I NEOCON SONO STATI BATTUTI: JUST DID IT!
In questo articolo Gianmarco Landi ci dà una lucida, profonda e sicuramente non convenzionale interpretazione dello scatto fotografico del Segretario di Stato dell'Amministrazione Trump, Marco Rubio, con la stessa tuta della Nike indossata da Nicolas Maduro subito dopo il suo arresto.

Il Segretario di Stato (Ministro degli Esteri USA), Marco Rubio, era considerato un neoconservatore, cioè l’erede delle politiche dei Bush in seno ad un’Amministrazione Trump dominata da esponenti MAGA, anarco-finanziari e Democratici anti-Radical.
Maduro, il sanguinario dittatore Venezuelano, era considerato un burattino dei NeoCon USA per aver espresso il ruolo del leader di un importante “Stato Canaglia”, cioè per aver interpretato una parte, nella commedia geopolitica, assolutamente necessaria alle narrazioni NeoCon e quindi alle continue guerre sotto l’egida della NATO in “difesa” ed “esportazione” della Democrazia. Queste guerre, in realtà, servivano ad espandere le masse monetarie attraverso l’emissione di Dollari FED e, di conseguenza, ad accrescere le dinamiche di predominio della FED sull’America, dell’Amerika (con la “K”) sul Mondo, della Finanza sull’Economia e sulla Politica, dei banchieri sulla società occidentale, e della società politica occidentale su quella orientale.
Ieri Marco Rubio ha “sfilato” con la stessa tuta Nike (logo iconico della Globalizzazione) con la quale, non appena fatto prigioniero, fu immortalato Maduro, attualmente detenuto in America sotto le indicazioni della Presidenza Trump. Il Venezuela è stato normalizzato e il 50 percento dei suoi profitti petroliferi va oggi a beneficio e godimento del popolo venezuelano traducendosi in beni di prima necessità e sviluppo del benessere per il paese. Il satanista David Rockefeller, padre nobile dei NeoCon e dell’intreccio Dollari, Petrolio e Guerre, si starà rivoltando nella Tomba per come la sua “opera” è stata sconfessata ideologicamente e concretamente.
Il parallelo tra le due foto che propongo è simbolico della sconfitta storica dei NeoCon, dell’Amerika (con la “K”), della FED e dei banchieri.
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Esteri e GeopoliticaBOCCIATURA CLARITY ACT: L'ORCHESTRA DEL TITANIC
Gianmarco Landi evidenzia come la bocciatura del 15 settembre 2026, al Senato USA, riguardo la mozione procedurale per favorire l’approvazione del Clarity Act, sia stata «soltanto una schermaglia iniziale». Ma, malgrado il sostegno di George Soros all'attuale sistema bancario, il provvedimento sarà alla fine approvato e «le banche non riusciranno ad imporsi». Al centro dell’analisi vi è il conflitto tra il sistema bancario, la SEC e l’Amministrazione Trump, con inevitabili ripercussioni sull’assetto finanziario globale.
Esteri e GeopoliticaTHE CLARITY ACT WAR: COSA STA SUCCEDENDO?
Il Clarity Act è il terreno di una vera e propria “guerra” finanziaria e politica. La sua approvazione trasformerebbe profondamente il sistema monetario, regolamentando crypto asset e Stablecoin e aprendo alla circolazione di ricchezza “senza intermediazione bancaria”. Al Senato americano lo scontro è serrato: da una parte il mondo anarco finanziario e l’Amministrazione Trump, dall’altra banche e lobby interessate a bloccare la riforma. Gianmarco Landi evidenzia come la nuova legislazione sia foriera di “togliere il potere ai banchieri” e favorire un nuovo sistema finanziario. La partita è dunque tutt’altro che tecnica: “ciò che succederà in America nei prossimi giorni sortirà effetti dirompenti in ogni Nazione del Mondo”.
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