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Gianmarco Landi
Esteri e Geopolitica4 min di lettura

Un grande scandalo, piu’ grande del Watergate

Un articolo politico che presenta lo scandalo legato alla Fondazione Clinton come una vicenda di portata superiore al Watergate. L’autore accusa finanza internazionale, media e establishment democratico di aver occultato presunti intrecci tra potere politico, banche globali e operazioni speculative influenzando politica estera e democrazia americana.

L’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, uno che sa bene quanto contino le Banche, visto che nella sua città hanno sede tutte quelle più importanti del Mondo, parla di un grande scandalo americano in corso, più grande del Watergate, che travolse il presidente Nixon in carica. Lo scandalo, in verità molto ben silenziato dai Media, soprattutto con la cortina fumogena di un discorso da visita di leva che, in effetti, ad un Trump in versione privata, si può rimproverare con annessi e connessi, è quello della Fondazione Clinton . Parliamo di un soggetto privato controllato dai coniugi Bill e Hillary, che negli ultimi anni avrebbe utilizzato la Segreteria di Stato USA per fare speculazioni mettendosi in affari finanziari con la JP Morgan Chase e la Goldman Sachs .

Dal contenuto delle email, ormai di dominio pubblico in certi ambienti dell’Alta Finanza mondiale, emergerebbe la prova dello stretto legame d’affari di Hillary con le Banche e certi Fondi di Investimento , ed emergerebbe che la Fondazione di famiglia avrebbe intascato una ricchezza superiore ai 100 Billions di dollari (1 billion= 1000 milioni di dollari), non proprio due spiccioli quindi. Sarebbe per questo potenziale scandalo che un hacker ungherese è stato bellamente assassinato poche settimane fa, o che l’eminente personaggio mediatico Assange è stato arrestato – di fatto – in un’ambasciata a Londra (senza internet), oppure che il direttore di Wikileaks, Gavin Macfadyen, è stato rinvenuto morto a seguito del decorso di una nuova tipologia di tumore: quello fulminante.

Ma come è stato possibile fare tutti questi soldi e perché il contenuto delle email sarebbe così grave?

E’ semplicissimo fare enormi profitti speculativi in pochissimi giorni facendo scoppiare guerre, colpi di stato e, finanche, inquinando la democrazia dei paesi alleati; creando così occasioni per le Banche di poter creare grandi quantità di denaro, che non solo servono a coprire il dissesto sistemico insito nel loro modo di concepire le finanze (perennemente a debito coperto da altro debito), ma sono anche utilissime per comprare di tutto, dai Capi di Stato fino ai Media, dalle organizzazioni terroristiche fino a quelle per il traffico di profughi.

Non credo occorra esser stati sindaci di New York per capire quanto siano importanti queste migliaia di email dentro la pentola scoperchiata dall’FBI, per capire che uno scandalo come questo è grande, grandissimo, gigantesco, troppo grande per costituire uno scandalo da poter dare in pasto al Popolo Americano, e quindi di tutto il Mondo! In Finanza, quando una Banca molto grande ne ha fatte di cotte e di crude, e la merda esce da tutti i cassetti, si dice che non fa nulla, tanto è troppo grande per fallire (too big to fail) e, in questo senso, l’ottuso convincimento che disorienta i banchieri e i democratici Usa è proprio questo: pensare che la democrazia e il voto popolare non possano essere più forti di tutto, anche del “Too big to fail” .

Hillary e i suoi soci pensavano, e forse pensano tuttora, sebbene il senso della lettera del direttore dell’FBI Comey al Congresso sia inequivocabile, che la merda fosse così tanta che non si potesse vedere né sentire , quindi non se ne dovrebbe neanche parlare coinvolgendo l’apice della politica e della finanza mondiale; ossia il massimo del “Too Big”.

Invece, si dovrebbe continuare a parlare di un uomo che avrebbe palpato il culo di una pornostar la quale, 11 anni dopo, avrebbe percepito molestia, sessismo, maschilismo e bullismo! Proprio così, questa è la democrazia per i democratici come Hillary!!! Certi think tank della Sinistra USA vorrebbero un Mondo con le donne “corazzate” di un cervello come quello dell’Onorevole Laura Boldrini, essenza emblematica di quello che è diventato il parlamentarismo nel Vecchio Continente.

Ma, quando tutto sembrava già scritto, è saltato fuori questo John Wayne, tanto politicamente cafone quanto scorretto, che infatti se ne fotte dei salotti californiani o europei, proponendo al popolo della più grande democrazia del Mondo la via d’uscita in due slogan bellissimi e semplicissimi, che stanno spopolando in questo preciso momento:

MAKE AMERICA GREAT AGAIN (Facciamo di nuovo grande l’America)

HILLARY FOR PRISON 2016 (slogan non ufficiale) (Hillary in prigione 2016)

E con questo concludo dicendo che, nonostante quanto sia accaduto, non si può mai essere antiamericani. L’America non è i politici avidi e corrotti, non è le Banche degenerate, non è la merda con cui certi uomini e certe donne hanno lordato le Stelle e le Strisce, la Libertà e la Democrazia.

GOD BLESS AMERICA

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