-ESCLUSIVO PER IL BLOG- L’articolo presenta una lettura scevra da preconcetti ideologici delle contraddizioni tra narrazione occidentale e realtà geopolitica, usando il caso di Hamide Afshar come simbolo di “ipocrisia nauseante dei tempi in corso”. L’autore denuncia media, élite e dinamiche di potere, sostenendo l’esistenza di interessi occulti dietro conflitti e rappresentazioni pubbliche.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un editoriale politico che definisce la vittoria referendaria della sinistra una “vittoria di Pirro”, ottenuta tramite narrazione mediatica destinata a ritorcersi contro i vincitori. L’autore critica magistratura, sistema informativo e dinamiche globali, sostenendo che il risultato nasconda fragilità strutturali e possibili conseguenze destabilizzanti.
Un lungo articolo politico-narrativo che interpreta le elezioni USA del 2020 come l’atto finale di uno scontro epico tra Donald Trump e un pervasivo sistema globale di potere. Tra simbolismo cinematografico, riferimenti storici e cultura pop americana, l’autore annuncia l’arrivo della “Big Victory”, la madre di tutte le americanate.
Un articolo politico dai toni combattivi che interpreta l’avvio della transizione presidenziale americana del 2020 come parte di una strategia più ampia legata al cosiddetto “Kraken”. L’autore sostiene che battaglie legali, interventi istituzionali e ruolo delle Forze Armate possano ribaltare la narrazione mediatica sulla vittoria elettorale di Joe Biden.
Un articolo politico fortemente polemico che contesta la proclamazione mediatica della vittoria di Joe Biden nelle elezioni USA del 2020. L’autore accusa televisioni, social media e istituzioni internazionali di aver sostituito le procedure democratiche con una narrazione imposta, sostenendo la necessità di verifiche legali sui voti.
Un articolo fortemente polemico contro un servizio televisivo dedicato al fenomeno QAnon, accusato dall’autore di disinformazione e propaganda anti-Trump. Il testo difende il movimento Q come risposta alternativa al potere mediatico globale, attaccando media mainstream, globalizzazione e influenza politica internazionale nella narrazione pubblica contemporanea.
Un articolo polemico che attacca il fenomeno mediatico Greta Thunberg e l’allarmismo climatico, paragonandolo a una nuova religione apocalittica globale. L’autore sostiene che media e politica abbiano costruito un simbolo emotivo per orientare l’opinione pubblica, denunciando una narrazione climatica fondata più sulla paura collettiva che su basi scientifiche.
Un articolo fortemente polemico che accusa i media italiani di manipolare l’informazione sui casi di violenza sessuale. L’autore collega cronaca, immigrazione e narrazione giornalistica sostenendo l’esistenza di una censura ideologica volta a minimizzare fenomeni sociali ritenuti scomodi nel dibattito pubblico contemporaneo.
Un’analisi politica pre-elettorale che contesta i sondaggi favorevoli a Hillary Clinton e sostiene l’esistenza di un forte trend nascosto a favore di Donald Trump. L’autore interpreta dinamiche degli Swing State, crisi industriale americana e strategia mediatica come segnali di una possibile vittoria ribaltando la narrazione dominante.