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Gianmarco Landi

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Marionette del Deep State

5 articoli

Marionette del Deep State

Attendo la querela: lo scontro tra Gianmarco Landi e il marito di Francesca Albanese accende il dibattito sulla libertà di parola

In questa intervista Gianmarco Landi parla del suo pubblico scontro con il banchiere Massimiliano Calì, marito della relatrice ONU Francesca Albanese. Una diffida legale diventa un caso politico-mediatico che apre una profonda riflessione sulla libertà di parola ed il diritto di critica, oltre che di analisi geopolitica, nell’era del dibattito digitale globale.
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Satanic Temple: aborto gratuito come rituale religioso

Una lucida denuncia dell'iniziativa del Satanic Temple, negli Stati Uniti, di equiparare l’aborto ad un rituale religioso sulle basi giuridiche del Religious Freedom Restoration Act. Gianmarco Landi interpreta questa deriva amorale come un segnale della degenerazione culturale e politica occidentale, frutto del perverso potere delle élite progressiste.
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La Buona Pasqua di Notre Dame a tutti i Sovranisti

Un testo satirico e volutamente provocatorio, che, parlando dei progetti per la ricostruzione di Notre Dame, critica il politicamente corretto, il globalismo europeo e le trasformazioni culturali in atto in occidente. Attraverso parodia religiosa e immagini grottesche Gianmarco Landi attacca élite politiche, ambientalismo ideologico e nuove simbologie sociali considerate segni del declino dell’Europa contemporanea.
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Le ciclopiche cazzate di Carlo Calenda

Un articolo polemico che attacca duramente Carlo Calenda dopo un tweet sulla politica economica italiana e i “pensionati norvegesi”. Gianmarco Landi utilizza sarcasmo e critica politica per accusare l’ex ministro di superficialità economica, europeismo ideologico e distanza dalle dinamiche reali della sovranità democratica nazionale.
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SAVIANO: facciamone una ONG o un SANTO?

Un articolo satirico e fortemente polemico che prende di mira Roberto Saviano, trasformato da Gianmarco Landi in simbolo mediatico del pensiero globalista e dell’élite culturale progressista. Attraverso ironia corrosiva e iperbole narrativa, il testo critica ONG, immigrazione, media internazionali e il ruolo degli intellettuali nel dibattito politico contemporaneo.