PER IL BLOG - In "L’ora dell’accordo USA-Iran", Gianmarco Landi esemplifica le vere dinamiche alla base dell’accordo di pace tra Washington e Teheran e ci spiega, con evidenze logiche, come Donald Trump e Benjamin Netanyahu, a dispetto delle apparenze, abbiano sempre perseguito obiettivi differenti e come il coinvolgimento statunitense nel conflitto sia stato finalizzato a contenere conseguenze ben più tragiche di quelle che sono occorse.
Un’intervista dedicata ai grandi cambiamenti dell’economia mondiale, in cui Gianmarco Landi analizza la trasformazione del sistema monetario e finanziario internazionale. Dalle valute digitali ai nuovi equilibri geopolitici, il confronto offre una lettura critica delle dinamiche che stanno ridisegnando mercati, potere economico e libertà individuale.
Nel corso di questa conferenza Gianmarco Landi espone una critica articolata al sistema finanziario globale e alle dinamiche geopolitiche dell’Agenda 2030. Il relatore sviluppa riflessioni fluide e analitiche, collegando economia e potere ed evidenziando squilibri strutturali e trasformazioni emergenti.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un editoriale politico che definisce la vittoria referendaria della sinistra una “vittoria di Pirro”, ottenuta tramite narrazione mediatica destinata a ritorcersi contro i vincitori. L’autore critica magistratura, sistema informativo e dinamiche globali, sostenendo che il risultato nasconda fragilità strutturali e possibili conseguenze destabilizzanti.
Un articolo politico costruito attorno alle cosiddette “strane combinazioni” che avrebbero accompagnato l’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. L’autore collega pandemia, finanza globale, Big Tech e apparati militari per sostenere l’esistenza di dinamiche di potere invisibili dietro la transizione presidenziale americana.
Un’analisi politologica che interpreta la pandemia Covid-19 come evento con implicazioni geopolitiche e finanziarie globali. L’autore valuta l’ipotesi di origine accidentale o laboratoriale del virus e collega l’emergenza sanitaria a interessi economici, dinamiche speculative e scontro tra globalizzazione e sovranità nazionale.
Un testo satirico e provocatorio che, sotto forma di “preghiera”, critica il politicamente corretto, il femminismo contemporaneo e le dinamiche culturali attribuite alla sinistra progressista. Attraverso ironia e paradosso, l’autore riflette su censura linguistica, rapporti tra i sessi e trasformazioni sociali percepite come limitazioni della libertà espressiva maschile.