Critica al Sistema Finanziario Globale, Petrodollaro e Dinamiche Geopolitiche 2020–2030
Un brillante esempio di una conferenza di Gianmarco Landi condotta come sempre a braccio, in cui, senza l’ausilio di slide o di appunti, il relatore espone una critica analitica al sistema finanziario globale, intrecciandola con le evoluzioni geopolitiche contemporanee e sottolineando anche l’importanza dei corsi e ricorsi storici di vichiana memoria ed esplicitando, quindi, un illuminante parallelismo tra l’attuale conflitto in Iran e la guerra della Roma di Crasso (ma non di Cesare) contro i Parti nel 53 a.C.. In relazione al conflitto in essere, Landi si discosta non solo dalle interpretazioni del mainstream, ma anche da quelle di molti ambiti della controinformazione, che oggi paiono sempre più aderenti alle narrazioni ufficiali, ma rinunciando ad una visione ampia e diacronica di ciò che accade sullo scacchiere internazionale, «si rischia di non capire nulla di ciò che sta avvenendo».

Entriamo nel merito di ciò che a noi più interessa, ossia cosa sta accadendo di realmente significativo nel mondo. Perché se uno dovesse attenersi a quella che è la narrazione ufficiale, a ciò che dicono i giornali, ma anche a ciò che dicono tanti esponenti della controinformazione, anche importanti e significativi, come ad esempio il mio amico Francesco Toscano, Ratto e tanti altri che fanno parte del nostro mondo, il cosiddetto antisistema, si rischia di non capire nulla di ciò che sta avvenendo. Sono consapevole che dirò delle cose che sono totalmente distanti da quelle che dicono loro. Lo dico proprio come premessa fondamentale e vorrei avere la vostra attenzione per tre quarti d’ora per spiegarvi, nello specifico, perché sono assolutamente certo che la ragione non sia una via di mezzo tra la mia visione e la loro. Questa volta la ragione non si troverà nella via di mezzo, ma la via di mezzo sarà o da una parte, o dall’altra. E, ovviamente, io sono sicuro che sarà dalla parte mia, di Alessandro Sieni e altri...
Cosa sta succedendo oggi che ha sconvolto il mondo dell’informazione? È successo che Donald Trump aveva affermato che non avrebbe fatto guerre e invece ha fatto una guerra in Medio Oriente, ufficialmente per proteggere gli interessi di Israele. E questo fatto cozza innanzitutto con la sua base elettorale, con il Make America Great Again, ma cozza soprattutto con la narrativa dell’operazione Q, che identificava e identifica una sorta di piramide degli orrori al cui vertice c’è un’organizzazione, il movimento sionista, e c’è il potere che Israele esercita attraverso i servizi segreti, attraverso le banche, attraverso tutta una serie di gangli del potere che hanno una matrice comune, che ovviamente si abbatte in maniera potente contro tutti coloro i quali cercano di avversarla.
Vorrei, ad esempio, ricordare che noi oggi viviamo il pericolo di una bomba nucleare in Medio Oriente e contro questo stesso pericolo si era già schierato il presidente John Fitzgerald Kennedy, che, nel 1962, prese di petto Ben Gurion, il primo ministro di Israele, proprio perché era contrario al fatto che Israele avesse la bomba nucleare; se oggi c’è qualche altra potenza, come l’Iran, che vuole la bomba nucleare, c’è, perché Israele la detiene. E quindi comprendiamo le ragioni per le quali Kennedy non voleva che in Medio Oriente ci fosse un paese che avesse la bomba nucleare, ma comprendiamo anche perché John Fitzgerald Kennedy fu barbaramente ucciso. E allora, a questo proposito, c’è una notizia di oggi che non ha, secondo me, ancora avuto eco sufficiente sulla stampa, e cioè il proiettile che ha mandato all’altro mondo Charlie Kirk. Gli esami e le indagini in corso hanno stabilito che il proiettile di quello che è considerato il killer ufficiale dal mainstream non corrisponde al fucile.
Quindi, il proiettile che avrebbe ucciso Kirk non è quello che ci era stato detto in questi mesi, perchè non è compatibile con l’arma usata dal lupo solitario, questo ragazzo di 22 anni, Tyler Robinson, che ha ucciso Charlie Kirk; e vorrei ricordare che questo proiettile aveva una caratteristica, diciamo, peculiare: c’era scritto “Bella Ciao”. Sul proiettile che ha ucciso Charlie Kirk c’era scritto “Bella Ciao”. E allora, qualcuno può dire: ma come, sono forse stati i magistrati italiani a ucciderlo?
Mi riferisco ai magistrati che hanno recentemente vinto il Referendum sulla Giustizia e hanno festeggiato cantando questa canzone… Evidentemente la notizia data dal mainstream riguardo all’omicidio di Kirk va contestualizzata con ciò che “Bella Ciao” significa, perchè, in realtà, “Bella Ciao” non è una canzone della Resistenza come noi diamo per scontato, perchè questo ci è stato fatto credere, ma in realtà è una canzone yiddish. Le comunità yiddish sono, infatti, alla base di quella costruzione politica di sinistra che ha teorizzato il sionismo. E allora, l’inganno e la mistificazione della realtà sono talmente pervasivi ed intricati, che provare a spiegare come questa élite che ha dominato il mondo sia tortuosa e subdola, è un qualche cosa di estremamente arduo… … Ma ci proverò, e lo farò sulla base di un paradigma che riguarda tutte le guerre politiche, e cioè che la politica è l’arte dell’inganno. Chi inganna meglio riesce a sopraffare l’altro. Se questo inganno non dovesse essere realizzato la politica proseguirà, purtroppo, con lo spargimento di sangue, perché, come disse Clausewitz, la guerra altro non è che il proseguimento della politica attraverso lo spargimento di sangue.
Veniamo dunque a quanto è successo in Medio Oriente. In Medio Oriente l’America non avrebbe dovuto fare guerra all’Iran, ed invece l’ha fatta. Ufficialmente, come ha spiegato il Segretario di Stato Rubio, i servizi di intelligence USA avevano avuto notizia che da lì a poche ore Israele (il Mossad), avrebbe ucciso Khamenei e tutti i suoi seguaci più importanti, quindi l’autorità religiosa che è al vertice della teocrazia iraniana.
Forte di questa consapevolezza l’America aveva due alternative: non fare la guerra, o anticipare le mosse che sarebbero scaturite da parte dell’Iran, da parte dei Guardiani della Rivoluzione dell’Iran, che, in teoria, avrebbe subito l’uccisione del suo leader Khamenei, e avrebbe quindi poi, di conseguenza, bombardato non solo Tel Aviv, ma anche tutte quelle nazioni, tutte quelle monarchie dell’area alleate dell’America, cioè i paesi del GCC (Consiglio di Cooperazione del Golfo), Bahrain, Kuwait, Oman, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar sarebbero stati attaccati dall’Iran. Chiariamo una cosa: l’Iran ha una gestione del potere in cui c’è un’élite religiosa che comanda, ma che non esercita il potere, il potere lo detengono i due livelli sottostanti, quello politico e quello militare. Quello militare vedeva nei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran, il privilegio, ma anche l’onere, di proteggere gli ayatollah. Cosa è successo dopo che Khamenei è stato ucciso dal Mossad, anzi, dopo che l’America ha attaccato e dopo che Khamenei è stato ucciso dal Mossad?
È successo che è sparito dalla circolazione, perché è ricercato, il capo dei Pasdaran, Esmail Qaani, e questa non è una cosa di poco conto, perché ci fa capire come non ci sia uno scenario con Israele e Stati Uniti da una parte e Iran dall’altra, perché, in realtà, l’esercito iraniano era collegato a potentati americani dei globalisti. Esmail Qaani era l’erede di Qassem Soleimani, fatto uccidere nel 2020 da Trump, e i Pasdaran, ossia quella parte dell’esercito a cui facevano capo Soleimani e Qaani, avevano ricevuto, nel 2015, l’addestramento da parte di formazioni naziste provenienti dall’Ucraina e soldi dall’amministrazione Obama: l’Iran ha ricevuto 150 miliardi di euro, pervenuti sbloccando una serie di asset bloccati dal 1980 circa, ma che sono andati a beneficio unicamente dell’esercito, anzi, dell’élite dell’esercito, dei Pasdaran.
E ovviamente questa cosa non è secondaria, perché è il motivo per cui Soleimani fu ucciso ed è il motivo per cui tanti articoli di stampa nascosti nella quarta, quinta pagina, il 4 gennaio 2020, riferivano che l’uccisione di Soleimani era un grande favore fatto da Trump a Putin. Questo è il motivo per cui Soleimani sarebbe stato molto più problematico, perché aveva la possibilità non solo di far uccidere Khamenei, come ha poi fatto il suo successore, ma avrebbe potuto prendere il potere come avevano in animo che facesse Obama, Hillary Clinton e Tel Aviv. Perché, guardate, la cosa che bisogna capire è che il potere, così come le guerre, non nascono per un pazzo, ma ce ne vogliono due. Così come se io volessi fare una rissa con Alessandro, sarebbe impossibile, perché io magari posso pure desiderare di dargli un pugno e di fare a botte con lui, ma se lui non reagisce… Io cosa faccio?
E’ un po’ come fare l’amore, anche in guerra, bisogna essere in due. E quindi, cos’è successo in realtà? E’ successo che questa guerra era programmata come era programmata quella dell’Ucraina, tanto è vero che Israele, il Mossad, ha ucciso Khamenei e subito dopo gli uomini del Mossad sono andati in Arabia Saudita, in Bahrain, in Oman e negli Emirati Arabi Uniti a mettere bombe anche contro le basi NATO, cioè contro le basi americane. Sono perfettamente consapevole che queste notizie non sono state date dai media mainstream, e mi tocca sempre sentirmi dire che sono un visionario che racconta fanfaluche… Ma, in realtà, io unisco semplicemente i puntini, ed il mio ragionamento è di una semplicità estrema. Se Israele è alleato dell’America, perché l’America protegge Israele, per quale motivo Israele dovrebbe fare attentati contro l’esercito americano in Bahrain, in Arabia Saudita, negli Emirati Arabi Uniti? Per quale motivo?
Ve lo spiego io, perché Israele non aveva in animo solo di fare una guerra per sottomettere l’Iran e per evitare i problemi che l’Iran poteva costituire come potenza d’area, ma Israele obbediva alla necessità di coloro i quali crearono lo Stato d’Israele, e cioè la famiglia Rothschild e tutta l’élite finanziaria del mondo del globalismo, questa élite, che ha creato Israele, che ha voluto Israele e che grazie a Israele ha costruito, nel 1973, il petrodollaro, oggi aveva la necessità di difendere il petrodollaro, di difendere le monete fiat, di difendere le banche centrali, di difendere tutto quello che dal loro punto di vista è un patrimonio e per me, invece, è un abominio di multinazionali e di banche che sottomettono l’Occidente.
Ed è per questo che vorrei trasmettervi la conoscenza interna di come funzionava il sistema e, di converso, di come Trump lo stia destrutturando. E, ovviamente, parlo di Trump, ma dovrei parlare di Trump, di Putin e di Xi Jinping. Sono ormai quattro anni che la Cina vende titoli di Stato americano, ma la settimana scorsa ha iniziato a comprarli.
Allora uno mi potrebbe dire: ma perché comprare i titoli di Stato americano? Semplice, perché la Cina è alleata di Trump, Xi Jinping è alleato di Trump e sono alleati per abbattere il potere che ha schiavizzato tutte le nazioni attraverso il denaro a debito. Com’è nato questo denaro a debito? Ve lo spiego: il denaro a debito è nato creando una tecnica di emissione della moneta.
La faccio facile: come nasce il denaro e come si emette oggi? Si emette a debito, cioè si fa credito a qualcuno. E si crea un valore finanziario chiamato moneta. Prima del 1971 non era mai stato così, prima del 1971 la moneta, il dollaro, nasceva attraverso un quid retrostante di oro cioè nasceva a credito, quindi, se si aveva una banconota si aveva un credito di oro o di argento in una banca. Questa cosa, apparentemente poco significativa, fa tutta la differenza del mondo. Sapete perché fa tutta la differenza del mondo? Perché con la moneta a debito, come peraltro è già spiegato anche nelle pagine della Bibbia, si crea una dinamica, una logica per schiavizzare i popoli, per indebitare tutti. Se voi andate a vedere i debiti che ci sono in tutta l’umanità, scoprirete che a sistema ci sono grossomodo oggi 320.000 miliardi di dollari di debiti. Per semplicità, 1000 miliardi sono un trilione, i debiti su 8 miliardi di persone sono 320 trilioni.
Bene, andiamo a vedere di chi sono questi debiti. Scopriamo che i debiti di Stato, quindi i debiti nazionali, arrivano appena appena a 70 trilioni, quindi dai 320 trilioni ne dobbiamo togliere 70, e arriviamo a 250 trilioni, tra parentesi, dei 70 trilioni di debiti di stato 39 sono dello Stato americano, il debito pubblico dell’Italia, che è considerata una nazione spendacciona con un debito colossale, è di 3 trilioni nettizzando anche i debiti postali, che secondo me, peraltro, non sono debito. Quindi questi altri 250 trilioni sono debito privato, di cui 25 trilioni sono i debiti che hanno all’incirca 8 miliardi di persone. Poi ci sono personalità giuridiche e persone fisiche collegate a 5000 persone fisiche, quindi 5000 persone, che hanno 225.000 miliardi di dollari di debito e ciò significa che le banche a certe élite hanno dato una marea di soldi. Voi pensate che Bill Gates, o Burla, e la Pfizer siano in gamba?
E dunque meritevoli di ricevere somme enormi di denaro stampato appositamente per loro? Quando vado alla Zanzara e Parenzo mi prende in giro e mi dice: “Ma tu critichi Bill Gates? Bill Gates è un grande imprenditore!” Probabilmente è vero, è un bravo imprenditore, ma Bill Gates ha ricevuto una montagna di soldi. E francamente io alla favoletta del ragazzino di 19 anni, inventore nel garage di casa, sono anni che non credo più. Io penso che, essendo lui il figlio di una Maxwell, abbia avuto i soldi per quello. Poi, sicuramente, sarà stato abile… Però la madre proveniva da una famiglia di banchieri, i Maxwell, e un’altro ramo della famiglia era molto forte in Israele e nel mondo nell’organizzazione di belle feste, per le quali venivano rapite giovani donne e bambini in giro per il mondo… Beh, Bill Gates dovrebbe spiegare tante cose secondo me, ma soprattutto dobbiamo capire qual era il gioco dell'élite nel 2020.
Qual era il gioco dell’élite con l’Agenda 2030? Vi ricordate quando ci hanno fatto venire a tutti un prolasso scrotale con l’Agenda 2030? Con tutti questi ammorbamenti delle pandemie? Ogni telegiornale a dire: c’è la pandemia…il pangolino…il vaiolo delle scimmie… Ogni due per tre saltava fuori una cazzo di pandemia che doveva ammorbarci, perché il Covid non era bastato… Ve lo ricordate? Quella era la prima parte dell’Agenda 2030, funestare la nostra tranquillità, il nostro benessere con le pandemie per avviarci alla Nuova Normalità. Però le pandemie non bastavano, c’era anche una nanerottola che arrivava dalla Svezia, Greta Thunberg, sta nanerottola che non aveva neanche la terza media, non sapeva neppure risolvere un’equazione algebrica, perché non era andata a scuola, che però aveva capito come doveva funzionare il mondo… E ci spiegava che dovevamo ridurre la CO2, gridava che non c’era più tempo…andava all’ONU… L’ONU, che ha l’abitudine di lanciare cialtrone, all’epoca aveva lanciato Greta Thunberg, e tutti quanti ad osannarla, tutti i ragazzi a protestare...
Qual era l’obiettivo? L’obiettivo era proteggere 70 trilioni di debiti fatti dalle banche per creare delle nuove economie idiote come le buste di plastica biodegradabili, la carne sintetica, l’auto elettrica, tutta una serie di minchiate ambientaliste per proteggerci da un inesistente riscaldamento ambientale per cause antropiche. È tutta una fesseria, tutta una sciocchezza, ma serviva, era strumentale, era funzionale ad obbligare le persone a comportamenti che l'élite aveva stabilito a priori. Ed ancora, sempre previste nell’Agenda 2030, c’erano le guerre e forse anche una guerra nucleare mondiale. Vi ricordate? Questo avrebbe dovuto essere il decennio delle guerre.
E, in effetti, avevano ragione, perché dalle mail rese pubbliche con gli Epstein Files abbiamo saputo che questi uomini dell’élite (Gates e Epstein), tra un hot dog e una pizza e l’altra, tra un rito sacrificale e l’altro, tra un abominio e l’altro, non programmavano solo le pandemie, ma programmavano anche le guerre e, come vi ho detto prima, la guerra a Putin usando l’Ucraina, usando formazioni naziste finanziate da Barack Obama in Ucraina per rompere le scatole a Putin. Questa guerra, apparentemente iniziata nel 2022, in realtà non è iniziata nel 2022, è iniziata nel 2014, quando fecero il colpo di Stato e cacciarono Yanukovich e quando finanziarono e rafforzarono i nazisti in Ucraina, la nazi Ucraina, dove c’erano anche dei Biolab dove, ovviamente ben integrando le necessità dell’Agenda 2030, ingegnerizzavano virus (in realtà agenti patogeni) per supportare la narrazione della pandemia, per supportare le fotografie e i filmati con le bare trasportate dai carri militari di Bergamo.
Era tutto preparato per schiavizzarci, così come le immagini che la televisione, questa schifezza chiamata televisione, ha propagato per anni, con tutte queste immagini per idioti dal cervello di un pesce rosso, che guardano la televisione, vedono un pezzo di ghiaccio con un paio di pinguini che si tuffano in mare e dicono: “ Oh…si sta sciogliendo il pianeta!” Quindi qualcuno guarda quella scena, guarda i pinguini e dice: se io prendo l’auto riscaldo l’ambiente, non c’è ghiaccio, il pinguino si tuffa e muore annegato. Queste sono proprio le idiozie verso cui hanno spinto l’umanità, instupidendo l’umanità, quando è assolutamente evidente che nel mondo, da sempre, ci sono delle zone del pianeta che a livello stagionale vedono dei ghiacciai che si formano e da altre parti che si sciolgono, è un fatto assolutamente normale.
Io lo voglio dire, purtroppo con l’amarezza del caso, molta gente è veramente stupida, è veramente sciocca… Così come è sciocca questa nuova tendenza che dilaga ora nel mondo della controinformazione e che vede Donald Trump dipinto come uno stupido, cioè, un uomo che ha costruito un impero, un uomo che è arrivato al potere in un posto dove non è facile arrivare al potere e per cui è necessario avere enormi qualità, dove c’è l’esercito più potente del mondo di cui bisogna sapersi conquistare l’appoggio, quest’uomo arriva al potere e, secondo la narrazione di persone che stimavo e che tuttora stimo, anche se li vedo in preda a deliri da idiozia mainstream, sarebbe uno stupido! Ma scusate, io voglio bene a Mazzucco, ma, secondo voi, è possibile pensare che Trump sia idiota e lo sia anche tutto il suo staff di strateghi, di professori universitari, di generali, di gente che ha divorato Machiavelli? È possibile pensare che l’amministrazione americana sia totalmente stupida e agisca senza una strategia e a capire le cose, invece, siano solo Toscano, Cabras, Mazzucco o Ratto? Ma chi è che può credere a questa possibilità? Un po’ di umiltà si dovrebbe avere, dicono che io sia arrogante quando presento loro la mia analisi, ma ragazzi, è assolutamente evidente quello che sta facendo Trump! Trump sta distruggendo il potere delle banche centrali!
In che modo? Qualcuno mi chiederà… Bene, il modo è molto semplice; come nasce il potere delle banche centrali nell’ultimo secolo? Nasce con il petrodollaro, con il controllo del mercato petrolifero e con l’obbligo che viene dato a tutte le nazioni del mondo di usare solo i dollari per poter comprare petrolio. Quindi, se tu vuoi rompere il sedere ai Rothschild, agli Warburg, ai Rockefeller, ossia ai fondatori della Fed, che cos’è che devi fare? Devi scassare quei meccanismi internazionali che avvalorano il dollaro. E dov’è che questo avvaloramento del dollaro avviene in Medio Oriente? Chiunque volesse approfondire legga: “Petrodollar Warfare”, di William Clark oppure: “The Dollar Crisis”, di Richard Duncan. Chiunque voglia approfondire legga questi due libri e scoprirà che il dollaro è nato con Israele che terrorizzava le monarchie del Golfo e le monarchie del Golfo che venivano poi tranquillizzate dall’America che faceva il poliziotto buono con Kissinger che andava da loro e diceva: non ti preoccupare, al Mossad ci penso io… Basta che firmi questo accordo e che vendi il tuo petrolio richiedendo dollari, e il gioco è fatto. Il motivo per cui questa cosa è importante, sapete qual è? Perché, dal 1971 fino al 2026, ai 320 trilioni di dollari di debito, di cui ho parlato prima, corrispondono 220 trilioni di dollari di denaro, perché il denaro, nascendo a debito, comporta che chi produceva il prodotto dollaro, cioè la Fed, diventava sempre più ricco e potente e influente sugli altri. E qui occorre fare attenzione: la Fed non è la banca di Stato americana. La Fed è una banca privata il cui prodotto, il dollaro Fed, è adottato, con una legge del Congresso, dagli Stati Uniti d’America.
Avrete sentito blaterare riguardo al principio dell’indipendenza della Banca Centrale… Avrete sentito quei giornalisti de Il Sole 24 Ore o quegli idioti della televisione dire minchiate stile: “Eh…però questo viola il principio di indipendenza della Banca Centrale”, “Beh, se uno Stato non riesce a finanziare il debito è perché il mercato…”, “Beh, c’è lo spread, perché Berlusconi è inadeguato, non governa bene!”, “Allora la Deutsche Bank e la BNP Paribas non vogliono più comprare il denaro e finanziare l’Italia con lo 0,5% come accade in Germania, ma per finanziarci chiedono il 4/5% di spesa interessi per creare denaro e prestarlo a noi a causa dello spread...”. E tutti i giornalisti, tutti i perbenisti, tutti i benpensanti a dire: “Beh, è colpa nostra che siamo pieni di debiti”.
Bene, voglio far presente a tutti loro una cosa: che gli Stati Uniti d’America hanno 40 trilioni di debiti. Perché ci sono 40.000 miliardi di titoli di Stato, prevalentemente treasury a lungo termine, sparsi per il mondo, che sono il debito americano. Però questo debito non ha un creditore, il creditore è la Fed, che ha creato questo valore dal nulla. Avete capito in cosa consiste la truffa? Non è che uno dice: beh, la Fed ha messo 40 trilioni di valore in oro e ha creato la carta, quindi ad ogni chilo di oro corrisponde questa quantità di banconote e se le banconote te le hanno prestate gliele devi restituire. No, non è così, perché il dollaro non è emesso a credito, ma è emesso a debito.
Le logiche si basano sul dollaro, perché una banca deve avere un cuore patrimoniale di moneta internazionale propria per poter creare moneta e prestarla agli altri, quindi su quei 40 trilioni di debito pubblico americano si reggono i 250 trilioni di debiti, di soldi creati dal nulla, che sono in pancia alle multinazionali. E allora, se avete ben capito questo, capite perché nel 2008 c’è stata la crisi subprime, perché ovviamente tutte queste creazioni di denaro sono astrattezze, non c’è concretezza, sono truffe che non vengono riconosciute come tali dal sistema soltanto perché sono i potenti a farle, perchè sono i banchieri a farle. Ma la cosa che dovete comprendere, il salto che dovete fare, è che questa montagna di debiti, che corrisponde al denaro in mano alle multinazionali, deve essere supportata tecnicamente da una situazione che li faccia respirare, cioè, le multinazionali, coloro che hanno beneficiato dei soldi dalle banche, devono poter pagare gli interessi, perché se non riuscissero a pagare gli interessi queste multinazionali avrebbero problemi in bilancio, salterebbero fuori i bubboni e la palla avvelenata finirebbe in mano ai banchieri che hanno prestato soldi con garanzie farlocche, cioè con derivati fuffa, con carta straccia a garanzia.
E quindi la crisi sarebbe crisi bancaria. Se avete capito questa dinamica, capite perché questo sistema aveva bisogno di 10 anni di caos totale, con guerre, pandemie, emergenze, bugie spacciate per verità, come l’allarme climatico di Greta Thunberg, il riscaldamento ambientale, la siccità piovosa e tante altre sciocchezze, all’unico scopo di giustificare un’enorme e colossale latrocinio.
Quale sarebbe stato il latrocinio? Abbattere i soldi in mano a 8 miliardi di persone e fare in modo che nei bilanci delle multinazionali venissero azzerati i loro debiti nel passivo, facendo però rimanere intatto tutto l’attivo e quindi tutto quello che loro avevano e che si erano comprati con i soldi del monopoli creati dalle banche, creati dal sistema, creati dalla truffa organizzata dalla Fed e, a cascata, da tutte le altre banche centrali. Ma per fare questo dovevano tappare la bocca a tutti, e se c’era qualcuno che su Internet diceva delle cose fuori dal coro, fuori dagli standard della community… E magari era qualcuno che non si era neanche vaccinato, minacciavano di andare a prenderlo a casa, perché, come aveva spiegato un grande banchiere-virologo, Mario Draghi, cosa succede? Che se non ti vaccini ti ammali, fai ammalare gli altri e muori.
Ma quando cazzo mai esiste che un banchiere possa parlare in questo modo? Mi hanno censurato centinaia di volte su Facebook, perché non sono virologo e poi arriva un banchiere a dire che io mi devo vaccinare e tutti zitti, nessuno a cogliere la dissonanza cognitiva! Questo perché? Perché la pandemia, gli abusi, così come le guerre, hanno una motivazione finanziaria. E mi dispiace dirlo, perché so di poter sembrare arrogante e fastidioso. Mi dispiace dirlo per Toscano, per Cabras, per Mazzucco, per Musso, per Bianchi, per tutti quelli che dicono Trump qui, Trump lì… Vi voglio bene, ma non avete capito un cazzo di quello che sta succedendo, ma proprio niente, perché Trump ha fatto in modo che l’Iran mettesse in un angolo la leadership di Israele, ma non perché Trump sia uno scemo che non è riuscito a proteggerla, ma perchè l’unico modo che aveva per poter dare una bella lezione a quei brutti ceffi era di fargliela dare da qualcuno che gliela voleva dare e che gliela poteva dare.
Perché il vero nocciolo della questione è: come si colpiscono le vere leve di potere dei malvagi? Semplicissimo, facendo esplodere l’inflazione, perché questa cosa determina la crescita del debito americano, l’aumento dei prezzi e l’aumento dei tassi di interesse e quindi è come un bubbone pieno di sangue, e questa guerra lo fa venire fuori per farlo esplodere. Cosa è successo ad Hormuz, infatti? Ad Hormuz passano dai 20 ai 25 milioni di barili all’anno dei 110 totali, quindi voi capite che se si crea una strettoia lì, scoppia un problema e, di conseguenza, si può giustificare l’aumento del costo del carburante, l’aumento dell’energia, e questa cosa si riflette automaticamente con una crescita dei prezzi e, ovviamente, le banche centrali, come fanno nei confronti di una situazione del genere a non alzare il tasso di interesse?
Quindi, in realtà, questa è un’arma della guerra voluta, sì, come ha detto Alessandro, da Israele e dal Deep State per scatenare una guerra mondiale, ma controllando il collasso della situazione finanziaria, non facendola esplodere, come rischia di esplodere, e sapete perché rischia di esplodere? Perché ad Hormuz, le navi della Cina e dei paesi BRICS passano! Le navi che transano petrolio con un paniere di beni che prevede oro, argento e monete dei paesi BRICS, real, yuan, rublo… passano, non passano le navi che transano con l’euro, non passano le navi che fanno transazioni via SWIFT, ossia le navi occidentali, e questa cosa è pesante a livello politico, ovviamente, però, Londra aveva immaginato di poter sistemare tutto: ”Ah, Trump, con Putin e Xi Jinping pensano di metterci all'angolo!
E noi blocchiamo le assicurazioni coi Lloyd’s!”. Perché, vedete, uno che deve comprare una nave di petrolio ha dei rischi, quindi l’assicurazione è importante, il premio assicurativo è molto importante, e si capisce che uno, prima di andare a mettersi in mare con una nave, deve avere l’assicurazione, perché corre dei rischi, e nella presente situazione di guerra i Lloyd’s hanno bloccato le assicurazioni, e chi ha risolto il problema? Trump ha risolto il problema, ma soltanto alle navi BRICS, perché ha fatto un’assicurazione dello Stato americano che fa quello che facevano i Lloyd’s, ma questo i giornali non lo dicono, vero? Dicono che Trump è un buono a niente, un pazzo… Ma da cose come questa si evince che l’asse con Putin e con i BRICS è evidente ad un occhio attento, e perché è evidente?
Perché Trump, a giugno dello scorso anno, poi tutto è stato concretizzato per un fatto simbolico il 4 luglio del 2025, ha palesato l’intenzione di sostituire il dollaro Fed creando una normativa, quella del Genius Act, che obbliga tutte le istituzioni, negli stati americani, ad accettare come pagamento anche le crypto asset backed, quelle che si chiamano stablecoin e si capisce che non è una cosa di secondo piano, perché moneta fiat vuol dire moneta che lo stato riconosce, e se gli stati americani riconoscono le stablecoin a parità del dollaro, a me sembra chiaro da quale lato del tavolo stia giocando Trump, e non è quello dei Rothschild, non è quello degli Warburg, non è quello di Netanyahu. Perché vedete, a mio avviso, Netanyahu è un po’ come quel parente che c’è in quasi tutte le famiglie, che tutti sanno che è una grandissima testa di cazzo, perché è uno che attacca briga, che crea problemi, ma lo si sopporta, perché fa parte della famiglia.
Netanyahu è questo, Israele è questo, è come un cugino che Trump deve gestire, perché poi in patria, essendo la lobby israeliana molto forte, non è che Trump può dire le cose come vorrebbe, se vuole tirare un calcio al cugino glielo tira, ma non vuole che poi la zia o la nonna gli rompano i coglioni… Ma come? Te la prendi con il povero Bibi?
Quello lì sta tutto attorniato dagli arabi, sì, va bene, è un po’ sanguinario, ammazza un po’ di bambini, ma mettiti nei suoi panni, è tutto accerchiato da quei musulmani cattivi… E quindi Trump aveva un problema: Netanyahu voleva tirare Trump in una rissa, perché il Mossad era d’accordo con l’esercito iraniano o, per lo meno, con gran parte di esso, con l’élite dell’esercito iraniano, e quindi Trump avrebbe fatto la fine di quello che, per ascoltare la famiglia, entra in una rissa e, nonostante sia quello più grosso, è quello che prende più botte, e allora Trump come ha giocato? Ha detto: va bene, mi vuoi portare nella rissa, e ci entro io, ma tu, Bibi Netanyahu, finisci nell’angolo… Non so se avete visto la fotografia del cielo di Tel Aviv, quattro giorni fa, oscurato da centinaia di migliaia di corvi, avete presente quell’immagine?
A me ha ricordato il G20 del 2021, a Roma, quando Mario Draghi era convinto di fare fuoco e fiamme, salvo poi rimanere deluso, perché tutti si resero conto che colui che avrebbe dovuto essere il leader dell’occidente, Biden, che oggi è raffigurato nella Galleria dei Presidenti alla Casa Bianca con il ritratto dell’Autopen, era qualcuno che assomigliava più a Mr. Magoo, e si copriva di ridicolo… Poi Xi Jinping non si presentò alla foto di rito alla Fontana di Trevi e si capì che c’era un problema al G20, c’è una frattura, ma soprattutto si vede, nel momento della foto ufficiale in un posto simbolico e bellissimo come la Fontana di Trevi, si vede un corvo nero che arriva sulla fontana e inizia a bere, mentre tutti si schierano per la foto, tutti i giornalisti e le telecamere riprendono la scena e, all’improvviso, dal cielo arriva un gabbiano incattivito che ammazza il corvo.
Si vede il sangue del corvo nella fontana, si vede anche la Merkel girarsi, guardare la scena e sbiancare. Perché Roma è una città che è nata con un presagio, è nata con un presagio degli uccelli; peraltro un corvo che viene ucciso da un gabbiano è altamente simbolico, perché il gabbiano è simbolo di libertà, mentre il corvo è un animale che rappresenta le forze oscure. Questo presagio aveva già fatto capire a tutti quello che sarebbe successo, motivo per cui Draghi, pochi mesi dopo, ha detto: Giorgia, vuoi andare tu a fare il Presidente del Consiglio, che io me ne vado?
E Draghi deve essersi detto: “Qui è meglio forse che io le metta Elisabetta Belloni nei servizi a controllare, vista la caratura di Biden e con la Russia di Putin e la Cina di Xi Jinping che ci vengono addosso, ma soprattutto con Trump che non ha perso nessuna elezione nel 2020”. Sembra che l’abbia persa, ed in politica quello che sembra è importante, ma non sempre è più importante di quello che è. E un presidente degli Stati Uniti d’America non può essere una penna, perché, se è una penna, c’è qualcosa che alla fine crolla e quello che sta crollando oggi è l’idea degli Stati Uniti d’America come poliziotti del mondo, perché la guerra che è in corso ora non è la guerra di Trump, ma è la guerra di Lindsey Graham, è la guerra dei Neocon, perchè Trump la guerra, tecnicamente, la vuole perdere, anche se non lo dirà mai chiaramente come ve lo sto dicendo io, perchè non sarebbe opportuno, ma Trump è nella stessa posizione di Giulio Cesare nel 53 a.C..
Cesare era al potere in un triumvirato con due uomini dell’élite, con l’uomo più ricco di Roma, Crasso, e con l’uomo più potente e più prestigioso dell’élite romana, Pompeo, e i due si erano accordati per massacrare Cesare, non per un motivo particolare, ma semplicemente perché Cesare era il leader del popolo, il partito dei Populares ed erano sopravanzate delle divergenze… Ad esempio, per quale motivo dal Rubicone in su i territori conquistati da Roma dovessero andare a beneficio soltanto di 20-30 famiglie, creando quindi grandi latifondi così come era stato nel sud in epoca repubblicana. In quell’epoca, nell’epoca tardo repubblicana, nell’imminenza dell’impero, i Populares decidono che i soldati devono prendersi un pezzettino di terra quando arrivano a quarant’anni e appendono il gladio al chiodo.
Questa cosa l’élite non la voleva. Ed ancora, già a Roma, 2000 e oltre anni fa, c’era un problema sull’emissione del denaro ed in merito ci sono delle opere che raccontano del complotto babilonese a Roma, cioè quello che sarebbe il complotto ebraico.
Come veniva emesso il denaro? Chi lo emetteva? C’erano questi problemi politici e non c’era un accordo, perché per i Populares bisognava utilizzare delle modalità e per l’élite degli Ottimati altre. E allora, per massacrare Cesare, lo mandano al nord a combattere contro i barbari, nelle Gallie.
Però Cesare andò e conquistò tutto, fece la guerra con Vercingetorige e sottomise tutte le popolazioni barbariche. Iniziò a costruire, a civilizzare quei popoli e a diventare ancora più ricco e potente, e questa cosa creò un problema, perché loro lo avevano spedito al nord per indebolirlo, per farlo sparire da Roma e invece la popolarità di Cesare diventava più forte, e con essa anche le istanze dei Populares diventavano più forti.
E allora, per cercare di risolvere il problema, l’élite prende Crasso, uno dei due leader del triumvirato, e lo convince a fare un’operazione bellica mandando 5 legioni in Persia a combattere quello che è attualmente l’Iran, l’impero dei Parti. In realtà, c’era una grande necessità di far vincere Crasso e l’élite per riequilibrare il potere di Cesare.
Ma questa campagna si risolse con una delle sconfitte più cocenti della storia di Roma, forse eguagliata solo da quella di Teutoburgo. Cinque legioni furono massacrate, ed ogni legione era composta da 6000 soldati. Il teschio di Crasso fece ritorno in patria con una colata d’oro al suo interno, in un’antesignana pena del contrappasso dantesca, perché Crasso era particolarmente interessato alle capacità di emissione della moneta ed era conosciuto per questo, oltre che per la propria avidità. E cosa aveva fatto Cesare riguardo a questa guerra? All’inizio provò a ostacolare questa campagna. In Senato si dichiarò contrario alla guerra, poi, alla fine, accettò la sua inevitabilità, perché non poteva fare altrimenti, ma Cesare, con la sconfitta di Roma e di Crasso, si rafforzò o si indebolì? Cesare si rafforzò politicamente, perché l’élite degli Ottimati fu dimezzata a seguito di questa sconfitta. E l'abbrivio che Cesare prese fu quello di far prevalere i Populares, perché poi rimase solo Pompeo a contrastarlo. Scoppiò dunque la guerra civile tra Cesare e Pompeo, perché obbligarono Cesare a fermarsi sul Rubicone (49 a.C.) e a non scendere con le legioni a Roma per fargli dimettere i panni di console. Cesare non sapeva se obbedire o se disobbedire. Disobbedendo sarebbe sceso con delle legioni e avrebbe fatto paura, perché il popolo lo acclamava, perché tutto l’esercito era prevalentemente in suo favore. Perché chiaramente voi capite che le istanze Populares nell’esercito erano molto forti. Cosa doveva fare Cesare? Alla fine Cesare prese un dado, prese una pietra e la lanciò sul fiume a taglio.
Se quella pietra fosse arrivata dall’altra parte lui avrebbe oltrepassato il Rubicone con le legioni e avrebbe così posto fine a 500 anni di Repubblica. Ed è proprio quello che successe. Se la pietra fosse andata giù, il dado sarebbe stato tratto in un altro modo e lui sarebbe sceso con due soldati soltanto, come il Senato di Roma gli aveva ordinato di fare. Sappiamo come è andata la storia, sappiamo che nel Sud Italia, grazie all’epoca repubblicana, abbiamo avuto il fenomeno del latifondo e non si è sviluppata una imprenditorialità diffusa. Sappiamo che dopo la varcata del Rubicone e malgrado l’uccisione di Cesare, nel 44 a.C., le istanze dei Populares non si sono fermate nell'Impero romano. Sappiamo che non ci sono latifondi nel Nord Italia, ma c’è una imprenditorialità diffusa, sappiamo che nel Medioevo è nato il fenomeno delle città, delle città Stato. Sappiamo che le basi furono messe proprio da quella guerra che aveva come presupposto la sconfitta di Roma in Iran contro l’impero dei Parti. So di sembrare un po’ tortuoso in questa ricostruzione, ma la politica non è lineare, è come la storia, bisogna capirla a fondo, bisogna capire che ogni situazione storica ha delle matrici, ha dei corsi e dei ricorsi.
Dunque, ora ditemi voi quale vantaggio avrebbero Trump e le istanze MAGA del suo partito nel far vincere Bibi Netanyahu in Iran, nello schiacciare l’Iran e nel far emergere la potenza di Israele. Ditemi voi quale vantaggio avrebbe Trump nel far vincere la componente Neocon, che è la parte del partito repubblicano ancora maggiormente legata al vecchio sistema.
Nessuno! Ovviamente Trump non si intesterà mai questa sconfitta. Non dirà mai che sarà una sua sconfitta vedere Tel Aviv e le case degli occidentali distrutte. Ma voi pensate che quelle case, che purtroppo c’erano e sono state distrutte, e quei morti, non abbiano un peso sulla coscienza di chi li ha voluti? Ma voi pensate che Trump questo peso non lo abbia? Ma non li ha voluti lui quei morti, li ha dovuti subire, perché l’alternativa era una guerra con milioni di morti, così come voleva il Deep State, l’alternativa era far vincere quelli che avevano ucciso Charlie Kirk, quelli che avevano creato l’11 settembre, quelli che avevano sottomesso l’umanità con la schiavitù del debito, quelli che hanno orchestrato l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy e che hanno creato questo regime che ci sottomette e ci schiaccia grazie ad una moneta disancorata dall’oro. Mi avvio verso la conclusione con una metafora semplice, ma che spiega perché noi dobbiamo essere interessati a queste cose e dobbiamo gioire di ciò che sta accadendo. I meccanismi che si stanno scassando sono quelli della moneta a debito e andremo presto verso un’Età dell’Oro, e questa cosa è importante e ci deve stare a cuore, perché se noi facciamo una semplice considerazione sul denaro, scopriamo che nel 1970 lo stipendio più basso in Italia era di 120.000 lire al mese.
Uno stipendio medio alto era di 200.000 lire al mese, parametrato in oro, poiché la lira era agganciata al dollaro e il dollaro era agganciato all’oro, uno stipendiato nel 1970 riceveva 120 grammi di oro per 200.000 lire e circa 75 grammi per 120.000 lire.
Oggi uno stipendiato che prende 1.200 euro al mese compra 9/10 grammi d’oro, non so se avete compreso: siamo passati da 75 grammi a 9 grammi. Quindi oggi uno stipendio medio di 2000/2.500 € dovrebbe essere di 16.000/18.000 €, ma non è così, e sapete perché non è così? Perché altrimenti staremmo troppo bene! Questo è il primo motivo, noi staremmo bene! Perché noi oggi, rispetto al 1970, abbiamo molta più ricchezza, produciamo molti più vestiti, molto più cibo, abbiamo macchine migliori, abbiamo tecnologie di molto superiori, ma hanno creato un sistema finanziario che ci frena, perché se non ci frenasse non staremmo in una ruota per criceti con le ambasce di pagare la bolletta, di pagare il mutuo, di pagare gli stipendi agli operai, avremmo una situazione emancipata dal bisogno materiale, quindi avremmo una consapevolezza e una forza spirituale di molto superiore. Questo è il vero motivo per cui il sistema finanziario è così. Il sistema finanziario è capestro per evitare che le nostre emozioni, i nostri sentimenti e i nostri pensieri possano cambiare la realtà, possano far vincere una visione del bene e non del male.
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Nell’articolo “Come funziona la London Devil Market Association", Gianmarco Landi, parafrasando la London Bullion Market Association, svela come questa associazione determini i prezzi di oro e argento manipolandoli con contratti finanziari privi di sottostante fisico. Attualmente, “per ogni 391 kg di argento scambiati sul mercato, soltanto uno è fisico”, mentre per l'oro il rapporto è di “146 a 1” tra metallo cartaceo e metallo reale. Inoltre, alcune grandi istituzioni finanziarie, come la JP Morgan, hanno utilizzato tali strumenti per contenere artificialmente la crescita delle quotazioni dei metalli preziosi, con lo scopo di tentare di “ostacolare il cambiamento del Sistema Finanziario incentrato sul dollaro, la FED e le banche.”
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