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Gianmarco Landi
OBAMAGATE15 min di lettura

OBAMAGATE, il Sistema Globale sta per essere distrutto

Una lucida analisi geopolitica di Gianmarco Landi che presenta lo scandalo Obamagate come l’inizio della distruzione del cosiddetto sistema globale legato al Nuovo Ordine Mondiale. L’autore rivela come apparati dell’amministrazione Obama, intelligence e Deep State abbiano tentato di neutralizzare Donald Trump attraverso operazioni di spionaggio e manipolazione politica internazionale.

Sulla stampa USA, da oggi, lo scandalo che colpisce l’amministrazione Obama è su tutte le prime pagine. Ormai è chiaro al pubblico americano che l’amministrazione Obama ha posto in essere una serie di azioni illegali per cercare di incastrare il Presidente Trump e i suoi uomini. Il disegno è naufragato per vari motivi, ed ora sta venendo tutto fuori come uno tsunami. Il caso è esploso e i media non possono insabbiarlo, perché il Direttore del National Declassification Center ha desecretato i nomi dei funzionari dell’amministrazione Obama che, durante la fase di transizione, hanno commesso crimini a rotta di collo, tentando di incastrare l’elemento forte dell’Amministrazione Trump, e cioè il generale Flynn. Costoro, su input di Obama, senza procedimento di Legge, hanno fatto spionaggio illegale ai danni di cittadini americani , costruendo prove false con l’aiuto dell’FBI.

Il caso è un crescendo e la storia molto lunga e complessa, ma con questa mia sintesi potrà capirla chiunque, a condizione però, di esser disposti a leggere almeno per 10/15 minuti di fila mettendoci la testa. Chi pensa di poter capire tutto in 1 o 2 minuti di lettura en passant, si astenga dalla lettura di questo articolo.

Il NWO (Nuovo Ordine Mondiale) è quell’insieme di regole e rapporti socio politici che noi abbiamo chiamato Globalizzazione, un’ideologia che ci ha governato per quasi 30 anni e che ripartì, dopo lo stop della 2ª Guerra Mondiale, dagli anni ‘70 in poi, crescendo all’interno di certe élite degli Stati Uniti. Nello sviluppo del NWO sono stati coinvolti prepotentemente gli ultimi quattro governi USA prima di Trump, nonché tutti gli altri nel Mondo interconnessi tra loro dal viluppo di un filo di Arianna che, se fosse stato ignorato, avrebbe ghigliottinato qualsiasi carriera politica non allineata al NWO, New World Order.

Per capire perché il Sistema Globale sta per essere distrutto è necessario masticare un po’ di trame della politica USA e la sua proiezione nel Mondo.

Il governo Renzi o quello Conte, l’OMS e il Covid-19, il modo di produrre un telefonino e il PIL della Cina, il petrolio e i convegni apocalittici di Greta Thunberg, i terroristi islamici e i colpi di stato, i migranti e i centri di accoglienza… Tutto dipende dalle trame della politica USA, perché nell’Impero capitalistico, creato essenzialmente dalla massoneria, tutte le strade portano a “Roma” (Washington).

Non è facile da capire, dato che per anni i media hanno taciuto e manipolato tutto quello che conta e che accade, non facendoci capire nulla. Ma, per quanto mi è possibile, proverò a spiegare.

Attraverso lo scandalo Russiagate, cioè l’accusa che Trump sarebbe stato eletto grazie a Putin, si voleva disarcionare il Presidente ostile al NWO, e ciò passava dall’amputazione del suo braccio destro, nonché detentore della mentalità più strutturata e più forte, anche se non visibile da tutti. Parlo del generale Flynn, con 33 anni di carriera al top dell’esercito, un carisma indiscusso tra i militari e alcuni anni alla NSA (National Security Agency), la struttura spionistica USA che spia tutto e tutti.

L’inquisitore di Flynn si chiamava Mueller e, a sua volta, giocava sul filo del rasoio, come tutti, perché costui stava cospirando con la Russia, dove anche Putin giocava allo stesso identico gioco (teatrino politico), recitando due parti in commedia e cospirando, o facendo finta di farlo, con entrambe le due fazioni occidentali.

Mueller era a capo dell’FBI, struttura che dai tempi della guerra fredda costituisce il massimo esercizio di servizi alla Democrazia, quando, una decina di anni fa, fu scoperta una grande organizzazione russa. Essa includeva corruzione e riciclaggio di denaro, per espandere la forza dell’energia nucleare russa sul suolo americano, attraverso i buoni uffici di Hillary Clinton, la donna più luciferinamente intelligente al Mondo, tanto da ispirare timori fors’anche in George Soros, che a lei preferì Obama nel corso delle celebri primarie del 2008.

Tuttavia Hillary fu la numero 2 dell’Amministrazione Obama e il cortocircuito, 10 anni fa, esplose in enormi questioni di soldi e potere tra le spie russe, alcuni oligarchi, e il Segretario di Stato Hillary Clinton. Obama fece seppellire tutto in modo che questo affare, noto come l‘Uranio Russo, potesse passare al Congresso senza distruggere lui stesso, Hillary, Soros, etc… I Repubblicani illo tempore dormivano e, se non dormivano, leccavano il sederino di Hillary per un pugno di pozzi di petrolio qua e là. Al tempo filò tutto liscio, ma si misero cadaveri negli armadi e al cimitero, di cui, ovviamente, si dovrà tener conto…

Come hanno svelato in questi mesi nel dark web Q e le mail hackerate da Assange nel 2016, Mueller (capo FBI) consegnò personalmente l’uranio ai russi su ordine di Hillary, quindi immaginate come, man mano, si sia potuta creare una piscina ricolma di merda in cui sono stati a sguazzare Obama, Hillary, Bush Senior e figli, McCain, Mueller, McCabe, Rosenstein, Comey e tutto il Deep State, cioè l’apparato di potere concreto di “servizio” alla Democrazia USA, in maniera trasversale e inclusiva, finanche, della Russia di Putin e dell’Europa.

Si è perciò profilata dieci anni fa, a metà del primo mandato Obama, un’occasione per tutti quegli uomini di potere, vittime del NWO (massoni di altre correnti, politici, generali, piccoli banchieri e grandi industriali esautorati negli ultimi 25 anni), che nel 2016 si sono impersonificati in Donald Trump, al quale possiamo pensare come un leader creato da tutti loro espressamente per essere un Presidente anti NWO.

Il generale Flynn è il fulcro dell’operazione Trump 2016, infatti fu il primo ad esser preso di mira da Obama, anche prima di Bannon, perché, nella squadra del Presidente, il generale rappresentava non solo una sorta di leader carismatico dell’esercito più potente al Mondo, ma colui che conosceva tutti i misfatti Dem o comunque una buona parte di essi, e che poteva riscontrarli oggettivamente e usarli con rigore militare e finalità politiche letali. Flynn è odiatissimo dal Deep State, perché ha esposto l’amministrazione Obama, e quelle di George W. Bush, Bill Clinton e George H.W. Bush all’onta della distruzione di tutto quanto abbiano realizzato in 28 anni, nonché al pericolo di una damnatio memoriae. La morte accelerata del Sen. McCain in una clinica dalle siringhe compassionevoli, con la bandiera spiegazzata sulla bara (pena imposta dall’esercito ai traditori non conclamati), è stata un pugno nello stomaco per i leader del NWO. Con l’aiuto del Dipartimento di Stato, della CIA, dell’FBI e del Dipartimento di Giustizia, i presidenti USA avevano comandato il Mondo anche fondando e finanziando cose per noi apparentemente assurde, come l’ISIS, per lanciare un colpo di stato, ora in Siria, ora in Turchia; operazioni complesse che si creano nell’arco di architetture di 20 anni di politica, costruendo cose come ONG, flussi di soldi e persone, carriere politiche, gruppi di terroristi eterodiretti, etc…

Per questo è così centrale, nell’Obamagate, la figura del generale Michael Flynn, il quale ha un background importante, avendo servito l’esercito in giro per il Mondo, e avendo prestato servizio nell’amministrazione Obama a capo dell’attività spionistica più strategica e potente: la NSA.

Ma andiamo per gradi.

Flynn era un pezzo molto pesante dell’Esercito e la cooptazione di Obama al Vertice (Obama gli diede la poltrona della NSA) fu calcolata per ingessarlo e coinvolgerelo; perché pare sia un tipino dalla personalità molto difficile da manovrare. Ma Obama fece un errore e aggravò il problema. A capo dell’NSA Flynn scoprì le prove che l’Amministrazione USA, negli anni, aveva creato, finanziato e armato jihadisti, i quali poi avrebbero sventolato la bandiera dell’ISIS e compiuto massacri in ogni dove, ma essendo un uomo della Patria avrebbe dovuto obbedire, tacere e servire la Bandiera, cose che, in effetti, fece, ma l’ultima parte, quella dal risvolto sentimentale, etico e non necessariamente egoistico razionale, a modo suo. Un generale USA prende decisioni che fanno rientrare ragazzi di 25 anni a casa in sacchi di plastica nera, quindi contempla il dovere di essere egli stesso un eroe, un aspetto evidentemente non previsto dalle élite salottiere. Capirete, dunque, che Flynn ha agito da politico consumato e calcolatore di rischi e benefici, ma anche da eroe che non ha paura di niente e di nessuno.

Occorre sapere che il grosso dei traffici tra USA e Jihadisti (mussulmani deviati) si sono svolti in Turchia e in Giordania. Con l’aiuto della CIA, della NATO e dei Media Obama cercò di rovesciare Assad in Siria, e ce l’avrebbe fatta se il direttore dell’Intelligence della Difesa, cioè, illo tempore, il generale Flynn, non si fosse messo di traverso svelando il suo particolare modo di servire la Bandiera. Flynn fu ovviamente punito, espulso dall’amministrazione Obama e infangato dai Media, ed ora sarebbe un pensionato, se non fosse stato per il fatto che il generale non aveva alcuna voglia di andare a pescare!

Il generale Flynn, da pensionato, si mise a fare strategia politica e gruppo con altri personaggi marginalizzati dal NWO, tra cui il temutissimo Rudolph Giuliani, banchieri di secondo piano, ma di cervello fino come Steve Bannon, e l’istrionico Donald Trump, un comunicatore dal carisma popolare su cui si poggia l’operazione Make America Great Again, concepita, dicono, dal generale Michael Flynn.

Da questo gruppo e da altri personaggi che non sto a citare, originano geniali follie, come, ad esempio, l’America che avrebbe dovuto sostenere la Turchia di Erdogan. Dobbiamo capire il perché, e la cosa riguarda anche l’Italia.

La Turchia è strategica perché è la patria di un tale Gulen, nemico giurato di Erdogan. Erdogan ha vinto per ora la sua battaglia contro il NWO, facendosi un colpo di stato finto, con cui ha poi potuto massacrare i complottisti veri in opera da anni dietro input di Gulen, cioè un bel piattino che Soros, Obama e, in primis, Hillary gli avevano preparato per desovranizzare la Turchia e portarla in Europa ad obbedire al fagocitante blob UE. Le relazioni tra i Bush, Hillary e i Re Sauditi, rivali della Turchia nella partnership con gli USA ai fini di gestire il Mondo Mussulmano, sono cruciali per capire l’intreccio in Medio Oriente.

Ma ecco che scende in campo il Bruce Willis che non ti aspetti, perché Flynn ha svelato e neutralizzato la più potente cellula terroristica dormiente del mondo (forte di finanziamenti per 20 miliardi di dollari), ben più potente dell’ISIS. Mi riferisco al fantomatico Gulen, un burattino della CIA comandata dai Dem di area Liberal. Giova sapere che la madrina di tutto fu Hillary Clinton, la quale, non solo manipolava il marito Presidente, ma soprattutto i Servizi della CIA. Hillary, che aveva accanto un certo Soros in costante gara a chi ne sapesse una in più del Diavolo, comprendeva molto bene che Gulen era un “corsaro” sfigato e ricercato per attività terroristiche in Turchia e in altri Paesi, e per questo, a fine anni ‘90, se lo portò in America intuendone il potenziale come pedina geopolitica. Nei fatti, lo mise in squadra prima di farsi eleggere senatrice al termine della presidenza Bill Clinton. Per rendervi l’idea, Gulen possiede negli Stati Uniti scuole di volo per aerei charter, quelle in cui i kamikaze dell’11 settembre 2001 si addestrarono per compiere le proprie prodezze sanguinarie alle Torri Gemelle di New York. Guarda tu le “combinazioni”!

Ma la rete di Gulen è nota perché, anni dopo, fu esecutrice della portentosa Primavera araba che squassò l’Africa ed il Medio Oriente, con colpi di stato à gogo e crisi migratoria attuata dalle ONG, di cui anche noi italiani abbiamo avuto contezza durante gli anni di Obama e del nostro “compassionevole” PD, una congrega di pedine manipolate dai Dem USA, che poi li consegnò alla Merkel.

Hillary in quegli anni ha originato le Primavere Arabe, poiché la rete di Gulen, come ha ben spiegato Flynn, era tutta roba sua, dedita ad orchestrare colpi di Stato più o meno cruenti. La rete, negli anni, fu protetta trasversalmente e usata dalla seconda linea dell’Amministrazione Bush (Rumsfeld e Cheney su tutti) prima che Obama diventasse presidente e Hillary, da Segretario di Stato (ministro Esteri USA), mettesse tutto a reddito politico incasinando e insanguinando il Mondo. In questa fase Obama e Hillary cozzarono con un unico grande avversario inaspettato, che li contenne parecchio nei loro misfatti: il generale Flynn.

Per vendicarsi, e per neutralizzare la minaccia di Flynn, la Casa Bianca di Obama lanciò una campagna di fughe di notizie mediatiche per distruggere il generale “complottista” sei mesi prima della nomina di Mueller, che ovviamente fu un “cameriere” di Obama. Poi, però, al termine degli 8 anni di Obama ci fu il boom Brexit seguito dall’elezione di Trump, e le cose girarono un po’ male per i Dem USA.

I Democratici sembrarono molto abili ad imbrigliare il Regno Unito e, non appena Trump fu eletto, anche lui. In America dopo aver silurato un cervello elettorale come Bannon, ex capo strategist della Casa Bianca, i Dem attraverso il Deep State disarcionarono Trump dalla politica estera, facendo apparentemente fuori il suo cavallo migliore, Flynn, la furia dell’Esercito, facendo leva su una presunta ambizione di Pence, il vice presidente, che si prestò al gioco per tranquillizzare i nemici. Oggi sappiamo che fu tutto un teatrino, perché Bannon e Flynn sono sempre rimasti in squadra con Trump, e il loro passo indietro, con reciproche offese sguaiate, fu una finta necessaria per poter, oggi, fare due passi avanti con il coltello tra i denti, mentre i Dem piangono, scappano e cercano di ribaltare la situazione giocandosi il tutto per tutto con un avvelenamento dei pozzi.

Il prode Donald è un cavaliere senza macchia e senza paura, ma se fosse stato senza cavallo silurando realmente Flynn, sarebbe andato molto poco avanti. Tuttavia Trump finse di silurare il proprio cavallo giocando a far credere che Pence fosse un traditore nei suoi confronti. In realtà, da pochi mesi, il generale è tornato visibilmente alla Casa bianca a dare ordini al Deep State, con Guantanamo ripristinata come viaggio “premio” e spauracchio per funzionari fiancheggiatori di terroristi. Il panico a Washington è veramente scoppiato, tanto che i Dem e i banchieri hanno ceduto di schianto consegnando le chiavi della FED a Trump, con tanto di mafiosi khazari illuminati in difesa, tremolanti e smarriti, anche perchè la pantomima di sangue del covid-19 avrebbe dovuto sortire ben altri effetti, a quanto avevano spiegato ed auspicato le loro intelligenze sin da ottobre 2019 a New York.

Giova riconsiderare che la campagna diffamatoria contro Flynn partì nel 2017 e costrinse il generale a dimettersi dall’incarico di consigliere per la sicurezza nazionale dell’Amministrazione Trump, tra i sogghigni dei leader Dem, che perpetrarono nei propri errori inguaiandosi sempre di più. Mueller era alle calcagna di Flynn e usò la propria autorità per inventare, prima il “Turk’s Gate” e poi, con lo stesso schema l’anno dopo, il “Russia’s Gate”, persuadendo Obama e Hillary di potersi mangiare Trump, pigiando il ventre molle apparente dell’Amministrazione Trump. Pence, il vice di Trump, è uomo della lobby delle armi e dell’Esercito, a cui probabilmente un asso della famiglia Rothschild aveva promesso 6 anni di presidenza se egli avesse eliminato prima Flynn e poi Trump, sullo schema tipo di Lyndon Johnson (i Repubblicani obbedivano ai Rockefeller e nel 1964 candidarono Goldwater come sicuro perdente).

Come ho detto, è stato un teatrino, perché sembrava che Pence avesse avuto interesse a giocare sporco per prendere il posto di un Trump deposto, ma, sul più bello per i Dem, Pence ha dimostrato di essere molto peggio di un politico leale a Trump: si è rivelato essere addirittura un uomo di Flynn!! In realtà, non era stato Pence a silurare Flynn, ma Flynn a dire a Pence e Trump di farlo, simulando uno sfondamento avvenuto in favore Dem, per poi scatenare contro di loro un avvolgimento a tenaglia (manovra insegnata da Annibale ai romani, che la appresero a proprio danno, e conseguentemente appresa da tutti i generali del Mondo). Muller aveva accusato Flynn, nel 2017, di essere coinvolto in una cospirazione per il rapimento di Fetullah Gulen e il suo ritorno in patria con una tangente di 15 milioni. Mueller era l’uomo di Obama che aveva ripulito i registri dei collegamenti terroristici tra i musulmani e Obama/Hillary. Allo stesso modo l’FBI di Mueller aveva protetto la posizione della rete di Gulen per distruggere i rapporti di denuncia di Michael Flynn.

In conclusione, l’Amministrazione Trump ha sbaragliato l’esercito Dem e lo sta stritolando con un attacco a tenaglia usando tutti i loro scheletri negli armadi, in primis, la congiura contro Trump mediante Pence (Russiagate), che inguaia Barack Obama dalla testa fino ai piedi. Trump e la sua squadra hanno l’Occidente in pugno avendo scatenato l’Obamagate e, in un’alleanza stile 2ª Guerra Mondiale con Regno Unito e Russia, stanno distruggendo a picconate il Nuovo Ordine Mondiale e la sua creazione Pivot della Globalizzazione, cioè l’Unione Europea. Inutile dirvi che il PD e figure obamiane e merkeliane come Renzi e Gentiloni rischiano di finire la propria carriera politica come carne da cannone.

Secondo alcuni tutto ciò accade perché gli esseri di Luce vincono su quelli delle Tenebre, il Bene vince sul Male, Dio c’è ed è più forte di Satana. Non saprei, ma per un cattolico liberale come sono io, alla fine di ogni storia irrompe dall’alto la manifestazione della Divina Provvidenza, che ispira l’Innominato, scatena la Peste, uccide Don Rodrigo, che muore rantolando tra le sofferenze dei propri bubboni, e permette a Renzo e Lucia di uscire dal Lazzaretto per fare quello che vogliono della propria vita.

Alessandro Manzoni docet.

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