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Gianmarco Landi
Esteri e Geopolitica9 min di lettura

THE CLARITY ACT WAR: COSA STA SUCCEDENDO?

Esclusivo per il blog

Il Clarity Act è il terreno di una vera e propria “guerra” finanziaria e politica. La sua approvazione trasformerebbe profondamente il sistema monetario, regolamentando crypto asset e Stablecoin e aprendo alla circolazione di ricchezza “senza intermediazione bancaria”. Al Senato americano lo scontro è serrato: da una parte il mondo anarco finanziario e l’Amministrazione Trump, dall’altra banche e lobby interessate a bloccare la riforma. Gianmarco Landi evidenzia come la nuova legislazione sia foriera di “togliere il potere ai banchieri” e favorire un nuovo sistema finanziario. La partita è dunque tutt’altro che tecnica: “ciò che succederà in America nei prossimi giorni sortirà effetti dirompenti in ogni Nazione del Mondo”.

Oggi siamo arrivati a un punto di svolta significativo nelle lotte politiche in corso volte a realizzare, o bloccare, la realizzazione di un nuovo sistema finanziario quantistico.

Il 15 settembre 2026 è il Clarity Act Day, il giorno in cui si accendono le luci sul campo centrale della “guerra” tra globalisti e patrioti: l'America. L'impianto di gioco è quello del Senato USA e l'approvazione del Clarity Act assume un'importanza mondiale, poiché il sistema finanziario internazionale è poggiato su valori e dinamiche di diritto internazionali dipendenti dalla Banca Centrale USA e dal Governo USA, quindi, ciò che succederà in America nei prossimi giorni, sortirà effetti dirompenti in ogni Nazione del Mondo. Di cosa si tratta?

Il Clarity Act è un impianto di norme a complemento del Genius Act, le normative quadro già approvate in USA, da oltre un anno, che istituiscono la legittimità di monete alternative e succedanee alle monete fiat, cioè a quelle che ogni essere umano oggi utilizza, e che sono creazioni astratte delle banche centrali di tutto il Mondo. Cambiare il concetto tecnico di moneta significa cambiare tutte le dinamiche materiali e spirituali, posto che nessuno che non sia un imbecille addormentato, possa mettere in discussione la centralità e l'importanza materiale e spirituale del denaro in ogni sistema di vita contemporaneo. Il Clarity Act è stato già approvato alla House, cioè in uno dei due rami del Congresso USA (il Parlamento americano), e la sua approvazione definitiva, che è ancora in bilico, è prevista al Senato nei prossimi giorni. Tuttavia, già stasera sapremo "di che morte morire", cioè se il Clarity Act sarà presto Legge o se sarà rimandato nel corso di una guerra che si protrarrà per le prossime settimane, mesi o anni. Perché è così importante questa Legge?

Il Clarity Act norma la gestione ed il funzionamento delle criptovalute e, più in generale, dei crypto asset, e consente perciò la nascita di un sistema finanziario anarchico in senso gerarchico bancario. In pratica, le norme in procinto di essere votate dai 100 senatori USA esprimono una sorta di divisione degli ambiti e delle competenze delle Autorità che possono intervenire sul libero funzionamento delle monete digitali a credito, e le norme mandate in Senato desovranizzano in senso monetario le banche centrali. Più in generale, vi è una messa in ordine di tutto il settore delle crypto, facendo in modo che il Deep State, cioè i servi delle Grandi Banche del Dollaro Fed, della Sterlina e dell'Euro, cioè della Mafia AngloSionista, venga bloccato nelle sue capacità interdittive di un nuovo sistema finanziario alternativo a quello esistente, con un nuovo concetto di monete emesse a credito e vigilate da algoritmi IA, che non solo toglierebbero il potere ai banchieri, ma implementerebbero dinamiche finanziarie e sistemi di vita quantistici.

In parole semplici, il Clarity Act mette ordine e legittima la circolazione di ricchezza indipendente, distinguendo tre distinte tipologie di asset (patrimoni) digitali. Il primo è quello delle digital commodity, cioè crypto che funzionano sulla blockchain veicolando merci: le norme non faranno più fare capo alla SEC (Security Exchange Commission), ma ad un istituto che si chiama il CFTC (Commodity Futures Trading Commission), cioè un'authority che si occuperà della finanza che viene fatta sulle merci attraverso l'informatica. Questa prima distinzione è significativa, perché vengono tolte dal campo della confusione determinate crypto, su cui gravavano le mani di più autorità, quelle che si occupavano di borsa e quelle che si occupavano di commerci, che si facevano la guerra tra loro, con il risultato di bloccarle. La seconda distinzione è quella degli investment contract asset, cioè crypto che vengono poste in essere attraverso una raccolta di capitali per creare dei valori finanziari circolanti alla stregua di titoli finanziari. Il Clarity Act mette queste crypto sotto la vigilanza e il dominio della SEC, ed è giusto che sia così, perché, di fatto, ricorrere a questi crypto asset sarebbe come usare le nuove tecnologie informatiche per raccogliere soldi (raccolta) attuando operazioni di vecchia maniera, cioè alla stregua delle emissioni di obbligazioni o azioni. In ultimo, ma non per importanza, perché in realtà è la cosa più importante di tutte, il Clarity Act norma e rende agibili le Stablecoin, cioè le monete di pagamento, che, dal punto di vista tecnico informatico, sono rappresentazioni in digitale (token) di monete effettive, con possibilità di farle circolare peer to peer, cioè senza intermediazione bancaria. Chiarisco subito che, essendo l'oro a peso una moneta internazionale riconosciuta e parificata al dollaro nei Trattati internazionali, con l'approvazione del Clarity Act sarebbe automatico poter creare dollari senza la Fed, attraverso collateralizzazione dell'oro e, per giunta, dollari circolanti fuori dalle banche, cioè senza necessità di avere conti bancari. Quindi, di cosa parliamo? Parliamo di una serie di norme che metteranno ordine al settore dei crypto asset ed, in particolare, alle monete digitali, disegnando una prospettiva possibile di vita delle genti senza dover tollerare il vampirismo ed il cannibalismo disumano delle banche.

Scendiamo nel dettaglio di questa battaglia politica che avverrà al Senato USA, cioè in uno dei due rami del Congresso, il Parlamento americano. Alla House la maggioranza repubblicana ha già approvato il Clarity Act e, per la definitiva approvazione, essendo un tema molto importante, il testo è giunto ai 100 senatori per la necessaria approvazione anche da parte del Senato. Qui abbiamo 53 repubblicani, 45 democratici e 2 indipendenti. Nell'ambito di questi 53 senatori repubblicani vi è una fronda anti Donald Trump non favorevole al Clarity Act, ovviamente foraggiata da quasi tutte le grandi banche, già traumatizzate dal Genius Act e terrorizzate dal suo completamento con il Clarity Act. Le banche sono terrorizzate non solo dallo svuotamento dei poteri della Fed e del petrodollaro fiat, messo in scacco da una massa enorme di debiti insostenibili, dalla guerra in Iran con le pantomime trumpiane sullo Stretto di Hormuz e dalla dedollarizzazione portata avanti in maniera contundente dalle potenze dei paesi BRICS, ma sono anche terrorizzate da implementazioni di IA sulle dinamiche di circolazione ed emissione delle Stablecoin, che potrebbero strappare alla banche sia il potere di emissione della moneta scritturale, sia l'esercizio del potere di stabilire il merito di credito, cioè a chi dare o non dare i soldi in prestito. Trump si è mosso strategicamente bene e per tempo, potendo esercitare una grande forza politica nel poter non appoggiare quei senatori in corsa per il seggio alle elezioni di metà mandato (novembre 2026), che, malauguratamente per loro, non dovessero giocare da oggi in squadra con la sua Amministrazione. Il mondo delle crypto è fortemente spinto per fare pressioni a favore dell'approvazione del Clarity Act, ma le pressioni che tutte le associazioni bancarie, finanziarie, farmaceutiche e lobbistiche consolidate stanno facendo sui 100 senatori, lascio a voi immaginarle… Nel partito democratico, che contro il Clarity Act è guidato dalla senatrice sorosiana Elizabeth Warren, vi è comunque una situazione per la quale alcuni democratici non sono più controllati dai radical, il vertice del partito Dem. Pensate che c'è stato persino un senatore Dem, il senatore Fetterman della significativa Pennsylvania, che ha addirittura partecipato in videoconferenza alla famosa convention repubblicana in cui Trump ha parlato dei 5 mila dollari (di nuova emissione finanziaria) per ogni cittadino americano adulto, nel caso in cui i repubblicani vincessero le elezioni di medio termine. Pensate, però, che tra i 53 senatori repubblicani, fino a poco tempo fa, vi erano due “bestioni” anti Trump come Mitch McConnell e Lindsey Graham, motivo per cui il Clarity Act non è ancora stato approvato malgrado Trump sia sceso a compromessi con l'ala Neocon del proprio partito, non solo contenendo la propria volontà di consegnare Zelensky a Putin, ma anche facendosi tirare per la giacca nel conflitto mediorientale, un piombo che comunque ha saputo trasmutare in oro politico, mettendo sempre di più sotto scacco la Fed e la sopravvivenza del petrodollaro fiat. Questi due senatori non sono più politicamente vivi in senso Neocon, poiché uno è morto, venendo sostituito dalla sorella, che ovviamente seguirà la squadra repubblicana, anche perchè vorrà farsi rieleggere tra due mesi, e l'altro, Mitch McConnell, ha un alone di mistero che lo accompagna da tre mesi, infatti il vecchio capogruppo in senato Mcconnell è sparito da qualsiasi contesto pubblico, a cominciare dal Senato, da oltre tre mesi e, con sorpresa, ho appreso che una “coorte” di poliziotti è andata a casa sua a prenderlo per portarlo a votare in Senato: chi andrà effettivamente a votare con il tesserino di Mcconnell stasera, io non lo so, ma poiché nella Democrazia americana molto spesso sono andati a votare masse di non-cittadini USA, forse potrebbe votare come senatore USA anche un non-senatore.

Il senatore Mitch McConnell fa ritorno al Senato dopo un’assenza di tre mesi per motivi di salute.

La “guerra” in Senato inizierà dopo le 20 (ore italiane), e siamo in una situazione di conflittualità che non è esagerato descrivere usando la parola guerra. I numeri ci dicono che non basta avere 51 senatori per approvare il Clarity Act, o meglio, basterebbero in una situazione normale e nel lungo periodo basterebbero sicuramente. Tuttavia, essendo un tema molto importante si sono scatenate le banche con tutte le principali associazioni bancarie e lobbistiche, che in America sono a conduzione finanziaria. Le banche stanno facendo di tutto per bloccare il Clarity Act, e le maldicenze su Trump, compreso l'aver sporcato la propria immagine con la guerra in Iran, sono figlie di una guerra finanziaria che costituisce l'essenza della Presidenza Trump. Il Clarity Act può essere rallentato con il filibuster, cioè l'ostruzionismo parlamentare. Cosa vuol dire? Qualche decina di senatori faranno ostruzionismo e, poiché il tema è importante, ogni senatore potrebbe parlare anche 10 o 15 ore di fila... Voi capite che non ci sarebbero i tempi tecnici per approvare il Clarity Act prima che Trump vada con questo risultato concreto al prossimo tavolo comune con Xi e Putin, e quasi sicuramente si giungerebbe alle Midterm di novembre con Trump più debole. Questo è quello che le banche hanno ordinato ai senatori Dem: ostruzionismo sul Clarity Act. Ma Trump avrebbe una strada per accorciare i tempi con una votazione 60-40, cioè si potrebbe votare una mozione d'ordine procedurale, che bloccherebbe il diritto dei senatori di fare discorsi illimitati temporalmente, ad esempio, il Senato potrebbe stabilire che ogni senatore può parlare 20 minuti, massimo mezz'ora. Questa mozione, per passare, richiede 60 voti su 100, e perciò questa sera sapremo se i numeri per “rapare” la testa ai banchieri ci saranno. Nel caso non ci fossero, nei prossimi giorni è lecito attendersi una guerra in aula, che se anche non dovesse culminare con l'approvazione del Clarity Act entro la fine di ottobre, vedrebbe sicuramente una reazione dura da parte di Trump, poiché gli scheletri negli armadi dei Dem e dell'élite globalista sono tali da non consentire loro di fare barricate per difendere un sistema bancario fallendo, che potrebbe giustificare un'esplosione dell'inflazione e un caos che non sarebbe addebitabile solo a Trump, ma anche a chi facesse ostruzionismo per difendere gli abusi delle grandi famiglie ebraico–khazare del denaro. Quindi oggi non si voterà il Clarity Act, ma intorno alle ore 20/20.30, ora italiana, si voterà l'approvazione della mozione ordine per una procedura che non consenta alcun ostruzionismo da parte delle forze politiche americane asservite alle banche contro l'approvazione del Clarity Act.

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