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Gianmarco Landi
Frode Presidenziali USA 202022 min di lettura

LA CADUTA DEI DEM: THE KRAKEN

Non una conferenza stampa qualunque, ma l’annuncio della fase finale di una guerra politica destinata a cambiare la storia americana. L’articolo di Gianmarco Landi tratta dell’intervento dei legali di Donald Trump: Rudy Giuliani, Jenna Ellis e Sidney Powell, e dall'annuncio di “liberare il Kraken”: metafora di un’offensiva giudiziaria capace di travolgere media, apparati politici e poteri globali accusati di aver manipolato le elezioni USA del 2020. Un racconto incendiario che trasforma la cronaca elettorale in resa dei conti storica.

Ieri pomeriggio c’è stata una conferenza stampa importantissima a cura dei tre legali di punta di Trump, cioè Rudolph Giuliani, Sidney Powell e Jenna Ellis. Nel corso dell’evento è stato comunicato il “rilascio” del Kraken, di cui vi racconterò nel seguito di questo articolo; perchè le notizie a cui tutti i giornali oggi hanno dato ampio risalto hanno una pregnanza che lascio giudicare a voi: la colatura della tintura per capelli che ha rigato il volto sudaticcio di Giuliani (vedi foto)! Ma anche il cardigan a tessuto maculato di Powell alla sua destra ed il sovrappeso di Jenna Ellis, che ormai non sarebbe più quell’avvocatessa rampante, giovane e bella di una volta. Nel seguito mi occuperò di altro, perciò invito tutti i dementi del mainstream ad abbandonare questo articolo, perché non è per il loro piccolo cervello da bimbi scemi.

L’avvocatessa Sidney Powell alcuni giorni fa aveva tuonato in tv, a Fox News, parole pesantissime: “Vorrei avvertire qualsiasi Stato che in questo momento pensa di certificare questa elezione di ripensarci… Molto seriamente, perché ciò che certificheranno è la propria frode e la propria complicità nell’attentato. Potrei persino creare una class action più tardi. Ha poi continuato con voce sicura, profonda e solenne: “Stiamo per liberare il KRAKEN!”.

Di primo acchito non tutti abbiamo capito cosa Sidney Powell volesse dire giorni fa e, pur riconoscendo che per lottare contro il potere delle élite del Nuovo Ordine Mondiale ci volesse un pizzico di sana follia, confesso che il dubbio che questa follia fosse diventata un po’ troppa, ha sfiorato anche me. Kraken? Ma che roba è? Cosa significa? Poi però, man mano che riflettevo ed apprendevo che nessuno degli Stati controversi stava certificando i conteggi in favore di Biden, così formalizzando in prima battuta il vantaggio di Biden di cui i Media ci narrano dal 4 novembre, tutto mi è divenuto più chiaro. La rielezione di Trump è scontata, ma la notizia non è questa: molto presto si abbatterà qualcosa di mostruosamente furioso nei confronti di tutti i nemici della Democrazia e dei popoli liberi: Il Kraken. Non ci credete?

Il Kraken, ossia la Terra che si rivolta nei confronti degli esseri viventi malvagi, obbedendo ad una volontà di Dio, cui nemmeno il Leviatano può opporsi.

Il Kraken non è solo un mostro marino della mitologia nord europea che compariva all’improvviso per inghiottire navi e uomini, così come è stato detto in lungo e largo, nè è soltanto il nome dell’algoritmo di Dominion per truccare le elezioni in ogni parte del Mondo, ivi compresa l’America dall’anno 2012 in poi. Questa accezione è solo quella banale della immediata vulgata sottesa alle becere élite degli ultimi 200 anni. Andando molto più indietro nei millenni, troviamo un’accezione biblica dell’Antico Testamento a cui, chiaramente, sottintende la Powell, l’avvocatessa pupilla del generale Flynn. Il Kraken è la terra che si trasforma in un mostro vendicativo per volere di Dio, allo scopo precipuo di prendere con la forza e “giustiziare”, mediante i suoi infiniti tentacoli, tutti gli esseri umani cattivi che hanno calpestato un suolo consegnato da Dio agli uomini. Il Kraken, quindi, è il più potente dei mostri, ancora più potente del Leviatano, cioè quel potente serpentoide cui il filosofo Thomas Hobbes intitolò la sua importante opera discettando dell’assolutismo del potere politico e l’annesso dovere di ogni uomo di sottoporsi ad esso.

l’Avv. Sidney Powell, una patriota americana, insieme all’impavido generale Flynn.

Perché una donna così colta ed elegante, e che guadagna milioni di dollari l’anno, utilizza questa mostruosa allegoria per definire la fase conclusiva di un piano legale e politico? Le motivazioni affondano nella psiche di una persona veramente colta ed intelligente, che, nel proprio immaginario simbolico, riesce a legare strettamente alla forma di questo animale abnorme il vero potere assoluto di determinare le cose. I tentacoli del Kraken, affascinanti e inquietanti al contempo, simboleggiano la capillare potenza di un volere divino che spunta dall’acqua e crea i continenti, come il magma di una terra emersa, e a cui nemmeno il potere assoluto del Leviatano globale saprebbe opporsi.

Non è infatti un caso se, nella Storia dell’Umanità, l’organizzazione mafiosa sia stata definita con l’immagine dei tentacoli di una piovra e, in questa visione, nemmeno lo Stato di Hobbes, cioè il Leviatano, poteva prevalere. I tentacoli, infatti, con la loro capacità di insinuarsi, avviluppare tutto e attaccare la propria preda su più fronti, riportano alla mente l’attitudine mafiosa di diffondersi capillarmente ovunque e nell’ombra, imponendo un volere atavico e dal forte afflato religioso. Ovviamente non intendo fare l’apologia storica della Mafia, ma spiegare il senso di questa potente immagine retorica, il Kraken, usata dal team di Trump per comunicare la parte finale di una strategia politica meticolosamente calcolata, non solo per vincere delle elezioni, ma per il fine di liberare il Pianeta giustiziando chiunque sia stato artefice di un disegno globale diabolico. Mi sovviene, in questo senso immaginifico, il complesso genio di Giacomo Leopardi, il quale ci raccontò della tendenza innata dell’uomo occidentale al piacere, e di come questa propensione fosse connessa alla facoltà immaginativa.

Talvolta il piacere non si può riscontrare immediatamente nella realtà percepita, però si può trovare nell’immaginazione, dalla quale deriva, secondo il Leopardi, il perno su cui poggia l’anima della Società Occidentale e la sua forza nella Storia: la Speranza. Avere la capacità di immaginare significa avere Speranza, ed è tipico dei bambini e degli esseri mentalmente più giovani, immaginare e nutrire speranze, sempre e comunque, tanto da ribaltare situazioni e realizzare cose che sembravano impossibili da realizzare.

Il grande poeta marchigiano, riconoscendosi di non poter perseguire un piacere infinito, essendo la natura umana finita, esortava gli uomini a rifugiarsi il più possibile nelle proprie capacità immaginative, non solo per lenire l’intimo disagio di una realtà sgradita, ma per celebrare l’essenza della propria umanità. E’ noto come la felicità apparisse al grande poeta del Romanticismo italiano una meta utopistica e irraggiungibile, tuttavia il poeta, quantunque fosse un pessimista, ammoniva di non arrestare gli esercizi fantasiosi e divaganti dalla realtà, perché solo in questo modo camminano gli esseri umani intelligenti, e il Mondo, alla fine, sarà determinato concretamente da coloro i quali sapranno immaginare la realtà che sarà.

Con un pizzico di immaginazione che noi tutti abbiamo, possiamo intravedere nella figura mostruosa del Kraken di Sidney Powell, l’utopia di una terra bagnata dal sangue di tutti i discendenti di Abele, che si rivolta verso i discendenti di Caino e, con una forza divina, li giustizia. Se ci sforziamo un altro po’, ci vediamo pure quell’isola che non c’è di Peter Pan, cioè una destinazione della realtà inconseguibile, perché troppo bella per essere vera. In effetti, colpire a morte l'alleanza delle élite mondialiste con i loro perni nella Mafia Finanziaria Khazara e nella rete di potere dei Gesuiti, che ci governano da secoli, è un proposito impossibile, un’isola che non c’è; e una persona adulta, ragionevole e concreta, sa bene che un’élite statunitense, ancorché supportata dall’Esercito USA e da una situazione istituzionale di vantaggio, non potrebbe mai riuscirci. Ma la realtà è soltanto una proiezione di ex fantasie di alcuni esseri umani, e qui vi spiegherò nel dettaglio perché Trump ci riuscirà. Tutto è ormai fatto, come in una partita a scacchi in cui restano da compiere soltanto mosse obbligate, che possono variare, ma senza che muti il vincitore, il quale attende serafico di infliggere lo scacco matto, senza fretta, con calma e la necessaria dolcezza.

Euforia alle stelle Per Flynn, Ellis e Giuliani postata stanotte su Facebook dopo il “Kraken”.

Il Kraken è stato rilasciato, cioè sono state depositate tutte le prove dei brogli e dell’attacco dall’estero agli Stati Uniti, un ammasso di prove schiaccianti che non poteva certo essere portato nelle mani delle Corti di Giustizia statali né in quelle dei corrotti funzionari statali, bensì alla Corte Suprema degli Stati Uniti, l’unico organo giurisdizionale che conta per poter dirimere una controversia di questa caratura. Guardate questi tre adulti nella foto qui sopra, sorridere e gongolare come “bambini” felici, e solo a guardarli ci infondono Speranza, cioè quella cosa nel cuore di ogni essere umano che il governo mondiale degli iniqui e degli abietti avrebbe voluto uccidere, concependo finanche di colpire chi prenderà questo Pianeta dopo di noi: i Bambini. La Speranza di cui parlo è quella, dentro all’animo profondo degli esseri umani, di una Società Occidentale che qualcuno ha tentato di distruggere. E’ la Speranza di un guerriero spartano che combatteva per la libertà di tutte le polis alle Termopili 2500 anni fa, o di un liberto macedone del 100 a.C. di poter avere la cittadinanza romana.

E’ la Speranza di salvezza in Gesù, quella che avevano i docili cristiani perseguitati nelle catacombe del 200 d.C, ma è anche la Speranza che offrivano gli scritti di Marx ad un operaio nella prima metà del ‘900, oppure la speranza nella Patria e nei valori tradizionali a cui si sente di appartenere per valorizzare la propria identità, e non per sminuire quella degli altri. La Speranza di cui parlo è anche quella di trovare una donna, o un uomo, con cui camminare insieme nel Mondo, o la Speranza di realizzare un’impresa che possa essere apprezzata da tutta la comunità riconoscendo, a chi ne fosse l’artefice, orgoglio e benessere.

Non importa di quale Speranza si tratti, perchè quello che conta, per salvare noi stessi da una corda a cappio penzolante di “nichilismo” dal lampadario della luce del materialismo ingannevole, è la Speranza in Noi stessi e in quello che potremmo essere singolarmente e tutti; tutti per uno, uno per tutti. Tra le tante cose che ci lascerà questa guerra politica all’insegna del Covid-19, c’è il tenere sempre a mente che finchè c’è vita, c’è Speranza, e questo concetto vale viceversa! Senza Speranza, infatti, non c’è vita, e chi ci ha tolto infidamente la Speranza, con i pretesti dei parametri finanziari, del debito pubblico farlocco, dei tamponi, delle mascherine, dei bollettini mediatici allarmistici e quant’altro di politically correct, come farci accettare che un farabutto conclamato come Biden sia il presidente della Democrazia Stars and Stripes, ci vuole resettati, formattati e cestinati come se fossimo dei telefonini obsoleti. Ma non accadrà mai! Come disse Churchill, noi combatteremo sempre e non ci arrenderemo mai!

La Speranza, il mese prossimo, sarà un magnifico regalo di Natale sotto il nostro albero pagano ed accanto al nostro presepe cristiano: il Kraken. La sfida impossibile lanciata alle élite della Globalizzazione da un leader politico sui generis, come giustappunto è Donald Trump, un omaccione intelligente e scaltro, dentro alla “confezione umanistica” di un bambinone carismatico, è stata vinta da chi, tra le due fazioni, ha avuto il cuore, l’entusiasmo e l’immaginazione per vincere. L’unico riparo dall’oppressione del tedio eterno, a cui l’essere umano di buon animo sarebbe condannato da esseri abietti al governo del Mondo, è nella forza della Speranza che diventa viatico per realizzare, come in un gioco che gli ignavi ed i micragnosi non riescono ad immaginare, un’altra realtà, cioè un’isola che oggi sembra non esserci.

Chi è senza capacità di immaginazione è senza speranza, e non ha alcuno slancio vitale né intelligenza, e così perde ogni essenza divina per poter andare, nel corso di questo suo viaggio terreno, verso l’oltre e verso l’altro, cioè verso gli altri esseri umani. Chi non capisce quanto contino queste astrattezze dello spirito, non comprende nemmeno quanto sia satanica la “nuova normalità” di parlare tra di noi avendo il bavaglio di una mascherina che ci nasconde il volto come fossimo banditi, facendoci farfugliare parole come se non fossimo entità intelligenti capaci di esprimere suoni gradevoli e concetti puliti. E, allora, gridiamo vaffanculo al covid dei cinesi e a chi li sostiene, e assembriamoci tutti attorno a Sidney Powell! L’algida avvocatessa americana ieri ha sorpreso tutti singhiozzando come una bimba mortificata, che non riusciva ancora a capacitarsi di come si fosse potuto prendersi gioco del patriottismo di milioni di americani, allestendo uno scempio a quella bandiera a Stelle e Strisce, in nome della quale milioni di ragazzi di 20 anni, nel corso dell’ultimo secolo, sono tornati chiusi in sacchi di fredda plastica dalla mamma in lacrime che li aspettava.

Ringraziamo Sidney Powell per la sua citazione del “Kraken”, che ci fa spaziare con la mente ricordandoci quando, da bambini, impazzivamo di gioia e serenità vedendo i mostri mandati da un qualche essere alieno ad opprimere la Terra, sconfitti da un robot d’acciaio, Goldrake, Mazinga o Jeeg, dentro la cui immagine proiettavamo il nostro Io migliore. Da piccoli, poco ci importava che questo combattimento tra robot fosse tangibile ai nostri occhi, perchè sin da allora, così come in questo momento in cui vi scrivo, ciò che conta è il cuore da bambini con cui riconoscevamo il giusto dallo sbagliato, il bene dal male, scegliendo senza indugi di stare da un’unica parte senza esitazione alcuna.

Ma adesso mettiamo da parte l’alabarda spaziale e il doppio maglio perforante e dal Kraken, parola onomatopeica che ci comunica che qualcuno sarà stritolato (“crack” ha un suono universale), passiamo alla cronaca dei fatti politici.

Biden non ha mai vinto nella realtà, ma soltanto nell’immaginazione Dem proiettata da tutti i Media e, al contrario di quanto si pensi in ragione delle informazioni false arrivate dalle fucine di TV, giornali e social media, non è nemmeno mai stato in vantaggio. La divisione dei 538 grandi elettori assegnati senza contestazione è questa: 227 per Biden e 232 per Trump. Sui restanti 79 grandi elettori non si può dire nulla di definitivo e anche i conteggi propalati dagli uffici statali hanno una natura assai effimera, perché la situazione è legalmente aperta dal 4 novembre, cioè da quando Trump ha annunciato il ricorso alla Corte Suprema denunciando i brogli.

I contenziosi non sono in essere per errori o guasti dell’infrastruttura elettorale, come accadde nel contenzioso tra Gore e Bush in Florida 20 anni fa. Quindi non ha alcun senso soffermarsi sul conteggio o il riconteggio, attraverso cui la Associated Press proietta Biden vincitore. Le 5 cause in Corte Suprema hanno una colossale valenza penale e, solo in una seconda battuta, amministrativa.

Esse si baseranno sulle prove che i Democratici e tutti i loro sponsor abbiano effettivamente allestito un colossale imbroglio con l’interessamento di entità estere, è ciò potrà essere stabilito, vero o falso che sia, non certo da un funzionario statale del Nevada, né da una Corte di Giustizia Statale, né tantomeno dalla CNN o da Zuckerberg, ma unicamente dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Le chiacchiere ora stanno a zero! Se i brogli non ci saranno mai stati per la Corte Suprema, avrà vinto Biden e Trump finirà nei guai, altrimenti sarà l’esatto contrario. Non è più una competizione democratica, ma una violenta guerra di delegittimazione in cui chi perderà finirà in disgrazia pregiudicandosi da capo a piedi e per l’eternità nella Storia. Chi perderà sarà impoverito di tutti gli averi, rinchiuso in carcere e, in alcuni gravi casi, finirà su un lettino legato con dei lacciuoli per un’iniezione letale; il miglior vaccino per abbattere il virus della malvagità.

I contenziosi oggi in essere alla Corte Suprema riguardano solo cinque stati: Pennsylvania (20), Michigan (16), Wisconsin (10), Arizona (11), Nevada (6), e in queste cinque cause il team di Trump, per arrivare forte in Corte Suprema, non ha scientemente presentato le prove pesantissime (il Kraken), per far trascorrere i 10 giorni e così riservarle a sorpresa per la Corte Suprema al massimo della potenza giuridica, rilasciando così il Kraken. La Georgia (16 grandi elettori) fa caso a sé stante, perché il conteggio qui non è mai stato portato a termine, almeno fino a questa notte. Tuttavia la Georgia ha una situazione simile agli altri 5 stati e nei prossimi giorni ritengo ci possa essere un sesto ricorso alla Corte Suprema. La cosa che dovete comprendere è che a Trump basta vincere un unico ricorso in Corte Suprema, perché, al riconoscimento di questa situazione come effettivamente accaduta, scatta la trappola per topi ideata, probabilmente, 8 anni fa. Nel 2012, infatti, Trump fu il più forte sponsor di Mitt Romney e, sin da allora, l’attuale Presidente si palesò come il peggior avversario di Obama, rompendo le etichette del politically correct, così come potete verificare nel tweet sottostante del 2012 in cui accusava apertamente i democratici di aver fatto brogli.

Vi chiedo allora se, secondo voi, non sia plausibile pensare che Trump non si sia preparato meticolosamente a queste elezioni suonando il flauto per condurre i topi in una trappola, al fine ultimo di derattizzare la Democrazia Americana? Tutti sappiamo che accanto a Trump c'è Flynn, l’ex capo della NSA, l’Agenzia che ha in uso le migliori tecnologie spionistiche al Mondo; impiegando ritrovati altamente tecnologici di cui nemmeno noi sappiamo: è possibile che i Dem abbiano rubato il formaggio, cioè milioni di voti, e il team di Trump, che ha la posizione di vantaggio della Presidenza degli Stati Uniti, non abbia rilevato prove a decine e decine di “tonnellate”?

Possiamo anche pensare, per assurdo, che i 6 ricorsi in Corte Suprema siano rigettabili dalla più Alta Corte, quindi verrebbe riconfermato l’esito della conta per ogni Stato, e la sommatoria designerà il risultato del vincitore come avviene normalmente; ma non siamo nemmeno in questa situazione di ipotetico favore per i Dem, poiché nessuno Stato ha ratificato gli esisti della conta, dato che i funzionari preposti sono nel panico più totale! Si intuisce perciò che il vento soffia come una tempesta a favore di Trump; perchè dei funzionari statali dovrebbero prendersi una responsabilità che li potrebbe chiamare in una causa penale come protagonisti di un attacco a tradimento della Costituzione americana e, in ragione della Legge scritta nel 2018 con un Ordine del presidente degli Stati Uniti, anche loro potrebbero essere spogliati di tutti i propri averi, arrestati e processati per un reato penale gravissimo, peggiore anche del terrorismo. Leggete cosa prevede la Legge immediatamente applicabile qualora uno solo dei sei ricorsi in Corte Suprema fosse vinto dal team legale di Trump.

https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/executive-order-imposing-certain-sa nctions-event-foreign-interference-united-states-election/

Dal rigetto del ricorso nei singoli Stati al primo responso della Corte Suprema sono passati circa dieci giorni, e sono quelli alle spalle. Dopo circa tre giorni la Corte Suprema si esprimerà e, per quelli accolti, si avvieranno i processi. A questo punto si va verso il giorno della Madonna Immacolata (8 dicembre), che è il giorno in cui dovrebbe essere espresso il giudizio, ma il tempo per il responso potrebbe arrivare nel mese successivo e, in tal caso, lo speaker della Camera (Pelosi) farebbe il facente funzione presidenziale.

Trump, quindi, prima potrebbe far fermare tutti gli sponsor di Biden sequestrando cautelativamente ogni loro avere, poi potrebbe cedere la presidenza qualche settimana al personaggio politico più odiato dai repubblicani in America, cioè Nancy Pelosi, che in realtà non avrebbe possibilità di concretizzare nulla se non che sancire la fine dei Dem, come vi spiegherò alla fine. I ricorsi presentati alla Corte Suprema nei 5-6 Stati succitati sono ricorsi per brogli alla luce di un intervento dall’estero, e per questo reato federale la pena minima è di vent’anni di carcere, ma se venisse dimostrata anche la partecipazione al tentativo di Colpo di Stato dall’estero, la questione sarebbe più grave, e potrebbero essere comminate finanche delle pene di morte. Tutti oggi possiamo capire il senso della strategia di Trump, che non ha affondato la mano quando avrebbe potuto, cacciando dirigenti a lui sgraditi o facendo arresti tecnicamente possibili.

I brogli avvenuti nei tre stati in lite attorno ai Grandi laghi, Wisconsin, Michigan e Pennsylvania, sono di per sè stessi evidenti.

Tutti abbiamo capito che l’ordine avente forza di Legge emesso da Trump nel 2018, in materia di elezioni, aveva un preciso scopo di distruggere le prassi delinquenziali adottate dai Democratici agendo in maniera sistemica e totale. Infatti esso prevede che, se durante la competizione elettorale presidenziale si fossero verificati dei brogli, si sarebbe configurata un’aggravante in caso di ingerenze da paesi esteri, con potere di agire del tutto straordinario. La società e il software Dominion, attraverso cui si manipolavano i dati provenienti dalle contee americane, ha sede in Canada, mentre la struttura aziendale si appoggiava a dei server di una società spagnola, che fisicamente stavano a Francoforte.

In caso di emergenza sarebbero stati disponibili dei server della Telekom anche in Serbia (ricordate la vicenda Telekom Serbia ai tempi di Clinton negli anni ‘90?). In questa sordida storia di sovversione sono coinvolti i magnati socialisti dell’America Latina (nemici dell’America), Bill Gates e soprattutto George Soros che, con Open Society , ha finanziato la società Dominion, e con la società SmartMatic, il cui CEO è un suo uomo, ha fornito supporti tecnici per la realizzazione dei “ glitch ”, cioè i furti di flussi di voti per far vincere Biden, che si constatano in maniera pacifica ed evidente e non li vedono soltanto coloro che non vogliono vederli.

Il sito di informazione The Gateway Pundit , riferisce già di una trentina di dipendenti della Dominion che avrebbero cancellato il loro profilo su Linkedin, mentre circa una decina di loro, ovviamente tenuti d’occhio da tempo a loro insaputa, avrebbe manifestato al Team di Trump la propria volontà di collaborare a difesa della Costituzione Americana. Sempre il sito The Gateway Pundit , due giorni fa, ha raccontato che la mafia di Filadelfia potrebbe autodenunciarsi come esecutrice materiale dei brogli in Pennsylvania per far vincere illegalmente Joe Biden, allo scopo evidente di chiarire che nessun membro appartenente all’Organizzazione Mafiosa ha agito nella consapevolezza di partecipare ad un attacco agli Stati Uniti perpetrato dall’estero. Centinaia di affidavit (testimonianze giurate) di poll watcher (rappresentanti dei candidati ai seggi) mandati via con la forza, e centinaia di video e arresti in tutto il paese, con tanto di riscontri di migliaia di voti postali falsi e finanche effettuati da persone decedute, sono il contorno al mostro che sta emergendo. L’Ordine emanato dalla Presidenza degli Stati Uniti in tempi non sospetti (2018), dice che, in caso di brogli allestiti da entità estere, il partito connivente e beneficiario verrà estromesso dalle istituzioni, e tutti i singoli partecipanti alla congiura elettorale, a qualsiasi titolo, saranno privati dei loro averi e perseguiti per i loro reati di attentato all’Ordinamento Democratico degli Stati Uniti d’America .

Il silenzio di questi ultimi giorni, rotto fragorosamente dalla conferenza stampa di ieri, è stato la quiete prima della tempesta, che raggiungerà l’apice quando la Corte Suprema darà al Presidente la piena legittimità di agire per "derattizzare" le istituzioni americane. Nel frattempo, si delinea la superba strategia con cui i globalisti saranno resi inoffensivi. La scorsa settimana i vertici di Google, Twitter e Facebook sono stati sentiti al Senato in Commissione Giustizia, è sono stati tutti e tre letteralmente presi a sberle dai Senatori repubblicani. Josh Hawley, Senatore del Missouri, ha “mazziato” Zuckerberg dando prova di conoscere tutte le azioni criminali compiute da Facebook agendo in cartello con Google e Twitter, e, citando la storia dei baroni banditi del sud est, che furono schiacciati alla fine dell’800 dal Governo degli Stati Uniti, ha fatto una minaccia esplicita di distruggere il board di queste aziende. Il Senatore texano Ted Cruz ha preso metaforicamente “a lazo” Jack Dorsey di Twitter, il quale appone da mesi etichette negazioniste di brogli e censure, ma non sapeva delle decine di arresti in Texas avvenuti in questi giorni, giustappunto per i brogli verificatisi. Si capisce, quindi, che il “piattino” e stato preparato anche per i social media e i media, i quali, avendo palesemente supportato un disegno criminale eversivo, proclamando Biden eletto quando non lo era, saranno chiamati a pagarne tutte le conseguenze, e cioè commissariamento dei board, sequestri di beni e processi.

La strategia di Trump è un’ira di Dio a dir poco geniale e possente, perché il presidente ha bluffato tenendo coperti i suoi assi. Il presidente ha lasciato in carica l’infedele Gina Haspel a capo della CIA (Agenzia Servizi Segreti), per far arrivare informazioni tranquillizzanti e distorte ai Dem, ed evidentemente proditorie, perchè, senza informare la Haspel e i suoi uomini della CIA, altri uomini della CIA hanno fatto incursione 10 giorni fa a Francoforte per sequestrare i server informatici che agivano sul software Dominion con i tracciamenti di voti elettorali veri e manipolati. Stesso trattamento per Chris Krebs, della CISA (Cybersecurity and Infrastructure Security Agency), il quale non aveva saputo, fino al 4 di novembre scorso, quando lo abbiamo saputo in molti, che tutte le schede per il voto postale negli stati chiave, cioè quelle stampate in Arizona e imbustate con indirizzo ricavato dalle email arrivate agli stati, erano state marcate con “watermark”.

La prova dei brogli è oggettiva, perché, se un presidente di seggio postale ha conteggiato in un plico il votante xyz, perché sussiste la busta xyz con tanto di codice a barre, deve esserci una scheda votata marcata watermark xyz, ma se invece ci fossero schede postali per Biden senza una qualche sequenza watermark, allora significherebbe voti illegali conteggiati illecitamente. Ma il capolavoro Trump lo ha fatto con l’Esercito, supportando il segretario Mark Esper alla Difesa fino a pochi giorni fa, per poi licenziarlo in tronco senza motivo apparente, che non fosse quello di legittimare un’altra struttura di comando parallela, che in realtà risponde al generale Flynn.

Essa è già in essere e ben visibile nelle conferenze stampa in cui potete constatare le bandiere americane con i bordi dorati. Dovete sapere che il bordo dorato si usa nei contesti di Legge Marziale, perchè, il giorno prima del Supermartedì, il 2 novembre, una giornata molto importante per le élite seguaci del Satanismo, Trump ha piantato le basi per l’affondo finale contro queste élite pedosataniste. Queste élite finiranno nelle sapienti mani dell’Esercito Americano in forza di quanto sancito il 2 novembre 2020 dalla Casa Bianca: l’esercito sarà consulente particolare del Presidente per la difesa della Costituzione Americana del 1776.

https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/executive-order-establishing-presid ents-advisory-1776-commission/

Il Kraken è tutta questa roba qui, con un’ulteriore beffa finale ai Dem di cui vi ho già detto. In attesa che la Corte Suprema si esprima, Trump potrebbe fare un grande gesto di distensione apparente, e lasciare la Presidenza alla facente funzione Nancy Pelosi, coadiuvata dall’Esercito. Il regime presidenziale in cui la Pelosi farebbe il Presidente, è quello con la bandiera USA bordata d’oro, in cui i militari saranno chiamati a far rispettare l’Ordinamento della Dichiarazione del 1776, con il ruolo di consulenti del Presidente “fantoccio”, a cui i media intesteranno l’ineluttabile mattanza dei tonni della globalizzazione. In pratica, gli arresti ed i sequestri sarebbero realizzati da militari, su input dei processi federali scaturiti dalla Corte Suprema e sotto la “distensiva” presidenza di Nancy Pelosi! Intanto, stanotte, circolava già la voce del fronte Dem in rotta, con Biden che avrebbe offerto il ritiro dalla corsa presidenziale in cambio di un salvacondotto giudiziario personale per sé stesso, suo figlio e pochissimi suoi fedeli.

Correte tutti al supermercato e fate incetta di pop corn, perchè il Kraken arriverà anche in Italia, prossimamente su questo schermo!

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