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Gianmarco Landi
Complotto cambiamento climatico6 min di lettura

Lettera aperta a Greta: vai a studiare prima di farti usare “Per Salvare il Mondo”

Una lettera apertamente provocatoria rivolta a Greta Thunberg, accusata da Gianmarco Landi di essere strumentalizzata da interessi politici ed economici globali. Il testo contesta l’emergenza climatica di origine antropica e denuncia l’uso mediatico dell’ambientalismo per orientare opinione pubblica, politiche energetiche e modelli di sviluppo mondiale.

Piccola Greta, ti invito ad andare a studiare e a smetterla di farti usare dai marpioni Radical Democratici di tutto il Mondo, che ti stanno sfruttando per i loro egoistici interessi economici e politici, così come facevano i nazisti (nella foto Himmler sussurrava ad una bimba un bel discorso politico). Greta, ti prego, vai a studiare e forse tra pochi anni capirai che non c’è alcuna correlazione tra il clima e le emissioni di C02, perchè quella del riscaldamento globale causato dalle attività umane è la più grande favola che ti sia mai stata raccontata per riempirti il cervello di fanfaluche.

Chi te l’ha raccontata sproloquia di un presunto consenso scientifico per sostenere l’attendibilità di una narrazione suggestiva, che mischia il reale problema dell’inquinamento con un’inesistente emergenza climatica. Ma, a ben vedere, non è il consenso che staglia la scienza e fa fare progressi all’Umanità, esso riesce solo a rilanciare le carriere politiche e i partiti in marcescenza ideologica o crisi elettorale.

Quel che conta, nelle scienze esatte, sono i fatti e i dati oggettivi. Einstein non aveva alcun consenso scientifico, ed era la constatazione di non poterlo contraddire con esercizi sortiti da scienze esatte che rendeva i contenuti di Einstein realmente portatori di verità.

Oggi si dice, quasi spettegolando, che il caldo di cui gode il pianeta è conseguenza delle attività umane, ma la Terra vive da oltre 4 miliardi di anni in una sorta di lungo stato glaciale, interrotto, ogni centomila anni, da circa diecimila anni di optimum climatico, cioè il nostro clima ideale. L’umanità é poca cosa nel tempo e nello spazio di cui parliamo…

L’attuale status climatico non ha raggiunto ancora i massimi di temperatura che si raggiunsero, in assenza di attività umane industriali inquinanti, negli optimum climatici precedenti. Una volta usciti da un’era glaciale, infatti, il clima della Terra cambia nei secoli per forze assolutamente naturali enormemente più grandi dell’umanità.

Per esempio, durante l’ultimo optimum climatico vi sono stati periodi caldi come quello dell’impero romano e quello tardo medievale, intervallati da piccole ere glaciali, come quella ai tempi delle invasioni barbariche o l’ultima, che durò qualche secolo ed ebbe il suo minimo circa 400 anni fa. È infatti dal 1600 che il clima si sta lentamente riscaldando, ma le medie sono comunque inferiori al passato, cioè ai tempi di Dante o di Giulio Cesare. Viviamo noi in un secolo di temperatura a funzione monotona crescente, ma essa non ha a che fare con le emissioni di gas serra. Tanto è vero che, tra il 1945 e il 1970, in pieno boom economico occidentale, il clima visse un periodo d’arresto di crescita delle temperature, che ripresero dal 1970 al 2000 circa, ed è almeno dagli ultimi 15 anni che si sta verificando la stessa cosa del periodo compreso tra il 1945-1970, cioè un calo delle temperature pari a 0.2 gradi, sebbene vi sia una crescita senza sosta delle emissioni di CO2 antropica a causa, soprattutto, della enorme diffusione del capitalismo industriale in Asia. Cos’è che sta andando a fuoco allora? La nostra casa non di certo, come dice erroneamente il titolo del tuo presunto libro … Greta, vai a scuola e studia!

Peraltro sappi, d’ora in poi, che le emissioni di C02 riferibili all’uomo sono solamente dal 2 al 3 percento del totale, e massimamente determinate dai mari e dall’evaporazione delle sue acque, nonché da centinaia di miliardi di alberi e piante con la loro respirazione notturna. Greta, alla tua età devi leggerli i libri, non devi fare la pappagallina in giro per firmare autografi su un libro che non hai scritto nemmeno tu, secondo me! Se avessi studiato, sapresti che la nostra casa non sta andando a fuoco, e ci sono, a iosa, altri fattori scientifici per smentire ciò che ti è stato spacciato come un problema rilevato in un senso scientifico distorto; come l’abiura di Galileo Galilei, ottenuta in forza della necessità di controllo della morale e dei comportamenti delle masse da parte del Papa.

Il problema c’è ed è angosciante. Esso è in alcune persone molto, molto ricche, come l’ex ministro socialista multimiliardario amico di tua madre, che finanzia questa operazione di global marketing mettendo a tua disposizione i suoi potenti PR. Il loro scopo è insito in una classe agiata che, da alcuni paesi ricchi del Mondo, intende costruire le basi per far rimanere povere quelle masse di popolazioni già povere, e a cui vogliono rifilare impianti e tecnologie alternative di produzione energetica antieconomica, perché di concezione arcaica.

Non puoi renderti conto senza anni di studio che questa tua pusillanimità sul clima significa, di fatto, orientare l’opinione pubblica occidentale per negare ai poveri l’unico bene necessario allo sviluppo, cioè il “materiale” con cui si fabbrica il progresso: l’energia abbondante e a buon costo, in grado di abbattere la fame nel Mondo e le condizioni infime in cui versano molti esseri umani. Quegli impianti o quelle soluzioni «alternative», tipo le auto elettriche, il fotovoltaico o le pale eoliche, infatti, non funzionano in una misura significativa al benessere diffuso e, peraltro, inquinano anche molto di più, ma dovresti studiare per capire queste cose alla cui base ci sono interessi da trilioni di dollari intrecciati tra Banche e Multinazionali.

Se, per mera ipotesi, il petrolio fosse abolito tout court in un giorno, si fermerebbe tutto: le auto, i mezzi pubblici, i climatizzatori, le macchine degli ospedali, le fabbriche di medicine, la produzione di cibo, etc, etc... In sintesi, si smetterebbe di essere ricchi diffusamente con una vita media sopra gli 80 anni e gli attuali livelli di benessere.

Perciò, proporre che i Paesi ricchi tornino indietro e che quelli poveri usino solo energia con tecniche arcaiche come il vento e il sole, significa negare lo sviluppo massivo dell’Umanità, cioè significa condannarci alla miseria, alla povertà, ad un’involuzione nel Medioevo, in cui c’era un ordine mondiale con pochissimi nobili nei castelli e masse estese di pezzenti a loro sottoposti.

Fai attenzione al senso di quello che ti fanno perorare: il sacrificio economico di tutti i popoli, cioè impoverire le popolazioni dei Paesi, va a vantaggio di quella ristretta minoranza che, unica nel Mondo, si avvantaggerebbe di una serie di business infami calati dall’alto, con regole e contorni imposti in una dimensione globale intangibile finanche dagli Stati. Questa dinamica è paradigmatica nella storia, e l’unico rimedio è nella Democrazia dei popoli, oggi contrapposta al circo mediatico mondiale che stai capeggiando facendoti strumentalizzare; un circo che intende arrivare a mettere sopra ogni essere umano un giogo chiamato, in letteratura distopica, Grande Fratello.

Leggi “1984” di Orwell, e capirai quello che a te, e a tutte le Grete come te, ho voluto qui dire in difesa dai vari orchi; come, ad esempio, il guru mediatico Enrico Mentana, o Nicola Zingaretti, che ti accarezzano perché ti considerano solo una bambolina. Per me non lo sei e per questo ti dico, con il mio cuore in mano, di andare a studiare prima di poter pensare di salvare il Mondo.

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