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Gianmarco Landi
Esteri e Geopolitica18 min di lettura

L’USCITA di TRUMP DALL’OMS: SFIDA ALLA MAFIA KHAZARA

Un articolo politico e storico che interpreta l’uscita degli Stati Uniti dall’OMS decisa da Donald Trump come una sfida diretta alle élite globali e ai grandi cartelli economico-farmaceutici internazionali. Il testo intreccia geopolitica contemporanea, pandemia e ricostruzioni storiche per sostenere l’esistenza di un sistema di potere mondiale occulto.

Il fatto centrale della scorsa settimana è stato l’uscita degli Stati Uniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per il prossimo 6 luglio 2021, e credo che l’importanza di questa notizia non sia stata ben compresa dalla maggioranza degli italiani. In molti attendono arresti e provvedimenti giudiziari ufficiali contro pedofili e satanisti, che in effetti stanno arrivando alla spicciolata, ma a ben riflettere sugli accadimenti bisognerebbe rilevare come Trump ci abbia appena consegnato un atto fortissimo, una vera e propria dichiarazione di guerra al cartello più potente del Mondo. Farò un ciclo di articoli su questo tema, e sono certo di poter coinvolgere tutti quelli che non sono appassionati di Storia e politica come lo sono io, e perciò non riescono a cogliere di primo acchito la sostanza sconvolgente di questo ultimo evento, molto più importante di una sequenza di arresti di sporcaccioni e degenerati.

L’uscita degli USA dall’ OMS è una decisione rilevantissima, perché il centro del capitalismo e della ricerca scientifica è proprio negli Stati Uniti, e perciò la loro uscita dal braccio dell’ONU, che ha stabilito le linee guida secondo le quali abbiamo dovuto curare la nostra salute negli ultimi 72 anni, fa presagire una discontinuità che porterà inversioni di indirizzi in quei settori come l’alimentazione, l’energia e la finanza, in cui i Cartelli di multinazionali hanno fatto il bello e il cattivo tempo durante tutto il secolo scorso. Con questo articolo proporrò una vera e propria “insalata” di attualità condita di storia medievale, che ritengo indispensabile al fine di meglio digerire le complesse ragioni avviluppate alla radice del conflitto tra Governo degli Stati Uniti e la regia globale delle multinazionali, in questo momento minacciata dalla figura del gigante Donald Trump. Sono certo di non essere enfatico riguardo al giudizio su Trump e, se avrete la costanza di leggere i prossimi 10 minuti di storia, più che di attualità, capirete ancora meglio l’importanza di quanto sta accadendo ai nostri giorni.

Le spinte a volersi staccare dall’OMS, cioè da un’emanazione del Cartello Farmaceutico in seno alle politiche quadro dell’ONU, sono una rivolta del popolo libero e democratico su cui Trump si poggia, in avversione al potere consolidato nel Mondo che mi permetto di definire: Mafia. In molti mi hanno chiesto perché Trump non abbia ancora licenziato Anthony Fauci, il dominus della Food and Drug Administration, l’Agenzia federale di controllo dei farmaci e del cibo in USA. Fauci gioca sporco e in squadra con l’OMS, che ha ritardato l’allarme sul Covid e ha dato al Mondo protocolli di cura assassini, senza considerare che il virus è stato creato in un suo laboratorio in Cina, e quindi Trump non può certo fidarsi. Ma la risposta sui motivi della “diplomazia tattica” del Presidente USA si comprende facilmente misurando la pesantezza di chi e cosa ci sia dietro ad un uomo di potere come Fauci: la rete di multinazionali del cibo e del farmaco che ispira le azioni concrete del Deep State in USA e in Occidente. Se questa rete di potere fosse strattonata con troppa violenza da Trump, ed essa sabotasse con ancor maggiore scelleratezza il sistema di tutela della salute con l’occasione del Covid-19, nei paesi dell’Occidente quali conseguenze ci sarebbero?

Senza controllare totalmente il Deep State e sbarazzarsi delle influenze dei vertici dei Dem e della Cina nel panorama mondiale, non è possibile licenziare Fauci; e i repubblicani devono stare molto attenti a non subire i contraccolpi di altri “avvelenamenti di pozzi” per fini elettorali e/o controllo dispotico degli Stati, che ovviamente andrebbero a scapito dei popoli, della cui integrità e benessere, a questi apparati di enormi interessi, non importa nulla. Per queste ragioni la decisione di uscire dall’OMS è una mossa molto coraggiosa, perché negli Stati Uniti sta imperversando un’epidemia che, oltre a fare migliaia di morti, rischia di compromettere l’esito della competizione presidenziale di novembre, che fino a sei mesi fa sembrava già chiusa in favore di Trump, e forse è stata riaperta lanciando sul tavolo del gioco il “dado” covid-19.

La scorsa settimana vi è stata anche la decisione di Boris Johnson di chiudere la porta in faccia a Huawei sulle antenne 5G, le cui applicazioni più pregne di rivoluzione sociale, come non tutti sapranno, riguarderebbero la possibilità di cure somministrate da remoto attraverso onde elettromagnetiche. Il problema paventato nella diffusione di antenne a 5G, oltre a quello della privacy, è nello stabilire chi farà cosa, e se lo farà da qualche remoto angolo della Cina, perché così come oggi si producono o meno mascherine per noi occidentali, domani potrebbero esercitarsi altri tipi di arbitrii usando biotecnologie elettromagnetiche. In senso lato, anche il 5G ha una sfera di attinenza con l’OMS, e la regia globale delle multinazionali è molto infatuata, sia degli occhi a mandorla, sia da queste necessità di imporre vaccinazioni massive. Chissà perché?!

Tuttavia questa settimana Trump manderà in tour politico a Londra, Parigi, Berlino e Roma, il Segretario della Sicurezza degli Stati Uniti Robert O’Brien per parlare di 5G, di Cina e di rapporti con l’OMS con tutti e 4 i governi più importanti in Europa, e poiché non ha scelto di fare una videoconferenza, ma 4 incontri faccia a faccia, distinti e separati, avrà importanti motivi per prendersi tutto questo disturbo. Dietro all’OMS ci sono le multinazionali del settore farmaceutico e le più grosse sono possedute e/o controllate da due, forse tre famiglie, e bisogna andare indietro nei secoli per comprendere cosa significhino e perché qui io parli di loro in termini di Mafia Khazara (o Chazara). Vi chiedo, perciò, uno sforzo di attenzione e riflessione andando indietro nella Storia.

Il più significativo altarino, alla base dei principali inganni in cui siamo stati immersi negli ultimi 2 secoli, è la reale matrice religiosa dominante nelle élite occidentali, che non è ebraica come comunemente si pensa. Lo ha spiegato l’intellettuale di fede ebraica Arthur Koestler e alcuni altri storici di livello accademico molto specializzato. Dobbiamo maturare tutti contezza che la maggioranza di quella che oggi viene considerata la popolazione ebraica mondiale, in realtà, non lo è, perché non ha alcun legame storico con la terra d’Israele. Di per sé stesso questo fatto non sarebbe niente di sconvolgente, né sarebbe importante, se non fosse che l’élite di questa comunità, una esigua minoranza di poche centinaia di persone, che possiede il 40% del totale delle ricchezze mondiali, non ha una fede nell’ebraismo, sebbene sia mascherata in tal senso da oltre 12 secoli. Essa discende dall’élite dell’antico popolo dei Khazari, stanziatisi attorno al VII secolo in una grande regione oggi corrispondente alla Russia meridionale e all’Ucraina. Si tratta di una verità storica accuratamente sottaciuta dai discendenti delle nobiltà Khazare, che controllano l’editoria dei manuali scolastici e storico divulgativi occidentali dal 19° secolo. Essi sono conosciuti, nelle chiacchiere politiche da bar, con le fuorvianti definizioni di sionisti o élite ashkenazite, ma ancorché queste definizioni siano descrittive di una parte di verità nei loro confronti, il termine che descrive queste élite meglio di tutti è quello di discendenti della nobiltà Khazara o, se preferite, una definizione più immediatamente descrittiva: mafiosi khazari.

I mafiosi khazari sono quei detentori del capitale nel senso deteriore inteso dall’ebreo Karl Marx, il quale concepì il comunismo per contrastarli, ma 70 anni dopo il suo parto intellettuale del 1848, questa ideologia, che aveva sin dalla nascita alcune criticità concettuali, fu strumentalizzata e totalmente pervertita nel suo senso profondo da questi mafiosi, che la asservirono per creare la Rivoluzione Bolscevica contro il sistema capitalistico nell’unico grande paese in cui il capitalismo non c’era. L’evento fu possibile attraverso due ingenti bonifici idonei a sollevare Lenin contro lo Zar, al fine immediato di aiutare la Germania in guerra e, soprattutto, privare la Russia di una proficua industrializzazione negli anni a seguire.

I mafiosi Khazari sono anche quelli che hanno creato ed elevato i dittatori, come con il Fascismo in Italia, patrocinato dalla Standard Oil e da altri petrolieri khazari residenti a Londra, oppure gli sponsor del Nazismo di Hitler (patrocinato dal Cartello Farmaceutico IG Farben, cioè dalla Bayer, Basf, Sanofi Aventis -Hoesche altri colossi) o, se preferite il punto di vista liberale, i mafiosi Khazari sono i potenti costruttori dei grandi cartelli economici attraverso leve finanziarie che mortificano il Mercato e la Libera Concorrenza.

La maggior parte delle informazioni sui khazari in nostro possesso deriva dalla storiografia araba, ebraica e bizantina, ma anche da antichi racconti slavi e da una innumerevole quantità di reperti archeologici che ci forniscono molte informazioni sul loro sistema socioeconomico informato a credenze religiose pagane molto sanguinarie, che i nostri avi molto sommariamente chiamarono: “Satanismo”. I cristiani che vennero a contatto con i Khazari senza essere da loro totalmente circuiti e sottomessi, colsero il loro lato oscuro emergente nei loro rituali esoterico religiosi avversi al concetto della sacralità della vita umana, che invece è il punto fermo di ogni cristiano, e perciò i nostri avi li ritennero dei satanisti in opposizione a Cristo, anche se questa etichetta sarebbe semplicistica e solo parzialmente corretta.

Tutte le statue che propongono una divinità cornuta con il fallo eretto, a cui da millenni queste minoranze dedicano sacrifici umani, soprattutto di bambini, sono antichissime simbologie pagane khazare. Un esempio di come queste infiltrazioni khazare siano attualissime fu dato, ad esempio, in provincia di Bologna lo scorso anno, quando un comune, a guida PD, eresse un monumento inneggiante al senso di contrarietà verso la comunità cattolica, sviscerando tutta la potente volgarità dell’arte dissacrante la vita umana, che viene spacciata per cultura solo da chi è profondamente stupido, oltre che ignorante. Bologna ha dato al Mondo l’Università e il primo fulgido esempio di abolizione di qualsiasi forma di schiavitù (Liberis Paradisus del 1256 d.C) in ragione di radici cristiane; perciò dobbiamo provare disprezzo per certe tendenze nel PD bolognese che hanno indotto il sindaco di Vergato a sostenere la realizzazione di una statua del Diavolo con il fallo eretto, lo zoccolo e l’occhio degli illuminati, mentre porta sulle spalle un bambino aggrappato alle sue corna!

“Inno a Satana“, costata 150 mila euro di soldi pubblici, collocata nella locale Piazza Papa

Giovanni XXIII a Vergato (BO).

Queste oscenità volgari e pericolose, che io ritengo connesse ai crescenti fenomeni di pedofilia e sadismo a scapito dei bambini, sono un portato della Globalizzazione imposto proprio dalle élite Khazare, atteso che il valore profondamente anticristiano di questa “arte” coincide con quello del disprezzo verso la vita umana dei più deboli. I multimiliardari khazari, infatti, sono culturalmente apolidi e, per questo motivo, gli stati intesi come istituzioni sorte nella tradizione dei popoli che si sono autodeterminati, negli ultimi 30 anni sono stati oppressi da entità sovranazionali e devastati nella prospettiva del New World Order di disordine concepito per svilire scientemente l’Occidente. Queste élite professano occultamente una religiosità sciamanica basata sul culto del Dio creatore della Natura, proprio come tutti i popoli barbarici della Mitteleuropa come, ad esempio, i Galli di cui Giulio Cesare, nelle cronache del “De Bello Gallico”, ci raccontò spiegandoci perché decise di reindirizzare totalmente, o addirittura sopprimere, questi barbari con estrema durezza. Giulio Cesare costrinse con la forza questi pagani a sottostare alle Leggi di Roma e con la vittoria della campagna in Gallia (58-50 a.C.), li coartò ad abbandonare tutte le loro abitudini, senza lasciare in vita le tribù recalcitranti per i motivi di una religiosità legata al bisogno di compiere sacrifici umani e riti di sangue e cannibalismo.

Particolare curioso, nella nostra cultura Pop, è insito nel considerare che molte leggende caucasiche raccontano di persone apparentemente per bene che nottetempo, però, rapivano, stupravano e uccidevano donne molto giovani o bambini, facendo riti molto “strani”. Queste “leggende” riguardano anche le antiche élite Khazare, e in letteratura ci sono confusamente arrivate con la veste di vampiri, tipo il tenebroso conte Dracula, ma che, negli ultimi anni, Hollywood ci ha proposto in veste di eroi buoni, anche in versioni giovanili, seducenti e moderne, quasi qualcuno cercasse di “sdoganare”, insieme alla pedofilia, anche i bevitori di sangue umano. E del resto, se il pedofilo Jeffrey Epstein e la sua spregevole donna, Ghislaine Maxwell, fino a 4 anni fa riempivano di giovanissime donne e bambini under 10 un’isola dei Caraibi pullulante di potenti e miliardari smaniosi di droga e trasgressione, e nel punto più alto sul livello del mare sorgeva un tempio pagano, cosa potrebbe significare?

Ma ora esploriamo le origini dei khazari, cioè l’humus storico di queste famiglie assolutamente centrali nella squadra che costituisce le élite della Globalizzazione. I Khazari, nella seconda parte dell’Alto Medioevo, arrivarono a controllare un impero molto esteso e ricchissimo, attraversato da mercanti greci, arabi, bulgari e persiani, diretti a Nord ed a Ovest, al punto che il Regno Khazaro divenne un importante centro economico e politico, luogo di incontro e di reciproca influenza tra lingue, culture e religioni diverse, con ciò realizzando, già 1300 anni fa, una loro caratteristica che li contraddistingue ancora oggi con un’accezione, in questo senso, positiva: essi sono stati capaci di fare grandi affari conoscendo le caratteristiche (punti di forza e debolezza) degli altri popoli, che hanno imparato a dominare senza che i dominati se ne accorgessero, attraverso l’uso scientifico dello strumento finanza di cui sanno attuare, ancora oggi, i più sofisticati tecnicismi nell’alveo di spregiudicatezze geopolitiche assolutamente diaboliche.

Una ben precisa storiografia fa risalire attorno al 740 d.C., con il Khan Bulan (Re=Khan) che si convertì all’Ebraismo, imponendolo a tutta la sua nobiltà, la finta conversione dei Khazari all’Ebraismo. Si trattò, molto verosimilmente, come concordano questi storici specializzati, di un artificio inizialmente teso ad evitare che il loro regno venisse assorbito dal mondo cristiano o da quello islamico, illo tempore entrambi in forte crescita ed espansione.

Le due grandi religioni monoteiste universali, quella di Gesù e quella di Maometto, quantunque con numerosi esempi di intolleranza interna, vedevano nell’ebraismo un precursore dei propri culti e pertanto l’istituzione di uno stato ebraico rappresentò un buon espediente per mantenere una specie di neutralità cuscinetto nel grande scontro che stava sviluppandosi durante il Medioevo tra le due più diffuse religioni monoteiste. Questo espediente, in senso archetipico, è usato con lucida perfidia dalle élite mondialiste dei nostri giorni, allestendo conflittualità tra la Cristianità e l’Islam mediante il terrorismo o vincoli geopolitici che indirizzano commerci di energia e flussi finanziari a vantaggio di poche famiglie americane di origine, ovviamente, khazara.

Per meglio comprendere il DNA culturale di queste élite, bisogna cogliere l’importanza della finta conversione Khazara all’Ebraismo, e perciò anche alcuni epigoni della politica di oggi, ivi compresi il radicalismo islamico eterodiretto dai Dem USA, e quello ideologico politico di matrice anticristiana, di cui sono pervasi i Radical USA a seguito della Controcultura del ‘68 promossa dalla Scuola Filosofica di Francoforte, ovviamente fortemente supportata dalla mafia Khazara.

Tornando all’Alto Medioevo, gli ebrei furono perseguitati dai bizantini e poi, successivamente, dagli islamici sciiti, motivo per cui, in quel periodo, molti ebrei cercarono rifugio in Khazaria “contagiando molto positivamente” le élite khazare. Questi esuli finirono ben presto per formare, nel contesto del Regno di Khazaria, una sorta di ceto medio che elevò l’élite finanziaria Khazara, la quale così si trovò a maturare lo status di aristocrazia con un “pedigree” di astuti mercanti, favorendo in tal modo la propria conversione di facciata al monoteismo ebraico. Verso la fine del VII secolo, le famiglie reali Khazare e la loro nobiltà si erano già convertite in massa all’Ebraismo, e dopo l’830 d.C., comunque, l’Ebraismo divenne religione di stato dal momento che numerosi ritrovamenti numismatici riportano nomi ebraici scelti dai re al momento della propria incoronazione.

Sicuramente i Khazari instaurarono strette relazioni con tutte le comunità ebraiche del levante e della Persia, ma anche con comunità più lontane, come risulta da carteggi tra ebrei khazari, mercanti veneziani e spagnoli. In questo ruolo di “stato cuscinetto” fra Europa ed Asia e fra mondo cristiano ed islamico, la Khazaria divenne sempre più importante, ricca ed internazionalmente riconosciuta per dirimere questioni economiche all’insegna di un ordine mondiale, che è stato definito da alcuni storici: “Pax Khazarica”, cioè il compromesso tra i due radicalismi monoteistici in ragione del Dio denaro, uno scenario che le élite della Globalizzazione, non certo a caso, hanno perseguito di realizzare anche ai nostri giorni, facendo finanziare coi fondi neri da loro dati a Barack Obama e Hillary Clinton, il terrorismo islamico jihadista, e favorendo una commistione di popoli e culture in Europa “chimicamente” incompatibili ed esplosive.

Nel Medioevo il ruolo di equilibrio e dominio dei Khazari cessò intorno all’anno Mille, a seguito di guerre civili interne scaturite da motivi economici, nell’ambito delle quali i khazari decisero la chiusura delle rotte di navigazione sul Volga per tutti i Rus (Russi), i quali si allearono con Bisanzio e, a partire dal 960 d.C., attuarono incursioni devastatrici in Khazaria. Rimasti soli, con continue rivolte di tutti gli alleati ed alcune guerre interne, i nobili Khazari tentarono una resistenza contro i Rus, ma nel 969 lo Zar pose fine all’impero Khazaro, innestando la radice storica di un’ ostilità ancora oggi aperta tra popoli russi ed “ebrei ashkenaziti”, che si cadenza in tanti avvenimenti come, ad esempio, la storia dei Protocolli dei Savi di Sion, su cui ancora oggi entrambe le fazioni affermano sia stato un complotto ed una fake news , ma ognuna in un senso diametralmente opposto all’altra.

Avviandomi a concludere questa prima puntata, vi è un enorme interrogativo che vi pongo in maniera retorica: come è possibile nei libri di storia dimenticare l’esistenza di un popolo così significativo ed importante, che fece da cuscinetto e da regolatore dello scontro tra Islam e Cristianità nell’Alto Medioevo per oltre due secoli?

La risposta a questa domanda si coglie riflettendo sull’importanza di questo excursus storico, che ho dovuto sintetizzare, per due ragioni fondamentali.

La prima, è farvi osservare che lo scenario di conflittualità nel Mondo degli ultimi anni, a causa del radicalismo islamico scatenato dal Deep State di Obama e Hillary, oppure a causa della contrapposizione USA-CINA, trova la sua ragione nel tentativo di disegnare uno scenario globale conflittuale concettualmente assimilabile a quello, più in piccolo, dell’Alto Medioevo al centro dell’Europa, un periodo in cui i popoli khazari si avvantaggiarono molto speculando sulle disgrazie e sulle guerre tra due o più popoli in lotta tra loro.

La seconda ragione è quella di tenere a mente che le élite della globalizzazione sono in netta prevalenza di origine khazara, quindi antisemite, anticristiane e anti islamiche, e le tre più potenti e ricche famiglie al Mondo, cioè i Rothschild, i Rockefeller, e gli Warburg, hanno tutte e tre le proprie radici nella Khazaria con identità definite impropriamente ashkenazite le prime due, e veneziane gli Warburg. Questi ultimi, di origini apparentemente italiche, fino alla fine del Medioevo si chiamavano famiglia Del Banco e dominarono grandissimi traffici nella Repubblica più ricca e prospera del Mondo Bassomedievale (Venezia), prima di recarsi in Germania dopo il 1500, e acquisire il cognome attuale. Il cartello farmaceutico mondiale ha, negli Warburg, la famiglia che possiede il maggior numero di multinazionali e brevetti, e quindi è alla base della sussistenza dell’OMS, da cui Trump si è sfilato da pochi giorni. Per rendervi un’idea di cosa pensino queste famiglie, vissute nell’ombra dei nostri libri di storia, sappiate che Bill Gates è un multimiliardario che può recarsi solo a capo chino al cospetto di certi esponenti di punta dei rami di queste tre summenzionate dinastie, che hanno patrimoni anche di alcuni trilioni di dollari (1 trilione = 1.000 miliardi di $) e possiedono decine di banche e multinazionali.

Dopo questa premessa storica, in un successivo articolo vi rivelerò la relazione di totale dominio che la famiglia americana degli Warburg, insieme a quella Rockefeller, ha esercitato su Adolf Hitler, una loro creatura che scatenò la 2ª Guerra Mondiale e la strage di 5 milioni di ebrei su preciso interesse finanziario khazaro. E’ ovviamente inquietante constatare che attraverso il cartello farmaceutico mondiale e l’OMS, questi mafiosi esercitano nel Mondo, e in particolare sull’Unione Europea (un’altra loro creatura), un’influenza così determinante fino al punto di condizionare fortemente le nostre vite in maniere delle quali non ci rendiamo nemmeno conto.

Sono certo che rimarrete sbalorditi quando capirete il potere di questa mafia khazara che è stata burattinaia dell’ONU, dell’OMS, dell'Unione Europea, della Germania di Hitler (un burattino degli Warburg), dell'Italia di Mussolini (un burattino dei petrolieri khazari) e finanche della Francia post rivoluzionaria di Napoleone Bonaparte (un burattino dei Rothschild), in ragione di una serie di sapienze molto particolari, a cui questi uomini, dalle linee di sangue oscure e per secoli richiuse con congiunzioni molto spesso consanguinee, hanno sempre ricorso in maniera diabolica, seminando discordia tra gli esseri umani.

Al termine di questo ciclo di articoli vedrete i mafiosi khazari come personaggi mitologici, perché pare quasi abbiano avuto in certi scorci della Storia, un rapporto speciale con certe sapienze superiori che sembra quasi abbiano fornito loro vantaggi di conoscenza e potere, alla stregua degli eroi dell’Iliade di Omero, ossia i prediletti da certe divinità dell’Olimpo.

In conclusione, credo ora possiate comprendere tutto il coraggio e la forza psicologica a cui ha dovuto ricorrere Trump attuando la delegittimazione dell’OMS, cioè il centro del riconoscimento del dominio degli Warburg e dei Rockefeller in materia farmaceutica; cioè la loro principale costruzione in senso politico internazionale in materia di salute, benché, credo, tutti abbiamo capito perché Trump lo abbia fatto. Questi mafiosi globali, infatti, mesi fa hanno avuto interesse a diffondere il coronavirus ingegnerizzato in laboratorio sfruttando la Cina ed il Partito Comunista Cinese e, sempre questi mafiosi globali, hanno fatto sì che si spargesse disinformazione nei sistemi sanitari per uccidere decine e decine di migliaia di anziani con un tubo per la respirazione forzata, che non avrebbe mai dovuto essere ficcato in quelle gole ansimanti una richiesta di aiuto, che i satanisti, dall’alto della loro piramide sociale, non potranno mai darci nei termini di Umanità Cristiana, così come tutti noi, anche chi si professa laico, si attenderebbe da parte di chi organizza la Sanità.

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