Un video divulgativo illuminante in cui Gianmarco Landi analizza l’attuale sistema finanziario, in cui la moneta fiat è un costrutto tanto illusorio quanto vessatorio legato allo strapotere delle Banche Centrali e che sarebbe diventato ancor più drammaticamente orwelliano se il tentativo di attuare le CBDC non fosse stato sventato da chi, dietro le quinte della Storia, sta implementando un nuovo Sistema Finanziario Quantistico decentralizzato, disintermediato ed asset-backed.
Un articolo politico-finanziario che interpreta il fallimento della First Republic Bank come segnale storico del declino del sistema monetario basato sulla Federal Reserve e sulla moneta fiat. Gianmarco Landi collega la crisi bancaria americana alla perdita di potere delle grandi élite finanziarie occidentali e all’avvio di un cambiamento globale irreversibile.
Un testo incendiario che mette in parallelo l’attentato di Wall Street del 1920 e l’11 settembre 2001, accusando media, finanza e poteri globali di costruire narrazioni utili al controllo politico e sociale. Tra Sacco e Vanzetti, guerre moderne e crisi globali, l’autore sfida apertamente la versione ufficiale della storia.
Un lungo saggio politico-finanziario che interpreta la presidenza Trump come una vittoria strategica contro il sistema delle banche centrali e della globalizzazione. Tra storia economica, poteri finanziari e simbolismi culturali, l’autore sostiene che il vero successo trumpiano risieda nel controllo della Federal Reserve e nel cambiamento degli equilibri monetari mondiali.
Un articolo politico-geopolitico che interpreta lo Stato della Georgia come epicentro decisivo dello scontro sulle elezioni USA del 2020. Attraverso riferimenti storici, simbolici e tecnologici, l’autore sostiene che le azioni legali legate al cosiddetto “Kraken” possano ribaltare l’esito elettorale e smascherare presunti sistemi globali di manipolazione politica.
Un articolo politico e storico che interpreta l’uscita degli Stati Uniti dall’OMS decisa da Donald Trump come una sfida diretta alle élite globali e ai grandi cartelli economico-farmaceutici internazionali. Il testo intreccia geopolitica contemporanea, pandemia e ricostruzioni storiche per sostenere l’esistenza di un sistema di potere mondiale occulto.
Un editoriale radicale che attacca l’Unione Europea definendola una “tirannide giacobina” dominata da élite tecnocratiche e dall’asse tedesco. L’autore intreccia storia antica, Maastricht, euro e crisi economica italiana per sostenere che l’UE abbia impoverito il Paese e distrutto identità, sovranità e radici culturali.
Un lungo pamphlet polemico che ripercorre i rapporti storici tra Italia e Francia sostenendo l’esistenza di una secolare rivalità culturale e politica. Dalla presunta appropriazione di Leonardo da Vinci alle guerre napoleoniche, l’autore denuncia un continuo tentativo francese di ridimensionare identità, storia e ricchezza italiana.
Un articolo satirico e fortemente polemico che attacca Antonio Tajani per aver attribuito all’Unione Europea la sconfitta di nazismo e comunismo. L’autore contesta la ricostruzione storica, richiamando Yalta, il ruolo angloamericano e la nascita postuma dell’UE, trasformando il dibattito in una critica all’europeismo tecnocratico.