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Gianmarco Landi
Esteri e Geopolitica19 min di lettura

LA CATTURA DI MADURO E LA DOTTRINA MONROE

Esclusivo per il blog

La cattura di Maduro non sarebbe un semplice evento politico latinoamericano, ma il risultato di una partita geopolitica iniziata due secoli fa con la Dottrina Monroe. L’articolo connette storia americana, guerra fredda, ruolo della CIA e dinamiche energetiche globali per spiegare come il Venezuela rappresenti uno dei nodi strategici del confronto tra Stati Uniti, Russia ed élite internazionali. Secondo Landi, dittature, embarghi e cambi di regime non sarebbero incidenti della storia, ma strumenti deliberati per il mantenimento di certi equilibri di potere.

La questione della cattura di Maduro è molto complessa e non è possibile esprimere dei pareri sensati senza avere una preparazione adeguata. La maggior parte dei giudizi che circolano sui social media ed anche dei commenti di opinionisti che fanno parte del mondo della controinformazione non hanno alcun valore. Molte persone sono come canne al vento che, in base alle emozioni e all’emotività del momento, esprimono pareri un tanto al chilo.

Ritengo sia necessario chiarire che non è possibile parlare di ciò che sta avvenendo oggi senza conoscere la storia, senza aver maturato conoscenza dei processi storici, perchè non si possono fare disamine ed analisi geopolitiche senza conoscere la materia di cui si parla. La maggior parte dei giudizi che vengono espressi, ad esempio, esula dalla conoscenza della Dottrina Monroe. La Dottrina Monroe, enunciata dall’omonimo presidente nel 1823, fu un fatto estremamente positivo e si attestò come uno dei pilastri della politica estera USA in quell’epoca in cui si tentava di sganciare la giovane democrazia americana da tutte le logiche di sfruttamento degli esseri umani.

Gli Stati Uniti d’America erano stati costituiti nel 1776 con la Dichiarazione d’Indipendenza e dopo la guerra dei coloni britannici contro la madrepatria e contro lo sfruttamento della Corona attraverso le tasse e le banche delle colonie britanniche in America. La storia della nascita degli Stati Uniti è quindi, di fatto, l’emancipazione dalle logiche insane dell’Europa e di Londra in particolar modo. Non a caso, in Africa c’è uno stato, la Liberia, la cui capitale si chiama Monrovia in onore del presidente americano Monroe, che costituì questo stato insieme ad altri coloni americani, allo scopo di far rimpatriare gli schiavi di colore, perché, già nel 1820, in America c’era un forte dibattito sulla necessità di non perseguire logiche schiaviste e quindi di non avere un sistema del lavoro basato sullo sfruttamento dell’essere umano.

Ovviamente questo fatto rivela il carattere straordinario della genesi degli Stati Uniti d’America, che hanno sempre avuto una duplice natura, ossia da un lato il forte legame con Londra e le logiche dell’impero coloniale britannico e dall’altro le forti istanze dei puritani, che, in nome di Dio, desideravano poter vivere in pace ed armonia senza prevaricare gli altri esseri umani. Un’America che, però, continuava ad essere oggetto di attacchi da parte dei banchieri del Vecchio Mondo da cui si era politicamente affrancata. Infatti, negli anni ‘20 del 1800, siamo in piena Restaurazione dopo la definitiva archiviazione dell’età napoleonica sancita con il Congresso di Vienna del 1815 e si riaffermano con forza logiche estremamente piramidali della società. In quegli anni, in America, si assisteva alla lotta per istituire una Banca Centrale unica, che poi vide la luce col nome di First Bank of the United States, ma che fu molto contrastata ed avversata. Logicamente era avversata dalla profonda anima puritana dell'America e dagli indipendentisti, che avevano realizzato il distacco dalla madrepatria britannica, ma allo stesso tempo c’erano potenze, non solo britanniche, ma anche europee, che volevano continuare ad avere influenza e potere nel nuovo continente. A livello finanziario queste potenze volevano istituire, nei neonati Stati Uniti d’America, una Banca Centrale e, per fare ciò, dovevano avere un peso in America e ci riuscirono anche avendo influenza e controllo su tutte le potenze limitrofe, a cominciare dal Messico, le cui dinamiche a livello sociopolitico erano fortemente legate alla Spagna e, di conseguenza, all’Europa.

Dunque tutto ciò che riguarda l’America non può essere considerato se non nella duplice natura del rapporto che essa ha con l’Europa e alla luce delle relazioni che son sempre intercorse tra i due continenti e che molto spesso sono state conflittuali. C’è un rapporto di amore e odio tra Europa ed America e quindi, quando pensiamo alla Dottrina Monroe, dobbiamo pensare ad un’America che si vuole proteggere e che vuole proteggere le proprie istituzioni dalle infiltrazioni delle potenze europee che, chiaramente, sia per quanto riguarda logiche germaniche, sia per quanto riguarda logiche francesi, sia soprattutto per quelle inglesi, vogliono, in una certa misura, mettere sotto controllo gli Stati Uniti d’America attraverso la finanza. E, ovviamente, la finanza necessita di azioni geopolitiche.

La Dottrina Monroe sancisce quindi il principio di considerare qualsiasi intromissione europea in America come un attacco agli Stati Uniti d’America, cosa che, effettivamente, si è verificata anche negli ultimi anni. Perché, come emergerà molto presto, dal Venezuela, e non solo dal Messico, partivano bande di immigrati utilizzati per devastare il tessuto sociale statunitense e rendere il paese un luogo insicuro, socialmente instabile e capillarmente inondato di droga. Dal Venezuela e dalla Colombia partivano anche azioni di veri e propri “guastatori politici" che, attraverso la droga e addirittura attraverso la sovversione delle elezioni democratiche (soprattutto per quel che riguarda il Venezuela), avevano proprio lo scopo di distruggere gli USA.

Esplicitato il significato della Dottrina Monroe, è comprensibile il motivo per il quale Donald Trump la abbia rievocata nel suo Documento di Sicurezza Nazionale del novembre scorso. Ciò che va compreso è che essa è uno strumento geopolitico ed un’azione di politica estera anti-Europa, essa non è contro il Venezuela, il Brasile o il Cile, ma è contro le dinamiche coloniali britanniche e mitteleuropee tout court , perché si citano sempre Francia e Regno Unito, ma anche Belgio e Olanda hanno imperversato in Africa e anche Spagna e Portogallo hanno attuato dinamiche coloniali altrettanto becere e nefaste.

Quindi la Dottrina Monroe è nata ed ancora oggi è, essenzialmente, una dottrina in chiave anti coloniale tesa a far sì che nessuno vada in America ad interferire con gli stati confinanti con gli Stati Uniti, che sono il piatto ricco del continente, ossia la nazione più importante e significativa, evitando così che qualche paese con mire colonialistiche tenti di entrare dalla finestra per poi riuscire ad avere influenza e comandare negli Stati Uniti. Questa era la ratio della Dottrina Monroe, dunque, chiunque odi l’Unione Europea e soprattutto le logiche coloniali londinesi, dovrebbe riconoscerne la bontà.

Chiarito questo fatto, analizziamo che cosa ha rivelato di significativo e dirompente J.F. Kennedy al mondo dopo la crisi della Baia dei Porci, ossia il carattere assolutamente oscuro con cui la CIA operava. Perché non si può comprendere la vicenda di Maduro senza aver inteso la battaglia che Kennedy fece per non far scoppiare la terza guerra mondiale nel 1961. Alla crisi della Baia dei Porci si giunse dopo che la CIA aveva realizzato un colpo di stato a Cuba e cacciato un dittatore per poi insediarne un altro di sinistra collegato all’Unione Sovietica. La CIA non operava in modo da tutelare gli interessi di sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ma utilizzava la logica di creare dinamiche di peso e di contrappeso, infatti, quella che passerà poi alla storia come la Dottrina Kissinger, prevedeva questo “ordine” del mondo, un ordine basato sul conflitto perenne, un conflitto all’insegna della guerra fredda, che prevedeva che ovunque ci fosse un paese orbitante nell’alveo di influenza dell’URSS, là dovesse esserci anche un paese orbitante nell’alveo degli USA.

Quello che purtroppo i sinistroidi non capiscono, perché sono manipolati mentalmente, è che i vari Fidel Castro, i vari Che Guevara, erano marionette della CIA, ma costoro continuano ad avere quest’idea romantica del guerriero che prende qualche mitra, mette insieme una cinquantina di persone, prende una barca, va a Cuba e fa un colpo di stato. Questa è l’idea romantica che ancora pervade certi sinistroidi, ma questa è una realtà che non è mai esistita. E a spiegarci che questa realtà non esiste è stato proprio John Fitzgerald Kennedy, perché la CIA, in realtà, operava per far scoppiare la terza guerra mondiale. I servizi segreti mettevano Krusciov contro Kennedy e viceversa, perchè facevano pervenire ai russi informazioni per indurli a credere che avrebbero potuto mettere dei missili nucleari a Cuba senza alcun problema, ma, allo stesso tempo, dicevano a Kennedy che stavano arrivando le navi con i missili sovietici e che non poteva non intervenire, non poteva non reagire a tale minaccia alle porte di casa. Kennedy, grazie all’intervento di alcuni illuminati uomini italiani, tra cui Giorgio La Pira, sindaco di Firenze, e Papa Giovanni XXIII, capì la situazione e non fece scoppiare la guerra. Da quel momento Kennedy comprese che vi erano delle forze oscure nel mondo che lavoravano per la guerra, lavoravano per mettere gli uni contro gli altri e portare l’umanità alla distruzione con una guerra nucleare.

Se non si capisce questa dinamica non si può capire il motivo per il quale spuntino sempre fuori dei dittatori a un tiro di schioppo dagli Stati Uniti, come, ad esempio, Maduro, che ha fortissimi rapporti con l’Iran e con la Russia da cui riceve materiale bellico e miliardi e miliardi di dollari in armamenti. Queste non sono cose successe, sono cose fatte succedere (cit. JFK) per creare le condizioni favorevoli ad una guerra. Così come l’Iran, in Medio Oriente, è uscito dall’embargo e si è armato fino ai denti, perché Barack Obama e la CIA, che a lui rispondeva, lo hanno voluto, allo stesso identico modo è stato creato questo contropotere all’America che risponde al nome di Maduro, che è una marionetta della CIA a cui è stato detto di fare il doppio, triplo e quadruplo gioco.

Il problema è che molte persone che pretendono di occuparsi di questi argomenti non capiscono il doppio gioco… Come faccio dunque io a spiegar loro il quadruplo gioco???

Molti divulgatori, anche della cosiddetta controinformazione, commentano sulla base di quello che dice la televisione, o in base alle dichiarazioni ufficiali, o in base ad una foto e pensano che la politica sia quello che viene loro ammannito in un servizio del Tg. Ma la politica non è l’apparenza: la politica è analisi, studio, riflessione, intuizione ed intelligenza scevra da preconcetti ed ideologie stantie inadatte ad intelleggere il mondo odierno. Ed inoltre, lasciatemi aggiungere spassionatamente che non è sufficiente comprendere il doppio gioco, ma anche il triplo e fors’anche il quadruplo… Ne risulta che tutti coloro che si lasciano andare a commenti perbenisti quali: “Ah…Maduro era un leader espressione del proprio popolo e gli americani lo hanno deposto, perché sono prepotenti!”, dimostrano di non aver capito nulla di geopolitica e di essere figli della manipolazione mentale messa in atto, in primis, proprio dalla CIA a partire dal secondo dopoguerra. Perché la CIA è soprattutto un’operazione di manipolazione delle menti fragili, e le menti fragili, in questi giorni, sono quelle dei sinistroidi scesi in piazza a manifestare pro Maduro, un dittatore che, in realtà, ha commesso tante barbarie, che ha torturato migliaia di prigionieri politici e ne ha uccisi tra i 15 ed i 20 mila, e che ha costretto 7- 8 milioni di venezuelani a scappare dal proprio paese, che ha un PIL tra i più bassi dell’America Latina, tra i 2 e i 3 mila dollari pro capite, che non è niente considerando le enormi ricchezze di quel paese.

E, a parer vostro, come son stati possibili tutti questi crimini perpetrati dal regime di Maduro? Sono stati possibili perché la CIA ha messo lì quel burattino insieme all' MI6 ed al Mossad col proposito di creare uno stato canaglia che serviva a reggere sordidi giochi geopolitici, a creare instabilità nell’area e soprattutto ad evitare che una massa enorme di petrolio (quale i giacimenti del Venezuela hanno) potesse inondare il mercato e creare una situazione di benessere per il Venezuela in primis.

Per comprendere la geopolitica è altresì necessario comprendere il senso di fare degli embarghi, perchè ad un’analisi superficiale il senso di un embargo appare meritorio: si ripudia la guerra, c’è uno stato che si comporta male, perché non rispetta le leggi in senso democratico, perchè perseguita gli oppositori, ebbene, come conseguenza subisce un embargo. Ma, in realtà, l’embargo ha degli effetti addirittura peggiori rispetto ai mali che proclama di voler combattere, perché l’embargo crea un’economia ed un commercio illegali, e crea una dinamica di enormi flussi finanziari illegali. E la manovalanza del Nuovo Ordine Mondiale fa politica attraverso l’illegalità. Perchè i flussi di droga, i flussi di immigrati clandestini, i traffici di armi e di transazioni petrolifere, che non potrebbero essere fatte, ma che, in realtà, nell’ipocrisia generale vengono fatte col tacito consenso dei servizi segreti, che cosa sono? Sono attività geopolitiche che, innanzitutto, creano le condizioni per instaurare dei potentati illegali, ricattabili e facilmente corruttibili, capaci di compromettere le classi politiche ufficiali e finanche di mettere in atto dei colpi di stato.

Un paese come il Venezuela quindi ha subito l’embargo per diversi motivi: prima di tutto perché è ricchissimo di oro, anche più dello Zimbabwe e, secondariamente, perché è traboccante di petrolio e possiede i maggiori giacimenti al mondo. Dunque, una volta che si è compreso che l’élite che ci controlla non ha alcun interesse a far sì che l’umanità si sviluppi, ma piuttosto ha interesse a perseguire un decadimento materiale e spirituale della stessa, diventa chiaro il motivo per il quale un paese ricco come il Venezuela ha subito un embargo, ossia per non farlo sviluppare. Inoltre, con tutto il petrolio che ha, avrebbe potuto mettere in atto dinamiche che avrebbero creato problemi al sistema finanziario, che dagli anni ‘70 è poggiato sul petrolio, ossia sul concetto di petrodollaro.

E per controllare il mercato petrolifero è necessario avere un tessuto di capi di stato compromessi e ricattabili, che vivono appesi ad un filo con la costante minaccia di un colpo di stato. Questa è stata la regola degli “equilibri” geopolitici fino a poco tempo fa. Per questi motivi, quando si parla di Maduro, si parla di un personaggio salito al potere nel 2013 in sostituzione di Chavez per volere della CIA di Barack Obama, di Brennan per l’esattezza. Perchè, senza l’appoggio della CIA, in America Latina non si faceva nulla e tutti questi dittatori, di destra o di sinistra che fossero, va compreso che erano tutti dei teatranti legati alla CIA in modo più o meno stretto.

Quando invece poteva succedere che un qualche capo politico di sinistra, molto carismatico ed amato dal popolo, che perseguiva una politica sgradita alla CIA e che quest’ultima non riusciva a controllare - mi riferisco ad Allende - dovesse subito essere rimosso e sostituito con un nuovo dittatore, magari di destra. Oppure poteva succedere, come è successo pochi anni fa, che Bolsonaro si era avvicinato troppo a Trump e andava quindi sostituito e sono riusciti a farlo rimettendo in sella Lula. Ricordiamoci sempre che tutta l’America discende, a livello geopolitico, dall'Europa, dalla Spagna, dal Regno Unito e, in misura minore, dalla Francia, avendo quest’ultima pagato dazio, perché con la rivoluzione francese andò temporaneamente fuori controllo.

Tuttavia, la questione che bisogna comprendere è che non è possibile parlare di politica in America Latina prescindendo dalla CIA, dal Mossad e dall’MI6 e ciò che questi servizi decidono di debba o non si debba fare, ragione per cui ribadisco: smettetela di difendere Maduro! Un pupazzo cui è stato detto di fare il dittatore, e lo ha fatto, come ogni pezzo di merda avrebbe fatto! Ma alla fine, avendo capito come stare al mondo, si è comportato come ha fatto il leader coreano qualche anno fa e ha detto a Trump: “Io faccio quello che dici tu, mi metto nelle tue mani, anche se sono stato messo qui dalla CIA.” Motivo per cui era già stata decisa la sua sostituzione, sostituzione che era programmata ed imminente e che avrebbe visto ascendere agli “onori della gloria”, questa volta proveniente dalle fila dell'opposizione, un nuovo pupazzo mosso dagli stessi fili del Nuovo Ordine Mondiale: Maria Corina Machado, non a caso fresca destinataria del premio Nobel per la Pace. Perché la logica è sempre quella di controllare sia il governo che l’opposizione, esattamente come hanno fatto anche in Italia con i 5 Stelle, finanziati, peraltro, proprio con fondi provenienti dal Venezuela. Questa è un’altra cosa che gli idioti benpensanti a 5 Stelle dovrebbero iniziare a comprendere: ma lo avete capito che la politica si fa con i soldi? Davvero pensate che un deficiente come Di Maio possa prendere il potere così? Di Maio ha preso il potere, perché glielo hanno fatto prendere, e proprio dal Venezuela sono arrivati fiumi di denaro per l'operazione 5 Stelle. L’ONU, come giustamente osserva Trump, è il tempio di tutte queste nefandezze, lungi dall’essere un’organizzazione che persegue la pace nel mondo, non a caso l’ONU ha portato avanti per prima l’Agenda 2030.

Vorrei dirlo a tutti quei sinistroidi deficienti e idioti che continuano a riempirsi la bocca con l’ONU: l’ONU è un inganno criminale! Ma scusate, fino a poco tempo fa con molti di voi eravamo insieme, in piazza, perché avevamo capito che l’Agenda 2030 era un’agenda voluta dai potenti e che l’ONU rispondeva a logiche schiaviste tese a privarci spudoratamente delle nostre libertà fondamentali, ed ora mettete l’ONU su di un piedistallo? E adesso ergete ad eroina Greta Thunberg ed assistete alla messinscena della Global Sumud Flotilla ingenuamente persuasi della sua genuinità? Non avete capito che è tutto un circo per prendervi per il culo? A volte rimango davvero esterrefatto quando leggo alcuni commenti di persone con cui ho condiviso la lotta durante la pandemia, e mi rendo conto che non afferrano queste dinamiche semplici e banali. Quindi, per cortesia, cerchiamo di guardare i dati ed i fatti senza ideologie preconcette appositamente ordite per perpetrare un semplicistico divide et impera e mantenere lo sguardo delle persone fisso sul dito e non sulla luna, che nella mia metafora vuole essere intesa come la scacchiera geopolitica nella sua interezza e nella sua complessità.

Io non sono aprioristicamente pro Trump, io sono in favore di un’America che rompa con il passato, con il Nuovo Ordine Mondiale, con la NATO, con l’Unione Europea, con l’ONU, con l’OMS, con tutte queste dinamiche della tensione e di guerra denunciate da John Fitzgerald Kennedy poco prima del suo assassinio.

In conclusione, vorrei rispondere a quanti si chiedono e mi chiedono perché i russi abbiano finanziato Maduro e l’Iran. Perché la politica non è un gioco semplice da capire e soprattutto non è un gioco pulito, ma sporco, e dal momento in cui capisci che genere di gioco sta facendo il tuo avversario e capisci che ti consente di prendere un po’ di spazio in una certa area, quello spazio te lo prendi. La Russia conosce la dottrina del peso e del contrappeso di Kissinger e l’applicazione satanista di Saul Alinsky di questa dottrina mirabilmente e criminosamente messa in atto da Barack Obama. Saul Alinsky sosteneva che per governare il mondo i radicali dovessero promuovere dicotomie insanabili, e che per poter sottomettere l’umanità fossero necessari la guerra, lo spargimento di sangue e la conflittualità permanente, e Obama, attraverso la CIA, ha costantemente operato per generare conflittualità. Ovunque vi fosse una situazione di pace e prosperità egli ha agito, insieme ad Hillary Clinton, per fare colpi di stato, cambi di regime e per portare il “Change”, ossia per distruggere equilibri pacifici consolidati.

In conclusione, Trump ha mosso guerra? No, Trump non ha fatto alcuna guerra. Dov’è lo spargimento di sangue? Trump ha fatto un’azione in perfetta armonia con la sua politica estera, perché, sapendo che il NWO voleva spingere per Machado, ha mandato il chiaro messaggio che ora la partita per la transizione in Venezuela la gestirà lui, cosa ovvia, logica, che chiunque sedesse sulla sua poltrona avrebbe fatto, a meno di non essere uno sprovveduto. E Trump ha agito in modo da garantire che non ci fosse spargimento di sangue, è andato semplicemente a prelevare Maduro, che forse si sarà anche consegnato dopo aver realizzato di non contare nulla e che non avrebbe più potuto truccare elezioni, arrestare, torturare ed uccidere oppositori senza l’appoggio dell'esercito e degli Stati Uniti d’America, perché gli Stati Uniti di Donald Trump hanno posto fine a questa dinamica e non hanno mai dato il proprio appoggio a Maduro.

Trump è andato dunque ad aprire un Vaso di Pandora, perché la questione Venezuela non è di poco conto. Dal Venezuela sono partite dinamiche di brogli elettorali che coinvolgono tutto il mondo; in Venezuela sono state fatte le sperimentazioni delle macchine Dominion con i cui algoritmi sono state truccate le elezioni in diversi paesi del mondo ed anche negli Stati Uniti con lo scopo di svuotare le democrazie di qualsiasi libera espressione dei cittadini e rendere le elezioni una farsa. Cosa c’era a Caracas dal 2007 al 2017, ossia fino all’inizio della prima presidenza Trump? C’era la sede di Dominion, la società di Soros che creava software che nel conteggio dei voti facevano in modo di far arrivare chi doveva vincere al 51% e chi doveva perdere al 49%. Infatti, negli USA, ci sono stati tanti seggi in cui i Democratici hanno vinto con il 51% dei voti contro il 49% dei Repubblicani. Il Vaso di Pandora del Venezuela andava dunque aperto e Trump lo ha fatto a modo suo ed in pieno accordo con Putin, basti pensare a Medvedev che parla di una carnevalata… E perché sono tutti preoccupati in Europa? Perché non erano solo i 5 Stelle a prendere soldi. Quanti, nel mondo politico del Deep State italiano, hanno fatto affari petroliferi con il petrolio venezuelano ed iraniano? Quanti sono stati corrotti in questo modo? Secondo voi, Maduro non sa queste cose? Secondo voi, non parlerà? Secondo voi, perché tutti lo volevano morto ed ora tutti si preoccupano della sua sorte qui in Europa? Perché Maduro era diventato un problema quando, nel 2017, con la prima presidenza Trump, aveva cacciato Dominion da Caracas, perché aveva capito che lo avrebbero fatto fuori.

La politica non è un processo lineare, ma un gioco doppio, triplo, quadruplo e, ad esempio, Putin nel momento in cui vede che c’è una situazione passibile di essere favorevole, perché Obama crea un’instabilità, gioca le proprie carte e magari va a finanziare un qualche generale che può diventare un uomo forte in Venezuela e, pur sapendo che non potrà mai avere un’influenza diretta in quel paese, potrà comunque creare delle relazioni forti, seppur non ostentate, come sono adusi fare invece gli americani. Ma anche la Russia, ovviamente, fa il proprio gioco ed i propri interessi e ciò è assolutamente evidente, dato che quasi tutte le dotazioni militari in Venezuela sono di origine russa, come è altrettanto evidente che, se l’esercito non ha protetto Maduro e non ha sparato un solo colpo contro gli aerei che andavano a prelevarlo, Putin era stato avvertito e ha detto ai propri uomini in Venezuela di voltarsi dall’altra parte…

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