Primo raduno Maga d'Italia, in 2000 a Ferrara. Maxi foto di Trump e tanti applausi, il sindaco: "Qui diamo ospitalità a tutti"
Questo è uno dei tanti articoli che dimostrano che, grazie alla Convention di Ferrara del 5 novembre, i media mainstream hanno iniziato a prendere atto dell’esistenza dell’Associazione e del Movimento Italiani con Trump e delle istanze che intende portare nella Società italiana: sovranità nazionale, libertà sanitaria e d'informazione e denuncia delle manipolazioni di organismi sovranazionali come l'ONU e l'OMS, sono queste, al momento, le istanze recepite da coloro i quali, negli ultimi anni, hanno costantemente denigrato e ghettizzato il portato culturale del “popolo” e dei leader dell’opposizione alle restrizioni pandemiche.

Da tutte le regioni per l’evento in Fiera, dalla sovranità nazionale alla fine dell’obbligo vaccinale: i capisaldi del manifesto sostenuto dai partecipanti. Fabbri: “Ascoltare e gestire qualsiasi tipo di tema politico è importante”
Ferrara, 5 novembre 2026 - Eccolo, il primo grande raduno Maga (Make America Great Again) in Italia. In Fiera a Ferrara ci sono almeno 2.000 persone per una Palax Arena piena in occasione della grande convention degli “Italiani con Trump”. Un evento che ha fatto parlare parecchio di sé negli ultimi giorni, dopo il niet di diverse realtà emiliano-romagnole (Bologna, Modena, Faenza), e che alla fine ha scelto Ferrara per richiamare filo-trumpiani da tutte le regioni d’Italia.
L’obiettivo? Strutturare sempre di più l’associazione e il movimento Maga in Italia. E poco importa ai presenti della batosta accusata dal presidente USA, Donald Trump, alle elezioni di metà mandato: sul palco, nel maxischermo, spicca una grande foto di The Donald fatta con l’intelligenza artificiale con scritto sopra “Abbiamo vinto noi”.

Il raduno dei sostenitori di Trump (foto Businesspress)
Almeno 2.000 persone al raduno Maga di Ferrara
C’è chi è arrivato dalla Sicilia, chi dalla Sardegna, chi dal Trentino, chi da Bologna (dove si sta costruendo il movimento). Tutti accomunati da un unico motto: “Make America Great Again”. Anzi: “Make Italia Great Again”, come recita un cappellino azzurro in mezzo a una marea di berretti rossi. “Sono qui perché l’Italia è allo sbando e la politica ha fallito”, assicura un filo-trumpiano arrivato da vicino La Spezia.
“La speranza è che l’Italia si allinei sempre di più alle politiche americane”, aggiunge un altro.
Sovranità nazionale, “libertà sanitaria” senza vaccini obbligatori, informazione libera, stop alle “truffe dell’Onu sul cambiamento climatico” e tanti altri capisaldi nel manifesto Maga tutto italiano.
Applausi, in continuazione.
Il saluto del sindaco di Ferrara, Alan Fabbri
Presente anche l’uomo che ha dato l’ok, insieme con la sua Amministrazione, alla kermesse di trumpiani: Alan Fabbri, sindaco di Ferrara della Lega. “Abbiamo fatto discutere perché so che altre città della nostra Emilia così democratica e così disponibile al dialogo non hanno accettato - pungola subito Fabbri -. Invece credo sia un bel momento democratico e noi lo abbiamo fatto molto volentieri: a Ferrara ci può essere la Festa dell'Unità, il raduno degli italiani per Trump e qualsiasi tipo di manifestazione politica. Questa si chiama democrazia e ci tenevo molto a essere qua, non tanto per le idee che ognuno di voi ha e per quello che rappresenta questo evento, ma per far capire alle persone e a chi non la pensa come voi o me che ascoltare e gestire qualsiasi tipo di tema politico è importante”.
Poi una sferzata: “La segretaria Pd di Ferrara, Giada Zerbini, oggi ha detto che il sindaco non viene in Consiglio comunale, ma va alla convention Maga - insiste Fabbri -. Beh, sì, sono qui, per rispetto e per salutare tutti voi che siete qui. Ci tenevo molto”.
“Ferrara ci teneva a mostrare che non esiste un solo pensiero dominante - chiude il sindaco -. In questo Paese c’è voglia di cambiamento: noi abbiamo dato ospitalità a tutti, anche alla manifestazione proprio in questo momento in centro contro questo evento. Chi parla di anti-democrazia si sbaglia e io sono orgoglioso di essere qui con voi”.
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AttualitàOggi il raduno Maga: "La disfatta per noi non cambia nulla"
Gianmarco Landi, intervistato da Il Resto del Carlino, parla del primo grande raduno Maga italiano a Ferrara del 5 novembre 2026 e spiega come nè lui nè gli altri promotori si siano fatti condizionare dall’esito delle Midterm: «Ci aspettavamo un risultato di questo tipo». Secondo Landi, la vera partita politica si gioca tra popoli e establishment, non tra repubblicani e democratici o tra destra e sinistra. E osserva come la componente radical dei Dem, che fa capo a Obama e a Hillary Clinton, sia uscita dalle midterm con le ossa rotte.
AttualitàA Ferrara il primo raduno MAGA degli "Italiani con Trump": "FdI e Meloni sono neoconservatori troppo tiepidi, non saremo un partito"
In questa intervista al Corriere della Sera - Bologna, Gianmarco Landi presenta per la prima volta a una testata giornalistica mainstream il progetto: «Italiani con Trump», un movimento ispirato al MAGA (Make America Great Again) statunitense, che intende influenzare la politica italiana senza però trasformarsi in un partito. Gianmarco Landi critica apertamente il governo Meloni, giudicandolo troppo vicino ai neoconservatori USA: «80% neoconservatore in versione italiana, e solo un tiepido 20% MAGA». Al centro della sua visione, la sovranità finanziaria, la critica all'euro e il superamento delle vecchie strutture partitiche, «Tessere, sezioni e primarie sono robe noiose e liturgiche della vecchia politica». Un progetto che punta a mobilitare persone, non follower, e a costruire una nuova pressione politica dal basso.
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