GRETA E IL COMPLOTTO MASSONICO SUL CLIMA MONDIALE: LA DITTATURA INVISIBILE
Un attacco frontale alla narrativa dominante sul cambiamento climatico, che denuncia Greta Thunberg come strumento mediatico di un disegno elitario globale. Tra ONU, IPCC, Club di Roma e finanza internazionale, l’autore sostiene l’esistenza di una “dittatura invisibile” culturale ed economica costruita sull’allarme climatico. Un testo polemico e radicale.

Accingendomi a scrivere questo pezzo ho deciso, sin da subito, che nel titolo avrei usato parole ingombranti, molto care ai pappagallini dell’establishment, parole atte a porgere il fianco alla banalizzazione altrui con le solite etichette sarcastiche radical chic, tipo: “Gomblotto”, “Rettiliani”, “Terra piatta”, etc…
Parlerò di argomenti molto concreti e verificabili , che solo il blaterare spocchioso dei portatori delle "scienze" infuse dall’alto dei media potrebbe disconoscere. Inizierò constatando la vergogna di una minore, peraltro affetta da sindrome di Asperger, che è stata strumentalizzata per fini economici e politici. Spiegherò poi la totale corruzione sedimentatasi all’ONU e nel suo braccio di pertinenza riguardo alla questione climatica, l’IPCC, un organismo che ha curvato la verità per il fine di diffondere una teoria totalmente falsa . Ma soprattutto volgerò lo sguardo alla luce dei vari consessi di "illuminati”, cioè a quelle muscolose braccia organizzative della massoneria e, più in particolare, su quella che ha originato la truffa dell’allarme climatico , oggetto centrale della mia riflessione.
Lo so, alcuni di voi penseranno che posso mettermi nei guai e scivolare su terreni sdrucciolevoli parlando di complotti e massoneria, peraltro su Imola Oggi, uno dei massimi portali odiati dall’industria dei media tradizionali e dai partiti politici di loro riferimento. Pensereste molto male però, perché mi accingo a lanciare questa sfida portando un pensiero molto preciso e puntuale in senso di riferimenti fattuali, arricchendolo con quella dovizia di particolari che renderà rigoroso un discorso comunque scorrevole e fruibile da tutti.
Noi dobbiamo essere consapevoli che i complotti non sono superstizioni, bensì un paradigma della lotta politica, tanto che basterebbe richiamare i grandi autori classici, come ad esempio Tucidide, per comprendere come la politica e la storia si scandiscano attraverso il susseguirsi di complotti. Chiedo a tutti voi: sarebbe possibile capire la Roma antica negando il complotto dei primi triumviri contro il Senato, o il successivo complotto di Giulio Cesare contro la Repubblica, o le Idi di marzo? Potremmo capire l’avvento del Rinascimento e il fiorire dei commerci, del proto-capitalismo e delle attività bancarie, senza vederli in conseguenza del complotto ordito dalla famiglia Pazzi, appoggiata dal Papa, contro Lorenzo e Giuliano dei Medici, il cui fallimento determinò gli equilibri in Italia stagliando il Mondo di quel tempo, e così delineando alcuni tratti dell’attuale Occidente?
Tengo perciò ad evidenziare come sia stato proprio il grande Niccolò Machiavelli a conferire il riconoscimento scientifico al concetto di complotto, un elemento assolutamente necessario all’analisi della politica e della storia . Il più importante scienziato politico dell’Umanità nei suoi “I Discorsi” dedica all’argomento un lungo capitolo intitolato: “Sulle Congiure” , in cui classifica i complotti individuando le diverse varianti, mettendo in luce le dimensioni tecnico-operative, soffermandosi sulle fasi e sulle modalità di svolgimento, sulle giustificazioni di natura venale, sociologica o in ragione ai particolari slanci ideali dei congiuranti.
Perciò tutti coloro che, in Tv e sui Social, ci raccontano quanto sia stupido provare a capire l’attualità che ci porta un danno scorgendone un complotto alla base, ci stanno bellamente mentendo! Così come pure ci racconta bugie, e vi invito perciò a disprezzarlo in malo modo, chi disconosce i possenti input inferti alle istituzioni democratiche da parte delle varie strutture massoniche internazionali , di cui dirò nel seguito.
Forte di questi ancoraggi io affermo che, così come il complottismo ossessivo è un disturbo che pregiudica un approccio critico equilibrato, allo stesso modo, il negazionismo dei complotti è un atteggiamento altrettanto disturbato nel senso di sortire una capacità critica inetta, ingenua e senza alcuna logica razionale. Perciò, sebbene qui parlerò apertamente di complotto massonico dietro a Greta e all’allarme Clima , non avrò da temere nessuna critica, nessuna risatina, nessun giudizio a priori da parte di chi, senza chiavi di lettura di impronta machiavellica, può solo assorbire la narrazione di fanfaluche mediatiche per beoti, non certo un punto di vista ragionato.
Ma veniamo al complotto sull’allarme climatico che ci è stato ammannito, ben incorniciato dalle dolci treccine svedesi, atte a suscitare in noi tenerezze e sensi di colpa e condurci, così, nella direzione del “We Don’t Have Time”, cioè del “Non C’è Più Tempo”, lo slogan terroristico psicologico adottato. L’imbroglio consiste nel mischiare le fave con le foglie, cioè l’inquinamento, che sicuramente dovremo meglio gestire in ragione del nostro interesse ad avere un habitat più pulito e sano, con il riscaldamento del Pianeta a causa degli idrocarburi , che invece è una colossale baggianata.


L’esposizione mediatica di Greta Thunberg è stata davvero un “cinema” impressionante, narrando della “piccola ragazza solitaria” in lotta per salvare il Pianeta moribondo a causa della nostra strafottente ignoranza. La maniacale regia di questo show “cinematografico” è tuttora curata da un potente PR svedese, tale Ingmar Rentzhog, realizzatore di questo Kolossal Fantastico finalizzato al regresso emozionale adolescenziale di tutti i cervelli più piccoli e fragili del popolo occidentale, un “film” già visto in passato e in diretta prosecuzione, come vedremo nel seguito, del Climate Reality Project di Al Gore, quindi “prodotto”, politicamente, dai Democratici USA.
Come sono arrivato a questa conclusione?
Ci sono arrivato grazie agli articoli di inchiesta dello Svenska Dagbladet e dello Spiegel , ed in particolare grazie al lavoro del giornalista svedese Andreas Henriksson e della canadese Cory Morningstar , una specie di Milena Gabanelli dell’America Settentrionale. I giornalisti investigativi sono partiti dalla constatazione degli account twitter utilizzati e dall’uso dei caratteri e delle strategie comunicative, tutto esattamente equivalente al People’s Climate Strike di Gore, l’ex vicepresidente di Bill Clinton. Perciò la macchina dietro a Greta Thunberg già appariva sin dalle prime inchieste giornalistiche un plagio del lavoro dei Democratici Statunitensi a partire dai primi anni del 2000 all’insegna di Al Gore , ma in realtà non è stato un plagio, come si è oggi capito, bensì il proseguimento.
Il regista di Greta, questo Ingmar Rentzhog , è proprietario di Laika ( www.laika.se ) un’importante società di servizi all’industria bancaria. Costui è pure presidente del think tank Global Utmaning , in cui Greta risulta essere attivista, e i cui danarosissimi fondatori sono i membri della famiglia di multimiliardari svedesi Persson , impegnati in vari business di dimensione globale (ad esempio, un ramo Persson ha la catena di negozi H&M). La fondatrice del Think Tank in cui Greta risulta essere attivista e di cui il suo PR è il Presidente, è la settantenne Kristina Persson la quale, oltre ad essere plurimiliardaria, è un’esponente politico di primissimo piano dei Socialdemocratici svedesi, ed è stata ministro equivalente del nostro ministro allo sviluppo economico fino al 2016. Ma la signora Kristina Persson, oltre ad essere miliardaria, è anche uno dei leader nazionali del primo partito di Svezia, quindi colei che in realtà conta nel Think Tank di cui Greta è attivista, ed è anche molto più forte di quello che sembri. Kristina Persson, figlia dell’uomo più ricco di Svezia del secolo scorso, è membro di un importantissimo cenacolo massonico internazionale, il Club di Roma , fondato da giganti del potere su input dei vertici della massoneria mondiale, il Comitato dei 300, di cui suo padre Sven Persson negli anni ‘50 fu tra i fondatori.
Tutto questo i Media italiani non ce lo dicono e le fanfaluche raccontate da Tv e giornali ci vogliono propinare un’altra storia: quella della piccola Greta Thunberg che, una mattina del 20 di agosto di ritorno dalle vacanze scolastiche, decideva uno sciopero in totale autonomia, buttandosi a terra ai piedi del Parlamento svedese con un cartello.
Il PR svedese che fotografa e posta sui Social la tenera scenetta, è il professore Rentzhog, PR influente a livello mediatico, presidente del Think Tank ambientalista ed imprenditore del settore finanziario legato a Kristina Persson. Costui avrebbe incontrato per puro caso Greta al suo primo giorno di sciopero proprio quella mattina e, pubblicando il post della scenetta strappalacrime sulla sua pagina Facebook, avrebbe scatenato il fenomeno spontaneo, così come narratoci dai nostri Media. Quattro giorni più tardi, però, (il 24 agosto) sempre per puro caso, uscì un libro in un massivo numero di copie a firma dei genitori di Greta, “Scenes from the Heart”, che ci racconta i dettagli della vita privata della coppia e della loro figlia prodigiosa che tanto ha a cuore le sorti del Pianeta. Le presenze in Tv, le notizie e gli articoli su Greta non si contano più , perché da quel momento in poi la ragazzina è diventata una diva più famosa di Greta Garbo. La storiella, come una palla di neve che rotola, si è ingrossata e tutti i Media e think tank del Mondo, tutti i giornalisti e tutti i politici di sinistra, hanno alimentato il Kolossal dal titolo Greta salva il Mondo da tutti noi.
Oggi sappiamo che, a pochi mesi dal primo ciak a Stoccolma, il 20 di agosto 2018, la ragazzetta si è pure presentata a Davos facendo tremare i potenti della Terra, come i giornalisti benpensanti ci hanno raccontato, a cui avrebbe dettato la linea politica mondiale e tutti i potenti sarebbero stati mazziati, persuasi, felici e contenti! Proprio così: io non riesco, praticamente mai, a convincere un ufficiale bancario di 12° livello di una Top Bank ad appoggiarmi in alcune perfette operazioni da pochi milioni, e questa ragazzina di 15 anni avrebbe in sé il potere di impartire a tutti i banchieri e tutti i CEO delle multinazionali della Terra, una svolta da 90 trilioni di dollari con implicazioni geopolitiche enormi. Chi è che può credere a questa panzana? Chi si può imboccare questa gigantesca balla?

AI racconto dei media potrebbe credere solo un imbecille, o far finta di crederci chi è in assoluta malafede, come la massa di giornalisti e politici di una sedicente sinistra ansiosa di recuperare consensi e stabilità, minate dalla Brexit, da Trump e dal dilagare delle richieste democratiche dei popoli, etichettate, in forza di un arbitrio offensivo di TV e giornali, come fenomeni di moderno Nazi-fascismo.
Ma qual è il fine di questo “cinema” allestito con evidente allaccio alle lobby degli yankee Democratici? Il fine è ovviamente duplice: economico e politico. Il fine economico del global warming climatico attiene il perpetrarsi di una menzogna che alimenta grossi settori industriali inefficienti, nonché quelle banche già malmesse i cui bilanci sono poggiati su contratti derivati applicati al vasto settore delle tecnologie alternative ( migliaia sono i brevetti, a cui sono stati regalati miliardi, e che non servirebbero a nulla senza una cogenza politica al loro impiego). Il fine politico, invece, attiene sia il produrre una qualche nuova narrazione emotiva radical chic per consentire alla Sinistra cameriera dell’Alta Finanza di prendere voti e continuare ad esistere sia, soprattutto, creare un meccanismo capestro globale per impedire che alcuni paesi poveri si possano sviluppare e uscire dai cascami delle logiche coloniali nord europee e statunitensi, cosa che potrebbe avvenire solo con gli idrocarburi, come la storia di Mattei e dell’Italia post bellica insegna.
La cosa importante da far comprendere a tutti, è che l’allarme climatico è strumentale alla demonizzazione degli idrocarburi, che in realtà è una pantomima a cui gli stessi petrolieri e banchieri non credono, in quanto sono loro stessi che l’alimentano. Costoro sono interessati a propugnare il ritorno ad energie arcaiche, come il sole e il vento, così come Totò, interpretando la parte del valoroso comandante in guerra, incitava le truppe con il suo: “Armiamoci e partite!”.
Il machiavellico scopo è quello di controllare la quantità di offerta mondiale del petrolio, quindi il prezzo e, perciò, anche lo sviluppo di molte nazioni sottosviluppate che potrebbero sottrarsi a certi gioghi predatori in essere tra Nord e Sud del Mondo; un’eredità di antica concezione colonialista mitteleuropea tipica di tutti i popoli a tradizione protestante.
La Comunità scientifica, infatti, ha stabilito, da oltre un decennio, che non c’è nessun riscaldamento globale per cause antropiche e che la correlazione tra emissioni di CO2 e rialzo delle temperature è inesistente. Ciononostante, il braccio delle Nazioni Unite sul Global Warming, l’IPCC, non risponde alle evidenze della Scienza in quanto è, in realtà, un carrozzone burocratico generoso nelle elargizioni verso i propri 2500 membri, di cui più della metà sono giornalisti cooptati e gli altri sono politicanti travestiti da scienziati.
La truffa sull’allarme del clima, quindi, è un interesse dell’ONU alla diffusione di una menzogna. Chi volesse capire nel dettaglio di cosa sto parlando può documentarsi facilmente o può vedere il documentario in lingua inglese dell’emittente britannica Channel 4 “The Great Global Warming Swindle”, realizzato da importanti scienziati britannici e statunitensi (sottotitolato in lingua italiana; dura 1 ora e 15 minuti). Di seguito il link del documentario, anche se molto brevemente esporrò il succo evidenziato dagli scienziati.
https://www.youtube.com/watch?v=1YxmOpRAT4g
Gli scienziati affermano che il riscaldamento globale per cause umane è una teoria mai dimostrata, perciò è assolutamente falsa e chi ci crede fa un semplice atto di fede rispetto a quello che i Media affermano . Diciotto anni fa circa, si diceva che non c’era più tempo per salvare il pianeta (Greta riprende le stesse parole), che restavano solo 5-6 anni e, addirittura, nel 2007 Al Gore diceva che il Polo Nord, già nel 2015, sarebbe stato completamente disciolto. Ovviamente l’ex vice di Clinton ha fatto la figura del grandissimo cazzaro di marca Democratica, poiché il Polo Nord è tutto ancora lì, al Polo Nord, e continua a presentare delle zone in cui il mare si ghiaccia e delle altre in cui il ghiaccio si scioglie, così come avviene da centinaia di milioni di anni.
La questione, ben argomentata con almeno una trentina di dati rilevanti dagli scienziati di primissimo livello del summenzionato documentario, è che non è in atto un riscaldamento del pianeta per i livelli di C02. L’anidride carbonica è un elemento naturale ininfluente sulle temperature; infatti questo riscaldamento in atto è cominciato molto lentamente a partire dal 1650, quando si era al minimo della piccola era glaciale, quindi le temperature sono salite quando le attività umane connesse al carbone e al petrolio non erano ancora in essere.

Il punto cruciale è che il clima cambia da sempre e l’uomo non può farci nulla; ammesso che debba fare per forza qualcosa, perché il clima dipende dall’attività del Sole. L’abbigliamento invernale degli antichi romani è assimilabile a quello primaverile attuale, segno che 2000 anni fa faceva molto più caldo di oggi. Se consideriamo le chiese britanniche medioevali poco dopo l’anno 1000, alcune di esse ci raffigurano vigne in pitture e sculture, così abbiamo conferma che in Gran Bretagna si faceva il vino bianco, cosa peraltro che i cronisti medievali ci raccontano.

Sempre come esempio, ma di valenza opposta, molti dipinti ritraggono, nel 1600, il Tamigi e la Senna ghiacciati con tanto di pattinatori, e ciò testimonia gli sbalzi climatici naturali che si sono verificati solo negli ultimi 2000 anni. Circa 700 anni fa ci fu l’apice del cosiddetto periodo caldo medievale, quando le temperature erano di un paio di gradi superiori a quelle di oggi, perciò per circa 500-600 anni le temperature sono passate dal caldo medievale al minimo della piccola era glaciale, con una variazione media di circa 5 gradi.
Ora, negli ultimi 150 anni all’insegna dello sfruttamento degli idrocarburi, la temperatura è aumentata mediamente solo di 0,8 gradi! In un sistema come il nostro pianeta che ha variazioni di 100 gradi, una variazione di 0,8 gradi significa un clima straordinariamente stabile , cioè il contrario di quanto dicono le previsioni delle fanfare dell’IPCC. Peraltro, la C02 (anidride carbonica) non è un veleno, ma è un elemento gassoso della vita e il fatto che la combustione degli idrocarburi la immetta nell’ambiente non è assolutamente dannoso, né significativo. La quantità di C02 del totale dei gas serra costituisce appena lo 0,004%, e le immissioni umane di C02 ammontano al massimo al 5% del totale di tutta la C02 immessa nell’ambiente dalla Natura, cioè dagli oceani e dalle sconfinate distese di piante e foreste.
Perché si racconta questa palese menzogna allora?
Per tanti pessimi motivi. Innanzitutto perché l’industria nata dalla coscienza ambientalista sessantottina, che è alla base dell’identità culturale di tutte le sinistre occidentali, deve vendere nel Mondo, in Africa e in alcune zone dell’America latina, ma anche in Asia mediorientale, impianti di energia da fonti alternative, in pratica devono rifilare delle truffe ai più poveri in modo che rimangano sempre poveri e sfruttati . Il fine, quindi, è quello di impoverire i poveri e deindustrializzare quei Paesi di difficoltoso controllo massonico, primo tra tutti l’Italia, ma se potessero lo farebbero anche con la Russia, la Cina, l’Iran ed altri che sono, in varia misura, refrattari al Governo Unico Globale, per ragioni di forte carattere identitario nazionale. Ci sono molti paesi poveri, ma ricchi di giacimenti di idrocarburi e, in questo modo, coartando al non utilizzo del petrolio o del carbone (i paesi ricchi continuerebbero in realtà ad usarli ), i cartelli petroliferi e finanziari possono esercitare un controllo sulle quantità e quindi sul prezzo dei prodotti basici fondamentali al capitalismo.

Questi impianti fotovoltaici o eolici, ad esempio, sono un fallimento risaputo, perché non sono adatti alla produzione di energia elettrica in quantità e per l’uso che occorre ad un paese industrializzato e, per giunta, alla fine dei conti sono anche molto più inquinanti degli idrocarburi. I pannelli fotovoltaici, ad ulteriore esempio, contengono elementi altamente cancerogeni come il cadmio , quindi il loro deterioramento in forza dell’azione degli agenti atmosferici in 25 anni di utilizzo sotto grandine, incendi o bufere, eventi distruttivi ordinari in ¼ di secolo di vita dei pannelli, disperdono nell’ambiente polveri e materiali inquinanti molto dannosi, specie in campagna per le produzioni agricole. Questi inutili feticci di mera masturbazione intellettuale ambientalista, si sono diffusi fortemente in Italia, il Paese più fesso tra tutti quelli molto ricchi che compongono l’Occidente.
A chi dobbiamo attribuire l’invasione di queste idiozie in Italia?
Nominalmente all’ex ministro Pecoraro Scanio che, nel 2007, ha portato l’Italia da zero watt di fotovoltaico a 20 giga watt. L’Italia si è castrata impegnandosi con 200 miliardi sul fotovoltaico e questa cifra è un peso enorme scaricato sulle nostre bollette elettriche familiari e industriali che, non a caso, sono le più elevate al Mondo. In realtà, Pecoraro Scanio è un poveretto che non sa, né sapeva, quello che faceva, essendo vittima di un complotto più grande di lui, ovviamente di ordine massonico internazionale, finalizzato a deindustrializzare l’Italia anche attraverso il peso di queste involuzioni indotteci nel comparto energetico, al fine palese di mangiarsi il succulento comparto industriale italiano scaturito dal boom economico post bellico. Ma questo è, però, un altro discorso…
Tuttavia giova sapere che l’unico Paese al Mondo che supera l’Italia nel settore del fotovoltaico è la Germania, ma essa ne sopporta lo spreco, perché produce il 50% della sua energia elettrica dal carbone (ma non era obsoleto???), il 25% dal nucleare, un altro 20% dal gas, un 5% dall’idroelettrico e, a conti fatti, la percentuale dedicata ad eolico e fotovoltaico è uno ZERO virgola qualcosa, cioè lo spazio per il gioco di hippy adolescenti molto over 18. La Germania ha fortemente promosso il settore dei pannelli fotovoltaici e delle pale eoliche per un banale motivo: essa è leader mondiale di queste tecnologie che si producono ben sapendo che sono antieconomiche e dannose. Lo spirito con cui i tedeschi spingono su questo settore è proteso a rinforzare la loro produzione di manufatti assimilabili al modellismo o al collezionismo, cioè il benessere che ne deriva al consumatore dal possesso, è di tipo emozionale e psicologico, non certamente razionale, pratico ed oggettivo. Quello che invece è grave è il modo con cui l’Italia ha approcciato a questi giocattoli, assecondando masturbazioni ambientaliste di sinistra, in realtà subendo le pressioni insane del Club di Roma, cioè quello stesso cenacolo massonico che manipola Greta Thunberg.
Le informazioni che seguiranno sono strettamente necessarie a capire in che modo si inserisce il personaggio mediatico Greta e la truffa sul clima, e sono state da me reperite da alcune interviste e da due saggi del Dott. Coleman, un agente segreto britannico MI6, poi stabilitosi negli USA, che da pensionato in procinto di morire rese pubblici i propri scritti. Coleman ha relazionato al Mondo una serie di dettagli sulle organizzazioni massoniche internazionali, ambiti che aveva spiato per conto del Governo Britannico durante la Guerra Fredda. Molto utile ad approfondire l’argomento sono stati anche il libro:
“Le società Segrete e il loro Potere nel Ventesimo Secolo” di Jan van Helsing, e “Rothschild e gli Altri” di Pietro Ratto.
Parlare di massoneria è assolutamente necessario, perché corrisponde ad un suo alto disegno degli scorsi anni ‘90 l’alleanza tra l’alta borghesia e la Sinistra rivoluzionaria, più nota come la Sinistra dei figli di papà o dei figli di ‘ndrocchia . La base su cui essa si è poggiata è stato un sistema di pensiero e di interessi in comune: il materialismo assoluto contro i valori del cattolicesimo, e le élite intellettuali razionaliste contro il ceto medio popolare e piccolo borghese, molto forte ed esteso in Italia, allergico ai dogmatismi “illuminati” e alla Sinistra in generale. Chi comprende quanto segue, comprenderà quasi tutto lo scibile politico del Mondo in cui oggi viviamo. Ma chi non comprende questo, non capirà mai nulla. Lo Scriveva sin dagli anni sessanta un docente universitario americano, Kenneth Boulding, un delirante economista ambientalista di sinistra:
“Si può perfettamente concepire un mondo dominato da una dittatura invisibile nel quale tuttavia siano state mantenute le forme esteriori del governo democratico”.
E veniamo ora a scoprire le colonne su cui poggia la dittatura invisibile.
Sappiamo chiaramente che i vertici dell’Umanità si ritrovano nel Comitato dei Trecento e, soprattutto, nella sua cerchia più ristretta ed elevata, i 33, essenzialmente egemonizzati dai membri di tre grandi famiglie ebraiche: Warburg (egemoni nelle industrie chimiche e farmaceutiche), Rockefeller (egemoni nel petrolio) e Rothschild (egemoni nella finanza), che nel Consiglio dei 33, l’apice del Comitato dei 300, pesano più di tutti con il consiglio dei 13, tavolo unicamente dominato dalle loro espressioni. Il Comitato dei 300 fu fondato, originariamente senza famiglie ebraiche, dalla nobiltà denominata Nera; cioè da quelle famiglie resesi ricche correlandosi alle attività commerciali soprattutto di Venezia e Genova in epoca medievale, e fu creato dai nobili europei nel 1729, per occuparsi dei problemi legati al commercio e perciò della finanza, illo tempore controllati dalla Corona britannica. E’ questo uno dei motivi per cui la principale lingua per gli scambi internazionali è oggi l’inglese, e tutti i testi attraverso cui le banche si trasferiscono i patrimoni sono in questa lingua, sebbene tutte le parole più importanti siano di origine italiana (come transfert, debit, credit, etc…), in lingua fiorentina rinascimentale per l’esattezza.
Il Comitato dei 300, nell’arco di tre secoli, si è evoluto ed ha visto, dall’ 800 in poi, l’entrata e la crescita, in una posizione oggi assolutamente dominante, delle summenzionate famiglie ebraiche. La più vasta e potente fra tutte è quella dei Rothschild, con le loro banche e compagnie assicurative. Essi sussistono anche con altri cognomi “mascherati”, dato che tra i 10 figli del capostipite di Francoforte, Mayer Amschel, 5 furono femmine che hanno avuto 5 ottimi matrimoni, dando vita a 5 diverse dinastie solo apparentemente non riconducibili ai Rothschild. Se pensiamo alla prima multinazionale al Mondo nel settore assicurativo, la tedesca Allianz, sappiamo che essa ha come fondatore la famiglia ebraica Montefiore, ma il capostipite dell’impero partito dal nulla, sposò la prima delle 5 figlie femmine di Mayer Amschel Rothschild, che era sorella di Nathan, capostipite dell’impero finanziario del ramo di famiglia nel Regno Unito, e sorella di James, capostipite del ramo di famiglia in Francia, quello più potente, che essenzialmente ha dominato la Francia da Napoleone in poi. Tutte le banche del Mondo sono collegate ai Rothschild attraverso il Comitato dei Trecento, e tutte le Banche Centrali, ancorché formalmente di diritto pubblico nazionale, dipendono dal viluppo dei regolamenti finanziari e dalle complesse dinamiche delle Banche Centrali.
Dal Comitato dei 300, fermo restando la cupola dei 33 di cui ho già detto, discendono tutte le braccia organizzative della grande massoneria internazionale. Lasciando stare l’ONU e L’UE, di ordine governativo pubblico, ancorché entrambe generate dalla Massoneria per il fine di un Governo Unico Globale, quattro sono le più importanti organizzazioni private che orientano tutto, cioè sia le istituzioni democratiche, sia le Banche e le Multinazionali:
- Council on Foreign Relations ( cfr.org );
- Bilderberg ( bilderbergmeetings.org );
- Trilateral ( http://trilateral.org/ );
- Club of Rome ( clubofrome.org ).
Ognuna di queste organizzazioni massoniche fa Capo al Comitato dei 300 e riverbera input di sua pertinenza concettuale in armonia con quelli delle altre, agendo prima di tutto nelle varie organizzazioni dell’ONU, poi nell’ UE, e poi sui vari governi nazionali più o meno eterodiretti o, come minimo, fortemente condizionati.
Non si capisce il complotto sul Clima e il senso dell’operazione Greta se non si conosce un minimo l’architettura pratica e visibile della Massoneria mondiale, quindi prendiamo brevemente in considerazione le 4 organizzazioni una per una e alla fine, più in particolare, il Club di Roma, che più ci interessa essendo questo l’ambito massonico artefice dell’operazione allarme clima e Greta; ancor prima di Al Gore, ovviamente anch’egli una marionetta del Club di Roma, alla stregua della piccola svedese.
- Il Council on Foreign Relations (CFR) è l’organizzazione più importante in senso di governo della geopolitica, e fu costituito nel 1921 dal gruppo “Establishment”, conosciuto anche come “Il Governo Invisibile” o “Il Ministero degli Esteri dei 33”. Da sempre questa organizzazione semisegreta è una delle associazioni più influenti negli USA e la più influente al di fuori degli Stati Uniti, con tutti i suoi membri che sono, senza eccezioni, cittadini statunitensi; molti dei quali non sono diretta espressione delle famiglie più ricche al Mondo, ma sono “professoroni” di politologia o raffinati diplomatici assolutamente trasversali ai Repubblicani e ai Democratici. Il CFR esercita la propria autorità ed autorevolezza sulle nazioni del mondo occidentale letteralmente imperversando dal 1945 in poi. Dalla fondazione del CFR, tutti i presidenti americani, eccetto Ronald Reagan e Donald Trump, sono stati membri illustri del CFR prima della propria elezione. Il vice presidente di Reagan, George Bush (ex direttore CFR), così come quello di Trump, Mike Pence, ne sono stati, però, membri influenti. Il CFR è prevalentemente controllato dal clan dei Rockefeller, maggiormente internazionalizzato in aree non occidentali per ragioni di business petrolifero. In seno al CFR si distingue un gruppo denominato “Teschio e Tibie”, che fu creato prima del CFR all’università di Yale, nel 1833, da William Huntington e Alphonso Taft e, infatti, l’élite politica e politologica degli USA è in una grossa parte sortita da questa confraternita giovanile della Yale University, che ha espresso i Rockefeller (Petrolio), gli Harriman (Ferrovie), gli Weyerhaeuser (Legname), i Davison (J.P. Morgan Bank) e, ultimamente, anche i Bush (Petrolio).
- La seconda organizzazione, ma oggi non certo per importanza, è il Bilderberg , costituita nel maggio 1954 all’Hotel de Bilderberg a Oosterbeek, in Olanda, dal Comitato dei Trecento. Il Bilderberg è un gruppo di circa 120 persone interdipendenti agli interessi dell’alta finanza dell’Europa occidentale, degli USA e del Canada. I loro principali obiettivi sono il Governo Mondiale a partire dall’anno 2000, la costituzione dell’esercito mondiale sotto l’egemonia dell’ONU, e la standardizzazione delle differenze per favorire processi di verticismo economico e politico. Un gruppo di consiglieri composto da un comitato di direzione (24 europei e 15 americani) decide chi deve essere invitato alle riunioni, ma non tutti i partecipanti sono degli “iniziati”, come nel CFR o nel Comitato dei 300, dato che il gruppo può rappresentare dei gruppi d’interesse o altre personalità strumentali agli scopi dell’organizzazione massonica, ma che non sono massoni. Membri molto importanti del Bilderberg sono stati, oltre a tutti i maschi alfa di casa Rothschild (dominante in questo ambito), Warburg e Rockefeller, George Bush, Bill Clinton, Felipe Gonzales, Zbigniew Brzezinski, Robert Mcnamara, Wilfried Martens, Olof Palm, gli italiani Gianni Agnelli e Carlo De Benedetti e, ovviamente, molte figure apicali dell’ Unione Europea.
- La Trilateral è un’altra organizzazione ancora più potente delle due precedenti. Fondata nel giugno del 1973 da David Rockefeller e Zbigniew Brzezinski per il Comitato dei Trecento, poichè le organizzazioni già esistenti, come l’ONU e il CFR, non portavano avanti la costituzione di un Governo Mondiale Unico in modo soddisfacente. Questa organizzazione elitaria mira a riunire i massimi dirigenti dei giganti industriali e commerciali, cioè delle nazioni trilaterali – gli USA, il Giappone e l’Europa occidentale – per imporre il “Nuovo Ordine Mondiale”. L’organizzazione ha circa 200 membri che, al contrario dei Bilderberg, lo sono a vita. In realtà, la Trilateral è meno conosciuta del Bilderberg, ma è la più cruciale tra le quattro più importanti organizzazioni massoniche internazionali, essendo una sorta di braccio destro ben visibile del Comitato dei 300. La Commissione Trilaterale controlla, tramite i membri del CFR, l'intera economia degli USA con le lobby per la politica, l’esercito, il petrolio, l’energia e i media. I membri sono espressioni dirette del comitato dei 300 e sono direttori d’azienda, banchieri, economisti, esperti di scienze politiche, avvocati, editori, politici, dirigenti sindacali, presidenti di fondazioni e giornalisti, che ovviamente attaccano l’asino dove vuole il padrone. Il Membro della Trilateral più conosciuto e potente del passato è stato Henry Kissinger, il cardinale Richelieu della Guerra Fredda, così come George Soros è una figura emblematica della Trilateral dagli anni ‘90 in poi. Con l’esito della Brexit e soprattutto con la vittoria di Donald Trump, la Trilateral ha perso temporaneamente saldezza nella detenzione del manico del potere.
- Ed infine, veniamo al Club di Roma, un gruppo di membri internazionali dell’establishment il cui principale obiettivo è il governo mondiale riferito alla cultura e, di riflesso, alla morale occidentale. Il Club di Roma è meno importante rispetto agli altri tre in senso immediatamente tangibile, ma sostanzialmente ha un’importanza forse anche maggiore, proiettando l’esercizio del potere massonico sul Mondo in un orizzonte di lungo periodo. Peraltro, la cultura e la morale sono “asset” cruciali della dimensione massonica; ed è per questo che il carisma naturale che le genti della penisola italiana esercitano in tutto il Mondo da 2000 anni, in forme e misure non ben controllate dalle élite, sono, per il Comitato dei 300, un “pain in the ass” (patimento all’ano).
Fenomeni come Mattei e l’ENI, Gardini e la grande Chimica italiana, o il cavallo matto Berlusconi, che irruppe proprio negli anni di Bill Clinton, cioè uomini che diventano dominus, colossi e modelli mondiali (Trump per alcuni aspetti si è ispirato a Berlusconi) senza chiedere alcun permesso ai cenacoli illuminati, anzi, arrivando finanche a disprezzarli, ribadiscono un’anomalia ed un’imprevedibilità tipicamente italiane che suscitano molto fastidio, grande attenzione e forse anche volontà sottile di persecuzione, specie da parte di famiglie che hanno origini storiche e morali divaricate rispetto alle radici culturali della Chiesa Cattolica. Il Club di Roma è composto dalle élite provenienti da circa 25 paesi, particolarmente relazionati ai business e alle attività di impatto culturale, come, ad esempio, il conferimento dei premi Nobel, premi letterari, musicali, cinematografici con risvolti materiali e venali annessi.
Il Club di Roma è composto da circa 50 persone e fu fondato con l’impulso del clan Rockefeller dal loro podere a Bellagio, qui in Italia, su decisione, ovviamente, del Comitato dei 300. Il Club di Roma nacque per elaborare una specie di religione mondiale laica, a cui noi, gente comune del popolo, oggi ci riferiamo con il termine: “politicamente corretto”, cioè una sorta di nuova ridefinizione della cultura, della tradizione e della morale in chiara discontinuità con la tradizione cristiano-cattolica. Il Club perse un po’ di slancio nei primi anni ‘80, sia perché con Reagan fu stroncata la marionetta Carter, il grande intellettuale, (uno dei motivi per cui i Dem americani detestano l’Iran, solo poco meno dell’Italia, è la crisi dei prigionieri che diede il colpo di grazia al povero Carter) sia perché il Club di Roma negli anni ‘70 supportò l’opinione rivelatasi erronea di una crisi energetica petrolifera.
Il Club di Roma è infatti notissimo per un suo testo che suggestionò molto negli anni ‘70, ossia il rapporto su “I Limiti Dello Sviluppo” , in cui venne introdotto il concetto dell’economia sostenibile, tanto caro ai verdi, ai pauperisti e ai sinistroidi. Qui si devono scorgere le basi dell’operazione di Greta. Il rapporto fu redatto su input del Club di Roma, nel 1972, dal Massachussets Institute per studiare il problema della scarsità e del limite dello sviluppo. Lo studio dimostrò molto arbitrariamente e con modelli matematici strampalati, esattamente come quelli che provano il riscaldamento climatico, che un eccessivo tasso di crescita demografica porta a scontrarsi con il limite delle risorse naturali, disponibili in quantità finite in natura e non incrementabili. Tesi, ipotesi e dimostrazioni erano ovviamente tutte false e finanche ridicole. Con questo studio, a cui tentarono di attribuire un carattere scientifico, furono accreditati scenari catastrofici annunciando la fine delle riserve petrolifere già negli anni ‘90, una previsione falsa, perché oggi sappiamo che di luoghi pieni di petrolio è pieno il Mondo, soprattutto potendo scavare ancor più in profondità o in mare, grazie alle nuove e più avanzate tecnologie, che inducono alcuni ad ipotizzare una quantità di petrolio inestimabile e teoricamente infinita in rapporto alla dimensione del consumo umano anche per i prossimi secoli.
Con la stessa identica logica del 1972, assolutamente imbecille, oltre che in totale malafede, i massoni del Club di Roma stanno ribadendo l’urlo catastrofista, che sappiamo non aver alcun fondamento, sfruttando Greta. Nel ‘72 il Club di Roma con una colossale balla riuscì a porre le basi per introdurre il concetto di porre un limite allo sviluppo economico, altrui ovviamente, e così aprire la strada all’uso delle fonti energetiche rinnovabili o alternative a scapito delle risorse fossili, ma solo da parte di quei paesi che, nei disegni massonici globali, devono rimanere poveri o, comunque, almeno un po’ sottomessi, così come è per la nostra Italia.
Teniamo tutto quanto qui ho raccontato in una qualche considerazione, quando prossimamente figli e nipoti vorranno fare un altro sciopero per salvare il Mondo. Sarebbe molto meglio se i nostri ragazzi, onorando la discendenza da un grande popolo di Santi, Poeti, Navigatori e Geni, imparassero a uscire dal gregge, salvando così sé stessi e la propria Libertà dalle grinfie di un’orda elitaria dal pesante afflato totalitario.
Ricordiamo anche a tutti gli italiani, finanche a quelli che hanno votato il PD, che nel segreto dell’urna Dio ci vede, ma Greta, il Club di Roma, il Bilderberg e Soros, invece no!
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