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Letture correlate dal Blog
Un video divulgativo illuminante in cui Gianmarco Landi analizza l’attuale sistema finanziario, in cui la moneta fiat è un costrutto tanto illusorio quanto vessatorio legato allo strapotere delle Banche Centrali e che sarebbe diventato ancor più drammaticamente orwelliano se il tentativo di attuare le CBDC non fosse stato sventato da chi, dietro le quinte della Storia, sta implementando un nuovo Sistema Finanziario Quantistico decentralizzato, disintermediato ed asset-backed.
In memoria di PierLuigi Landi
Un lungo intervento politico che interpreta l’elezione di Donald Trump e la Brexit come reazione storica contro globalizzazione, élite finanziarie e tecnocrazie internazionali. Tra riferimenti filosofici, geopolitici e personali, l’autore denuncia gli effetti sociali ed economici del modello globalista sulle classi medie occidentali.
Un intervento polemico che riflette su memoria storica, rispetto del nemico politico e degenerazione del dibattito pubblico. Partendo dalla morte di Bettino Craxi e dalle parole di Sandro Pertini su Piazzale Loreto, l’autore critica certa satira contemporanea accusata di trasformare la politica in propaganda e disumanizzazione dell’avversario.
Un articolo satirico e fortemente polemico che attacca Antonio Tajani per aver attribuito all’Unione Europea la sconfitta di nazismo e comunismo. L’autore contesta la ricostruzione storica, richiamando Yalta, il ruolo angloamericano e la nascita postuma dell’UE, trasformando il dibattito in una critica all’europeismo tecnocratico.
Un lungo pamphlet polemico che ripercorre i rapporti storici tra Italia e Francia sostenendo l’esistenza di una secolare rivalità culturale e politica. Dalla presunta appropriazione di Leonardo da Vinci alle guerre napoleoniche, l’autore denuncia un continuo tentativo francese di ridimensionare identità, storia e ricchezza italiana.
Una lettera aperta inserita nel dibattito politico sulle unioni civili e sulla stepchild adoption, in cui l’autore contesta l’estensione delle adozioni alle coppie omosessuali sollevando questioni etiche, antropologiche e legislative. Il testo confronta posizioni politiche opposte e invita a riflettere sulle conseguenze sociali delle nuove normative familiari.
Un articolo fortemente polemico che denuncia quello che l’autore definisce un atto di servilismo politico verso la Francia e il presidente Macron da parte dei vertici del basket italiano. L’episodio diventa il punto di partenza per una critica più ampia a media, sport e rapporti politici tra Italia ed Europa.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - In questo articolo, la riflessione sulla peculiare situazione della maggior parte delle Ambasciate USA nel mondo diventa un utile tassello per intelleggere la più ampia strategia della seconda Amministrazione Trump in materia di politica estera: porre fine all’interventismo di matrice neocoloniale e far prevalere le istanze dell’America First.
Un’analisi politologica che interpreta la pandemia Covid-19 come evento con implicazioni geopolitiche e finanziarie globali. L’autore valuta l’ipotesi di origine accidentale o laboratoriale del virus e collega l’emergenza sanitaria a interessi economici, dinamiche speculative e scontro tra globalizzazione e sovranità nazionale.
Un appello politico rivolto ai parlamentari italiani nel pieno del dibattito sulle unioni civili e sulla stepchild adoption. L’autore contesta le riforme considerate espressione di un cambiamento antropologico imposto dall’Europa, richiamando storia, diritto e tradizione occidentale per difendere una visione identitaria della famiglia e della civiltà italiana.
Un articolo che racconta lo scontro pubblico tra Gianmarco Landi e il banchiere Massimiliano Calì, marito della relatrice ONU Francesca Albanese, trasformando una diffida legale in un caso politico-mediatico sul confine tra libertà di parola, diritto di critica e tutela della reputazione nell’era del dibattito digitale globale.
Un editoriale politico che interpreta la stretta di mano tra Matteo Salvini e il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini come gesto simbolico contro l’egemonia culturale del politicamente corretto.
Un intervento polemico sulla gestione dell’ordine pubblico a Bologna, accusando parte della politica locale di tollerare e sostenere ambienti dei centri sociali coinvolti in episodi di violenza. L’articolo denuncia presunti privilegi, finanziamenti pubblici e una cultura di impunità legata agli antagonisti della sinistra cittadina.
Un editoriale esplosivo che celebra la Brexit come atto di ribellione identitaria contro la tecnocrazia di Bruxelles. L’autore interpreta il referendum britannico come rottura simbolica e politica con l’UE, accusata di burocratizzazione, perdita di radici ideali e imposizione ideologica su economia, cultura e sovranità nazionale.
Un articolo geopolitico che interpreta la crisi tra la Brigata Wagner e il Cremlino come una sofisticata operazione di intelligence volta a ingannare l’Occidente. L’autore sostiene che Vladimir Putin abbia trasformato lo scontro interno russo in una trappola strategica capace di esporre debolezze politiche e operative della CIA e dell’amministrazione statunitense.
Un editoriale geopolitico che denuncia “colpi di mano” contro la democrazia in USA, Regno Unito e Italia. L’autore interpreta riconteggi elettorali americani, gestione della Brexit e tensioni parlamentari italiane come parti di un disegno globalista volto a neutralizzare sovranismo, volontà popolare e governi anti-establishment.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Gianmarco Landi analizza i meccanismi di determinazione del prezzo di oro e argento all'interno della London Bullion Market Association, spiegando come il fixing sia influenzato da massicce operazioni su metalli “cartacei” privi di corrispettivo fisico. Tali dinamiche sono parte di uno scontro finanziario globale destinato a trasformare l'attuale sistema finanziario basato sulla Moneta Fiat.
Un articolo politico-finanziario che intreccia Commissione parlamentare sulle banche e Hard Brexit come segnali di frattura dell’Unione Europea. L’autore interpreta questi eventi come passaggi strategici verso un possibile ITALEXIT, sostenendo la centralità della sovranità nazionale contro élite finanziarie, BCE e tecnocrazia franco-tedesca.
Un contenuto esclusivo che presenta la conferenza di Gianmarco Landi a Putignano, dedicata al futuro del sistema finanziario tra innovazione tecnologica, dinamiche di potere e libertà economica. Il video offre una lettura geopolitica ed economica dei cambiamenti globali, con riflessioni su moneta, mercati e nuovi equilibri internazionali.
Un resoconto del convegno organizzato da Confesercenti a Brindisi sul tema dei dazi commerciali introdotti da Donald Trump. L’intervento dell’analista Gianmarco Landi interpreta le misure protezionistiche statunitensi come strumento geopolitico ed economico capace di ridefinire gli equilibri del commercio globale.
Un articolo polemico che accusa il governo Conte di aver sottovalutato l’emergenza Covid-19, esponendo l’Italia a un’esplosione di contagi senza adeguate misure preventive. L’autore denuncia la gestione “No Border” dell’esecutivo e chiede quarantene immediate, emergenza nazionale e responsabilità politiche per il peggior quadro occidentale.
Un articolo geopolitico che interpreta la dichiarazione del portavoce cinese Zhao Lijian come apertura di uno scontro diretto tra Cina e Stati Uniti sulla pandemia Covid-19. L’autore sostiene che il virus sia divenuto arma politica nello scontro tra globalismo, America First e nuovi equilibri economici mondiali.
Un intervento polemico sul significato culturale e politico del burkini in Europa. L’autore interpreta l’indumento come simbolo ideologico incompatibile con i valori occidentali di libertà e uguaglianza, sostenendo la necessità di un’integrazione fondata sull’adesione ai principi democratici e sociali delle società europee.
Nel corso di questa conferenza Gianmarco Landi espone una critica articolata al sistema finanziario globale e alle dinamiche geopolitiche dell’Agenda 2030. Il relatore sviluppa riflessioni fluide e analitiche, collegando economia e potere ed evidenziando squilibri strutturali e trasformazioni emergenti.
Un’intervista geopolitico-economica a Gianmarco Landi che interpreta dazi, ritorno dell’oro e crisi della globalizzazione come segnali di una trasformazione storica del sistema finanziario mondiale. L’autore descrive la strategia di Donald Trump come tentativo di ridimensionare banche centrali, multinazionali e potere monetario fondato sulle valute fiat.
Un’analisi politica che ricostruisce lo scontro mediatico tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini durante la crisi istituzionale del 2018. L’autore sostiene che il tentativo di dividerli, attribuito al Quirinale e amplificato dai media, abbia prodotto l’effetto opposto: rafforzare l’alleanza giallo-verde contro establishment finanziario e tecnocrazia europea.
Un articolo politico che sostiene come il possibile processo a Matteo Salvini per il caso Diciotti rappresenti un atto eversivo contro l’equilibrio costituzionale. L’autore denuncia un conflitto tra magistratura e sovranità parlamentare, interpretando l’iniziativa giudiziaria come tentativo di sovvertire l’indirizzo politico espresso dal voto popolare.
- Pubblicato su Milano Finanza - Un resoconto del dibattito su economia, società e mass media che riflette sul ritorno della centralità dell’essere umano nell’era della finanza globale e dell’informazione digitale. Tra filosofia economica, critica al materialismo e analisi dei monopoli mediatici, il confronto propone nuovi modelli economici fondati su consapevolezza, etica e sviluppo umano.
Un’analisi fortemente critica dell’accordo McCarthy-Biden sull’innalzamento del tetto del debito americano, interpretato come soluzione temporanea destinata solo a rinviare una crisi finanziaria strutturale degli Stati Uniti. L’autore denuncia divisioni politiche interne, fragilità del dollaro e rischi sistemici per l’intero equilibrio economico occidentale.
Un’analisi politica delle elezioni Midterm statunitensi del 2018 interpretate come scontro globale tra sovranismo e globalizzazione. L’autore sostiene che la presidenza Trump sia destinata a rafforzarsi grazie al consenso delle classi medie americane, ridimensionando le aspettative dei democratici e delle élite internazionali favorevoli all’establishment globale.
Un articolo economico-politico che interpreta il possibile default tecnico degli Stati Uniti come evento capace di far crollare l’attuale sistema finanziario globale dominato da debito e multinazionali. L’autore sostiene che una crisi apparentemente distruttiva possa trasformarsi in occasione storica per ridimensionare élite finanziarie e riequilibrare il capitalismo occidentale.
Un’analisi politica che attribuisce a Maria Elena Boschi una grave responsabilità politica nel caso Banca Etruria. L’autore distingue tra colpa giudiziaria e colpa ideologica, sostenendo che il vero nodo sia l’adesione a un disegno europeista e globalista che avrebbe contribuito alla desovranizzazione economica italiana.
Un saggio politico-economico che sostiene la fattibilità della Flat Tax come svolta necessaria contro l’eccesso di pressione fiscale italiana. L’autore attacca “il partito delle tasse”, richiama la Curva di Laffer (illustrata a pagina 8) e collega il rilancio fiscale italiano alla rivoluzione trumpiana negli Stati Uniti.
Un articolo politico-finanziario che attacca il progetto delle valute digitali delle banche centrali (CBDC), presentate come strumento di controllo economico globale. Attraverso la figura simbolica di “Fleximan” Trump, l’autore descrive una battaglia internazionale contro digitalizzazione del denaro, sorveglianza finanziaria e concentrazione del potere nelle élite globaliste.
Un’analisi geopolitica che sostiene la perdita di sovranità tedesca nel marzo 2020, tra SHAEF Law, registri SEC e operazione Defender Europe 20. L’autore collega pandemia, G7, OMS e crisi UE a un riequilibrio di potere guidato dagli Stati Uniti di Trump contro la plutocrazia globalista e la leadership di Angela Merkel.
Un’intervista a Gianmarco Landi che interpreta il 2023 come anno di svolta storica e spirituale per l’umanità. Tra geopolitica, crisi delle istituzioni occidentali e critica al politicamente corretto, l’autore descrive un processo di “svelamento” globale destinato a cambiare equilibri politici, culturali e percezione collettiva della realtà.
Un’intervista geopolitica ed economica in cui Gianmarco Landi interpreta i recenti fallimenti bancari internazionali come segnale della crisi definitiva dell’élite finanziaria globale. Collegando pandemia, guerra in Ucraina e trasformazioni tecnologiche, l’autore sostiene che l’attuale sistema monetario e di potere stia entrando in una fase storica di transizione irreversibile.
Un lungo intervento polemico strutturato come confronto diretto con il senatore Iurlaro sul tema delle unioni civili e della stepchild adoption. Attraverso otto domande provocatorie, l’autore critica politicamente corretto, teorie gender e trasformazioni legislative considerate capaci di ridefinire famiglia, diritti e rapporti antropologici nella società contemporanea.
Un attacco frontale alla narrativa dominante sul cambiamento climatico, che denuncia Greta Thunberg come strumento mediatico di un disegno elitario globale. Tra ONU, IPCC, Club di Roma e finanza internazionale, l’autore sostiene l’esistenza di una “dittatura invisibile” culturale ed economica costruita sull’allarme climatico. Un testo polemico e radicale.
Un articolo estremamente dirompente che interpreta le elezioni presidenziali statunitensi del 2020 come il risultato di uno scontro globale tra poteri politici, mediatici e finanziari. Il testo accusa la famiglia Biden e l’establishment occidentale di corruzione internazionale, manipolazione elettorale e censura informativa nel contesto della crisi politica americana.
Un articolo politico-finanziario che interpreta l’approvazione parlamentare dei minibot come atto di riacquisizione della sovranità monetaria italiana. L’autore sostiene che titoli di piccolo taglio, utilizzabili come cartamoneta, equivalgano alle banconote BCE e consentano allo Stato di aggirare i vincoli UE e i parametri di Maastricht.
-ESCLUSIVO PER IL BLOG- In questo articolo Gianmarco Landi ci dà una lucida, profonda e sicuramente non convenzionale interpretazione dello scatto fotografico del Segretario di Stato dell'Amministrazione Trump, Marco Rubio, con la stessa tuta della Nike indossata da Nicolas Maduro subito dopo il suo arresto.
Un articolo politico-finanziario che denuncia il decreto del governo Gentiloni sulle banche venete come operazione funzionale a rafforzare Intesa Sanpaolo a spese di azionisti e contribuenti. L’autore parla di socializzazione delle perdite, privatizzazione dei profitti e regia europea volta a ridisegnare gli equilibri economici territoriali italiani.
Un articolo politico che interpreta il discorso di Donald Trump all’Assemblea Generale dell’ONU come una svolta storica nello scontro tra sovranismo e globalizzazione. L’autore esalta la linea americana contro Cina, élite internazionali e istituzioni multilaterali, presentando l’intervento come manifesto geopolitico del nuovo equilibrio mondiale.
Un articolo polemico che attacca il fenomeno mediatico Greta Thunberg e l’allarmismo climatico, paragonandolo a una nuova religione apocalittica globale. L’autore sostiene che media e politica abbiano costruito un simbolo emotivo per orientare l’opinione pubblica, denunciando una narrazione climatica fondata più sulla paura collettiva che su basi scientifiche.
Un’analisi politico-mediatica che collega il caso dei due carabinieri di Firenze all’inchiesta Consip e al cosiddetto “Giglio Magico” renziano. L’autore ipotizza un uso strumentale dello scandalo sessuale per influenzare testimonianze, coprire tensioni giudiziarie e condizionare l’opinione pubblica in vista di delicati equilibri politici.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - L’articolo di Gianmarco Landi mette in discussione la narrazione mediatica sull’uccisione di Charlie Kirk, sostenendo che i dettagli diffusi siano falsi o manipolati. L’autore collega il caso ad altri eventi controversi, suggerendo l’esistenza di interessi occulti e di una mistificazione deliberata della verità da parte dei media mainstream e dei poteri globali.
Un articolo politico che collega il successo elettorale di Donald Trump al tema del quoziente intellettivo dei leader mondiali. L’autore confronta i QI dei presidenti americani per sostenere che la sfida tra Trump e Hillary Clinton rappresenti anche uno scontro tra modelli di leadership, élite politiche e consenso popolare.
-ESCLUSIVO PER IL BLOG - Gianmarco Landi interpreta l’intesa tra Stati Uniti e Cina come l’avvio di un nuovo ordine finanziario fondato sulle stablecoin garantite dall’oro. L’autore legge il Clarity Act, il dialogo Trump-Xi e il cambiamento al vertice della FED come segnali di una trasformazione geopolitica destinata a ridurre il potere delle banche centrali tradizionali e degli storici apparati finanziari occidentali.
Un articolo politico che denuncia la gestione italiana della pandemia come deriva totalitaria fondata su emergenza permanente, decreti amministrativi e obblighi sanitari. L’autore traccia un parallelo storico con il fascismo del 1922, sostenendo che il Governo abbia instaurato un regime liberticida basato su paura mediatica, controllo digitale e discriminazione sociale.
Un articolo polemico che difende le posizioni del senatore D’Anna contro l’obbligo vaccinale del decreto Lorenzin 2017. L’autore contesta l’impianto normativo, denuncia presunti conflitti d’interesse con Big Pharma e sostiene l’esistenza di rischi e impurità nei vaccini, invocando libertà di scelta e prudenza scientifica.
Un articolo fortemente accusatorio che mette sotto attacco Anthony Fauci e la gestione americana della pandemia Covid-19. L’autore interpreta interrogatori giudiziari e documenti emersi dai cosiddetti Twitter Files come prova di censura coordinata, manipolazione informativa e responsabilità politiche dell’amministrazione Biden nella gestione sanitaria globale.
Un articolo politico che presenta l’Italexit come evento destinato a provocare il crollo dell’Unione Europea e dell’ordine globalista continentale. Partendo da un tweet di Nigel Farage, l’autore sviluppa una critica radicale a Bruxelles, ai trattati europei e al sistema finanziario internazionale accusato di svuotare sovranità e democrazia nazionali
Un articolo politico che presenta l’Italexit come unica via d’uscita dalla crisi economica italiana attribuita ai vincoli dell’Unione Europea. L’autore accusa Bruxelles di aver colpito deliberatamente crescita, sovranità economica e risparmio nazionale, sostenendo che Maastricht ed euro abbiano prodotto impoverimento strutturale e perdita di autonomia democratica.
Un’analisi economico-finanziaria che sostiene la necessità dell’Italexit per evitare un prossimo collasso sistemico dell’Unione Europea legato ai derivati bancari. L’autore accusa in particolare il sistema finanziario franco-tedesco di aver trasferito rischi privati sugli Stati mediterranei, mettendo in pericolo risparmi e sovranità economica italiana.
Un articolo economico-politico che sostiene come il debito pubblico italiano sia utilizzato come strumento psicologico e finanziario per giustificare austerità e perdita di sovranità nazionale. L’autore critica Unione Europea, sistema bancario e tecnocrazia economica, proponendo l’Italexit come via necessaria per sottrarre l’Italia a un perverso meccanismo di depredazione finanziaria.
Un articolo politico-economico che denuncia l' egemonia della tecnocrazia tedesca all’interno dell’Unione Europea. Attraverso analisi sul debito pubblico, sistema bancario e regole di Maastricht, l’autore sostiene che austerità e parametri finanziari siano strumenti di dominio politico, indicando nell’Italexit l’unica via per recuperare sovranità nazionale.
Un articolo politico che propone l’uscita dell’Italia dall’Unione Europea come scelta necessaria per recuperare sovranità economica, identità nazionale e autonomia democratica. Partendo dagli effetti della Brexit e dal referendum costituzionale italiano, l’autore accusa Maastricht, euro e governi tecnici di aver indebolito economia e libertà politica del Paese
Un editoriale incendiario che accusa UE e BCE di strangolare l’Italia attraverso debito pubblico e Quantitative Easing. L’autore sostiene che il deficit sia frutto di un disegno finanziario volto a trasferire ricchezza verso élite franco-tedesche, invocando disobbedienza a Bruxelles come unica via di salvezza democratica.
Un lungo testo politico-filosofico che interpreta le elezioni americane del 2020 come uno scontro apocalittico tra civiltà occidentale e poteri globali. Tra riferimenti religiosi, arte rinascimentale e geopolitica, l’autore descrive Donald Trump come protagonista di una battaglia storica contro élite finanziarie, media e trasformazioni culturali considerate distruttive.
Un articolo politico-geopolitico che interpreta lo Stato della Georgia come epicentro decisivo dello scontro sulle elezioni USA del 2020. Attraverso riferimenti storici, simbolici e tecnologici, l’autore sostiene che le azioni legali legate al cosiddetto “Kraken” possano ribaltare l’esito elettorale e smascherare presunti sistemi globali di manipolazione politica.
Un’analisi economico-geopolitica che interpreta la decisione dell’India di equiparare l’argento all’oro come garanzia finanziaria come segnale dell’avvio di una nuova era monetaria globale. Secondo Gianmarco Landi, i Paesi BRICS starebbero guidando il ritorno a valori reali, riducendo la dipendenza dalle valute fiat occidentali.
Un saggio economico e geopolitico che sostiene il ritorno inevitabile dell’oro come fondamento del futuro sistema monetario globale. Gianmarco Landi contrappone monete fiat, banche centrali e finanza a debito a un nuovo ordine finanziario multipolare guidato da BRICS e Stati Uniti post-globalisti, interpretando la trasformazione anche in chiave storica e spirituale.
Un editoriale dai toni incendiari che definisce l’Unione Europea una struttura “mafiosa” dominata dall’asse franco-tedesco e accusa Bruxelles di calpestare la sovranità italiana. L’autore intreccia storia della Mafia, nascita della CIA, ONU e ruolo di George Soros in una narrazione geopolitica fortemente polemica.
Un editoriale radicale che attacca l’Unione Europea definendola una “tirannide giacobina” dominata da élite tecnocratiche e dall’asse tedesco. L’autore intreccia storia antica, Maastricht, euro e crisi economica italiana per sostenere che l’UE abbia impoverito il Paese e distrutto identità, sovranità e radici culturali.
Un lungo saggio politico-finanziario che interpreta la bocciatura del MES come primo segnale della fine del sistema economico globalista fondato su debito e banche centrali. Gianmarco Landi descrive un imminente cambiamento storico verso un nuovo ordine monetario globale capace, secondo l’autore, di liberare Stati e cittadini dalla “schiavitù finanziaria”
Un articolo politico e storico che interpreta l’uscita degli Stati Uniti dall’OMS decisa da Donald Trump come una sfida diretta alle élite globali e ai grandi cartelli economico-farmaceutici internazionali. Il testo intreccia geopolitica contemporanea, pandemia e ricostruzioni storiche per sostenere l’esistenza di un sistema di potere mondiale occulto.
Un testo satirico e volutamente provocatorio che utilizza l’incendio di Notre Dame per criticare politicamente corretto, globalismo europeo e trasformazioni culturali occidentali. Attraverso parodia religiosa e immagini grottesche, l’autore attacca élite politiche, ambientalismo ideologico e nuove simbologie sociali considerate segni del declino dell’Europa contemporanea.
Un articolo politico dai toni apocalittici che interpreta le contestazioni elettorali americane del 2020 come l’inizio della caduta del Partito Democratico. Attraverso il simbolo del “Kraken”, l’autore descrive una strategia legale e militare attribuita a Donald Trump per smascherare i brogli elettorali e rovesciare l’establishment globalista.
Un’analisi geopolitica che interpreta l’attacco missilistico statunitense contro la Siria come una svolta strategica della presidenza Trump. L’autore sostiene che l’azione militare rappresenti un messaggio globale rivolto a Iran, Russia e alleati mediorientali, riaffermando la dottrina americana dell’“America First” nello scenario internazionale.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un lungo intervento geopolitico che interpreta la cattura di Nicolás Maduro attraverso la lente storica della Dottrina Monroe e dello scontro tra potenze globali. L’autore sostiene che Venezuela, CIA, Russia e Stati Uniti siano parte di un complesso gioco strategico internazionale fondato su equilibri, manipolazioni politiche e controllo energetico mondiale.
Un articolo polemico sul tema della cittadinanza italiana e delle politiche migratorie contemporanee. L’autore critica l’estensione facilitata della cittadinanza, accusando politica e media di alimentare divisioni sociali e di indebolire identità nazionale, sicurezza e coesione culturale attraverso scelte considerate ideologiche e funzionali a interessi politici.
Un articolo politico fortemente polemico che contesta la proclamazione mediatica della vittoria di Joe Biden nelle elezioni USA del 2020. L’autore accusa televisioni, social media e istituzioni internazionali di aver sostituito le procedure democratiche con una narrazione imposta, sostenendo la necessità di verifiche legali sui voti.
Un articolo politico dai toni radicali che interpreta gli eventi di Washington del 6 gennaio 2021 come una reazione popolare contro istituzioni considerate traditrici della volontà democratica. L’autore descrive l’assalto al Congresso come espressione storica della sovranità del popolo nello scontro tra élite globali e consenso popolare.
Un articolo politico dai toni duramente polemici che interpreta i festeggiamenti per la vittoria di Joe Biden come prematuri e costruiti dai media. L’autore sostiene che azioni legali, mosse istituzionali e strategie di Donald Trump avrebbero rapidamente ribaltato lo scenario elettorale americano mettendo in crisi la narrativa dominante.
Un saggio geopolitico e finanziario che descrive la futura fine del controllo globale esercitato da Washington DC, City di Londra e Vaticano. Gianmarco Landi interpreta innovazioni tecnologiche, criptovalute e trasformazioni politiche internazionali come segnali di un “Grande Risveglio” destinato a smantellare il sistema delle banche centrali e dell’élite globalista.
Un articolo geopolitico-finanziario che annuncia la fine dell’era globalista e del dominio delle banche centrali attraverso l’arrivo del Quantum Financial System (QFS). Secondo Gianmarco Landi, il passaggio dalla moneta a debito a quella ancorata all’oro segnerebbe un cambio storico destinato a ridistribuire ricchezza e potere economico mondiale.
Un saggio geopolitico-finanziario che annuncia la fine delle élite occidentali e del sistema della moneta a debito. Gianmarco Landi interpreta guerre ibride, crisi bancarie e progetto delle valute digitali delle banche centrali come fase terminale del globalismo e preludio a un nuovo ordine monetario ancorato ad asset reali.
Un lungo saggio politico-finanziario che annuncia il collasso imminente del sistema delle banche centrali e della moneta fiat. Gianmarco Landi interpreta crisi economiche, guerre e trasformazioni geopolitiche come segnali della fine dell’attuale ordine globale e dell’avvio di un nuovo sistema monetario fondato su asset reali e riequilibrio del potere mondiale.
Un’intervista a Gianmarco Landi che descrive la crisi del sistema economico globale e prevede la fine dell’attuale ordine finanziario basato su moneta fiat e banche centrali. L’analisi collega euro digitale, concentrazione della ricchezza e trasformazioni geopolitiche a un imminente cambio di paradigma economico mondiale.
Un articolo che collega la Giornata della Memoria alla politica internazionale contemporanea, criticando l’Unione Europea e difendendo le decisioni dell’amministrazione Trump contro alcune risoluzioni ONU ritenute ostili a Israele. Il testo denuncia quello che l’autore considera un doppio standard politico europeo nei confronti della storia e del Medio Oriente.
Un articolo politico-giuridico che denuncia una presunta “giustizia politica” nel caso Marcello Dell’Utri, accostandolo simbolicamente ad Antonio Gramsci. L’autore critica la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa, ne contesta la base normativa e accusa magistratura e sinistra culturale di accanimento ideologico ad hominem.
Un lungo saggio politico-finanziario che interpreta la presidenza Trump come una vittoria strategica contro il sistema delle banche centrali e della globalizzazione. Tra storia economica, poteri finanziari e simbolismi culturali, l’autore sostiene che il vero successo trumpiano risieda nel controllo della Federal Reserve e nel cambiamento degli equilibri monetari mondiali.
Un articolo fortemente polemico contro un servizio televisivo dedicato al fenomeno QAnon, accusato dall’autore di disinformazione e propaganda anti-Trump. Il testo difende il movimento Q come risposta alternativa al potere mediatico globale, attaccando media mainstream, globalizzazione e influenza politica internazionale nella narrazione pubblica contemporanea.
Un articolo di controinchiesta che accusa il programma televisivo Le Iene e la giornalista Roberta Rei di aver costruito una narrazione distorta sul fenomeno QAnon. Attraverso analisi biografiche e riferimenti al caso Gamergate, il testo sostiene l’esistenza di errori giornalistici e manipolazioni informative nel racconto mediatico dominante
Un articolo politico-finanziario che difende i Minibot come strumento di sovranità monetaria capace di rilanciare il PIL italiano senza violare i Trattati UE. L’autore attacca Mario Draghi, BCE e establishment europeista, presentando la cartolarizzazione dei crediti fiscali come mossa rivoluzionaria contro austerità e dominio finanziario mitteleuropeo.
Un articolo politico-giuridico che attacca la riforma costituzionale Renzi del 2016, sostenendo che la modifica dell’articolo 117 avrebbe subordinato definitivamente la sovranità legislativa italiana all’ordinamento dell’Unione Europea. L’autore interpreta la riforma come passaggio strutturale dalla cooperazione comunitaria alla supremazia normativa UE sullo Stato.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un intervento filosofico e politico che usa Dante e Tommaso d’Aquino per riflettere sul giudizio pubblico e sulla figura di Donald Trump. L’autore propone la metafora della “rosa in cima alla montagna” per sostenere che la verità politica non sia immediata, ma richieda prudenza, saggezza e capacità di discernimento.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - L’articolo analizza il conflitto geopolitico tra Iran, Stati Uniti e Israele, esponendo una lettura degli eventi non superficiale. L’autore interpreta la crisi come una “sconfitta/vittoria”, evidenziando strategie nascoste e doppi livelli di potere. Centrale è l’idea che gli equilibri globali stiano mutando, oltre la narrazione ufficiale, verso una ridefinizione della sovranità e degli assetti internazionali.
Un editoriale che interpreta il burkini non come semplice scelta individuale, ma come simbolo politico e culturale legato all’espansione dell’islam wahabita in Occidente. L’autore contrappone il concetto di “società aperta” alla diffusione di simboli religiosi considerati strumenti di influenza geopolitica e culturale.
Un articolo politico-finanziario che interpreta il fallimento della First Republic Bank come segnale storico del declino del sistema monetario basato sulla Federal Reserve e sulla moneta fiat. Gianmarco Landi collega la crisi bancaria americana alla perdita di potere delle grandi élite finanziarie occidentali e all’avvio di un cambiamento globale irreversibile.
Un articolo politico dai toni combattivi che interpreta l’avvio della transizione presidenziale americana del 2020 come parte di una strategia più ampia legata al cosiddetto “Kraken”. L’autore sostiene che battaglie legali, interventi istituzionali e ruolo delle Forze Armate possano ribaltare la narrazione mediatica sulla vittoria elettorale di Joe Biden.
Una forte denuncia rivolta all' illegittimità del risultato elettorale delle elezioni americane del 2020 in Georgia come risultato di una vasta manipolazione elettorale internazionale. L’autore accusa fondazioni globali, sistemi di voto elettronico e figure legate a George Soros di aver influenzato il processo democratico contro Donald Trump.
Un articolo politico che interpreta simboli e gesti successivi alla vittoria di Donald Trump come segnali di un cambio epocale in Occidente. Dalle bandiere nell’ufficio di Matteo Renzi al ritorno del busto di Winston Churchill alla Casa Bianca, l’autore legge uno scontro culturale tra sovranismo angloamericano ed élite europee.
Un articolo fortemente critico verso l’obbligo dei sacchetti biodegradabili nei supermercati italiani, interpretato come simbolo di ecologismo ideologico e interventismo politico. L’autore denuncia presunti interessi economici, monopoli industriali e strategie culturali che, sotto la bandiera ambientale, limiterebbero libertà economica e potere d’acquisto dei cittadini.
Un articolo polemico che attacca duramente Carlo Calenda dopo un tweet sulla politica economica italiana e i “pensionati norvegesi”. L’autore utilizza sarcasmo e critica politica per accusare l’ex ministro di superficialità economica, europeismo ideologico e distanza dalle dinamiche reali della sovranità democratica nazionale.
Un testo incendiario che mette in parallelo l’attentato di Wall Street del 1920 e l’11 settembre 2001, accusando media, finanza e poteri globali di costruire narrazioni utili al controllo politico e sociale. Tra Sacco e Vanzetti, guerre moderne e crisi globali, l’autore sfida apertamente la versione ufficiale della storia.
Un documentario illuminante e commovente che traccia un fil rouge tra la strage di Wall Street del 1920 e quella delle Twin Towers dell’11 settembre 2001. La vicenda di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, capri espiatori individuati dai poteri forti e dai media dell’epoca come nemici pubblici, è paradigmatica di un modus operandi violento e spietato, che ha lastricato di vittime innocenti il cammino dell’umanità.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Gianmarco Landi espone una serie di accadimenti che sono dei veri e propri punti di svolta per quanto riguarda gli equilibri geopolitici contemporanei. La politica sanitaria di Robert Kennedy Jr., il machiavellico indebolimento politico e strutturale di organizzazioni sovranazionali come la NATO e l’ONU, le mosse in politica estera e finanziaria, sono tutti tasselli della strategia dell’Amministrazione Trump per scardinare il Deep State.
Un articolo politico costruito attorno alle cosiddette “strane combinazioni” che avrebbero accompagnato l’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. L’autore collega pandemia, finanza globale, Big Tech e apparati militari per sostenere l’esistenza di dinamiche di potere invisibili dietro la transizione presidenziale americana.
Una lettera apertamente provocatoria rivolta a Greta Thunberg, accusata dall’autore di essere strumentalizzata da interessi politici ed economici globali. Il testo contesta l’emergenza climatica di origine antropica e denuncia l’uso mediatico dell’ambientalismo per orientare opinione pubblica, politiche energetiche e modelli di sviluppo mondiale.
Un’analisi politica delle elezioni Midterm americane del 2018 che ribalta la narrazione dominante dei media occidentali. L’autore sostiene che Donald Trump abbia consolidato il proprio potere rafforzando Senato, governatori e leadership repubblicana, trasformando un risultato presentato come sconfitta in una vittoria strategica verso le presidenziali successive.
Un articolo politico-finanziario che interpreta il delisting della banca Rothschild dalla Borsa di Parigi come segnale storico della crisi delle élite finanziarie occidentali. Gianmarco Landi legge la decisione come una ritirata strategica davanti al possibile collasso del sistema globale dominato da banche, fondi e poteri economici sovranazionali.
-ESCLUSIVO PER IL BLOG- L’articolo presenta una lettura scevra da preconcetti ideologici delle contraddizioni tra narrazione occidentale e realtà geopolitica, usando il caso di Hamide Afshar come simbolo di “ipocrisia nauseante dei tempi in corso”. L’autore denuncia media, élite e dinamiche di potere, sostenendo l’esistenza di interessi occulti dietro conflitti e rappresentazioni pubbliche.
Un articolo politico che collega il cosiddetto Obamagate e la pandemia Covid-19 a un tentativo di destabilizzazione democratica negli Stati Uniti. L’autore sostiene che apparati istituzionali, media e organizzazioni internazionali abbiano agito contro Donald Trump utilizzando emergenza sanitaria, censura informativa e trasformazioni politiche globali.
Un articolo politico che presenta lo scandalo Obamagate come l’inizio della distruzione del cosiddetto sistema globale legato al Nuovo Ordine Mondiale. L’autore sostiene che apparati dell’amministrazione Obama, intelligence e Deep State abbiano tentato di neutralizzare Donald Trump attraverso operazioni di spionaggio e manipolazione politica internazionale.
Un articolo geopolitico che collega la vicenda di Kim Jong-Un, l’Obamagate e la pandemia Covid-19 a una presunta rete di manipolazioni politiche globali. L’autore contesta la narrativa mediatica occidentale sulla Corea del Nord, sostenendo che il leader nordcoreano sarebbe stato coinvolto in giochi di potere tra amministrazioni USA, intelligence e organismi internazionali.
Un articolo politico che interpreta le rivolte americane del 2020 come parte di un presunto tentativo di colpo di Stato contro Donald Trump legato allo scandalo Obamagate. L’autore sostiene che proteste, violenze urbane e pressione mediatica fossero finalizzate a provocare un bagno di sangue capace di delegittimare la presidenza.
Un articolo politico dai toni estremi che collega lo scandalo Obamagate a reti internazionali di pedofilia e ritualità sataniste coinvolgenti élite politiche e finanziarie occidentali. L’autore presenta Donald Trump e apparati investigativi statunitensi come protagonisti di una battaglia globale contro un sistema di potere occulto.
Un articolo politico che rilancia accuse esplosive sul caso Obamagate, collegando Matteo Renzi ad attività di spionaggio contro Donald Trump durante il 2016. L’autore interpreta un tweet di George Papadopoulos come indizio di un coinvolgimento italiano in operazioni di intelligence e in uno scontro geopolitico di portata globale.
Un articolo politico che preannuncia un prossimo “terremoto” istituzionale in Italia legato allo scandalo Obamagate. L’autore collega servizi segreti, governi Renzi e Gentiloni, pandemia Covid-19 e presunti equilibri globalisti a un imminente crollo dell’establishment italiano con ripercussioni europee e internazionali.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un articolo infuocato che analizza lo scontro pubblico tra Gianmarco Landi e il deputato Pino Cabras, accusato di fraintendere e distorcere l’analisi geopolitica dell’autore. Il testo difende una lettura strategica dei conflitti internazionali e critica il dibattito politico italiano per superficialità e scarsa cultura geopolitica.
Un articolo politico che racconta un appello di cittadini italiani a Donald Trump per un intervento contro gli abusi istituzionali legati a pandemia, trattati internazionali e limitazioni delle libertà. L’autore presenta la richiesta come atto di difesa della sovranità democratica italiana contro élite globaliste.
Un testo satirico e provocatorio che, sotto forma di “preghiera”, critica il politicamente corretto, il femminismo contemporaneo e le dinamiche culturali attribuite alla sinistra progressista. Attraverso ironia e paradosso, l’autore riflette su censura linguistica, rapporti tra i sessi e trasformazioni sociali percepite come limitazioni della libertà espressiva maschile.
Un’analisi politica delle presidenziali USA del 2020 che presenta lo scontro Trump-Biden come una battaglia decisiva per il futuro dell’Occidente. L’autore interpreta pandemia, media e finanza globale come fattori inseriti in un conflitto tra élite contrapposte impegnate a determinare la direzione politica ed economica mondiale.
Un articolo politico che denuncia la proroga dello stato di emergenza Covid come strumento di compressione democratica e sottomissione dell’Italia agli interessi UE e atlantici. L’autore intreccia Recovery Fund, presenza militare USA e criminosa pianificazione pandemica europea in una narrazione di dominio globalista e perdita di sovranità nazionale.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Il testo propone una lettura analitica degli effetti della guerra in Medio Oriente, sostenendo un ribaltamento degli equilibri geopolitici globali. L’autore interpreta eventi militari, energetici e finanziari come parte di una strategia coordinata che indebolisce NATO, petrodollaro e poteri occidentali, favorendo nuovi assetti internazionali guidati da alleanze inattese e trasformazioni economiche profonde secondo una visione fortemente non convenzionale.
Un’analisi politica pre-elettorale che contesta i sondaggi favorevoli a Hillary Clinton e sostiene l’esistenza di un forte trend nascosto a favore di Donald Trump. L’autore interpreta dinamiche degli Swing State, crisi industriale americana e strategia mediatica come segnali di una possibile vittoria ribaltando la narrazione dominante.
Un articolo polemico che denuncia quello che l’autore interpreta come declino morale e culturale dell’Occidente contemporaneo. Partendo da episodi di cronaca e fenomeni della cultura pop, il testo critica politicamente corretto, modelli mediatici e trasformazioni sociali ritenute responsabili dell’erosione dei valori cristiani, civili e razionali della società europea.
Un saggio geopolitico e finanziario che propone il Quantum Financial System (QFS) come rivoluzione mondiale destinata a sostituire banche centrali, sistema SWIFT e moneta a debito. Gianmarco Landi interpreta crisi globali, pandemia e scontro USA-Cina come parte di una battaglia storica tra globalizzazione finanziaria e nuovo umanesimo economico.
Una lucida denuncia dell'iniziativa del Satanic Temple negli Stati Uniti di definire l’aborto come rituale religioso. L’autore interpreta la vicenda come segnale di degenerazione culturale e politica occidentale, collegandola a élite progressiste, battaglie legali sulla libertà religiosa e conflitti morali legati alla tutela della vita.
Un articolo satirico e fortemente polemico che prende di mira Roberto Saviano, trasformato dall’autore in simbolo mediatico del pensiero globalista e dell’élite culturale progressista. Attraverso ironia corrosiva e iperbole narrativa, il testo critica ONG, immigrazione, media internazionali e il ruolo degli intellettuali nel dibattito politico contemporaneo.
Una forte denuncia che accusa il governo italiano e l’OMS di utilizzare l’emergenza Covid per imporre una “dittatura sanitaria” nelle scuole. L’autore collega mascherine, tamponi PCR e campagne vaccinali a un progetto di controllo sociale fondato su transumanesimo, raccolta dati genetici e trasformazione antropologica delle nuove generazioni.
Un articolo che utilizza il concetto di Sindrome di Stoccolma come metafora politica e culturale per criticare il politicamente corretto occidentale. Partendo da un celebre caso di cronaca, l’autore sostiene che società e opinione pubblica finiscano per difendere idee e poteri percepiti come responsabili del declino del buon senso.
Un articolo fortemente polemico che accusa i media italiani di manipolare l’informazione sui casi di violenza sessuale. L’autore collega cronaca, immigrazione e narrazione giornalistica sostenendo l’esistenza di una censura ideologica volta a minimizzare fenomeni sociali ritenuti scomodi nel dibattito pubblico contemporaneo.
Un articolo politico-finanziario che interpreta il fallimento di Silicon Valley Bank e Signature Bank come l’inizio di una crisi sistemica destinata a travolgere l’intero modello economico occidentale. Gianmarco Landi descrive l’evento come il primo segnale di un imminente reset finanziario globale e della caduta delle élite economiche dominanti.
Un’analisi geopolitica che interpreta l’incidente del pallone cinese nei cieli americani come prova della debolezza internazionale dell’amministrazione Biden. L’autore sostiene che Donald Trump abbia sfruttato la crisi diplomatica con Pechino per mettere in difficoltà i Democratici e riaffermare la propria centralità politica nello scenario globale.
Un articolo polemico che riprende un servizio del TG3 del 2015 su esperimenti a Wuhan per sostenere l’ipotesi di un’origine laboratoriale del Covid-19. L’autore accusa OMS, ONU, virologi mediatici ed élite globaliste di occultare la verità e utilizza riferimenti storici e politologici per leggere la pandemia come evento strategico.
Un video articolo suggestivo e visionario, di cui nel Blog è presente anche il pdf dell’articolo originario, letto, in questa avvincente versione Vlog, da un’intensa Donatella Tinari.
Donald Trump ci ha sempre detto che al termine di questo “reality” politico avrebbe conseguito una “Big Victory” e non si sarebbe mai accontentato di una semplice vittoria.
Un suggestivo viaggio narrativo tra poteri finanziari, brogli elettorali e metafore cinematografiche in cui la voce di Donatella Tinari ci accompagna nel tanto visionario quanto veritiero dedalo delle analisi di Gianmarco Landi in merito all’apparente vittoria elettorale di Joe Biden, primo presidente nella storia degli Stati Uniti, ad esser stato eletto dai media prima che dalle istituzioni.
Un lungo articolo politico-narrativo che interpreta le elezioni USA del 2020 come l’atto finale di uno scontro epico tra Donald Trump e un pervasivo sistema globale di potere. Tra simbolismo cinematografico, riferimenti storici e cultura pop americana, l’autore annuncia l’arrivo della “Big Victory”, la madre di tutte le americanate.
Un’analisi politica che presenta le elezioni presidenziali USA del 2020 come uno scontro decisivo tra sovranismo e globalizzazione. L’autore esamina il confronto tra Donald Trump e Joe Biden da prospettive politiche, economiche, finanziarie e spirituali, sostenendo che dall’esito del voto dipenda la futura direzione dell’ordine mondiale occidentale.
Un articolo politico-tecnologico che interpreta le elezioni USA del 2020 come una guerra informatica combattuta tra intelligence, Dark Web e sistemi di voto elettronico. L’autore sostiene che il cosiddetto “Kraken” legato all’entourage di Donald Trump abbia smascherato presunte manipolazioni elettorali attraverso operazioni digitali segrete e controspionaggio globale.
Un articolo politico dai toni durissimi che descrive la fase post-elettorale americana del novembre 2020 come una vera guerra di potere tra Donald Trump e Joe Biden. Tra accuse di brogli, intelligence, mafia e scontri istituzionali, l’autore sostiene che la battaglia legale possa ancora ribaltare l’esito presidenziale.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Gianmarco Landi interpreta le dichiarazioni di Trump contro il Papa non come un errore, ma come una mossa strategica. L’autore sostiene che la provocazione abbia generato effetti politici utili, ricompattando attori istituzionali e ridefinendo equilibri. La “follia” diventa quindi uno strumento calcolato di comunicazione e potere, capace di influenzare sia la Chiesa sia la politica italiana.
Un articolo politico che presenta lo scandalo legato alla Fondazione Clinton come una vicenda di portata superiore al Watergate. L’autore accusa finanza internazionale, media e establishment democratico di aver occultato presunti intrecci tra potere politico, banche globali e operazioni speculative influenzando politica estera e democrazia americana.
- ESCLUSIVO PER IL BLOG - Un editoriale politico che definisce la vittoria referendaria della sinistra una “vittoria di Pirro”, ottenuta tramite narrazione mediatica destinata a ritorcersi contro i vincitori. L’autore critica magistratura, sistema informativo e dinamiche globali, sostenendo che il risultato nasconda fragilità strutturali e possibili conseguenze destabilizzanti.
Un’analisi geopolitica che presenta il DEF 2018 come casus belli tra Governo italiano sovranista e establishment UE. L’autore descrive lo scontro come battaglia sistemica contro austerità, BCE e tecnocrazia brussellese, inserendo il conflitto italiano in un quadro internazionale segnato da Trump, Brexit e crisi del globalismo.
- ESCLUVO PER IL BLOG - Un lungo saggio politico-simbolico in cui Gianmarco Landi invita il lettore a “unire i puntini” tra finanza globale, geopolitica, criptovalute e trasformazioni del potere mondiale. Partendo dalla possibile vendita della Juventus, l’autore costruisce una narrazione che collega dinastie finanziarie, tecnologia monetaria e l’avvento di un nuovo Rinascimento umano.
Un’analisi politica che interpreta una decisione della Corte Suprema americana sull’immigrazione come svolta strategica favorevole a Donald Trump. L’autore sostiene che la maggioranza conservatrice abbia inflitto un duro colpo all’amministrazione Biden, segnando un cambiamento negli equilibri istituzionali e nello scontro tra sovranismo e globalizzazione.
Un articolo polemico che difende la nomina di Lino Banfi nella Commissione italiana UNESCO contro le critiche dell’élite culturale. L’autore attacca il valore assoluto attribuito ai titoli accademici e rivaluta la commedia popolare come autentica forma di intelligenza culturale capace di raccontare società, politica e trasformazioni del tempo.