Le ciclopiche cazzate di Carlo Calenda
Un articolo polemico che attacca duramente Carlo Calenda dopo un tweet sulla politica economica italiana e i “pensionati norvegesi”. L’autore utilizza sarcasmo e critica politica per accusare l’ex ministro di superficialità economica, europeismo ideologico e distanza dalle dinamiche reali della sovranità democratica nazionale.

L’ex ministro dello sviluppo economico del PD, Carlo Calenda , oggi ha fatto un tweet dimostrando tutta la superficialità mista ad arroganza, che contraddistingue il passato Governo italiano. L’esibizione su twitter è stata in grado di obnubilare le migliori cialtronate di Renzi o le fanfaronate della Boschi più svampita. Calenda ha scritto che: “ La politica economica dello Stato italiano può essere decisa dagli italiani, così come in Italia potremmo decidere di farci saltare, ma non potremmo chiedere ai pensionati norvegesi di pagare per le nostre cazzate!”
Proprio così. Cosa c’entrano i pensionati norvegesi con la Democrazia e le Istituzioni italiane, uno dovrebbe chiedersi? Assolutamente nulla. Prescindendo dallo strafalcione geopolitico di una Norvegia fuori dall’UE, avendo l’ex ministro attribuito il valore di “cazzata” all’aspirazione democratica della Repubblica di autodeterminare la propria politica economica, quest’uomo, un ex ministro, dovrebbe essere processato in Tribunale avendo così bellamente vilipeso il senso profondo della Costituzione italiana. Sulla base di quello che Calenda ha scritto, è lecito indagare su quale ispirazione abbia animato il ministro dello Sviluppo economico nell’esercizio dei suoi poteri esecutivi?

L’aspirante Macron italiano, Carlo Calenda, evidentemente forte della sua origine da un puro spermatozoo di razza pariolina, la Roma Radical Chic non razzista, nonostante i suoi alti studi e i suoi trascorsi nel fantastico Mondo della Globalizzazione, ha dimostrato di non sapere che la Norvegia è fuori dall’UE, non ha l’Euro e, perciò, di un qualche zero virgola di contabilità nazionale italiana, qualsiasi norvegese in pensione o meno che sia, se ne sbatte soavemente .
Il “Pariolino” del PD, resosi conto dell’infortunio, che aveva pure riscosso oltre 1000 like di beata ignoranza europeista, ed essendo stato incalzato da un tweet di rimprovero della borgatara pentastellata Paola Taverna, ha twittato quanto segue allo scopo di porvi rimedio:
“Intendevo in maniera criptica, con ‘un pensionato norvegese’, un investitore potenzialmente acquirente dei titoli di Stato italiano .”
Beh sì, certamente, dobbiamo credergli senza indugio alcuno. A tutti è noto come in Norvegia i pensionati siano adusi, tra un piatto di merluzzo ed un altro, ad investire in strumenti speculativi espressamente concepiti per le Banche, giustappunto come i BTP italiani. Il tweet di giustificazione di Calenda è di un’avvenente superficialità, da vero e proprio CalendarMan, buono per tutte le stagioni ed, in particolare, per le lunghe notti norvegesi, in cui le smaniose pensionate scandinave siano desiderose di acquistare BTP italiani, ma potrebbero rimanere insoddisfatte patendo la mancanza dello stallone pariolino di un PD non più al Governo.
Per pura cronaca, segnalo che già il 27 di settembre scorso Calenda aveva fatto un altro tweet esplicante il suo livello intellettivo e la sua onestà intellettuale, denunciando un pericolo dai pannoloni della Norvegia . A lui evidentemente pare decisamente che questa Nazione abbia dei pensionati belligeranti contro il Governo gialloverde. Calenda, infatti, paventò il guaio di un Governo italiano che non avrebbe saputo confrontarsi con i pensionati norvegesi i quali, sicuramente, avrebbero preso male l’idea di abbassare le tasse in Italia ricorrendo al Deficit. Proprio così. La Norvegia, il paese più povero della Scandinavia, diventato più ricco dagli anni ‘90 in poi proprio rimanendo fuori dall’Unione Europa, sarebbe interessato alla politica di bilancio italiana in chiave di difesa degli interessi UE, di cui non fa parte.
In conclusione a tutto ciò, ho capito che Renzi non ha più futuro! Se questo Calenda riesce a sparare cazzate così immense, al cospetto delle quali pure Paola Taverna appare un gigante di intelligenza e cultura, il futuro del PD non può non essere appannaggio totale di questo Calenda. Pensionate femminili e gay della Norvegia, ovviamente, permettendo!

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