LA FINE DEL TRIANGOLO DEL POTERE
Un saggio geopolitico e finanziario che descrive la futura fine del controllo globale esercitato dalla trimurti Washington DC, City di Londra e Vaticano. Gianmarco Landi interpreta innovazioni tecnologiche, criptovalute e trasformazioni politiche internazionali come segnali di un “Grande Risveglio” destinato a smantellare il sistema delle banche centrali e dell’élite globalista.

LA FINE DEL CONTROLLO GLOBALE: IL RISVEGLIO DALL’OBLIO DI WASHINGTON DC, DELLA CITY E DEL PAPATO NERO
La maggior parte delle persone non comprende cosa sta succedendo di così tanto rivoluzionario nel Mondo, ed uno dei motivi è perché la totalità di loro non capisce i sistemi finanziari e la meccanica quantistica applicata, mediante le IA, ad un sistema di pagamenti. Il fulcro di una rivoluzione umanistica e di un’epoca di Grande Risveglio è riassumibile negli sconvolgimenti finanziari. Da quattro anni descrivo questo scenario con l’acronimo QFS, affermando che esso travolgerà il Sistema finanziario a Banche Centrali, ma sebbene ribadisca quello che ho prospettato da tempo, con questo articolo devo fare una piccola rettifica. È molto più appropriato parlare di un Sistema Finanziario Quantistico e non del QFS, perché l’acronimo in lingua anglo-americana non rende giustizia al ruolo assunto da tanti protagonisti italiani, o di origini italiane, in questa fase storica. I processi che ci porteranno al riscatto dei titoli storici con i collaterali in oro (Redemption), gli apparati militari USA impegnati a supporto del Tesoro USA in questi anni, nonché le intelligenze impiegate per le realizzazioni delle infrastrutture informatiche anarco-finanziarie, stanno testimoniando un assoluto protagonismo italiano e italoamericano.
A quest'ultimo proposito è utile considerare, ad esempio, la guerra tra Tether e l’establishment finanziario globalista, che sta registrando la vittoria del gigante delle criptovalute guidato da Paolo Ardoino, un quarantenne di Savona. L’azienda propone, da alcuni anni, una moneta digitale denominata USDT, che oggi è la criptovaluta più scambiata al Mondo (anche più del bitcoin). Si tratta di una moneta digitale che ha i vantaggi della blockchain e della decentralizzazione esattamente come il bitcoin, ma anche quelli del denaro impiegabile facilmente per fare transazioni, essendo gli USDT una rappresentazione in digitale del dollaro. In pratica, gli USDT sono quello che nell’informatica si definisce un token di un asset che, nello specifico, è il dollaro USA.
Il fine di Tether è quello di creare un meccanismo di pagamenti in dollari attraverso wallet privati e, quindi, fuori dal controllo delle Banche e dello Stato. Quattro anni fa, nel pieno della Presidenza Biden, le banche ed i politici DEM e NEOCON ostili a Trump, avevano reagito all’assalto anarco-finanziario delle criptovalute colpendo tutto il settore, ed in particolare Tether, a cui chiusero tutti i conti, una cosa che non avevano potuto fare quando era manifesta la protezione dell’Amministrazione Trump. In scia alla svolta offerta dall’elezione di Biden, le autorità di regolamentazione finanziaria con sede a New York avevano messo più volte l’azienda guidata dal quarantenne italiano con le spalle al muro, denunciando come gli USDT, emessi a credito di dollari e quindi diversi dal volatile Bitcoin, godessero dei privilegi politico finanziari del dollaro senza la responsabilità di prevenirne l’abuso, che invece i circuiti dei banchieri delle grandi banche assicurerebbero.
Nei quattro anni di Biden il Deep State finanziario ha provato a stroncare Tether accusando l’azienda di violazioni delle norme antiriciclaggio, senza però ottenere nulla, evidentemente perché le protezioni dell’ex Presidente Trump continuavano d’abbrivio a sortire effetti, nonostante l’apparente legittimità della Presidenza Biden. Le industrie di criptovalute, nei quattro anni di Biden, sono state tacciate di “complottismo”, poiché tutte hanno sostenuto a gran voce che, nell’ambito dell’Amministrazione Biden e del Congresso egemonizzato dai DEM e dai NEOCON, sarebbero state esperite svariate cospirazioni per affossarle.
Più nello specifico, Tether ha lamentato dei tentativi di impossessarsi della sua quota di mercato, asserendo che il Deep State avrebbe agito, al limite, anche a beneficio di XRP o anche di Bitcoin, evidentemente ritenuti dei mali minori per il vertice del Sistema delle Banche Centrali. Paolo Ardoino però ha tirato dritto facendo spallucce, ben sapendo che il ruolo del “disruptor” scatena l’ira e la reazione dell’establishment. Ed è uscendo da questo calvario che Tether, zitta zitta, è diventata una potenza finanziaria costituendo, oggi, il 17° detentore di debito pubblico statunitense, con quasi la stessa quantità di titoli del Tesoro nei propri caveau digitali, dell’Arabia Saudita, la nazione araba che consentì a Kissinger di poter realizzare il Petrodollaro nel 1973.
Tether oggi si piazza subito dopo Bitcoin ed Ethereum come criptovaluta più forte, ma secondo la maggior parte dei parametri è sicuramente la più scambiata e la più contundente rispetto al futuro del Sistema finanziario attuale. Gli investitori di paesi con valute instabili, come ad esempio l’Argentina, si appoggiano spesso a Tether e quando non trovano oro a sufficienza per preservare il valore dei propri averi, comprano USDT, cioè dollari digitali via Tether, una possibilità favorita dal carattere anarco-finanziario peculiare della Presidenza Milei.
Il valore di Tether oggi rimane stabile, perché è agganciato al dollaro con un rapporto di uno a uno; il che significa che il valore di ogni singola criptovaluta Tether è di 1 dollaro. L’azienda sostiene il valore totale della criptovaluta con asset in dollari costituiti da titoli del Tesoro per 140 miliardi di dollari depositati presso la Cantor Fitzgerald, il cui CEO è un uomo del settore finanziario nell’orbita di Trump, che a gennaio scorso ha ricevuto un incarico ministeriale rilevantissimo nel Governo USA. Tether già ora ha numeri di tutto rispetto, ma che non farebbero paura all’establishment: quello che trasforma i timori dei grandi banchieri del Mondo in terrore puro, è cosa Tether potrebbe fare.
Tre giorni fa, il terrore puro si è manifestato con “sostanze disciolte” nelle mutande dei grandi banchieri, quando il CEO di Tether ha giustappunto annunciato, in una conferenza diffusa soprattutto via social, di essere in procinto di realizzare un “qualcosa” a cui ci siamo riferiti per anni con l’acronimo QFS.
In poche parole, Paolo Ardoino ha manifestato l’intenzione di lanciare un archetipo di sistema finanziario quantistico attraverso il lancio di Tether AI, un ambiente di intelligenze artificiali open-source progettato per funzionare su dispositivi di informatica quantistica, telefonini, tablet e PC, senza chiavi API o un qualsiasi altro tipo di controllo centrale. Paolo Ardoino ha lanciato questa “bomba atomica” che il Mainstream non ha pienamente capito: la nuova piattaforma mira a creare una rete peer-to-peer a beneficio di miliardi di agenti AI, con supporto integrato per i pagamenti in USDT e bitcoin, in una prospettiva filosofica quantistica. In parole semplici, l’imprenditore informatico italiano ha manifestato l’intenzione di creare una piattaforma per la stablecoin che rappresenta la moneta dell’economia più potente al Mondo, cioè il dollaro USA, mettendola a disposizione di una potenziale comunità di miliardi di persone munite di telefoni cellulari o dispositivi con cui, non solo potranno scambiarsi dollari USDT in maniera autonoma e decentralizzata, ma perfettamente interagente con i sistemi di pagamento del Sistema finanziario attuale, ma anche agire in proprio in un’ottica di sfruttamento delle potenzialità predittive delle IA nel senso di adottare scelte finanziarie quantistiche.
Si manifesta perciò quello che ho sempre sostenuto, e cioè che sussistono le condizioni tecniche e politiche internazionali per poter emancipare l’Umanità dal sistema delle Banche Centrali e commerciali, le quali, in pochissimi anni, sicuramente non avranno alcun potere sulle nostre vite e forse, tra 5 anni al massimo, qualora non sapessero reinventarsi in un qualche senso, non esisterebbero proprio più. Non escludo, infatti, che ai banchieri possa capitare ciò che accadde ai nocchieri delle carrozze dei nobili: sparire dalla storia a seguito della scomparsa delle carrozze a cavallo.
Molto divertente è considerare i modi attraverso cui Paolo Ardoino, via social X di Musk, ha annunciato di voler realizzare un sistema finanziario quantistico di dimensione mondiale, un progetto sicuramente molto ambizioso, ma assolutamente realistico. Immaginate questo giovane uomo ligure (laureato a Genova), che alle spalle ha uno dei più pesanti ministri di Trump: Howard Lutnick, CEO di Cantor Fitzgerald (dove si conservano i dollari di Tether). Lutnick è il potente Segretario al Commercio dell’Amministrazione USA che, nella squadra di Trump, più di tutti, aveva spinto per l’uso offensivo dei dazi contro gli status quo globalisti, un indirizzo politico finanziario “violento” portato avanti da Trump in maniera spietata, ma per due giorni soltanto, che son però bastati per risultare devastanti e “pedagogici” nel senso di intimidire le banche, le multinazionali del WEF e i leader di quelle nazioni che avevano coltivato la pia speranza di arrestare gli indirizzi rivoluzionari di Trump. Guardate la conferenza di questo giovane miliardario italiano, un “black block” evoluto, vestito con un lussuoso completo Armani nero, mentre afferma di essere in procinto di realizzare un sistema finanziario quantistico a beneficio di miliardi di persone (entro il 3° quadrimestre 2025), mentre in mano tiene una grossa moneta d’oro quasi a volerla lanciare, a mo’ di sanpietrino, contro la vetrina immaginaria di una banca nel corso di una riedizione del G7 di Genova, che oggi, però, finirebbe molto diversamente rispetto a quella in cui i black block erano di altro tipo e avevano alle spalle George Soros e non gli uomini di Donald Trump.
Perciò Tether fa veramente paura, perché sta mostrando come si scassa il meccanismo di potere finanziario globale attraverso l’informatica quantistica e una dinamica di rete ormai assimilata dai popoli. Tether sta vendendo il debito statunitense al di fuori degli Stati Uniti e, non solo lo sta decentralizzando promuovendo la circolazione di dollari (400 milioni sono i suoi clienti fuori dagli USA) senza lasciare ruolo alle banche, ma implicitamente, porta anche la seria minaccia di distruzione totale del Sistema a monete fiat delle banche centrali attuali, con il ritorno al gold backed, cioè alle monete emesse con dollari a credito di oro.
L’Amministrazione USA, infatti, se riconcepisse i dollari come fodere digitali di oro, cioè se emettesse dollari di stato (e non FED) distribuendoli con i sistemi informatici a connessione peer-to-peer direttamente nei wallet delle persone con una dinamica helicopter money, andrebbe ad “uccidere” le monete fiat emesse a debito da tutte le Banche Centrali, e quindi annienterebbe il potere di tutte le Banche Centrali e le grandi banche che, per poter esistere e resistere, dovrebbero dotarsi di oro e disfarsi della carta. Giova considerare che in M1 ci sono solo l’oro fisico e i dollari e, se i dollari fossero emessi con credito di oro, sarebbero praticamente la stessa cosa dell’oro. Il risultato sarebbe un affondamento in pochi istanti dei bilanci delle grandi banche e delle multinazionali i cui conti sono in monete fiat gonfiate e sganciate sia dall’oro, sia dall’economia reale.
A Londra, Parigi, Berlino e Bruxelles hanno capito benissimo cosa sta per succedere, ma non sanno come arrestarlo. I servi del WEF, dei generali gesuiti e del Nuovo Ordine Mondiale stanno impazzendo al pensiero che Trump possa decidere di arrestare la lenta caduta del dollaro tornando ad una sorta di gold standard, ma è pacifico che lo farà, per poi offrire direttamente ai cittadini europei di poter uscire dal Sistema finanziario di una schiavitù del debito centralizzato attraverso gli USDT ed i wallet, portando così la morte per obsolescenza alla FED, alla BCE, a tutte le Banche Centrali e alle grandi banche d’affari.
Queste monete digitali, come l’USDT, sfruttano i vantaggi della blockchain e della decentralizzazione come i bitcoin, ma in più hanno dalla loro il rispetto dei crismi ISO 20022 ai sensi di Basilea III e, perciò, possono essere facilmente convertiti con euro o sterline, ed essere detenuti in un portafoglio digitale privato connesso al sistema bancario con cui, dai wallet, e senza necessità di avere un conto bancario, si potrebbe accedere ai servizi finanziari in maniera anonima, senza intromissioni, controlli o ingerenze, non solo da parte di una qualsiasi banca, ma anche da parte degli stati. Penso, perciò, sia chiaro il motivo per il quale le élite europee ed inglesi vorrebbero “requisire” ed intrappolare i risparmi dei popoli, forzandoli in investimenti militari per bloccare in banca dei soldi che i cittadini delle varie nazioni europee potrebbero spostare nel nuovo sistema finanziario quantistico.
Il pretesto della necessaria guerra alla Russia, dunque, è un’istanza sicuramente necessaria ai fini della salvezza del potere dei banchieri centrali e dei banchieri in generale. Credo che i globalisti, sebbene siano già sostanzialmente sconfitti, proveranno a bloccare la gran parte dei risparmi della gente in banca prima del Terzo quadrimestre del 2025, anche se il contesto generale è sempre più a loro sfavore, motivo per cui non so se riusciranno a fare qualcosa in tal senso.
Quello che sta arrivando di così tanto sconvolgente non ha solo un’enorme valenza finanziaria, ma soprattutto spirituale. Con l’adozione delle monete digitali decentralizzate, con l’oro rimesso sul trono delle classificazioni finanziarie a M1, cioè moneta di pagamento internazionale di massimo pregio ai sensi di Basilea III, e con la diffusione dei computer quantistici in mano a tutte le persone attraverso smartphone e altri dispositivi che sfruttano le IA, verrebbe schiantato tutto l’architrave portante del controllo globale dell’Umanità attraverso le tre “Città Stato” sovrane, che hanno governato silenziosamente il Mondo finora.
Mi riferisco a Washington DC, alla City di Londra e alla Città del Vaticano. Ognuna di queste città ha gestito un aspetto del controllo globale:
della guerra necessaria e della polizia internazionale, Washington DC; del denaro, della finanza e delle dinamiche capitalistiche, la City di Londra; delle energie spirituali e delle fondamenta storiche che ispirano tutto ciò che costituisce l’Occidente, la Città del Vaticano con tutte le nascoste ramificazioni e agibilità della Chiesa Cattolica materialmente gestita dai gesuiti.
L’architettura del controllo globale, come raffigura la banconota di un dollaro attraverso l’immagine della piramide il cui vertice è staccato, non è stata solo di valenza materiale, ma anche di impatto simbolico-spirituale. Essa è stata progettata per il dominio energetico degli esseri umani, attingendo al potere insito nell’Invisibile sprigionabile attraverso la geometria sacra ed urbana, il rituale magico occultato dalle religioni e dalle espressioni della cultura popolare manipolata e dello spettacolo di massa di marca anticristica. Questo potere, in Verità, solo apparentemente si poggia su aspetti materiali, bensì trae forza da conoscenze esoteriche ed ermetiche di cui i popoli sono totalmente ignari.
Ma da un po’ di anni c’è un nuovo sceriffo in queste città: Donald Trump, e tutti questi sostegni al controllo globale sono saltati. Innanzitutto, è crollata Washington DC che è tornata sotto il controllo della Repubblica USA. Ora le griglie rituali della macchina da guerra, con la disposizione massonica, con i pentagrammi urbani proiettanti nel Pentagono, con le energie degli obelischi e quant’altro fosse frutto di simbolismi magici, sono rimaste senza energia. Stessa situazione per la City di Londra, dove la ristretta cerchia dell’impero finanziario a matrice ideologica colonialista vede i guardiani del drago, dominio dei Rothschild, e le loro piramidali reti di private banking, dispersi in un mare di guai finanziari con legge del contrappasso di una pesante catena al collo costituita dalle monete fiat.
Ed, in ultimo, ma non per importanza, c’è la Città del Vaticano, “trumpizzata” con immagini iconiche e significati pregnanti anche nei social media ufficiali, a testimoniare che nessun Papa ostile alla Russia e all’Amministrazione Trump sarebbe stato permesso, così come in effetti è stato, eleggendo l’agostiniano Leone XIV. Il Trono Spirituale del Vecchio Mondo con l’obelisco egizio rubato, la Pachamama e le teste di serpente in bella mostra, dimostrano una caduta dell’autorità religiosa cattolica oltremodo evidente, in forza di un culto della corruzione materiale che ha, nel Vaticano di oggi, la massima espressione occidentale. La Chiesa Cattolica da oltre 60 anni, in particolar modo, ha tradito Gesù per arrivare ad ossequiare un culto satanista del debito finanziario e spirituale che strangola la spiritualità, al fine evidente di intrappolare l’Essere Umano tra le sbarre del Regno materiale, a cui badano i gesuiti, e non liberarlo attraverso un effettivo accrescimento di valori spirituali interiori che risuonano con le Verità Universali di Gesù, sempre più neglette o svendute attraverso compromessi con Satana.
L’elezione di Trump ha restituito Washington ad un governo in nome di Dio, come testualmente prescrive la Carta Costituzionale americana, sottraendolo a quello delle massonerie segrete in nome di entità sataniche. I criteri esoterici improntati nel pentagramma della pianta di questa città, che fino a pochi mesi fa era il centro del Distretto di Columbia, con un ordinamento a sé stante rispetto al resto degli Stati Uniti, puntano direttamente verso la Casa Bianca, suggerendo una centralizzazione di potere e intenti che, però, la Presidenza Trump disconosce ed, infatti, essa ne ha svilito la natura guerrafondaia.
Washington DC era stata proditoriamente progettata non solo come capitale funzionale ad una Nazione, ma come una città permeata di strati di simbolismo, allineando il governo terreno con dei principi esoterici potenti.
Nel cuore del Regno Unito si trova qualcosa di molto simile a Washington DC, anche se la maggior parte delle persone non sa nemmeno della sua esistenza: la City di Londra. Essa è il centro finanziario di interessi coloniali globali molto poco umanistici e cristiani, cioè una Città-Stato sovrana separata dal resto del Regno Unito, che ha praticato ed esportato il culto dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo. La City è un’area di un miglio quadrato dove le leggi sono diverse e le banche governano le multinazionali in un vecchio ordine finanziario bellamente prevaricante popoli ed ordinamenti sparsi per la Terra in nome di Sua Maestà la Regina o il Re, quantunque i regnanti britannici avessero da chiedere ogni volta il permesso per potersi recare sul suolo della City di Londra. Decisamente strano ed incredibile, non trovate?
La concentrazione della ricchezza nelle poche mani dell’élite dell’Occidente e la povertà consolidata del Terzo Mondo, sono state costruite appositamente nel cuore di Londra e nel corso di alcuni vergognosi secoli di storia che recano infamia a tutto l’Occidente. Le statue di draghi che non stanno sotto i piedi di nessun San Giorgio, bensì giganteggiano ad ogni ingresso della City, non sono solo una decorazione, ma segnano un “cerchio” magico di energia pesante, che a me e credo a chiunque sia stato in quel luogo e mi sia simile, è capitato di percepire con forte disagio interiore. La City dei draghi della finanza rappresenta la produzione di beni e servizi basati sul debito e sulla creazione di ricchezza finanziaria a scopo predatorio di quella altrui, attraverso il sistema bancario a riserva frazionaria.
La supremazia del diritto marittimo in senso internazionale, dove navi, merci, assicurazioni e contratti commerciali sono regolati da codici privati, trust segreti e meccanismi “offshore”, hanno avuto sede a Londra per il fine precipuo di rubare la ricchezza dei popoli attraverso meccanismi economicistici della Ricchezza delle Nazioni, una filosofia materialistica eretta a supremo dogma di fede e di scienza economica per le sempre più ignoranti masse occidentali. La Banca d’Inghilterra (a controllo privato) ha sede a Threadneedle Street al centro della City, ed essa è stata, per un secolo abbondante, il modello di Banca Centrale che si è diffuso dal 1800 in poi come tante metastasi che ammorbano tutto il Mondo ed in particolare, dal 1913, gli Stati Uniti d’ America, attraverso la FED. La dinastia Rothschild ha costruito una rete bancaria globale che ancora oggi plasma le forme arcigne del potere finanziario verticale, attraverso il controllo della finanza basata sul debito, un’opera di ingegneria finanziaria askenazita scaturita dall’indebitamento del Regno Unito in favore di Nathan Amschel Rothschild.
Per poter battere Napoleone, il ramo inglese dei Rothschild schiavizzò finanziariamente il popolo inglese mentre, a sua volta, Napoleone aveva indebitato la Francia in favore di James Amschel Rothschild, fratello di Nathan. Gesù li avrebbe presi a calci come i cambiavalute ed i mercanti del Tempio, ed invece, questi mafiosi finanziari furono nominati tesorieri dello Stato Pontificio. Le atroci guerre del secolo scorso, che hanno ingigantito la FED, nascono da questi modelli di ingegneria finanziaria partoriti nella City di Londra dal ramo inglese dei Rothschild, all’insegna di centinaia di milioni di persone che sono morte per poter allargare il potere di indebitare i popoli a vantaggio di queste famiglie di antropofagi.
Ma dall’elezione presidenziale americana del 2016 in poi questa supremazia dei draghi di Londra è stata pesantemente sfilacciata. Le normative bancarie di Basilea imposte da Trump stanno schiacciando le società finanziarie che indebitano gli altri per dominarli, perché essendo indebitate a loro volta si sono palesate come giganti dai piedi d’argilla. I BRICS, inoltre, stanno aggirando completamente Londra attraverso un commercio bilaterale attuato prevalentemente dalla mentalità dell’aratro cinese rafforzato dalla spada russa. Oro e asset reali rimonetizzati o rimonetizzabili prospetticamente, come presto sarà per l’argento, attraverso lo sviluppo delle criptomonete decentralizzate, hanno messo sotto stress i centri di potere cresciuti nell’arroganza del denaro fiat, di natura sintetica ed avvelenata. Anche la City di Londra, perciò, è sempre più vicina alla caduta, così come avvenuto alla ex Washington DC.
I global-satanisti si trovano oggi senza le braccia armate, cioè Washington DC, e senza le gambe in salute, cioè la City di Londra: cosa rimane loro? Il Vaticano? Molto probabilmente neanche più quello, dopo l’elezione del primo Papa nordamericano.
La sede romana della Chiesa Cattolica è stata l’anima del controllo globale dell’Umanità. Il Vaticano esprime la più importante guida della forza spirituale degli esseri umani e, nella sua accezione profonda, le gerarchie cattoliche esprimono 2000 anni di storia di conoscenze e fatti nascosti, che costituiscono la base su cui ha camminato l’Umanità. Il potere più grande non è nella spada e nemmeno nella moneta, ma nelle conoscenze più alte, ed è per questo che la Chiesa Cattolica, dal secolo scorso sempre più manifestamente trasformata nel fulcro del controllo globale, è divenuta con il papato nero di Bergoglio, cioè di un gesuita progressista e marxista, totalmente asservita agli scopi del controllo globale.
Come terzo e ultimo punto di questo triangolo di potere, la Città del Vaticano detiene una sovranità unica non solo su di un piccolo territorio nel centro dell’Italia, ma nelle menti e nei cuori di quasi un miliardo e mezzo di cattolici, partecipando da protagonista alle creazioni delle più importanti narrazioni ufficiali dell’Occidente, sulle dottrine e sulla repressione del potere energetico nascosto in ogni occidentale che, essendo ignaro di averlo, brancola nel buio della paura e della non conoscenza del senso vero della sua stessa esistenza. Il papato di Bergoglio è stato l’apogeo di una bimillenaria costruzione di intelligence e diplomazia mascherata da Chiesa, una parola che nasconde l’inganno più grande di tutti: Chiesa= Chi è sa! Chi non è, non saprà, e perciò non arriverà al potere che si cela in lui.
Il Vaticano è intriso di contraddizioni evidenti che dovrebbero indurre ogni cattolico a non essere più tale acriticamente, cioè senza pensiero. Il pensiero che scaturisce dal logos interiore è la conditio sine qua non per poter arrivare alla vera Fede secondo il Padre della Chiesa Sant’Agostino. Le chiavi di San Pietro sullo stemma vaticano rappresentano l’autorità sul regno spirituale e temporale, ma Gesù non ha mai espresso una necessità di gerarchie materiali in tal specifico senso! La Chiesa troppe volte ha operato come una società di capitali accumulando enormi ricchezze e soprattutto colossali quantità di oro, nascondendo la natura energetica anticristica di un sistema finanziario a debito alla cui realizzazione, nel secolo scorso, ha contribuito grandemente. Grazie al Vaticano si sono create le condizioni per poter far esercitare un certo tipo di potere oscuro da Londra e poi da Washington DC, ma questa consapevolezza è di pochissimi, quasi di nessuno.
C’è però una faccia molto positiva che sortisce dal controverso pontificato di Bergoglio: l’esposizione degli ultimi anni ha buttato fuori tutto il giallastro pus infiammatorio di cui i tessuti ecclesiastici sono malati, rivelando la duplice personalità della Chiesa, come Dr. Jekyll e Mr Hyde: suora amorevole e sposa di Gesù l’una; la più grande puttana di Babilonia l’altra.
La Chiesa post Concilio Vaticano II è stata sempre più esplicita in favore di sistemi finanziari ingannevoli, speculativi e di impronta satanista, contro i quali si sarebbe scagliato come una furia Gesù Cristo se fosse stato tra noi. Il Vaticano ha retto il moccolo agli inganni del World Economic Forum di Davos, come ad esempio la fanfaluca del cambiamento climatico per le emissioni di CO2, in realtà concepito per dare una nuova bancarella ai cambiavalute nel Tempio e poter depredare i popoli mediante abominevoli diavolerie finanziarie. Il Papa nero in abito bianco è stato pure favorevole all’uso di manipolazioni genetiche di massa attraverso i vaccini a mRNA creati con feti umani abortiti, nonché troppo tiepidamente si è espresso contro le ideologie Woke o guerrafondaie, cioè fintamente avversario di tutte le follie ideologiche radical chic o di morte. Ma soprattutto è stato artefice spirituale di un’etica dell’intelligenza artificiale impiegata nel senso di una governance transumanista di agghiacciante matrice satanista.
Con la morte di Bergoglio, coincidente con la salvifica visita di Vance, moltissimo è già cambiato. Le foto di Trump durante il funerale di Bergoglio mentre mette sotto Zelensky in un serrato faccia a faccia in Vaticano, o l’immagine di Papa Trump diffusa via social dalla Casa Bianca, sono espressioni importantissime nel senso di rappresentare la fine del Vaticano e del suo controllo globale in seno ad una trinità del Male perpetrata nell’asse Washington DC, City di Londra e, giustappunto, Vaticano. L’elezione dello statunitense Leone XIV squassa le leve del controllo globale con un uomo di Chiesa proveniente da un ambito agostiniano tradizionale, che molto male si raccorda con il materialismo del NWO, sancendo così la netta sconfitta della corrente progressista di Bergoglio. Prevost non è Parolin e nemmeno Zuppi, bensì un ecclesiastico di formazione e passaporto molto diversi, innanzitutto perché il filosofo neoplatonico Sant’Agostino è una figura opponibile rispetto a quella di Ignazio da Loyola.
Giova, infatti, riconsiderare che Sant’Agostino aveva spiegato che una fede senza oggetto di un pensiero proprio, non è vera fede e non serve a nulla e, in questo senso, la prospettiva filosofica sull’uomo a cura del padre della Chiesa post Concilio di Nicea è il contrario dell’omologazione al cammino di politically correct cattolico post Concilio Vaticano II. Sant’Agostino fu un filosofo neoplatonico, quindi la sua formazione è totalmente antitetica rispetto a quella dei gesuiti e di un papato concepito come un insignificante pastore di pecore, e non un leone posto dallo Spirito Santo a difesa dei cristiani. Si consideri, inoltre, che Papa Leone XIII con la sua “Rerum Novarum” guidò i cattolici a scontrarsi con i progressisti e a non subire da “appecoronati” una dialettica materiale penalizzante da qualsiasi visione cristiana si guardi, e non solo da quella cattolica.
La croce che ha da subito indossato Leone XIV è d’oro (come quella della foto dell’IA di Trump) e rappresenta la tradizionale crocifissione di Gesù, un atto di Amore costituito dall’estremo sacrificio compiuto dal Maestro per liberare l’Umanità, mentre quella di Bergoglio è stata una croce del buon pastore, fatta d’argento o addirittura di altro metallo ancora meno pregiato, che rappresenta un vicario di Gesù “influencer” della Globalizzazione, impegnato in senso marxista e gramsciano a rabbonire i cattolici ammiccando ai servi del Satanismo della Chiesa di Satana di San Francisco. La differenza, quindi, è sostanziale ed è insita dal punto di vista delle mie divulgazioni non convenzionali, nella concezione filosofica neoplatonica di fondo che Leone XIV, essendo un agostiniano, porterà al vertice della Chiesa Cattolica.
Abbiamo vinto Noi e un Nuovo Mondo sta arrivando, ma esso non ci richiede la conquista di un trono o di un pulpito religioso, ma solo l’affermazione della Verità, avendo fiducia nell’Umanità e nella Divina Provvidenza, anche nel senso di nutrire una fede ragionata e non pusillanime, in grado di portarci all’affermazione del Bene sul Male. Una Fede anche in una tecnologia saldamente sottoposta al Libero Arbitrio degli esseri umani, nel segno della Tradizione e della riscoperta di tutto ciò che è autentico ed antico, che è vero e viene dal profondo del Cuore, e che perciò ha un valore d’oro.
Concludo con le parole più note del Neoplatonismo Rinascimentale e che più sento mie e mi risuonano:
“Verrà un giorno che l’uomo si sveglierà dall’oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo… l’uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.”
Quel giorno è arrivato… Secondo me.
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Nuovo Sistema FinanziarioCOME FUNZIONA LA LONDON DEVIL MARKET ASSOCIATION
Nell’articolo “Come funziona la London Devil Market Association", Gianmarco Landi, parafrasando la London Bullion Market Association, svela come questa associazione determini i prezzi di oro e argento manipolandoli con contratti finanziari privi di sottostante fisico. Attualmente, “per ogni 391 kg di argento scambiati sul mercato, soltanto uno è fisico”, mentre per l'oro il rapporto è di “146 a 1” tra metallo cartaceo e metallo reale. Inoltre, alcune grandi istituzioni finanziarie, come la JP Morgan, hanno utilizzato tali strumenti per contenere artificialmente la crescita delle quotazioni dei metalli preziosi, con lo scopo di tentare di “ostacolare il cambiamento del Sistema Finanziario incentrato sul dollaro, la FED e le banche.”
Nuovo Sistema FinanziarioIL RITORNO ALL’ORO
Gianmarco Landi interpreta l’intesa tra Stati Uniti e Cina come l’avvio di un nuovo ordine finanziario fondato sulle stablecoin garantite dall’oro. Il Clarity Act, il dialogo Trump-Xi e il cambiamento al vertice della FED sono segnali di una trasformazione geopolitica destinata a ridurre il potere delle banche centrali tradizionali e degli storici apparati finanziari occidentali.
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