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Gianmarco Landi
PANDEMIA COVID-1912 min di lettura

IL RITORNO DEL TOTALITARISMO IN ITALIA

In questo articolo Gianmarco Landi denuncia la gestione italiana della pandemia come deriva totalitaria fondata sul pretesto di un'emergenza permanente, decreti amministrativi e obblighi sanitari. L’autore traccia un parallelo storico con il fascismo del 1922, sostenendo che il Governo abbia instaurato un regime liberticida basato su paura mediatica, controllo digitale e discriminazione sociale.

Questo articolo è, prima di tutto, indirizzato ai patrioti italoamericani e a tutte quelle famiglie statunitensi e inglesi che, a causa della 2ª Guerra Mondiale, hanno un proprio caro sepolto sotto una croce bianca, qui in Italia. La Storia che fece precipitare il Mondo nella barbarie della II Guerra Mondiale non dovrà mai essere dimenticata, così come il nobile sacrificio dei giovani soldati Alleati, che fu dolorosamente necessario per poter sconfiggere il dilagare di un regime totalitario diffusosi in tutta Europa, proprio a partire dall’Italia.

Il 31 gennaio 2020, nella Repubblica italiana, veniva dichiarato lo stato di emergenza nazionale e, in forza di questo atto, due governi (Conte II e Draghi) hanno dato sfogo ad un florilegio di norme illiberali e non democratiche, poggiandole sul pretesto di una situazione pandemica imposta da un virus proveniente dalla Cina. Giova ricordare come tante fonti autorevoli in senso scientifico, o di importante intelligence internazionale, abbiano rivelato che il virus cinese non solo avesse avuto origine in un laboratorio, ma molto probabilmente fosse stato diffuso allo scopo di dispiegare colossali effetti socio-politici, economici e finanziari. La riflessione su una frase insegnataci dal precettore dell’Imperatore Nerone, il filosofo Lucio Anneo Seneca, Cui prodest scelus, is fecit” (chi trae vantaggio dal crimine, è colui che lo ha commesso), spiega le ragioni profonde, finanziarie, politiche e ideologiche, sottese a quanto di malvagio sta accadendo nel Mondo. L’operato dei due governi italiani, negli ultimi due anni, infatti, ha costituito il benchmark di riferimento per la gestione delle emergenze nei Paesi governati da democrazie; e molti altri governi hanno predisposto misure a scapito delle Libertà democratiche dei propri cittadini, giustappunto, ispirandosi all’esempio fornito dal Governo italiano.

In questo alveo di fatti rilevanti è indispensabile aprire il parallelo storico con gli accadimenti occorsi esattamente 100 anni fa. Anche un secolo fa, nel 1922, al termine di una stupida sfilata in camicia nera a Roma, sotto la spinta emergenziale del Biennio Rosso e del pericolo comunista, nacque un regime apparentemente democratico, che solo dopo poco si trasformò in un regime totalitario denominato Stato Fascista. Quella di 100 anni fa fu un’operazione politica di interesse mondiale presa a riferimento in tutto il Mondo, e anch’essa scaturì dalla “benedizione” del Cartello delle Industrie chimico farmaceutiche di quel periodo, da cui originano quasi tutti i know how di attuale appannaggio dei colossi farmaceutici apolidi. Il pretesto della Marcia su Roma e i pericoli del Biennio Rosso italiano, che si allacciavano concettualmente, in America, con l’attentato alla JP Morgan attribuito agli anarchici italiani e alla triste vicenda di Sacco e Vanzetti, furono la base su cui David Rockefeller suggerì al Re Italiano di dare l’incarico a Mussolini di formare il governo. L’ascesa politica del Dux si deve alla forza economica di un giornale, divenuto il riferimento dei Fasci di Combattimento, che era stato finanziato da un importante imprenditore operante proprio nel settore chimico farmaceutico. Lo sviluppo totalitario del governo Mussolini costituì il paradigma di riferimento che, negli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale, vide il successo di una formula riprodotta, in diverse varianti, in molte altre nazioni. Essa divelse la Democrazia e le Libertà dei cittadini quasi ovunque, e fu proprio ispirandosi a Mussolini che nacquero Hitler in Germania, Salazar in Portogallo, Franco in Spagna, Pétain in Francia, Vargas in Brasile, Peron in Argentina, etc…

E’ perciò di interesse mondiale considerare cosa sta accadendo di così tanto agghiacciante nel laboratorio politico Italia oggi, dove sono state instaurate le fondamenta di un Regime Totalitario volto all’oppressione del carattere libero e democratico della Repubblica. Il Colpo di Stato è avvenuto mediante l’esercizio proditorio del soft power istituzionale sospinto da un bombardamento mediatico a tappeto che ha ipnotizzato l’80% della Popolazione italiana. I burattinai di questo Colpo di Stato sono gli eredi di quelle forze finanziarie apolidi che imposero il Fascismo 100 anni fa e il Nazismo 90 anni fa, questa volta attuando il controllo delle masse non con un partito e un leader carismatico riconoscibile, né adoperando organizzazioni in grado di dispiegare violenza fisica. Alla base del Colpo di Stato in essere, all’insegna di un nuovo e moderno Fascismo, vi è il successo di un’ipnosi collettiva realizzata “sbraitando” falsi dati mediatici speculativi su alcune migliaia di cadaveri di cittadini uccisi in attentati terroristici organizzati, questa volta indirettamente, attraverso il prepotente sabotaggio delle normali attività ospedaliere. A 100 anni dalla Marcia su Roma, un’altra dittatura nuda e cruda non sarebbe mai stata possibile, e quello che è stato invece realizzato è un Totalitarismo posto a violenta tutela di un astratto bene comune, che riceve obbedienza grazie alle ferite psicologiche inferte in ragione di un evidente stato di ipnosi collettiva. L’ipnosi collettiva è un fenomeno scientifico perseguito mediante un iter di dinamiche psicologiche di massa sapientemente cadenzato in tre fasi:

1) creazione di un diffuso stato di paura e ansia riguardo al futuro, con stress causato da isolamento , terrorismo mediatico e confusione giuridica su ciò che si potrà o non si potrà fare;

2) perdita delle Libertà e delle capacità decisionali sulla propria vita, con conseguente cedimento psicologico e totale affidamento ai propri carcerieri, cioè effetti annoverabili nell’alveo delle varianti della Sindrome di Stoccolma;

3) narrazione mediatica univoca, compulsiva ed ossessiva per il fine di ingenerare la difesa di un astratto bene comune. In questa prospettiva si sono generati odio e distanziamento disumanizzante verso i non ipnotizzati, cittadini resistenti e non piegati alla resilienza, che tuttora mettono in dubbio sia la verità della Scienza infusa dalla televisione, sia la bontà etica delle regolazioni sortite dal Regime Totalitario.

Giova ricordare la Storia per poter comprendere appieno la gravità di quanto sta accadendo in Italia, alla stregua della persecuzione degli ebrei in Germania dal 1933 al 1939.

Si faccia attenzione: prima dei campi di concentramento per lo sterminio degli ebrei, amministrati dalle SS di Himmler, e materialmente costruiti dalla IG Farben (conglomerato finanziario di multinazionali farmaceutiche degli anni ‘30), dal 1933 al 1939 furono realizzati, proprio con la psicologia di massa insita nella propaganda di Goebbels, dei campi di concentramento dal portato dialettico prevaricante, il cui culmine fu raggiunto con la Notte dei Cristalli, cioè aizzando lo sfogo di un odio tra i cittadini a seguito di steccati creati artatamente dal Governo malvagio.

A distanza di circa 80 anni, lo strumento per la discriminazione ideologica degli esseri umani non verte su definizioni etnico scientifiche o religiose ad apparente vantaggio della maggioranza del Popolo tedesco o europeo, ma, agendo sempre lungo dogmi di afflato sanitario e “scientifico”, si sono appiccicate violente etichette discriminatorie, come “Terrapiattista”, “Complottista” o “No Vax”. E’ di tutta evidenza che anche oggi, qui in Italia, si stiano ottenendo gli stessi identici risultati raggiunti 80 anni fa con altri mezzi dalle Dittature di accezione più prettamente letterale. Gli episodi di odio e violenza che sono stati scatenati in Italia tra cittadini e, finanche tra parenti stretti, lasciano basito chiunque non sia caduto vittima di questo stato di ipnosi collettiva, e non è un caso che gli intellettuali di spessore umanistico più elevato del panorama culturale italiano abbiano denunciato pubblicamente la situazione riuscendo a scuotere un po’ il gregge.

Il dato storico politico più asciutto ci dice che gli ultimi due governi italiani hanno perpetrato una graduale e violenta diminutio dell’Ordinamento democratico, attuando un regime dispotico in forza di decretazioni amministrative in cui trovano posto l’abuso burocratico istigato dalle Prefetture e dalle Questure, la discriminazione tra gli esseri umani divisi da mascherine e distanziamenti per odiatori e pusillanimi, e soprattutto enormi violazioni dei Trattati di Norimberga e Oviedo . Il Governo italiano obbliga, con il ricatto finanziario, coloro che non sono stati ben ipnotizzati dai media, ad un Trattamento sanitario di un farmaco genico in fase di sperimentazione 3, quindi dagli effetti avversi ignoti nel medio e nel lungo periodo, e che sicuramente interferisce con il funzionamento del DNA cellulare.

A tal proposito queste norme contrastano finanche con uno specifico Regolamento dell’UE, che vieta pressioni di carattere finanziario volte ad indurre la partecipazione a trattamenti sanitari ancora in fase sperimentale, e perciò il Governo Italiano sta manifestamente compiendo crimini contro l’Umanità in violazione di Leggi internazionali a difesa degli esseri umani scritte a Norimberga, a Oviedo e dall’Unione Europea, oltre che in spregio della Costituzione della Repubblica italiana. La Carta italiana vieta finanche i trattamenti sanitari di massa di farmaci già sperimentati, a meno che non ci sia una Legge ad hoc approvata dal Parlamento, tuttavia il Governo sta addirittura imponendo questi Trattamenti sanitari sperimentali non solo senza una Legge, ma anche senza che un medico specialistico prescriva il farmaco assumendosi la responsabilità del Trattamento sanitario, come prevedono altre innumerevoli norme vigenti neglette dalle decretazioni governative.

Particolarmente agghiacciante è la freddezza disumana con cui agisce il Regime Draghi, il quale si è già spinto oltre gli abomini concepiti nell’ultima parte del Ventennio da Mussolini, lanciandosi a raggiungere le punte di barbarie consegnate ai libri di Storia da Adolf Hitler. Il Regime Draghi è poggiato su una piattaforma parlamentare vacua, perché sganciata dalle espressioni popolari di 4 anni fa e dal dettato Costituzionale interpretato con quella necessaria buona fede allacciata agli atti scritti nell’Assemblea Costituente.

La Piattaforma parlamentare del Regime Draghi ha anche costituito la base dialettica per riconfermare alla Presidenza della Repubblica un uomo del PD, Sergio Mattarella, cioè appartenente alla Coalizione arrivata addirittura terza, dopo Centrodestra e 5 Stelle, alle ultime Elezioni Politiche di 4 anni fa. Quanto sta accadendo testimonia, quindi, il degrado fascista e mafioso di una Repubblica annullata nella mortificazione degli esercizi democratici, operando il tacitamento forzoso dei cittadini dissidenti a cui, già da dicembre scorso, è negato l’accesso per manifestare nelle Piazze più significative di tutta Italia, oltre che la possibilità di esprimersi sui Media Nazionali e sui Social Media.

In Italia operano all’unisono questori e prefetti governativi, in piena sintonia con squadracce di sedicenti fact checker su TV e Social Media come, ad esempio, quelle organizzate dal giornalista Enrico Mentana, i cui uffici “bastonano” i dissidenti riducendoli al silenzio su Facebook. Tutte queste barbarie si celebrano nella sussistenza di un Parlamento Italiano corrotto dalle prebende elemosinate ai questuanti da un satrapo tecnocrate con le mani ancora insanguinate dall’Austerity dell’UE, il banchiere gesuita Mario Draghi, sia dalle intimidazioni giacobine operate da alcuni magistrati organici all’operato dei leader del PD, che hanno sostanzialmente depredato i parlamentari delle possibilità di dire o fare liberamente, nel senso di poter effettivamente rappresentare gli interessi del Popolo Italiano senza essere perseguitati da rappresaglie giudiziarie di implicito carattere politico. La Costituzione della Repubblica Italiana, ovviamente, non renderebbe possibile tutto ciò, né renderebbe possibili decreti del Governo sospensivi dei suoi principi per esigenze di emergenza nazionale di protezione civile, che, peraltro, avrebbero comunque il limite massimo di durata di 2 anni. Tuttavia, il Governo Draghi sta andando avanti e, trascorsi i 2 anni e 2 ulteriori giorni, il Regime accelera con ancor più cinismo e cattiveria, come se tutto fosse possibile essendo tutti costoro scudati da una coltre burocratica spersonalizzata di cui Mussolini, Hitler ed i loro sodali, non godevano.

Quanto segue, in conclusione, è una testimonianza diretta, un accadimento che mi ha riguardato personalmente e che costituisce un atto di accusa internazionale che lancio contro il Regime Draghi per fermare il prima possibile la barbarie. L’Italia sta precipitando verso una deriva fascista intrisa di spregevoli contenuti nazisti, per il fine di applicare l’eugenetica e la digitalizzazione dei diritti in favore di una formula politica di governo poi esportabile in tutto il Mondo, come già avvenne tra le due Guerre Mondiali, all’insegna di una tirannide comunista globale dagli occhi a mandorla. La mia piccola testimonianza personale credo che renda, in conclusione, un’idea concreta di quanto sta accadendo.

Ho da poco compiuto 50 anni e ieri sera mi sono recato in un negozio di telefonia TIM (in via Indipendenza a Bologna). Qui sono stato offeso e trattato da infame, come un ebreo nella Germania dei giorni antecedenti la Notte dei Cristalli, in ragione della mia scelta di non accettare il “dono” di un siero genico sperimentale, condizione che mi ha retrocesso alla detenzione di un passaporto menomato a livello di diritti civili. Nello specifico, sono stato mortificato, deriso e aggredito da un vile atto discriminatorio portatomi non tanto da un ragazzo con la metà dei miei anni, evidentemente ipnotizzato e ricattato finanziariamente dalle necessità aziendali della TIM, ma dai risvolti obbrobriosi di un Decreto del Governo Draghi applicato dalla Polizia di Stato. Quando sono stato cacciato dal negozio, a seguito delle mie rimostranze, il baldo giovincello della TIM ha chiamato il 113. La Polizia è sopraggiunta con due volanti e 4 unità, per identificarmi, provare ad ammonirmi per la mia resistenza alla vaccinazione obbligatoria, ed infine multarmi per tutta questa sfilza di pretese barbariche promosse dal Governo. Già che i poliziotti erano lì, e che avevano evidentemente capito chi ero, mi hanno multato pure per avere la mascherina abbassata fuori dal negozio. La cosa gravissima è che i poliziotti non mi hanno fornito le generalità della persona che lavorava alla TIM e che mi aveva offeso, mortificato e cacciato dall’esercizio, come avevo educatamente chiesto per il fine di poter sottoporre l’accaduto al giudizio di un Giudice.

Particolare significativo è che l’oppressione a mio danno per non essere stato “sierato genicamente”, e quindi non essere in possesso di un passaporto digitale recante le mie informazioni intime e sanitarie, a cui pure il ragazzotto della TIM avrebbe avuto accesso se fossi stato resiliente, come lui stesso mi aveva fatto osservare, si è verificato in un negozio di telefonia di una compagnia impegnata ad installare antenne 5G in tutta Italia. Questa compagnia sarebbe stata conquistata dalla dittatura del Partito Comunista Cinese, che l’aveva assoldata nell’alveo dei Servizi Segreti Comunisti prima dell’intervento, in extremis, di Mike Pompeo nel 2020 (No a Huawei, l’Italia segua il modello Tim. Parola del numero 2 di Pompeo - Formiche.net). Auspico, perciò, un intervento internazionale per abbattere un Governo che promuove crimini contro gli esseri umani applicando nuove tecnologie ad interesse esclusivo del Cartello Farmaceutico; ed è perciò imbarazzante e inaffidabile nel senso di un’Alleanza di Democrazie scaturita alla luce della fine della II Guerra Mondiale e del Processo di Norimberga. Ricordando alla TIM che solo dopo la visita a Roma di Mike Pompeo, non si permise a Huawei e Zte di realizzare in Italia infrastrutture telefoniche strategiche, che avrebbero sciaguratamente consegnato i dati intimi di 60 milioni di italiani al Partito Comunista Cinese.

Oggi mi auguro un intervento che impedisca al Governo italiano di realizzare un qualsiasi tipo di modello di totalitarismo esportabile in altre Democrazie, così come già accaduto 100 anni fa con le conseguenze tragiche che tutti conosciamo. Quelle croci bianche, sui prati dei cimiteri degli Alleati in Italia, in cui sono sepolti migliaia e migliaia di giovani morti per sconfiggere il Nazi-Fascimo prima, e il Comunismo di centralismo leninista in seguito, ritengo si uniscano al grido di dolore che milioni di italiani stanno cercando di lanciare dall’Italia. Aiuto!

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