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Gianmarco Landi

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Costume e Società

20 articoli

Costume e Società

LA PROFESSIONISTA DELLA DISINFORMAZIONE: LA IENA REI?

Un articolo di controinchiesta che accusa il programma televisivo Le Iene e la giornalista Roberta Rei di aver costruito una narrazione distorta sul fenomeno QAnon. Attraverso analisi biografiche e riferimenti al caso Gamergate, il testo sostiene l’esistenza di errori giornalistici e manipolazioni informative nel racconto mediatico dominante
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LA IENA CINESE contro Q, LA CAVALLERIA DI TRUMP

Un articolo fortemente polemico contro un servizio televisivo dedicato al fenomeno QAnon, accusato da Gianmarco Landi di disinformazione e propaganda anti-Trump. Il testo difende il movimento Q come risposta alternativa al potere mediatico globale, attaccando media mainstream, globalizzazione e influenza politica internazionale nella narrazione pubblica contemporanea.
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2000 anni di frustrazioni francesi nei confronti degli Italiani

Un lungo pamphlet polemico che ripercorre i rapporti storici tra Italia e Francia sostenendo l’esistenza di una secolare rivalità culturale e politica. Dalla presunta appropriazione di Leonardo da Vinci alle guerre napoleoniche, l’autore denuncia un continuo tentativo francese di ridimensionare identità, storia e ricchezza italiana.
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Adulatorio servilismo verso Macron da parte dei Vertici dell’Italia Basket

Un articolo fortemente polemico che denuncia quello che l’autore definisce un atto di servilismo politico verso la Francia e il presidente Macron da parte dei vertici del basket italiano. L’episodio diventa il punto di partenza per una critica più ampia a media, sport e rapporti politici tra Italia ed Europa.
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La cittadinanza regalata è un abominio foriero di barbarie

Un articolo polemico sul tema della cittadinanza italiana e delle politiche migratorie contemporanee. L’autore critica l’estensione facilitata della cittadinanza, accusando politica e media di alimentare divisioni sociali e di indebolire identità nazionale, sicurezza e coesione culturale attraverso scelte considerate ideologiche e funzionali a interessi politici.
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VENITE AVANTI, CRETINI!

Un articolo polemico che difende la nomina di Lino Banfi nella Commissione italiana UNESCO contro le critiche dell’élite culturale. L’autore attacca il valore assoluto attribuito ai titoli accademici e rivaluta la commedia popolare come autentica forma di intelligenza culturale capace di raccontare società, politica e trasformazioni del tempo.
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Qui si stanno perdendo non solo le radici cristiane ma pure i lumi della ragione

Un articolo polemico che denuncia quello che l’autore interpreta come declino morale e culturale dell’Occidente contemporaneo. Partendo da episodi di cronaca e fenomeni della cultura pop, il testo critica politicamente corretto, modelli mediatici e trasformazioni sociali ritenute responsabili dell’erosione dei valori cristiani, civili e razionali della società europea.
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“Io, il nemico, Lo combatto quando è in piedi e non quando giace per terra”

Un intervento polemico che riflette su memoria storica, rispetto del nemico politico e degenerazione del dibattito pubblico. Partendo dalla morte di Bettino Craxi e dalle parole di Sandro Pertini su Piazzale Loreto, l’autore critica certa satira contemporanea accusata di trasformare la politica in propaganda e disumanizzazione dell’avversario.
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LE BUSTE ORTOFRUTTA RADICAL CHIC: un centesimo alla volta, meno liberi e più poveri!

Un articolo fortemente critico verso l’obbligo dei sacchetti biodegradabili nei supermercati italiani, interpretato come simbolo di ecologismo ideologico e interventismo politico. L’autore denuncia presunti interessi economici, monopoli industriali e strategie culturali che, sotto la bandiera ambientale, limiterebbero libertà economica e potere d’acquisto dei cittadini.
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Preghiera all’Intelligenza Democratica: riflessioni di un maschio pericoloso che vuole redimersi

Un testo satirico e provocatorio che, sotto forma di “preghiera”, critica il politicamente corretto, il femminismo contemporaneo e le dinamiche culturali attribuite alla sinistra progressista. Attraverso ironia e paradosso, l’autore riflette su censura linguistica, rapporti tra i sessi e trasformazioni sociali percepite come limitazioni della libertà espressiva maschile.
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Stupri in Italia: i media continuano a corrompere l’informazione

Un articolo fortemente polemico che accusa i media italiani di manipolare l’informazione sui casi di violenza sessuale. L’autore collega cronaca, immigrazione e narrazione giornalistica sostenendo l’esistenza di una censura ideologica volta a minimizzare fenomeni sociali ritenuti scomodi nel dibattito pubblico contemporaneo.
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La Giornata della Memoria e il razzismo dell’UE

Un articolo che collega la Giornata della Memoria alla politica internazionale contemporanea, criticando l’Unione Europea e difendendo le decisioni dell’amministrazione Trump contro alcune risoluzioni ONU ritenute ostili a Israele. Il testo denuncia quello che l’autore considera un doppio standard politico europeo nei confronti della storia e del Medio Oriente.
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Sindrome di Stoccolma: patologia che ammorba le menti fragili e cedevoli

Un articolo che utilizza il concetto di Sindrome di Stoccolma come metafora politica e culturale per criticare il politicamente corretto occidentale. Partendo da un celebre caso di cronaca, l’autore sostiene che società e opinione pubblica finiscano per difendere idee e poteri percepiti come responsabili del declino del buon senso.
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LA SOCIETA’ APERTA E I SUOI BURKINI

Un editoriale che interpreta il burkini non come semplice scelta individuale, ma come simbolo politico e culturale legato all’espansione dell’islam wahabita in Occidente. L’autore contrappone il concetto di “società aperta” alla diffusione di simboli religiosi considerati strumenti di influenza geopolitica e culturale.
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COSA SIGNIFICA IL BURKINI

Un intervento polemico sul significato culturale e politico del burkini in Europa. L’autore interpreta l’indumento come simbolo ideologico incompatibile con i valori occidentali di libertà e uguaglianza, sostenendo la necessità di un’integrazione fondata sull’adesione ai principi democratici e sociali delle società europee.
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APPELLO da BOLOGNA ai PARLAMENTARI LIBERI e FORTI

Un appello politico rivolto ai parlamentari italiani nel pieno del dibattito sulle unioni civili e sulla stepchild adoption. L’autore contesta le riforme considerate espressione di un cambiamento antropologico imposto dall’Europa, richiamando storia, diritto e tradizione occidentale per difendere una visione identitaria della famiglia e della civiltà italiana.
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Gianmarco Landi: otto domande “omofobe” al Senatore Iurlaro

Un lungo intervento polemico strutturato come confronto diretto con il senatore Iurlaro sul tema delle unioni civili e della stepchild adoption. Attraverso otto domande provocatorie, l’autore critica politicamente corretto, teorie gender e trasformazioni legislative considerate capaci di ridefinire famiglia, diritti e rapporti antropologici nella società contemporanea.
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Adozioni gay, lettera aperta al senatore Iurlaro (GAL)

Una lettera aperta inserita nel dibattito politico sulle unioni civili e sulla stepchild adoption, in cui l’autore contesta l’estensione delle adozioni alle coppie omosessuali sollevando questioni etiche, antropologiche e legislative. Il testo confronta posizioni politiche opposte e invita a riflettere sulle conseguenze sociali delle nuove normative familiari.
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Bologna: violenti di sinistra coccolati dai politici. Quando finirà questo schifo?

Un intervento polemico sulla gestione dell’ordine pubblico a Bologna, accusando parte della politica locale di tollerare e sostenere ambienti dei centri sociali coinvolti in episodi di violenza. L’articolo denuncia presunti privilegi, finanziamenti pubblici e una cultura di impunità legata agli antagonisti della sinistra cittadina.