LE LOTTE IN CORSO PER L’ABBATTIMENTO DEL POTERE GLOBALISTA
In questo articolo Gianmarco Landi presenta una profonda lettura geopolitica degli avvenimenti contemporanei, nella quale evidenzia come tutte le diverse politiche dell’Amministrazione Trump siano tese a tagliare “materialmente i fili che legano l'umanità a quelle forze oscure e arcontiche che vogliono la guerra” e la sopraffazione del Potere globalista sull’Uomo e che, per attuare tale sopraffazione in ogni ambito della vita delle persone, operano dietro la maschera di baluardi di virtù come la NATO, l’ONU e la Banca Mondiale, organismi sovranazionali che, in realtà, sono la struttura operativa che ha consentito, fino ad oggi, al Deep State di agire mettendo in scena le proprie sceneggiature di sangue.

Stiamo vivendo dei tempi molto particolari, in cui stanno succedendo cose grandiose, ma, come sempre avviene nella storia, la maggior parte delle persone non riesce a cogliere i fatti effettivamente significativi ed importanti che stanno accadendo. Intendo, per questo motivo, porre alla vostra attenzione alcuni punti chiave, in modo che possiate calarvi appieno nel contesto storico e capire la sostanza, la pregnanza degli accadimenti che stanno contraddistinguendo i nostri tempi, vi enumero dunque alcuni fatti significativi che si stanno verificando. Il primo che mi viene in mente è la nuova politica farmacologica e sanitaria che si sta prospettando grazie all'Amministrazione Trump e al suo Ministro della Salute, il novax conclamato, che nel 2021 era a protestare insieme a me in piazza, a Milano, contro il Green Pass e contro la dittatura sanitaria, e cioè Robert F. Kennedy Jr. Fino a poco tempo fa, mettere in correlazione l'autismo e le vaccinazioni compulsive, cioè fatte in maniera massiva, era considerata un'espressione alta ed esagerata di stupidità complottista, e la cosiddetta scienza, invece, era tutta dalla parte del cartello farmaceutico. Bene, quello che si sta invece profilando sempre più nitidamente è l'esatto contrario, e cioè che non si scorgono quelle che sono le motivazioni effettivamente scientifiche che supportano l'idea per la quale i bambini debbano subire dei trattamenti vaccinali così numerosi ed intensi, ma, soprattutto, alla luce della correlazione statistica, bisogna evidenziare che il fenomeno dell'autismo è un qualche cosa che è aumentato esponenzialmente nei bambini delle ultime generazioni, ossia quelle che hanno ricevuto questi trattamenti farmacologici ossessivi e compulsivi.
E questo non è un fatto di poco conto, ma di grande rilevanza. Parlare di vaccini vuol dire, nella sua coniugazione più alta, interrogarsi sul fatto che il Potere possa avere l'intenzione di manipolare il corpo umano, di manipolare la percezione degli esseri umani e menomarli rispetto a delle potenzialità e delle consapevolezze che, se lasciati liberi di essere sani, gli Esseri Umani potrebbero liberamente maturare. Sono partito da questo aspetto dell’Amministrazione Trump, riguardante i vaccini, per spiegare e per analizzare qual è la portata rivoluzionaria di ciò che l'amministrazione americana sta facendo in seno all'Occidente, ovviamente giocando di sponda, giocando in un'alleanza tanto forte quanto implicita, con le altre due principali potenze, quella militare russa e quella economica cinese. Un'altra cosa importante che Trump ha fatto e che bisogna collegare alla messa in discussione del potere globalista in toto, è la distruzione scientifica, oculata e puntuale dell'alleanza NATO. La NATO è stata un'alleanza militare dei paesi occidentali e di qualche altro paese asiatico in chiave anti-Unione Sovietica prima, e in chiave anti-patto di Varsavia dopo. Nel 1989 è crollato il muro di Berlino, è finito il periodo della guerra fredda, ed è venuto a cadere il patto di Varsavia.
Sono passati praticamente 37 anni da quei fatti, non c'è più il patto di Varsavia, non c'è più l'Unione Sovietica, ma, ciò nonostante, per i 37 anni a seguire, abbiamo ancora avuto questa organizzazione, la NATO, che ha portato avanti la propria agenda globalista, che in realtà era un'agenda di guerra.
Trump non si è recato alla House, il ramo del congresso equivalente alla nostra Camera, o al Senato, chiedendo l'abbattimento della NATO o, meglio, l'uscita degli Stati Uniti d'America dalla NATO, perché, se l’avesse fatto, sarebbe stato sicuramente battuto da un voto politico e dalle intromissioni dei poteri finanziari, soprattutto di matrice anglosionista, che purtroppo hanno ancora un forte peso ed una forte incisività nella democrazia americana; ma, soprattutto, se Trump avesse fatto questo apertamente, in maniera sfrontata, apertis verbis, ci sarebbero stati dei correttivi, ci sarebbero state delle dialettiche di correzione, che avrebbero finito, ovviamente, con lo svilire l'intento demolitivo di questa Alleanza.
Trump non ha ripudiato la NATO, anche se è stato sempre critico nei suoi confronti, ma ha creato delle dinamiche finanziarie e politiche interne ad essa, che ne hanno fatto esplodere tutte le contraddizioni, perché la NATO, in realtà, non era un'alleanza, ma era una propaggine dell'esercito sotto il diretto controllo dal Deep State . L’esercito americano e tutte le altre nazioni, Gran Bretagna compresa, non hanno mai avuto un grandissimo e significativo peso all'interno di quelle che erano le dinamiche di agenda di guerra che la NATO portava avanti. Tanto è vero che il comandante della NATO è americano per statuto, ed il comandante è una cosa diversa dal segretario politico, che è stato quasi sempre un personaggio di secondo piano, collegato all'élite intellettuale e politica europea, ma è evidente che in un'alleanza militare ha maggior peso la logica militare piuttosto che quella politica.
Trump, tra le prime cose che ha fatto per svuotare di potere la NATO, ha chiesto a tutti gli alleati di contribuire con il 2% del prodotto interno lordo per le spese e per il fabbisogno dell’Organizzazione. Una richiesta assolutamente insulsa, se si sa cos'è davvero la NATO, perché la NATO è stata un meccanismo per creare dollari. Cosa vuol dire creare dollari? Vuol dire che, poiché la Federal Reserve, la vera proprietaria del sistema finanziario mondiale, aveva interesse qui o lì, nell'epoca X o Y, nell’arco di questi 37 anni, di scatenare un conflitto, non c'era il problema che l'Italia o la Francia dovessero contribuire alle spese di quel conflitto e al mantenimento di questa alleanza, perché, intanto, la Fed creava denaro con un click, il debito americano cresceva e questo denaro confluiva nel bilancio della NATO per pareggiare le spese, il sostentamento e il fabbisogno di quella determinata guerra in Iraq, in Afghanistan o altrove.
E, quindi, la NATO è apparentemente un'organizzazione militare, e in effetti lo è, ma, in realtà, è funzionale a un ordine finanziario, che si regge sull'espansione del potere dei banchieri, che è direttamente correlata, cioè è proporzionale, alla quantità di moneta a debito creata dal nulla. E allora, per capirci, se i banchieri creano un valore finanziario con un click o, semplicemente, mandando le rotative di una stampatrice a produrre banconote da 100 dollari, cos'è che succede in sostanza?
Succede che quelle autorità finanziarie che beneficeranno di questi dollari eserciteranno un grande potere, perché pagheranno industrie per produrre armi, pagheranno bilanci militari, pagheranno, in una seconda fase successiva alla distruzione del teatro di guerra, la ricostruzione, e quindi un meccanismo in cui, alla fine, c'è solo una realtà che trae sicuramente vantaggio sia dalla guerra che dalla ricostruzione post bellica, e cioè la Fed e, a cascata, le altre banche ad essa collegate. La situazione della NATO è quindi la base, la premessa per poter capire come è stato costruito un ordine, un teatro politico mondiale dove, in realtà, tutti i personaggi che noi abbiamo visto in televisione, sui giornali, che siano anche personaggi politici significativi e importanti, alla fine hanno soltanto recitato un ruolo, una parte.
Ad esempio, penso a quella fucina di attori sciagurati che è l'Organizzazione delle Nazioni Unite, l'ONU. E, infatti, Trump si è scagliato anche contro l'ONU. Perché è significativo riflettere su questa organizzazione? Perché questa organizzazione nei propri scopi, nei propri princìpi declamati, è apparentemente ineccepibile ed inappuntabile. È un'organizzazione di pace, è un'organizzazione per sostenere i deboli, per sostenere gli oppressi, per tutelare il pianeta da eventuali storture che il sistema industriale capitalistico può generare e, quindi, apparentemente, l'Organizzazione delle Nazioni Unite è un qualcosa di magnifico, di morale, di etico.
Ma, purtroppo, la realtà è contraria a ciò che i princìpi declamano, perché l'Organizzazione delle Nazioni Unite è stata il meccanismo attraverso cui si sono create le condizioni per una guerra permanente. Io cito sempre un esempio, che è quello più scottante in questo momento, perché i grandi detrattori di Trump amano soffermarsi su Gaza e su Israele asserendo che Trump sia un grande amico di Israele e asserendo che Trump abbia supportato Israele anche in quelle carneficine, che, effettivamente, nella striscia di Gaza sono state causate negli ultimi anni. Mi soffermo quindi su questo fatto, perché le cose bisogna andare ad indagarle a fondo, ma, soprattutto, non bisogna fermarsi alle informazioni che arrivano di rimbalzo dai media mainstream. Cosa è successo a Gaza? È successo che un'organizzazione di nome Hamas ha preso il sopravvento con un cambio di leadership.
Precedentemente c'era l’OLP, l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, con la forte leadership di Arafat, e questa organizzazione provò a giungere alla pace con Israele, e sembrava che dovesse riuscire in questo scopo, ma alla fine l’accordo di pace saltò e l'OLP perse forza e sostanza, e il vuoto di potere venne colmato, soprattutto a Gaza, da questa organizzazione di nome Hamas. E qual è la dinamica? Scoppia un conflitto, ci sono delle situazioni di emergenza, e queste situazioni di emergenza implicano che debbano intervenire l'ONU e la Banca Mondiale. E allora, cosa succede? Praticamente e sostanzialmente succede che l'Organizzazione delle Nazioni Unite manda dei tecnici, alcuni a carattere giuridico, altri a carattere economico, cioè dei banchieri, che ovviamente nomina tra i facenti parte del suo braccio finanziario, che è la Banca Mondiale (la Banca Mondiale è un braccio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e dell'ONU), e li manda in Palestina a studiare la situazione e soprattutto a Gaza, dove la situazione è più critica.
Questi tecnici fanno un quadro, una cornice, sia giuridica sia a carattere tecnico-economico, attraverso la quale si possono creare soldi dalle banche, attraverso le quali grandi fondi di investimento come, ad esempio, quello sovrano del Qatar, fanno arrivare a Gaza non centinaia di milioni, ma parecchie decine di miliardi di dollari. Negli ultimi dieci anni, prima dello scoppio del conflitto nell’ottobre 2023, quindi dal 2012 al 2022 circa, a Gaza, via Qatar, via Tunisia ed attraverso altri canali ancora, grazie alla cornice dell'ONU e della Banca Mondiale, sono arrivati circa 70 miliardi di euro, per un territorio che è probabilmente più piccolo di un terzo del Veneto.
E’ evidente che se l'Organizzazione delle Nazioni Unite e la Banca Mondiale fossero delle organizzazioni efficienti, con l’arrivo di 70 miliardi, due milioni di persone le si sarebbero fatte prosperare, si sarebbero costruite scuole, ospedali, acquedotti, si sarebbero realizzate aziende con patti produttivi e, quindi, nulla di male se fosse accaduto questo. Ma, purtroppo, le cose non sono andate così, perché a Gaza, negli ultimi dieci anni, non c'è stato alcuno sviluppo. A Gaza è successo qualcosa che deve essere letto nella logica dello scontro politico tra Deep State 1 e Deep State 2. Desidero ora introdurre questo concetto: il Deep State 1 e il Deep State 2. Cosa vuol dire Deep State 2?
Vuol dire che il Deep State 1, ossia Netanyahu, per poter perseguire i propri piani, non ha bisogno soltanto di amici, ma ha estremo bisogno di avere anche dei nemici. Se c'è qualcuno che vuole fare qualcosa di turpe, ha bisogno, in un contesto politico, di essere individuato anche come una potenziale vittima, come una persona che sta subendo la sopraffazione altrui. E, dunque, la destra israeliana, il Likud, al cui vertice abbiamo Netanyahu, Smotrich, Ben-Gvir ed altri, teorizza lo sviluppo di Hamas, che è un'organizzazione che occupa Gaza e la controlla totalmente dal punto di vista militare e politico, senza alcuna opposizione, e lotta per imporre la propria religione e la propria politica senza distinzione tra azione militare, azione religiosa, azione sociale e azione politica. Hamas è un unicum, è un tutt'uno.
E’ quindi piuttosto evidente, a questo punto, capire a cosa hanno portato le teorizzazioni della destra israeliana… Hanno portato al fatto che hanno fatto pervenire, grazie alla cornice dell'ONU e della Banca Mondiale, 70 miliardi di dollari in dieci anni a Gaza e li hanno fatti controllare da questa organizzazione denominata Hamas, che nel proprio statuto non distingue la solidarietà sociale per una mamma che non riesce a comprare il latte per il proprio bambino, da un combattente che ha bisogno di avere un mitra per andare a farsi “rispettare” dai militari israeliani. La questione è che la destra di Netanyahu ha potuto prosperare creando la minaccia. Netanyahu è come il vaccino e il Green Pass, ma c'era bisogno che qualcuno creasse il coronavirus. E chi ha creato il coronavirus? Hamas? No, sbagliato. L'hanno creato alcuni potentati occidentali. Il Deep State 1 ha creato il Deep State 2.
E sapete perché sono assolutamente certo di questo? Perché quando uno dice queste cose, viene attaccato e linciato dal sistema. Io andrò a processo a ottobre per alcune mie dichiarazioni su questi fatti e per aver esposto pubblicamente queste dinamiche e mi sono imbattuto in un pubblico ministero che mi ha rinviato a giudizio con una ritualità inconsueta. Io non ho potuto neanche presentare un memoriale dal GIP per difendermi come avrebbe dovuto essere mio diritto, ed il motivo per cui sono stato vittima di questa “prassi inconsueta" è che ho rivelato, nel corso di un’intervista, che tra le 6-7 personalità dell'ONU e della Banca Mondiale, che hanno costruito quella cornice tecnica che ha consentito di far arrivare soldi a Gaza, c’è un tecnico dell'ONU, un banchiere, che è il marito di Francesca Albanese.
Credo sia chiaro, a questo punto, in cosa consiste la messinscena in tutto ciò e, quindi, quale sia la funzione dell'ONU e della Banca Mondiale. Perché, poi, è ovvio che salta fuori la necessità di fare una relazione su ciò che ha fatto Netanyahu a Gaza, e chi è la relatrice dell’ONU incaricata di farla? Per tutta combinazione, la fa Francesca Albanese, la moglie del banchiere Massimiliano Calì, la quale ha detto delle cose letteralmente condivisibili, dalla prima all'ultima, al di là del dibattito sul fatto che si tratti di genocidio o di carneficina, che è una questione tecnica e giuridica, ma non è la sostanza.
Perché la sostanza è che questa storia è tutta una sceneggiatura di sangue, scritta con la logica della NATO, dell’ONU e della Banca Mondiale, che è una logica in cui le guerre non devono finire mai, dove gli esseri umani, sia quelli che sembrano buoni, sia quelli che sembrano cattivi, in verità, sono tutti manovrati da burattinai arcontici, dove, alla fine, il Male è l'unica realtà che si impone e vince sempre. Tengo a precisare che io denuncio queste dinamiche, non perché ce l’abbia con Francesca Albanese o con Massimiliano Calì sul piano personale, ma perché penso che chi abbia studiato e sia diventato un banchiere internazionale uscendo dalla London School of Economics, come Massimiliano Calì, ossia da una realtà creata dai Fabiani e, quindi, dai Rothschild, una realtà in cui l'uomo più potente e più importante si chiamava Evelyn Rothschild, che tutti abbiamo imparato a conoscere, perché era lo sponsor di Jeffrey Epstein e dei suoi sanguinosi rituali satanisti di sopraffazione e di violenza orditi per ricattare i membri dell’élite, che, talvolta, avrebbero potuto non recitare sufficientemente bene la parte che era stata loro assegnata dal Male… Beh, io penso che questa cosa non solo debba essere detta da me, ma dovrebbe essere spiegata alle persone dalle tv e dai giornali, e dovrebbe essere materia di dibattito.
Perché ritengo che sia evidente che se si fa un quadro tecnico che consente al Qatar di far arrivare miliardi che finiscono in mano a persone che non distinguono il latte per i bambini dal mitra e dalle bombe… Beh, cosa succede?
Succede che non si fanno gli interessi del popolo di Gaza, non si fanno gli interessi della pace come i princìpi dell'ONU declamano, ma si fanno gli interessi del Deep State 1, e cioè si crea la situazione per far scoppiare la guerra e, successivamente, la dialettica nella quale Francesca Albanese ed altri pagliacci dell'ONU, come Greta Thunberg, iniziano a occupare pagine di giornali e trasmissioni televisive per parlare di quanto siano stati trattati male i volontari della Flotilla, di quanto bene avrebbero voluto fare… Ma è tutto teatro! E sapete chi è il destinatario di questo spettacolo? Siamo noi! Fanno tutto per noi, per intrappolarci in una Matrix, per confinarci in una capacità di intendere ciò che succede per menomati mentali, quali evidentemente pensano che noi siamo e, per certi versi, non hanno neanche tutti i torti a pensarlo.
Dunque, alla luce delle dinamiche geopolitiche che ho esemplificato, chi è l'uomo che ha preso il potere in America e sta giocando al tavolo della politica bluffando e dimostrandosi il migliore amico di Bibi Netanyahu? È Donald Trump. Ovviamente, sono ironico quando dico il miglior amico di Bibi Netanyahu, perché, nella dinamica visiva di ciò che appare, è indubbio che Trump, in maniera molto garbata ed educata, appaia amico di Netanyahu. Ma la prova dei fatti che io sottopongo è un’altra, perché, dal 2017 in poi, Israele ha ricevuto 38 miliardi di dollari con una media di 3,8 miliardi all'anno dall'America sulla base di provvedimenti normativi approvati dalla presidenza di Barack Obama e suffragati da un Parlamento bipartisan in cui Trump non era ancora stato eletto. Trump si accingeva a battere Hillary Clinton alle presidenziali del novembre 2016 e tutto è partito nel 2017 sulla base di ciò che era stato stabilito nel 2016 dall’Amministrazione a lui precedente.
Quanti soldi ha dato Trump a Netanyahu, perché stanziati dalla propria Amministrazione? Ve lo dico io: zero. Quando ha dovuto mandargli delle armi, ha ricevuto delle fortissime lamentele. E non è solo il principale quotidiano israeliano di opposizione a Bibi Netanyahu, Haaretz, che dice che Netanyahu è stato letteralmente preso per il culo da Trump, lo dicono tutti i principali giornali della destra israeliana, perché, malgrado Israele sia riuscito a trascinare gli Stati Uniti nel ginepraio Iran, le cose non sono andate come il Deep State avrebbe voluto. Perchè il Deep State sperava che si creasse lo stesso meccanismo dell’epoca della guerra fredda, con una polarizzazione in cui, da una parte, si schierassero Russia e Cina a supporto di Teheran e, dall'altra, la gran parte delle potenze europee, Londra in primis, a supporto di Tel Aviv.
E avevano un argomento forte per sperare che questo accadesse, l’argomento che è alla base di tutta la geopolitica: petrolio e soldi. Perché l'idea del Deep State, da una parte, era quella di scatenare una guerra che potesse anche, attraverso Londra e le sue leve finanziarie assicurative, bloccare le navi di petrolio che attraverso lo stretto di Hormuz arrivano in Asia e, quindi, andare a toccare gli interessi di Cina e Russia e, dall'altra parte, creare un meccanismo che mandasse in crisi il petrodollaro e quindi si arrivasse a una redde rationem portando il dollaro al collasso.
Questa situazione di collasso avrebbe mandato in crisi la Presidenza Americana e avrebbe costretto Trump a dover asfaltare l'Iran per vincere questa guerra, per evitare di perdere lo strumento del petrodollaro, cioè di perdere il boccino in mano e quindi, di fatto, loro pensavano di manovrare le pedine in una maniera tale che, alla fine, le urgenze contingenti avrebbero prevaricato anche le volontà, come già successe per la prima guerra mondiale, ma in un contesto molto meno rilevante, significativo ed epocale di quello attuale. Questo era il loro piano e Trump è stato al gioco, perché ha dato ad intendere che non si riconoscesse più nel programma del “Make America Great Again” ed abbracciasse un redivivo riflusso ideologico dei Neocon e che, quindi, portasse avanti l'idea di fare una guerra forte per sottomettere l'Iran e per imporre addirittura il ritorno dello Shah, distruggendo, con ciò, anche ogni possibilità di pace in Ucraina, perché poi, per logica conseguenza, le ripercussioni di questa situazione si sarebbero estese anche alla Mitteleuropa.
Ma a questo piano, orchestrato da teste d'uovo di Tel Aviv e di Londra, è andata malissimo, perché Trump, stando al gioco, è riuscito anche a ripulire, sebbene non ancora totalmente, il contraltare a Israele in tutto il Medio Oriente, cioè i Pasdaran, laddove Hamas, invece, è il contraltare a Israele soltanto a livello regionale. Giova infatti riflettere sul fatto che l'Iran, nelle proprie strutture di potere, non ha solo il livello religioso, ossia gli ayatollah, ma ha altri livelli di potere, e il livello militare è un livello molto significativo in una realtà come quella di una Repubblica Teocratica, dove, in fin dei conti, ci vuole qualcuno che riesca ad imporre la volontà dell’ ayatollah.
Il livello militare aveva grande potere in Iran, motivo per cui, così come i tecnici dell’ONU hanno creato i presupposti perché scoppiasse il conflitto a Gaza, nel 2023, facendo arrivare miliardi a Gaza, allo stesso identico modo, Barack Obama ha trovato un'intesa sulle armi nucleari proprio con i Pasdaran e ha fatto in modo, ufficialmente sbloccando alcuni asset su cui c'erano da anni questioni giuridiche aperte, che ai Pasdaran arrivasse il controllo di 150 miliardi di dollari su conti correnti bancari e altri 1,7 miliardi di dollari cash tramite dei container. E ciò è stato ordito come atto di inseminazione di una guerra, perché la guerra è come un albero che dà dei drammatici frutti di sangue, ma l'albero origina da un seme e questo seme sono i soldi, che vengono stanziati per creare questi rapporti trasversali.
Tanto è vero che il capo dei Pasdaran, Esmail Qaani, che da pochi mesi è sparito dalla circolazione, è ritenuto in Iran, insieme ai suoi uomini, il vero responsabile della morte di Khamenei, perché ovviamente la mano che l'ha ucciso è israeliana, ma le mani che dovevano proteggerlo, cioè i Pasdaran, non l'hanno protetto, perché c’era un accordo a livello militare tra Tel Aviv, Londra e Teheran per scatenare una guerra e fare in modo che le sei potenze sunnite del golfo: Bahrain, Oman, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi e Kuwait subissero, in Medio Oriente, una diarchia composta da un Iran e un Israele più grandi e prevaricanti, con il progetto che poi da questo conflitto dovesse nascere addirittura una Grande Israele con mire espansionistiche che andavano ben oltre quelle apparenti e che contemplavano, oltre a Gaza, anche Siria, Libano, Giordania, parte dell’Egitto e dell’Iraq.
Ma questo piano non arriverà a compimento anche grazie all’appoggio apparente che Trump vi ha dato sabotando, in realtà, il progetto della Grande Israele. Alla stregua di quanto accadde quando Trump accelerò la commercializzazione dei vaccini per il covid-19, per evitare, in realtà, che i piani dei globalisti, che ci volevano segregati e forzatamente vaccinati per un decennio, giungessero a compimento. Perché molto spesso non è possibile fermare qualcosa sic et simpliciter. Come avrebbe potuto, infatti, Trump fermare l'accordo che c'era tra Iran e Israele, che prevedeva che dopo l’uccisione di Khamenei gli iraniani reagissero con forza per far entrare in campo gli Stati Uniti da un lato e Russia e Cina dall’altro per provocare un conflitto mondiale?
Oltre il velo di ciò che appare, chi ha scardinato questi piani? Donald Trump, perché Donald Trump è il peggiore nemico non solo della NATO, ma anche dell'ONU e della Londra anglosionista, ed è, voglio dirlo con grande trasparenza, nemico della testa del serpente sionista che è a Tel Aviv.
E con ciò non voglio certo dire che Trump sia nemico di 9 milioni di israeliani, ma, semmai, delle vere forze che sono dietro la costituzione dello Stato d’Israele, perché prima di esser stato costituito politicamente, Israele è stato costituito finanziariamente, infatti i primi insediamenti di ebrei in Palestina, verso la fine del XIX secolo, furono finanziati dagli Warburg, ossia dai detentori del cartello farmaceutico mondiale, e a pretendere la costruzione di Israele come Stato fu la famiglia Rothschild, che, forte del fatto di avere in mano la tesoreria dell'Impero Britannico, con la Dichiarazione Balfour del 1917, vide accolte dal ministro degli esteri britannico le richieste del Barone Rothschild per fare in modo che il Protettorato Britannico, che sarebbe scaturito dalla fine della prima guerra mondiale, diventasse la Terra Promessa per il popolo ebraico. E tutto ciò è accaduto perché Israele è la piattaforma politica e militare, dei servizi segreti della famiglia Rothschild e del sistema delle Banche Centrali. Ed è, nella sua misura più tangibile, il presupposto che è stato assolutamente necessario per creare il petrodollaro.
Perché le basi per l’istituzione del petrodollaro sono state gettate in Medio Oriente negli anni Settanta, con Israele che imperversava e vinceva le guerre, l'Occidente che andava in crisi con gli shock petroliferi e tutte le monarchie del Golfo produttrici di petrolio che temevano che il Mossad potesse infiltrarsi e orchestrare un colpo di Stato, consapevoli che, per far fronte all’instabilità geopolitica dell’area, occorrevano potere tecnico e soldi; e soldi significava dollari. Quindi, negli anni Settanta, Israele terrorizzava i paesi produttori di petrolio, poi arrivava l'America, con Kissinger, che interpretava la parte del poliziotto buono e prospettava l'accordo: “Ti proteggiamo noi, non preoccuparti di Israele, noi siamo più potenti, ma devi vendere tutto il tuo petrolio in dollari.
Se tu utilizzi la moneta che ti diamo noi (che è la moneta dei Rothschild, degli Warburg, dei Rockefeller, di J.P. Morgan e dei potentati riconducibili ai Gesuiti) ti proteggiamo noi.” E a tutti coloro che mi chiedono quali siano le mie fonti, posso solo dire di studiare la storia e le troverete da soli, come, ad esempio, scoprirete che i Gesuiti sono stati creati dalla famiglia Orsini, che la maggior parte dell'oro della Banca d'Italia e del Vaticano era della famiglia Orsini, che i Gesuiti erano quelli che finanziavano i galeoni che partivano dalla Spagna per andare a depredare le altre nazioni dell'oro che possedevano e che muovevano le fila della politica in seno alle nazioni.
Dunque, in conclusione, ciò che sta succedendo di veramente significativo ed importante, ai nostri giorni, è che Trump sta scassinando le leve di controllo del denaro, perché con la guerra in Iran – che lui formalmente non dirà mai di aver perso, ma che sostanzialmente vuole perdere – farà in modo che ci sia una situazione di declino e di collasso del dollaro Fed. E sono consapevole di dire un qualcosa che apparentemente possa sembrare illogico, ma non è così, perchè la moneta emessa dalla Fed non è una moneta il cui interesse combacia con l’interesse del popolo americano! È esattamente come l'euro! E chiunque, in Italia, faccia combaciare il benessere dell'euro con il benessere del popolo italiano non ha capito un cazzo! Allo stesso identico modo, chiunque faccia combaciare l'interesse finanziario della Fed e l'interesse di dominio da parte delle Banche Centrali, per mezzo del petrodollaro, con l'interesse dei popoli, commetterebbe un grave errore di ingenuità.
E ritengo che Trump stia contribuendo a dare un giro di svolta al mondo, che stia ribaltando la piramide e tagliando materialmente i fili che legano l'umanità a quelle forze oscure e arcontiche che vogliono la guerra, che vogliono la sofferenza, che vogliono la fame, le crisi, le malattie, le pestilenze, le carestie, e infatti, che cos'altro dovrebbe fare Trump se non fottere i banchieri centrali e le famiglie che li manovrano, che cosa dovrebbe fare se non scassare l'ONU, scassare il cartello farmaceutico, la Banca Mondiale e, soprattutto, tutti quei convincimenti impartiti attraverso televisioni e giornali, che impongono comportamenti ortodossi, politicamente corretti e l’obbligo di dichiarare LA FONTE per ogni intuizione che si ha e per ogni analisi che si fa? La fonte di ciò che vi sto dicendo è ciò che sta accadendo! Mentre la fonte che vi dà l’Ansa, che vi dà Adnkronos, che vi dà Mediaset, è loro! Ma la fonte della loro fonte è il Male, perché non basta considerare la fonte, bisogna capirla e bisogna capire quali sono le forze che la alimentano. Chi alimenta giornali e tv?
I soldi. Chi alimenta i servizi segreti? Quali realtà alimentano le carriere dei grandi anchorman televisivi? I soldi. Chi crea i personaggi che spingono le vaccinazioni compulsive, come facevano Bassetti, Galli e compagnia bella? Chi? I soldi. E chi li muove? Chi ha creato questa macchinazione chiamata soldi, questo sterco del diavolo, che genera il mondo materiale? L’élite dei banchieri.
Ne consegue che tutto quello che sta accadendo sia di difficile lettura, perché Trump non può dichiarare pubblicamente i propri obiettivi. Le grandi operazioni si fanno fingendo di andare a braccetto col nemico e dandogli pacche sulle spalle per poi piantargli un coltello alla gola e ucciderlo politicamente. Ed è questo il modo in cui Trump sta uccidendo il partito sionista, la Grande Israele, il potere della famiglia Rothschild e dei banchieri mondiali; e per farlo non può dirlo come ve lo sto dicendo io, perché sono strategie che non si rivelano. Un bravo politico, un bravo Principe, ci ha insegnato Machiavelli, queste cose non le dice prima di farle, non le dice mentre le sta facendo, non le dice neanche dopo averle fatte. “È successo”, tutto qui, “è accaduto”. Ovviamente, non pretendo che tutti capiscano questa strategia, perché, purtroppo, l'intelligenza politica non è democratica. Chi ce l'ha lo capisce, chi non ce l'ha spara minchiate.
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Esteri e GeopoliticaBOCCIATURA CLARITY ACT: L'ORCHESTRA DEL TITANIC
Gianmarco Landi evidenzia come la bocciatura del 15 settembre 2026, al Senato USA, riguardo la mozione procedurale per favorire l’approvazione del Clarity Act, sia stata «soltanto una schermaglia iniziale». Ma, malgrado il sostegno di George Soros all'attuale sistema bancario, il provvedimento sarà alla fine approvato e «le banche non riusciranno ad imporsi». Al centro dell’analisi vi è il conflitto tra il sistema bancario, la SEC e l’Amministrazione Trump, con inevitabili ripercussioni sull’assetto finanziario globale.
Esteri e GeopoliticaTHE CLARITY ACT WAR: COSA STA SUCCEDENDO?
Il Clarity Act è il terreno di una vera e propria “guerra” finanziaria e politica. La sua approvazione trasformerebbe profondamente il sistema monetario, regolamentando crypto asset e Stablecoin e aprendo alla circolazione di ricchezza “senza intermediazione bancaria”. Al Senato americano lo scontro è serrato: da una parte il mondo anarco finanziario e l’Amministrazione Trump, dall’altra banche e lobby interessate a bloccare la riforma. Gianmarco Landi evidenzia come la nuova legislazione sia foriera di “togliere il potere ai banchieri” e favorire un nuovo sistema finanziario. La partita è dunque tutt’altro che tecnica: “ciò che succederà in America nei prossimi giorni sortirà effetti dirompenti in ogni Nazione del Mondo”.
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