Skip to content
Gianmarco Landi
Nuovo Sistema Finanziario4 min di lettura

LA FINE DI UN MONDO, INTERVISTA A GIANMARCO LANDI

Un’intervista a Gianmarco Landi che descrive la crisi del sistema economico globale e prevede la fine dell’attuale ordine finanziario basato su moneta fiat e banche centrali. L’analisi collega euro digitale, concentrazione della ricchezza e trasformazioni geopolitiche a un imminente cambio di paradigma economico mondiale.

INTERVISTA AL DOTT. GIANMARCO LANDI, a cura di Leonardo Raso.

Gianmarco Landi, originario di Brindisi e residente a Bologna, è analista finanziario, osservatore politico internazionale, giornalista e autore. Ha studiato Economia e Commercio presso L'Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna. Il futuro sarà euro digitale o fine dell'Unione Europea? Il futuro sarà fine dell'Unione Europea e del sistema bancario così come lo abbiamo conosciuto. Ovviamente avremo un periodo di transizione. Anche l'euro digitale avrebbe comportato uno stravolgimento, perché oggi il contatto diretto con gli utenti è intermediato dalle banche commerciali.

Le banche centrali governano il sistema delle banche commerciali. Se l'euro digitale fosse stato portato avanti noi avremmo avuto una moneta emessa dalla banca centrale e da essa gestita. Si sarebbe così tolto potere alle banche commerciali con cui noi oggi operiamo. L'euro digitale è un tentativo disperato di imporre il permanere del potere delle banche centrali, io sono sicuro che non c'è questa possibilità, perché è difficile imporre in poco tempo alle popolazioni questa logica dell'euro digitale. L'euro digitale presenta i seguenti problemi: dovrebbe raccordarsi con i paesi BRICS e con il dollaro della Fed, ritenuto oggi oggetto di riserva di valore. Oggi, a livello internazionale, solo la meta dei popoli del mondo utilizza il dollaro della Fed e, se al suo posto si fosse usato il dollaro digitale, ancora meno persone lo avrebbero usato.

Questo è un meccanismo che a livello globale non ha futuro. L'idea di imporlo in Europa è velleitaria, perché l'Europa è agganciata agli Stati Uniti d'America, e perché i due governi che guidano l'Europa (Francia e Germania) sono destinati a crollare a causa della guerra commerciale con gli USA. Per poter imporre l'euro digitale, anche solo in Europa, sono necessari il consenso unanime dei governi europei e un contesto internazionale. Questo vuol dire che i tentativi di imporre l'euro digitale sono soltanto velleitari. TE/TA Come hanno fatto a impoverire le popolazioni a livello mondiale dal 1970 ad oggi?

Il concetto è che le persone non comprendono che usare il denaro (monete fiat, dollaro, euro...), in realtà nasconde un grande imbroglio, perché le monete essendo disancorate dalla fisicità dell'oro e dell'argento possono crescere di quantità di anno in anno. Si tratta di un'espansione che è andata dal 4 % all'8% l'anno negli ultimi 50 anni. Questo determina che chi è vicino al sistema bancario ha una forza superiore rispetto a chi non lo è. Se consideriamo, infatti, la base monetaria come una torta di cui, ad esempio, il 5% è detenuta da poche migliaia di persone, queste possono attraverso l'emissione di denaro da parte delle banche centrali aumentare la loro base monetaria inglobando la ricchezza della restante parte della torta.

Questo oggi ha portato al fatto che la metà della ricchezza mondiale è detenuta da poche migliaia di persone. Tanto è vero che, nel 1970, in Italia uno stipendio medio era di circa 200.000 lire al mese e con questa quantità di denaro si potevano comprare 120 grammi di oro. Inoltre, all'epoca anche il lavoratore più povero con uno stipendio di circa 120.000 lire al mese avrebbe potuto comprare circa 70 grammi di oro i quali oggi varrebbero 10.000 euro. Questo, a sua volta, vuol dire che uno stipendio basso di 120.000 lire oggi dovrebbe valere 9.000 euro per poter essere in linea con il potere di acquisto degli anni '70, mentre uno stipendio medio dell'epoca dovrebbe corrispondere a 17.000 euro attuali, cosa che oggi non si verifica. Come sarà il nuovo sistema economico e finanziario?

Il sistema economico inteso come produzione di beni e di servizi sarà stravolto! Esso non sarà più su scala globale, ma su base nazionale. Il metodo attraverso cui il sistema economico sarà stravolto è un nuovo sistema finanziario, che verte su tre pilastri:

1. Le monete che utilizzeremo non saranno più emesse dalle banche centrali, ma in maniera decentralizzata.

2. Le monete saranno emesse in ragione di un valore retrostante, ovvero la quantità di monete che circolano non sarà più determinata in maniera arbitraria dalle banche centrali, ma si baserà sull'ancoraggio a un valore oggettivo. In questo modo il valore della moneta sarà stabile, perché non sarà più legato alle economie, ma sarà legato alla quantità di oro e di argento.

3. Le transazioni saranno disintermediate, ovvero ci si potrà scambiare valore senza l'intermediazione delle banche. Ci saranno, infatti, dei portafogli digitali, che permetteranno di fare operazioni direttamente tra i contraenti. Gli aspetti qualificanti di questa situazione saranno che il merito di credito, ovvero la decisione di finanziare un settore piuttosto che un altro, sarà collegato a una informatica quantistica, quindi un meccanismo poggiato sull'intelligenza artificiale e su modelli predittivi. In questo modo, si passerà da una logica deterministica di modelli matematici chiusi, attraverso cui le banche centrali applicano dei paletti econometrici e decidono quanta moneta emettere e a che settori destinarla, a un meccanismo in cui l'intelligenza artificiale sarà il supporto attraverso cui vengono prese queste decisioni. Ci sarà un sistema finanziario quantistico, che si baserà sull' immaginare diverse realtà in base a ciò che si sceglie. Ci si troverà, quindi, a conoscere quali saranno le conseguenze delle proprie scelte prima di farle e questo toglierà potere alle banche per darlo alle persone.

Condividi questo articolo

Versione originale in PDF

Lo stesso articolo nel documento pubblicato all'epoca.

Leggi il PDF

Continua a leggere

Nuovo Sistema Finanziario

COME FUNZIONA LA LONDON DEVIL MARKET ASSOCIATION

Nell’articolo “Come funziona la London Devil Market Association", Gianmarco Landi, parafrasando la London Bullion Market Association, svela come questa associazione determini i prezzi di oro e argento manipolandoli con contratti finanziari privi di sottostante fisico. Attualmente, “per ogni 391 kg di argento scambiati sul mercato, soltanto uno è fisico”, mentre per l'oro il rapporto è di “146 a 1” tra metallo cartaceo e metallo reale. Inoltre, alcune grandi istituzioni finanziarie, come la JP Morgan, hanno utilizzato tali strumenti per contenere artificialmente la crescita delle quotazioni dei metalli preziosi, con lo scopo di tentare di “ostacolare il cambiamento del Sistema Finanziario incentrato sul dollaro, la FED e le banche.”
Nuovo Sistema Finanziario

IL RITORNO ALL’ORO

Gianmarco Landi interpreta l’intesa tra Stati Uniti e Cina come l’avvio di un nuovo ordine finanziario fondato sulle stablecoin garantite dall’oro. Il Clarity Act, il dialogo Trump-Xi e il cambiamento al vertice della FED sono segnali di una trasformazione geopolitica destinata a ridurre il potere delle banche centrali tradizionali e degli storici apparati finanziari occidentali.
Nuovo Sistema Finanziario

Critica al Sistema Finanziario Globale, Petrodollaro e Dinamiche Geopolitiche 2020–2030

Un brillante esempio di una conferenza di Gianmarco Landi condotta come sempre a braccio, in cui, senza l’ausilio di slide o di appunti, il relatore espone una critica analitica al sistema finanziario globale, intrecciandola con le evoluzioni geopolitiche contemporanee e sottolineando anche l’importanza dei corsi e ricorsi storici di vichiana memoria ed esplicitando, quindi, un illuminante parallelismo tra l’attuale conflitto in Iran e la guerra della Roma di Crasso (ma non di Cesare) contro i Parti nel 53 a.C.. In relazione al conflitto in essere, Landi si discosta non solo dalle interpretazioni del mainstream, ma anche da quelle di molti ambiti della controinformazione, che oggi paiono sempre più aderenti alle narrazioni ufficiali, ma rinunciando ad una visione ampia e diacronica di ciò che accade sullo scacchiere internazionale, «si rischia di non capire nulla di ciò che sta avvenendo».