UNISCI I PUNTINI, UNA LECTIO MAGISTRALIS
Unire i puntini significa guardare oltre notizie apparentemente scollegate. Partendo dalle voci circa una possibile vendita della Juventus, Gianmarco Landi trasforma il calcio in simbolo di un cambiamento globale molto più profondo e intreccia storia, finanza, criptovalute, famiglia Rothschild, attentati dell’11 settembre e nascita di nuovi circuiti monetari digitali capaci di scardinare il potere delle banche centrali. Il racconto assume progressivamente una dimensione spirituale, fino a giungere all’idea di un nuovo Umanesimo destinato a liberare l’umanità dalla schiavitù finanziaria. Una lectio illuminante che invita il lettore ad ampliare la prospettiva sulla realtà contemporanea.

Mi accingo a scrivere quest’articolo quantistico per aiutarvi ad unire i puntini ed aprire le vostre percezioni e le vostre capacità di capire ciò che accade. Per farlo, sebbene io non sia un appassionato di calcio, prenderò spunto da questa significativa notizia riguardante la vendita della Juventus, ossia la più blasonata squadra d’Italia. Già nel suo nome la Juventus porta in sé una contraddizione, perché è conosciuta come la Vecchia Signora, quantunque il suo nome in latino significhi Gioventù. Ha come simbolo una zebra, emblema di nobiltà, scelto non certo a caso, che esprime tutta la contraddizione tra il Bianco ed il Nero.







La storia dell’Occidente è espressamente una storia di contrapposizione e di lotta tra Bianchi e Neri, tra aristocrazia bianca ed aristocrazia nera, tra i ghibellini bianchi e i guelfi neri ed ancora, all’interno dei guelfi, tra i guelfi bianchi e i guelfi neri. Nelle massonerie troviamo le massonerie bianche o della luce, e quelle oscure o nere; così come la magia può essere bianca o nera.
Il motivo per cui tengo a soffermarmi sul futuro della Juventus è insito nel fatto che essa è un simbolo molto significativo in Italia e lo è a partire dagli anni Venti, dal 1923 per l'esattezza, quando divenne di proprietà della famiglia Agnelli, perché in quegli stessi anni, nel mondo, accadde qualcosa di molto significativo: la diffusione dell’automobile, che vide proprio a Torino, per quel che riguarda l’Italia, il suo fulcro, ovviamente vicino al potere, e in quel periodo il potere era il re, erano i Savoia. Accanto ai Savoia, all’epoca, c’era la famiglia per visibilità e per ufficialità più potente al mondo, cioè la famiglia Rockefeller. E’ infatti intuitivo che i Rockefeller fossero partner della famiglia Agnelli: se si diffondono le auto a benzina quale settore ne trae giovamento? Quello dei Rockefeller. Se Agnelli spinge affinché in Italia il trasporto merci avvenga su gomma, così come sappiamo accadde, dietro c’erano anche gli interessi del settore petrolifero. Ma ciò in realtà nascondeva anche l’intenzione, cuore della lotta in corso a partire dagli anni 70, di agganciare il valore del denaro al petrolio e quindi instaurare un meccanismo per creare una moneta a debito e nello stesso tempo controllare il mercato del petrolio.
Cosa sta dunque succedendo di importante? Sta succedendo che la più potente famiglia al mondo, che non è la Rockefeller, bensì la Rothschild, si sta trovando in una condizione che evidentemente non si aspettava, perché sta ricevendo un avviso di sfratto e dovrà, con tutta probabilità, lasciare questo simbolo, dovrà lasciare la Juventus in mani altrui! La Juve, che negli ultimi tempi ha dovuto sopportare di vedersi bistrattata dopo esser stata lungamente abituata ad esser trattata come la più nobile delle squadre, ora non può più godere di certi vantaggi... Ma quali sono i veri motivi di questo cambiamento? Dopo il passaggio ai vertici della Juventus dalla famiglia Agnelli, alla famiglia Elkann e quindi gli anni in cui in Italia, sul campo da calcio, la Juve spadroneggiava (non me ne vogliano gli juventini), gli anni della Deutsche Bank, gli anni in cui Berlusconi fu pesantemente ridimensionato… Insomma, gli anni in cui il cognome Elkann ha espresso tutta la propria vera natura… Poiché El-kann significa: i re. E’ da questo cognome che successivamente discendono i Bauer, come ramo degli Elkann, e poi dai Bauer, per fuggire alle persecuzioni, si arrivò al cognome che è oggi quello più noto: Rothschild, che in tedesco vuol dire scudo rosso. Uno scudo rosso era infatti l’insegna di una ferramenta di Francoforte dove, giustappunto, iniziò l’attività bancaria di questa famiglia, che dal Settecento in poi è diventata la più potente, in quanto detentrice del potere finanziario attraverso le Banche Centrali.
Oggi si è creata una situazione per la quale il potere lo sta per prendere un italiano, anzi degli italiani; e il meccanismo attraverso cui si spodesta la famiglia più potente del mondo , al vertice della Juventus Football Club, è Tether, una società che ha la capacità e la forza di far circolare i dollari fuori dal circuito bancario. Perché questi dollari sono criptomonete, ossia dollari in formato digitale . Qual è l’idea? E’ semplicissima. C’è un’istituzione finanziaria potente e sconosciuta ai più, la banca Cantor Fitzgerald, che dominò subito dopo la seconda guerra mondiale il mercato dei titoli di stato americani. Si tratta di una banca d’affari fondata nel 1945 molto importante e significativa, poiché garantisce che ogni dollaro in digitale abbia un dollaro fisico conservato all’interno della Cantor Fitzgerald, ed ora vi spiegherò perchè il suo ruolo è così cruciale e perché Paolo Ardoino, in questo momento, ha più potere di un Elkann.
Ardoino è il CEO di Tether ossia ciò che terrorizza i banchieri che hanno capito ciò che sta per accadere. Tether dissemina il terrore perché dà la possibilità di utilizzare la moneta che vale ovunque e che è di riferimento per gli scambi internazionali, ossia il dollaro, attraverso una modalità peer to peer, che vuol dire da un soggetto a un altro soggetto, senza l'intermediazione bancaria. Perché Ardoino può fare questo? Perché dietro di sé ha la più significativa banca nella gestione del debito pubblico americano: la Cantor Fitzgerald di Howard Lutnick, che ne è il CEO da 35 anni. Howard Lutnick in questo momento è colui che sta ammazzando il dollaro Fiat della Federal Reserve e che ha guidato Trump nella politica dei dazi, una politica che, soltanto superficialmente, appare folle e senza una ratio, ma che, in realtà, ragionando oltre le dinamiche di pensiero consolidate, ha un’enorme capacità strategica destrutturante il potere dei Rothschild e di tutte le famiglie ad essa collegate.
Howard Lutnick è, inoltre, il segretario al commercio degli Stati Uniti e quindi un uomo significativo dell'amministrazione Trump. La struttura che si sta delineando è quella di fare in modo che le criptovalute o stablecoin, la cui pienezza legale è stata sancita dal Genius Act , abbiano dietro il debito americano garantito dall'oro, e questo sarà il colpo da maestro che farà l'amministrazione Trump: garantire il debito americano, che significa dollari, che a propria volta possono circolare in digitale, peer to peer e fuori dai circuiti bancari. Così facendo, a livello tecnico, vengono tolte le leve di controllo del denaro che i banchieri delle Banche Centrali di tutto il mondo hanno avuto in mano fino ad ora.
In questo modo Trump li sta fottendo, o meglio, li ha già fottuti, perché questo disegno è chiaro, per lo meno a me, da quattro anni, avendo io assistito pezzo dopo pezzo alla costruzione di questo piano. Mi pare evidente, più si va avanti, che il punto di non ritorno sia già stato oltrepassato quattro anni fa, quando l'oro fu rimonetizzato. Alea iacta est , il dado è tratto, non è più possibile tornare indietro. Ci sarà uno scontro, uno scontro civile o una guerra, ma sappiamo già chi vincerà, vinceranno i Bianchi. Vinceranno i Bianchi perché la banca Cantor Fitzgerald ha origini bianche. Poiché Lutnik, segretario al commercio dell’amministrazione Trump e CEO della Cantor Fitzgerald, è a capo di un' istituzione fondata da un certo John Fitzgerald, nonno materno del famoso presidente John Fitzgerald Kennedy, un Bianco. John Fitzgerald era un politico irlandese molto legato all’Italia.
Agli inizi del Novecento, negli Stati Uniti, ci furono fortissime immigrazioni di italiani spesso bistrattati e maltrattati, emblematica in tal senso è la storia di Sacco e Vanzetti; e la comunità italiana e quella irlandese erano affratellate dalla comune fede cattolica. In questo scenario, John Fitzgerald, in quanto sindaco di Boston, era anche il leader della comunità degli irlandesi americani di quell’importante città, emblema di un’America che non aveva più nulla a che vedere con la madrepatria britannica, poiché il Massachusetts e Boston, in particolar modo, sono realtà collegate ai padri pellegrini del Mayflower e cioè a quei coloni inglesi fuggiti da Londra per motivi morali e religiosi dopo essersi resi conto che la madre patria era retta da finalità malvagie e che vollero dar vita ad una nuova comunità.
E’ bene ricordare sempre, dunque, che l’America ha due volti, due cuori, due anime. Più propriamente, possiamo dire che esistono due Americhe, una colonialista, con un volto arcigno, legata a Londra, dedita allo sfruttamento, l'America con la K, che abbiamo conosciuto a partire dagli anni Settanta, ma c'è anche l'America del Mayflower e dei pionieri americani, quella genuina dei puritani inglesi, che per vocazione e fede in Dio si trovarono in sintonia con i cattolici irlandesi. Ma perché John Fitzgerald è significativo e connesso a ciò che sta avvenendo di dirompente oggi? Perché Fitzgerald è un cognome italiano. Le origini dei Fitzgerald e del nonno di J.F.K. sono quelle di una famiglia bianca, ghibellina, che fu cacciata da Firenze. La famiglia Gherardini fu cacciata da Firenze e riparò in Irlanda dove diede vita ad una famiglia nobiliare, quella dei figli di Gerardo, i Fitzgerald per l’appunto.
Lasciate che, prima di proseguire, vi evidenzi per un attimo i punti fin qui collegati. Ho chiarito l’importanza simbolica di avere il controllo della Juventus. Ho chiarito che Paolo Ardoino è supportato da Howard Lutnick, uomo chiave dell’amministrazione Trump, nonché CEO della Cantor Fitzgerald, ossia la principale istituzione che tratta il debito pubblico americano. Ho chiarito che questa banca fu fondata da un banchiere di nome Cantor e, soprattutto, da un altro di nome John Fitzgerald, nonno materno del presidente J.F.K. Ho chiarito che i Fitzgerald discendono dalla nobile famiglia Gherardini originaria di Firenze. Quello che non ho ancora chiarito, e mi accingo ora a fare, è ricordare che la Cantor Fitzgerald fu devastata dal crollo delle Twin Towers nel settembre del 2001; fu infatti la banca che ricevette il maggior numero di danni, sia in termini di vite umane (658 dipendenti deceduti), che in termini economico finanziari a causa delle detonazioni programmate spacciate per un attentato terroristico jihadista.
Tutti i suoi dipendenti, infatti, si trovavano agli ultimi piani della Torre Nord quando questa cadde su se stessa, a differenza dei dipendenti della JP Morgan e della Morgan Stanley, in buona parte non presenti al lavoro quel giorno… Chiarisco, inoltre, che con il crollo delle torri e con quel brutale spargimento di sangue, fu bloccato il tentativo, ad opera dei Bianchi, di attuare un reset finanziario e porre rimedio agli squilibri del sistema finanziario in essere.
Crollò anche un terzo edificio situato accanto alle due torri, l’edificio 7 del World Trade Center, che ospitava altri uffici della Cantor Fitzgerald, che custodivano le strumentazioni tecnologiche preposte alla messa in atto del nuovo sistema finanziario. Non è certo un caso che la Cantor Fitzgerald, oggi, sia la banca che ha dato ad A rdoino la forza di strutturare Tether in modo da mandare in frantumi il predominio delle Banche Centrali e di dare un calcio in culo agli Elkann consentendogli di espandere la propria partecipazione azionaria nella Juventus. In questo senso, la proprietà della Juventus è una cartina al tornasole del potere che si sviscera e si estrinseca in Italia: motivo per cui io faccio il tifo per Paolo Ardoino! Prevedo che presto la Juventus tornerà a fare campagne acquisti faraoniche, e non sarà una svolta che riguarderà soltanto gli appassionati di calcio, perchè sarà, come avrete capito, un simbolo significativo del cambiamento epocale in atto.
Ci avviamo verso un nuovo Umanesimo ed un nuovo Rinascimento, è in gioco il tentativo, ad opera di un’élite bianca, di liberare l’umanità dalle catene dell’ignoranza e della schiavitù finanziaria . E, come vi ho illustrato, i protagonisti di questo cambiamento sono legati in un modo o nell’altro all’Italia… Fino a giungere al dipinto più famoso al mondo, che ritrae Monna Lisa Gherardini, sposa di Francesco Gherardini del Giocondo: uno dei più fulgidi simboli del Rinascimento dell’Umanità ritrae una nobildonna italiana Bianca. Un dipinto che non è foriero dei simbolismi fuorvianti che certi critici e storici dell’arte hanno tentato di diffondere. La Monna Lisa è, in realtà, la quintessenza del Rinascimento, del genio che si manifesta anche con la rappresentazione dell’energia femminile e che, nelle rotondità del corpo della donna, esprime la propria valenza spirituale il cui simbolo è il cerchio, a differenza della materia, che ha per simbolo il quadrato.
L’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci è circondato da un cerchio e da un quadrato, così come i simboli massonici sono il compasso, con cui si disegnano i cerchi e la squadra con cui si tracciano le linee rette. Il senso compiuto del Rinascimento è quello della circolarità dell’energia femminile che ha un effetto dirompente sulla linearità del maschile. Il senso compiuto del Rinascimento avrebbe dovuto portare l’Italia ad un livello di civiltà di gran lunga superiore rispetto al passato, ma ciò non potè accadere, poiché i Gesuiti si impossessarono del potere proprio all’apice della rinascita della filosofia Neoplatonica ed il 17 febbraio del 1600, assieme a Giordano Bruno, mandarono al rogo anche tutto ciò che nell’Uomo stava per fiorire, propalando poi per i quattro secoli a venire solamente le ceneri della calunnia e della mistificazione.
Seguirono poi il Settecento con l’assolutismo francese, la rivoluzione industriale, la nascita del capitalismo, il colonialismo, con lo sfruttamento sia economico che finanziario che poche famiglie mitteleuropee ed inglesi esercitarono su tutta l’umanità. Ed infine, il Novecento, con le ideologie divisive e le due guerre mondiali con il loro immane tributo di sangue. Per arrivare fino ai giorni nostri, quando il potere nero pensava di poter vincere e di poterci schiavizzare con un nuovo concetto di denaro, che ci avrebbe inebetiti ed asserviti a nuove logiche di materialismo ed opportunismo, logiche di cedevolezza spirituale ancor prima che materiale, che avrebbero dovuto farci ossequiare il potere e renderci resilienti dinnanzi a qualsivoglia prevaricazione.
Desidero concludere questa discettazione, per mezzo della quale vi ho condotti per mano attraverso la lettura degli accadimenti che ci circondano e ci coinvolgono, spiegando perché, in questi anni, ho sempre detto: ABBIAMO VINTO NOI . L’ho detto perchè lo sentivo, e perchè so che:
“Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di aver vinto.”
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Nell’articolo “Come funziona la London Devil Market Association", Gianmarco Landi, parafrasando la London Bullion Market Association, svela come questa associazione determini i prezzi di oro e argento manipolandoli con contratti finanziari privi di sottostante fisico. Attualmente, “per ogni 391 kg di argento scambiati sul mercato, soltanto uno è fisico”, mentre per l'oro il rapporto è di “146 a 1” tra metallo cartaceo e metallo reale. Inoltre, alcune grandi istituzioni finanziarie, come la JP Morgan, hanno utilizzato tali strumenti per contenere artificialmente la crescita delle quotazioni dei metalli preziosi, con lo scopo di tentare di “ostacolare il cambiamento del Sistema Finanziario incentrato sul dollaro, la FED e le banche.”
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Gianmarco Landi interpreta l’intesa tra Stati Uniti e Cina come l’avvio di un nuovo ordine finanziario fondato sulle stablecoin garantite dall’oro. Il Clarity Act, il dialogo Trump-Xi e il cambiamento al vertice della FED sono segnali di una trasformazione geopolitica destinata a ridurre il potere delle banche centrali tradizionali e degli storici apparati finanziari occidentali.
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