Un articolo politico che denuncia la gestione italiana della pandemia come deriva totalitaria fondata su emergenza permanente, decreti amministrativi e obblighi sanitari. L’autore traccia un parallelo storico con il fascismo del 1922, sostenendo che il Governo abbia instaurato un regime liberticida basato su paura mediatica, controllo digitale e discriminazione sociale.
Un testo incendiario che mette in parallelo l’attentato di Wall Street del 1920 e l’11 settembre 2001, accusando media, finanza e poteri globali di costruire narrazioni utili al controllo politico e sociale. Tra Sacco e Vanzetti, guerre moderne e crisi globali, l’autore sfida apertamente la versione ufficiale della storia.
Una forte denuncia che accusa il governo italiano e l’OMS di utilizzare l’emergenza Covid per imporre una “dittatura sanitaria” nelle scuole. L’autore collega mascherine, tamponi PCR e campagne vaccinali a un progetto di controllo sociale fondato su transumanesimo, raccolta dati genetici e trasformazione antropologica delle nuove generazioni.