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Gianmarco Landi

Gli anni 2016-2020

Perché leggere oggi gli articoli di analisi geopolitica e finanziaria degli anni 2016-2020

Questa premessa è stata concepita per invitare il lettore ad intendere gli articoli di questi anni come istantanee di un reportage da uno scenario di guerra non convenzionale e per ovviare ad una sempre più frequente percezione episodica della realtà, che parcellizza e frammenta le informazioni, senza che queste possano mai diventare nuova Conoscenza e nuova Struttura all’interno dell’Essere Umano.

È stata a lungo combattuta, ed è ancora in corso, una guerra di cui la maggior parte delle persone, che pur si credono in-formate, non si è resa conto, malgrado sia stata una guerra cruenta e con innumerevoli vittime. È stata combattuta dietro le quinte della politica ed in ogni ambito: intelligence, finanza, struttura sociale e, finanche, nelle nostre vene, nei nostri spiriti e nelle nostre coscienze.

Le armi più subdole e pervasive sono state la propaganda, la mistificazione e la calunnia che, travestite da Informazione, sono riuscite nel proposito di sopire gli intelletti e le volontà dei popoli occidentali in primis. È con questa consapevolezza che bisogna quindi leggere e collegare tra loro gli accadimenti di questi ultimi anni.

La vittoria del fronte pro-Brexit nel giugno del 2016, l’elezione di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti d’America nel novembre dello stesso anno, il suo consolidamento con le elezioni di Midterm del 2018, l’affermarsi di varie, seppur ancor timide, forze sovraniste in Europa, sono stati forti pregiudizi arrecati all’Agenda Globalista del World Economic Forum di Davos, che aveva imperversato apparentemente incontrastata dal 1992 in poi.

È stato in risposta a queste nuove ed emergenti forze, quindi, che l'Alleanza Nera ha stretto sui popoli il proprio giogo tecnocratico e, non paga di ciò, ha ordito un’accelerazione criminosa dei propri piani con la Pandemia di Covid-19, un’architettura distopica, che avrebbe dovuto avviare verso una Nuova Normalità un’Umanità ormai dimentica di se stessa e condannata al Transumanesimo.

È dunque in quest’ottica che si invita il lettore ad intendere molti articoli di quegli anni, che altrimenti oggi parrebbero ingenue ed inconcludenti velleità, come testimonianze storiche, come dispacci inviati dal fronte di una guerra di posizione per i quali, in medias res, era lecito e doveroso esultare. Prese di posizione di istanze sovraniste, poi abortite dal fallimentare governo giallo-verde, come la Commissione Banche, i Minibot e la Flat Tax, sono stati posizionamenti e segnali comunque importanti nell’ambito della più vasta scacchiera geopolitica internazionale.

Così come la Brexit e la lotta che ne è derivata per svilire la volontà popolare e partorire poi una snaturata soft-Brexit, in una dialettica di potere che ha visto, all’epoca, vincere sia in Italia che nel Regno Unito, il Deep State e le forze globaliste, e che ha visto, non a caso, questi due paesi maggiormente colpiti dalla furia del virus cinese “democraticamente” foriero della Nuova Normalità caldeggiata dall’Élite del WEF.

E ancora, l’articolo: “Popolo italiano chiede aiuto a Trump. E Trump risponde!”, testimonia come alcuni cittadini italiani, consapevoli delle macro dinamiche in atto, abbiano inteso lanciare un segnale di un’Alleanza di Animi all’Alleanza Bianca (all’epoca composta principalmente da Trump, Putin e Johnson ed in seguito da Trump, Putin e Xi Jinping), in virtù dell’Executive Order 13818 del 21 Dicembre 2017, che prevede la persecuzione dei reati commessi contro gli esseri umani in ogni paese del mondo.

È poi davvero quell’atto stato un nulla di fatto? Davvero non ha sortito alcun risultato nell’avversario e nell’alleato? Dietro le quinte di ciò che oggi ci è dato sapere, nulla mossero quell’appello e la risposta ufficiale della Casa Bianca? Il Deep State italiano giunse forse a più miti consigli in merito a misure che avrebbero potuto essere ancora più coercitive? E quell’Executive Order, ancor oggi valido, non sarebbe puerile pensare che resti lettera morta? E se i suoi effetti e la sua attuazione fossero, invece, in atto proprio di questi tempi? E se fosse alla base del divieto d’ingresso negli USA del tecnocrate dell’UE Thierry Breton, padre del Digital Services Act? O dell'“estrazione”, nel gennaio del 2026, di Nicolas Maduro dal Venezuela? Nonché foriero di altre imminenti Nemesi Storiche? Ma soprattutto, a livello sottile, a livello energetico, su altri piani di esistenza, che pure ci animano, la testimonianza e l’azione di spiriti più indomiti degli altri, non ha forse contribuito ad evitare l’affermarsi ed il cristallizzarsi di un dispotismo intollerabile e a creare un’Altra Realtà? È con queste suggestioni, che l’autore e la redattrice ritengono domande retoriche, che lasciamo il lettore in compagnia di queste pagine di storia, con l’auspicio che la ratio lungimirante che le struttura possa indicare nuovi orizzonti e che la perseveranza e la forza che le animano possano essere di ispirazione.

Dott.ssa Giulietta Salemi