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Gianmarco Landi

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Esteri e Geopolitica

34 articoli

Esteri e Geopolitica

LA FED SI INGINOCCHIA AL GENIUS ACT: UNA SVOLTA MONDIALE

Alcuni recenti avvenimenti sono segnali di una “svolta epocale” che porterà presto ad un nuovo assetto geopolitico globale e all’affermarsi di un nuovo sistema finanziario. L’incontro tra Trump e Xi, Francesca Albanese divenuta testimonial di moda e l’applicazione de facto del Genius Act da parte della Fed, sono visti da Gianmarco Landi con uno “sguardo olistico”, che consente di poter affermare che la svolta è alle porte.
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BOCCIATURA CLARITY ACT: L'ORCHESTRA DEL TITANIC

Gianmarco Landi evidenzia come la bocciatura del 15 settembre 2026, al Senato USA, riguardo la mozione procedurale per favorire l’approvazione del Clarity Act, sia stata «soltanto una schermaglia iniziale». Ma, malgrado il sostegno di George Soros all'attuale sistema bancario, il provvedimento sarà alla fine approvato e «le banche non riusciranno ad imporsi». Al centro dell’analisi vi è il conflitto tra il sistema bancario, la SEC e l’Amministrazione Trump, con inevitabili ripercussioni sull’assetto finanziario globale.
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THE CLARITY ACT WAR: COSA STA SUCCEDENDO?

Il Clarity Act è il terreno di una vera e propria “guerra” finanziaria e politica. La sua approvazione trasformerebbe profondamente il sistema monetario, regolamentando crypto asset e Stablecoin e aprendo alla circolazione di ricchezza “senza intermediazione bancaria”. Al Senato americano lo scontro è serrato: da una parte il mondo anarco finanziario e l’Amministrazione Trump, dall’altra banche e lobby interessate a bloccare la riforma. Gianmarco Landi evidenzia come la nuova legislazione sia foriera di “togliere il potere ai banchieri” e favorire un nuovo sistema finanziario. La partita è dunque tutt’altro che tecnica: “ciò che succederà in America nei prossimi giorni sortirà effetti dirompenti in ogni Nazione del Mondo”.
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DEMOCRAZIA CON IL MORTO

Mitch McConnell è davvero vivo? Con questa domanda retorica sottesa al proprio articolo, Gianmarco Landi vuole offrire ai propri lettori, oltre ad una eterodossa analisi dei fatti, anche una pillola rossa sul livello di finzione e spregio della Verità cui è giunta la politica statunitense a partire dall’elezione di Joe Biden nel 2020. Il senatore scomparso, ma “virtualmente vivo” anche grazie alla compiacenza dei media, potrebbe partecipare ai lavori in Senato “in smart working” e votare “per delega” alle prossime votazioni per l’approvazione del Clarity Act, legge cruciale per definire l’indirizzo che prenderà, a partire dall’imminente futuro, il Sistema Finanziario mondiale.
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L’INVASIONE GLOBALISTA DI CEUTA: UNA DIFESA DELLA GLOBALIZZAZIONE

In questa sua analisi Gianmarco Landi spiega come gli eventi di Ceuta siano parte di una più ampia dinamica geopolitica, collegando immigrazione, globalizzazione, conflitti e rapporti di forza internazionali, perché tutti questi fatti hanno la stessa matrice e la stessa regia: il sionismo.
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REDDE RATIONEM - ASSASSINII ECCELLENTI E CIGNO NERO?

Gianmarco Landi ricostruisce il fil rouge che lega l’ultimo ed ennesimo attentato alla vita del Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, attuato con il sabotaggio dell’Air Force One con cui avrebbe dovuto far ritorno dal vertice Nato di Ankara, ad una serie di eccellenti uscite di scena, occorse negli ultimi giorni, dal palcoscenico geopolitico mondiale. Ciò che sta accadendo è chiaro: i tempi della mediazione e dei compromessi coi poteri globalisti sono terminati, la pazienza di Trump è finita. L’interrogativo che resta è soltanto uno: a livello finanziario i morenti poteri globalisti sceglieranno la resa o sarà necessario uno squasso finanziario improvviso (Cigno Nero)?
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RESA DEI CONTI AD ANKARA

Alla vigilia del Summit della NATO del 7- 8 Luglio, ad Ankara, gli equilibri delle forze in gioco, a livello geopolitico, fanno prevedere che stia per iniziare una resa dei conti globale, che si plasmerà, a partire dall’imminente futuro, con una forte discontinuità rispetto a quelli che sono stati finora gli equilibri internazionali. La Turchia emancipatasi dal Deep State Anglosionista, le tensioni tra Donald Trump e gli alleati europei anche in materia di finanziamento dell’Alleanza Atlantica, il difficile ruolo di mediazione cui è stata chiamata l'Italia, le ripercussioni sul conflitto in Ucraina, sono solo alcuni dei punti chiave su cui Gianmarco Landi pone i riflettori della propria analisi.
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L’ORA DELL’ACCORDO USA-IRAN

"L’ora dell’accordo USA-Iran", presenta una profonda lettura degli eventi che hanno portato all’intesa tra Stati Uniti e Iran. Gianmarco Landi spiega come il conflitto sia stato favorito da convergenze occulte tra apparati del potere iraniano e israeliano con l’obiettivo di ampliare la crisi regionale per il fine di condurre l’Umanità verso la Terza Guerra Mondiale. Ed è in questo drammatico scenario che il sostegno degli USA ad Israele si configura, in realtà, come un lucido intervento volto a limitare l’escalation del conflitto. Landi, in conclusione, spiega che i veri sconfitti di questa Pagina di Storia sono gli interessi politici e finanziari anglosionisti.
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LE LOTTE IN CORSO PER L’ABBATTIMENTO DEL POTERE GLOBALISTA

In questo articolo Gianmarco Landi presenta una profonda lettura geopolitica degli avvenimenti contemporanei, nella quale evidenzia come tutte le diverse politiche dell’Amministrazione Trump siano tese a tagliare “materialmente i fili che legano l'umanità a quelle forze oscure e arcontiche che vogliono la guerra” e la sopraffazione del Potere globalista sull’Uomo e che, per attuare tale sopraffazione in ogni ambito della vita delle persone, operano dietro la maschera di baluardi di virtù come la NATO, l’ONU e la Banca Mondiale, organismi sovranazionali che, in realtà, sono la struttura operativa che ha consentito, fino ad oggi, al Deep State di agire mettendo in scena le proprie sceneggiature di sangue.
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AMERIKA LAST

In “Amerika Last” Gianmarco Landi pone i riflettori su un aspetto solo apparentemente marginale del cambiamento della politica estera statunitense durante questa seconda Amministrazione Trump. L’autore evidenzia come oltre cento ambasciate USA risultino prive di ambasciatore, evidenziando come questa scelta sia una rottura rispetto al modello neocoloniale e globalista del passato. Paesi strategici come Russia, Iraq, Arabia Saudita e Ucraina non hanno rappresentanti diplomatici nominati direttamente da Trump. Lungi dall’essere una dimenticanza, questo è un atto voluto, che fa parte di una più ampia strategia volta a chiudere l’epoca dell’Amerika interventista in ossequio alle istanze del New World Order.
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I NEOCON SONO STATI BATTUTI: JUST DID IT!

In questo articolo Gianmarco Landi ci dà una lucida, profonda e sicuramente non convenzionale interpretazione dello scatto fotografico del Segretario di Stato dell'Amministrazione Trump, Marco Rubio, con la stessa tuta della Nike indossata da Nicolas Maduro subito dopo il suo arresto.
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LA SCONFITTA/VITTORIA DI CARRE

Gianmarco Landi espone dieci condizioni poste dall’Iran per giungere alla pace, tra cui “una garanzia vincolante” contro nuovi attacchi e la “revoca delle sanzioni statunitensi”. Queste richieste diventano il punto di partenza per una riflessione più ampia: il conflitto non è solo militare, ma strategico e simbolico. La conclusione ribalta la prospettiva tradizionale, sostenendo che “Trump… ha perso la guerra”, ma, allo stesso tempo, “ha vinto la guerra sotterranea contro Israele e la mafia anglo-sionista”. L’autore invita il lettore a cogliere il significato implicito degli eventi, suggerendo che esista un disegno politico più profondo, intellegibile anche attraverso paralleli storici e dinamiche di lungo periodo.
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NO BURKA, NO PARTY!

L’articolo presenta una lettura scevra da preconcetti ideologici delle contraddizioni tra narrazione occidentale e realtà geopolitica, elevando il caso di Hamide Afshar a simbolo di “ipocrisia nauseante dei tempi in corso”. Gianmarco Landi denuncia media, élite e dinamiche di potere, sostenendo l’esistenza di interessi occulti dietro conflitti e rappresentazioni pubbliche.
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QUALI SONO GLI EFFETTI DELLA GUERRA IN MEDIO ORIENTE?

L'articolo di Gianmarco Landi propone una lettura analitica degli effetti della guerra in Medio Oriente, sostenendo un ribaltamento degli equilibri geopolitici globali. L’autore interpreta eventi militari, energetici e finanziari come parte di una strategia coordinata che indebolisce NATO, petrodollaro e poteri occidentali, favorendo nuovi assetti internazionali guidati da alleanze inattese e trasformazioni economiche profonde secondo una visione fortemente non convenzionale.
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IL PROIETTILE DELLE MENZOGNE

L’articolo di Gianmarco Landi mette in discussione la narrazione mediatica sull’uccisione di Charlie Kirk, sostenendo che i dettagli diffusi siano falsi o manipolati. L’autore collega il caso ad altri eventi controversi, suggerendo l’esistenza di interessi occulti e di una mistificazione deliberata della verità da parte dei media mainstream e dei poteri globali.
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POLITICA COME PASTORIZIA DEL MO - VI - MENTO: IL CASO CABRAS

L’articolo nasce come risposta diretta alle critiche mosse dal deputato Pino Cabras all’interpretazione geopolitica dell’autore. Il testo sviluppa un confronto serrato su diversi punti: la guerra in Ucraina, le dinamiche mediorientali e il ruolo delle élite finanziarie globali. L’analisi si estende poi al rapporto tra Stati Uniti, Israele e Iran, contestando letture semplicistiche dei conflitti internazionali. Successivamente il ragionamento si sposta sul terreno economico collegando sanzioni, dedollarizzazione e strategie finanziarie globali. Il finale diventa un attacco frontale al mainstream mediatico e alla superficialità del dibattito politico italiano.
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LA ROSA IN SU LA CIMA: TRUMP SALOMONICO?

Un intervento filosofico e politico che rievoca la lezione del Tommaso d’Aquino dantesco per riflettere sul giudizio pubblico e sulla figura di Donald Trump. L’autore propone la metafora della “rosa in cima alla montagna” per sostenere che la verità politica non sia immediata, ma richieda prudenza, saggezza e capacità di discernimento per poter essere colta.
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LA CATTURA DI MADURO E LA DOTTRINA MONROE

La cattura di Maduro non sarebbe un semplice evento politico latinoamericano, ma il risultato di una partita geopolitica iniziata due secoli fa con la Dottrina Monroe. L’articolo connette storia americana, guerra fredda, ruolo della CIA e dinamiche energetiche globali per spiegare come il Venezuela rappresenti uno dei nodi strategici del confronto tra Stati Uniti, Russia ed élite internazionali. Secondo Landi, dittature, embarghi e cambi di regime non sarebbero incidenti della storia, ma strumenti deliberati per il mantenimento di certi equilibri di potere.
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CIA sempre più disperata, beffata da Putin?

Un articolo geopolitico che interpreta la crisi tra la Brigata Wagner e il Cremlino come una sofisticata operazione di intelligence volta a ingannare l’Occidente. L’autore sostiene che Vladimir Putin abbia trasformato lo scontro interno russo in una trappola strategica capace di esporre debolezze politiche e operative della CIA e dell’amministrazione statunitense.
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Elevazione del tetto del debito USA di McCarthy Biden

Un’analisi fortemente critica dell’accordo McCarthy-Biden sull’innalzamento del tetto del debito americano, interpretato come soluzione temporanea destinata solo a rinviare una crisi finanziaria strutturale degli Stati Uniti. Gianmarco Landi denuncia divisioni politiche interne, fragilità del dollaro e rischi sistemici per l’intero equilibrio economico occidentale.
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INCHIODATO FAUCI: IL CIAMBELLANO DEL REGNO DELLA MENZOGNA

Un articolo fortemente accusatorio che mette sotto attacco Anthony Fauci e la gestione americana della pandemia di Covid-19. Gianmarco Landi evidenzia come interrogatori giudiziari e documenti emersi dai cosiddetti Twitter Files siano prova di censura coordinata, manipolazione informativa e gravi responsabilità politiche dell’amministrazione Biden nella gestione sanitaria globale.
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TENSIONI USA E CINA: TRUMP GIOCA CON I DEM COME IL GATTO CON IL TOPO

Un’analisi geopolitica che interpreta l’incidente del pallone cinese nei cieli americani come prova della debolezza internazionale dell’amministrazione Biden. L’autore sostiene che Donald Trump abbia sfruttato la crisi diplomatica con Pechino per mettere in difficoltà i Democratici e riaffermare la propria centralità politica nello scenario globale.
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USA: CAMBIA IL VENTO IN CORTE SUPREMA

La Corte Suprema degli Stati Uniti può cambiare il destino politico di un’intera nazione? Gianmarco Landi analizza la decisione con cui i giudici hanno respinto le richieste dell’amministrazione Biden sull’immigrazione, ripristinando di fatto la linea trumpiana del programma “Resta in Messico”. Questa decisione rappresenta molto più di una sentenza tecnica: è il segnale di un riequilibrio profondo del potere americano dopo le elezioni del 2020. I giudici nominati da Trump tornano decisivi e infliggono uno schiaffo politico alla Casa Bianca, aprendo scenari che potrebbero influenzare politica interna e futuro della globalizzazione occidentale. Una lettura non convenzionale di una battaglia istituzionale destinata a pesare ben oltre Washington.
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I BIDEN, TRA PEDOFILIA, BROGLI IN ITALIA, CORRUZIONE e TRAFFICO DI ESSERI UMANI

Un fulgido esempio di giornalismo d'inchiesta in cui Gianmarco Landi presenta le elezioni presidenziali statunitensi del 2020 come il risultato di uno scontro globale tra poteri politici, mediatici e finanziari. La famiglia Biden e parte dell’establishment occidentale sono accusati di corruzione internazionale, manipolazione elettorale e censura informativa nel contesto della crisi politica americana. Un'analisi che mette in luce il lato oscuro delle elezioni presidenziali del 2020 e i torbidi giochi di potere che si nascondono dietro le quinte di ciò che al pubblico è dato di vedere.
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Il discorso di Trump all’ONU è già Storia

Il discorso di Donald Trump alle Nazioni Unite del 22 settembre 2020, non è stato un semplice intervento diplomatico, ma l’annuncio di una nuova fase storica. Gianmarco Landi ci descrive un presidente deciso a sfidare apertamente Cina, globalizzazione e organismi internazionali accusati di aver favorito crisi economiche, pandemiche e geopolitiche. Dalla gestione del covid alla critica all’OMS, fino alla difesa del sovranismo come principio politico centrale, lo speech è il manifesto di un’America pronta a ridefinire gli equilibri mondiali attraverso forza economica, militare e identitaria.
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L’USCITA di TRUMP DALL’OMS: SFIDA ALLA MAFIA KHAZARA

Un articolo politico e storico che interpreta l’uscita degli Stati Uniti dall’OMS decisa da Donald Trump come una sfida diretta alle élite globali e ai grandi cartelli economico-farmaceutici internazionali. Il testo intreccia geopolitica contemporanea, pandemia e ricostruzioni storiche per sostenere l’esistenza di un sistema di potere mondiale occulto.
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Midterm: la vittoria in realtà è netta, Trump non ha perso

Un’analisi politica delle elezioni Midterm americane del 2018 che ribalta la narrazione dominante dei media occidentali. Gianmarco Landi dimostra, dati alla mano, che Donald Trump abbia consolidato il proprio potere rafforzando Senato, governatori e leadership repubblicana, trasformando un risultato presentato come sconfitta in una vittoria strategica verso le prossime presidenziali del 2020.
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Elezioni Midterm 2018, sovranisti e globalisti si affrontano in America

Un’analisi politica delle elezioni Midterm statunitensi del 2018 interpretate come scontro globale tra sovranismo e globalizzazione. Gianmarco Landi sostiene che la presidenza Trump sia destinata a rafforzarsi grazie al consenso delle classi medie americane, ridimensionando le aspettative dei democratici e delle élite internazionali favorevoli all’establishment globale.
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LA CAPRIOLA DI TRUMP

Un’analisi geopolitica che interpreta l’attacco missilistico statunitense contro la Siria come una svolta strategica della presidenza Trump. Gianmarco Landi sostiene che l’azione militare rappresenti un messaggio globale rivolto a Iran, Russia e alleati mediorientali, riaffermando la dottrina americana dell’“America First” nello scenario internazionale.
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Le bandiere di Renzi e il busto di Churchill

Un articolo politico che interpreta simboli e gesti successivi alla vittoria di Donald Trump come segnali di un cambio epocale in Occidente. Dalle bandiere nell’ufficio di Matteo Renzi al ritorno del busto di Winston Churchill alla Casa Bianca, Gianmarco Landi legge uno scontro culturale tra sovranismo angloamericano ed élite europee.
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“DEPLOREVOLE” DE PROFUNDIS ALLA GLOBALIZZAZIONE

In memoria di PierLuigi Landi Un lungo intervento politico che interpreta l’elezione di Donald Trump e la Brexit come reazione storica contro globalizzazione, élite finanziarie e tecnocrazie internazionali. Tra riferimenti filosofici, geopolitici e personali, Gianmarco Landi denuncia gli effetti sociali ed economici del modello globalista sulle classi medie occidentali.
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Il quoziente intellettivo e chi comanda il mondo

Un articolo politico che collega il successo elettorale di Donald Trump al quoziente intellettivo dei leader mondiali. Gianmarco Landi confronta i QI di alcuni presidenti americani per sostenere che la sfida tra Trump e Hillary Clinton rappresenti anche uno scontro tra modelli di leadership, élite politiche e consenso popolare.
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Un grande scandalo, piu’ grande del Watergate

Un articolo politico che presenta lo scandalo legato alla Fondazione Clinton come una vicenda di portata superiore al Watergate. Gianmarco Landi accusa finanza internazionale, media e establishment democratico di aver occultato presunti intrecci tra potere politico, banche globali e operazioni speculative influenzando politica estera e democrazia americana.
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Quello che i media italiani non dicono: un trend Trump che fa paura

Un’analisi politica pre-elettorale alla vigilia delle Presidenziali USA 2016, che contesta i sondaggi favorevoli a Hillary Clinton e rivela l’esistenza di un forte trend nascosto a favore di Donald Trump. Gianmarco Landi interpreta dinamiche degli Swing State, crisi industriale americana e strategia mediatica come segnali di una possibile vittoria ribaltando la narrazione dominante.